CON-TATTO

Le carezze, come adoriamo le carezze, come è importante il contatto fisico, perdersi in un abbraccio. Una mano sulla guancia quando siamo tristi. Il nostro corpo attraversato dalle mani di chi ci ama, le nostre che reciprocamente ridanno emozioni, brividi. Continua a leggere “CON-TATTO”

MAMMA è per SEMPRE

Ricordi, quelli belli che regalano un sorriso e una lacrima…
Forse quando non si sta benissimo diventa quasi normale fermarsi, pensare, osservare, chiudere gli occhi, respirare gli odori, perdersi tra mille ricordi, diventa normale cercare coraggio, calore e lo si cerca nel sorriso delle persone care, nella loro voce, nei loro occhi, lo si cerca nelle cose che ti hanno fatto crescere, nei momenti che ti hanno regalato un emozione, una carezza, una “coccola“; si rovista accuratamente nella valigia delle fotografie che portiamo dentro noi, ne scegliamo una e ci si ferma quasi immobili a guardarla e a rivivere quel ricordo. Continua a leggere “MAMMA è per SEMPRE”

Io non sei necessariamente tu

Paranoie mentali.
Lo so che è brutto iniziare un articolo così, sembra fatto di proposito per catturare l’attenzione con un briciolo di banalità eppure da lì devo partire.
Dai, giochiamo per un attimo a essere sinceri. Quanti di noi hanno vissuto e vivono tutt’ora di castelli mentali costruiti per vagliare tutte le possibilità di come sarebbero potute andare certe cose se avessimo agito in maniera diversa, se avessimo parlato in altro modo o semplicemente se avessimo tenuto chiusa quella dannata bocca? Continua a leggere “Io non sei necessariamente tu”

Sensi: olfatto

Se sei cresciuto in un panificio, è inevitabile che quel profumo non solo ti ricordi casa ma che lo sprigionarsi dell’odore della forza del lievito evochi in te un mare di ricordi, contrapposto all’odio per quell’odore acre che non se ne va mai via dalla pelle.
Capita poi di ritrovarsi tra le mani un vecchio maglione di cashmere che profuma ancora di qualcuno che ormai è lontano, e che questo ci riporti alla mente ricordi di infanzia e tutti i bei momenti passati insieme da bimbi.
L’aroma di una torta mangiata a casa di qualcuno, l’odore forte del pranzo della domenica dai nonni, annusare un abito per stabilire a chi apparteneva. Il proprio sapore sul cuscino la sera prima di addormentarti che trasmette sicurezza. Il suo profumo!
L’olfatto è un senso che forse tendiamo a sottovalutare ma certamente ognuno di noi ha quel profumo che è suo e di nessun altro: il profumo dei ricordi.
Sedetevi, chiudete gli occhi e lasciatevi avvolgere!

Marta Santin

Come stimmi di zafferano

Coltivare lo zafferano è un’arte.
E’ un lavoro complesso, ricco di dettagli che non si possono ignorare, giornate di lavoro nei campi per poi doversi giocare il raccolto in poche manciate d’ore.
Tra ottobre e novembre i bulbi fioriscono, una decina di giorni è il tempo entro il quale bisogna fare il raccolto, prelevando in prima battuta tutto il fiore per poi in giornata separare i petali dai 3 stimmi in esso contenuti, stimmi che vanno essiccati e conservati.
Dire che 25000 euro è il prezzo medio di vendita dello zafferano al Kg aiuta a rendere l’idea su quanto complessa ne sia la produzione.
Mi fa sorridere fare questo confronto ma al tempo stesso mi è difficile non riuscire a trovarci tutte queste similitudini.
I rapporti.
Si, i rapporti con le persone.
Non trovate che siano un po’ come coltivare lo zafferano. Continua a leggere “Come stimmi di zafferano”

Il lato positivo

Se ci pensate, questa pandemia ha sconvolto l’intera umanità. Ci ha travolti come un uragano e ha cambiato le nostre vite.
Nonostante la sua connotazione negativa, molti sono riusciti a coglierne i lati positivi.
Infatti, stare in casa con le stesse persone per un così lungo periodo ha, in alcuni casi, rafforzato i rapporti tra di esse.
Continua a leggere “Il lato positivo”

Tempo curvo

Tempo curvo / revisione
“Maestro la trovo pensieroso.”
“Oh ragazzo! Mi frulla in testa uno strano pensiero. Ha a che fare con la questione del tempo.”
“Sono curioso.”
“Allora… tutti noi scandiamo il tempo in senso lineare. Secondo la connessione spazio-tempo, viene naturale suddividere la vita in un qui e quando che rappresentano eventi accaduti nel passato, o che si manifestano nel presente, oppure che si presuppone avverranno nel futuro… secondo un libero arbitrio”
“Semplicistica relatività ristretta…”
“Ora arrivo al dunque… e se questa linearità non esistesse affatto?”
“….”
“Prendi il principio del tempo minimo di Fermat…”
“Ovvero: di tutti i possibili cammini che un raggio di luce può percorrere per andare da un punto ad un altro, esso segue quello che richiede il tempo più breve…”
“Sarebbe più corretto affermare che la luce segue sempre un percorso estremo, cioè che minimizza o massimizza il tempo… ad ogni buon conto, se consideriamo tale principio in senso filosofico, il concetto di percorso più rapido non sussiste a meno che la luce non conosca già in anticipo una destinazione specifica! Prima della partenza! La causa-effetto della rifrazione non esiste, la luce ha già come obiettivo un determinato punto e non cambia direzione perché tra due superfici c’è un indice di rifrazione diversa!”
“Continui.” Continua a leggere “Tempo curvo”

NONSOLOCOSEBELLE

Questa mattina ho letto una frase tratta dal film “Will Hunting – Genio Ribelle” che citava: “Avrai momenti difficili, ma ti faranno apprezzare le cose belle alle quali non prestavi attenzione.”
Eh già… perché non vi prestiamo attenzione? Perché siamo così abituati a dare per scontato la vita e le opportunità che ci offre, da dimenticarci di apprezzare le cose belle sino a che non viviamo delle difficoltà?
In realtà tutte le esperienze che viviamo possono ricordarci l’importanza di apprezzare la vita, bella o sfidante che sia. Lo comprendiamo, tuttavia, solo quando scegliamo di sviluppare il sentimento di gratitudine per la vita in genere, che ci consente di dare valore ad ogni esperienza e di apprezzarla negli insegnamenti che per noi racchiude.
I momenti belli passano sempre veloci, quelli difficili sembrano essere interminabili… eppure il modo con il quale ognuno di noi li vive, li accoglie e li elabora al proprio interno, determina una percezione molto soggettiva… questo “COME” fa la differenza, perché ci consente di vivere gli eventi in un nostro tempo personale con le nostre emozioni, che possono essere di inquietudine, ansia, rabbia, tristezza, delusione oppure di gratitudine, fiducia, serenità, sicurezza, amore. Continua a leggere “NONSOLOCOSEBELLE”

Gli amici

Se hai un amico sei fortunato, se ne hai più di uno hai trovato il TESORO.
Essendo il mio essere pieno di sfaccettature come un prisma, non tutti i miei amici riescono a seguirmi nelle molte strade che intraprendo, ma ognuno di loro conosce una o più parti di me stessa.
D’altronde neppure io mi conosco a fondo, quindi, come potrebbero le persone vicine a me sapere tutto?
Molti di loro mi aiutano a guardarmi più in profondità, coinvolgendomi in nuovi progetti e sfide.
Fino a poco tempo fa non avrei mai pensato di scrivere i miei pensieri per esternarli a un pubblico… credevo di non esserne capace o ciò che avevo da dire non fosse interessante per gli altri. Continua a leggere “Gli amici”

19 Marzo

“I padri devono sempre dare, per essere felici.
Dare sempre, l’esser padre sta in questo “
Honoré de Balzac

Ci sono gli uomini e poi, poi ci sono i papà……
19 marzo, forse solo un numero, solo un giorno, solo una festa come ce ne sono tante ma anche un momento per fermarci a pensare a tutte quelle persone speciali, a tutti quei papà che aiutano a crescere, aiutano a diventare grandi, a tutti quei papà che prendono la mano dei loro bimbi appena nascono e non la lasciano mai, a tutti quei papà che ci sono sempre, a tutti quei papà che ridono, sgridano, insegnano, capiscono e camminano assieme ai loro bambini orgogliosi di essere i loro papà. Continua a leggere “19 Marzo”

Festa del papà

19 marzo – Festa del papà

Da bambina vedevo la mia manina scomparire nella tua, il naso all’insù lo sguardo rapito come davanti ad un’opera d’arte.
Il mio eroe, la mia roccia granitica che nulla avrebbe potuto scalfire, la fonte inesauribile della mia sicurezza.
Il periodo dell’adolescenza quello più intenso, amore e odio di pari intensità, gli inevitabili scontri di due generazioni a confronto, io ribelle indomabile in cerca di autoaffermazione, tu in trincea a difendere confini consolidati minati dal nuovo che avanza. Continua a leggere “Festa del papà”

Cinque consigli antipioggia

Piove. Piove. Piove e ancora piove.
La noia regna sovrana.
Se il vostro problema è che non sopportate il cosiddetto maltempo, questo è l’articolo che fa per voi.
Prima di tutto una giornata uggiosa è l’ideale per rimettere in ordine quell’armadio in cui avete nascosto il non più nascondibile. Una cosa alla volta, piano piano, e alla fine vi sentirete meglio.
Secondo voi è ancora poco per riempire interminabili ore gocciolanti? Allora prendete in mano quel libro che vi attende da mesi: non saranno mai troppe le pagine se il finale vi lascerà col fiato sospeso. Continua a leggere “Cinque consigli antipioggia”

Sensi: Udito

Sensi: Udito
A volte mi chiedo come riuscirei a vivere senza musica.
Credo che se mi mancasse l’udito, certo comunicare sarebbe complicato e difficile, ma il linguaggio dei segni e gli altri sensi mi aiuterebbero a farlo se pur in modo complesso.
Non avere l’onore di sentire uno strumento suonare, un amico cantare, il pianto di un bimbo, il cinguettio degli uccellini, il fragore del tuono, lo sciabordio del mare.
Il vento tra le foglie degli alberi, la pioggia che cade prepotente sul tetto, le campane che scandiscono le ore.
La compagnia allo scoppio di una risata amica, il tintinnare dei bicchieri ad un brindisi.
Il pianto da consolare di una persona cara, l’emozione ai concerti.
Come potrei vivere in un mondo senza l’onore di sentir pronunciare forte il mio nome? Senza provare l’emozione di sentire chiamare Mamma, “ia matta” (zia Marta), amore mio?

Marta Santin

Tu sei nato per essere felice

Quando sei felice facci caso!
Gandhi diceva: “La felicità è quando ciò che pensi, ciò che dici e ciò che fai sono in armonia”
È davvero possibile che la ricetta per la felicità suprema sia racchiusa in poche, semplici parole? Sembra più facile a dirsi che a farsi. Sicuramente invece potrebbe rivelarsi una buona base di partenza, una linea guida se vogliamo, per ispirare le nostre azioni, da quelle più superficiali a quelle più profonde. Allora perché è così difficile essere felici? Può davvero dipendere da uno stato di eterna insoddisfazione?
Io credo che l’essere umano abbia un’anima piuttosto complicata, spesso vincolata all’altrui pensiero, quasi a discapito di ciò che realmente sente. In molte occasioni mi è capitato di essere ciò che gli altri si aspettavano, non considerando quanto, l’agire in quel modo, limitasse la mia personalità. Poi con il tempo ho cominciato a domandarmi se ne valesse davvero la pena.
Raggiungere la pienezza, quella sensazione di soddisfazione interiore è una cosa che tutti vorremmo ottenere. Riuscirci però non è sempre facile. Di certo non vi sono istruzioni scritte da seguire per raggiungere questo obiettivo. Tuttavia, se pensiamo a noi stessi, vogliamo una sola cosa: essere felici. Spesso però non ce lo permettiamo, come se questo bisogno rappresentasse più una visione idilliaca, quasi un’utopia.
E allora come renderlo più reale?
Forse il primo cambiamento deve partire proprio da dentro.
Noi possediamo gli strumenti giusti, dovremmo solo imparare ad usarli nella maniera più appropriata. Continua a leggere “Tu sei nato per essere felice”

Essere donna

Fin da piccola mi hanno insegnato l’importanza di volersi bene e rispettarsi, prima di tutto il resto. Non sempre è stato facile, le difficoltà da superare sono state tante, ma ringrazio moltissimo i miei genitori per gli insegnamenti che mi hanno dato e che mi hanno resa la donna che sono.
Certo, sono un essere in cammino e la salita potrebbe essere dietro l’angolo, ma ho avuto la fortuna di avere degli insegnanti di vita molto presenti.
Vedere l’amore che che c’è tra loro dopo tanti anni ed il rispetto che hanno l’uno dell’altra, mi hanno fatta crescere capendo che non devo permettere a nessuno di bloccarmi.
Ho avuto la possibilità di conoscere molte persone e chi non mi ha trattata con rispetto, è stato “estromesso” dal continuare a camminare insieme a me nella strada della vita. Continua a leggere “Essere donna”

Scrivo perché respiro

“Scrivo per lo stesso motivo per cui respiro – perché, se non lo facessi, morirei”
Isaac Asimov

Non potrei vivere senza immaginare, senza raccontare, senza sognare, senza descrivere, senza osservare, senza ascoltare, senza scrivere.
Davanti a un foglio bianco le parole diventano immagini prima ancora di essere scritte, le lettere diventano parole e le parole si intrecciano tra loro e prendono vita, diventano persone, luoghi, diventano sorrisi, lacrime, paure, voci, dolore, risa, piacere, occhi, diventano spezzoni di film, scene di cartoni animati, diventano quadri, sculture, poesia, fotografie, vino, musica, profumi, le parole diventano amanti stretti in un ultimo abbraccio, coreografi, giovani étoile e attori di teatro, diventano ricordi da custodire gelosamente e coriandoli colorati da lanciare e allora scrivo senza correggere mai e riempio quel foglio di inchiostro, sensazioni, emozioni e di vita.
Scrivo per lo stesso motivo per cui respiro – perché, se non lo facessi, morirei.
Vi invito a scrivere, a riempire di parole ed emozioni un foglio bianco. Io ho sempre scritto e continuo a farlo per chi comprende e anche per chi non lo fa.

Andrea Spessotto

Tutta la durata della vita non è esistenza ma tempo.

Sapete che cos’è una banca del tempo? Se mi avessero fatto questa domanda qualche anno fa, non avrei saputo come rispondere. Tuttavia da quattro anni ormai sono socia di una di queste banche e, quindi, è doveroso che a risolvere il quesito sia io. La mia conoscenza di questa realtà è avvenuta per puro caso (se esiste veramente qualcosa nella vita che capita per mera casualità), ma da allora ho scoperto una rete speciale di persone che mettono al servizio degli altri le loro capacità.
Una banca del tempo è un istituto di credito particolare, in cui non viene depositato denaro ma tempo da scambiare. I soci sono correntisti che mettono a disposizione le loro abilità per svolgere le attività più disparate (si va dalla cura del giardino all’organizzazione di feste) e ricevere in cambio un’unità di tempo pari a quella da loro impiegata per la prestazione offerta: un’ora per un’ora, insomma.
Continua a leggere “Tutta la durata della vita non è esistenza ma tempo.”

VESTITI DI FOGLIE

Ci sono giornate che sembrano opprimerci, ci sono nebbie che sembrano soffocarci.
Ti è mai capitata una giornata in cui tutto va storto, non capisci niente di quello che ti dicono e avresti solo voglia di scappare? Sono quelle giornate in cui fatichiamo a tenere il passo dell’agenda, quelle settimane in cui è sempre lunedì. Appuntamenti che si accavallano, orari da incastrare, a pranzo manco il panino della pubblicità.
Oppressione e senso di soffocamento sono i sintomi del sovraccarico; rabbia e nervosismo, scontrosità o immobilismo sono le sue manifestazioni.
Continua a leggere “VESTITI DI FOGLIE”

Il principio del colapasta

Ci sono periodi in cui dentro la testa si mescola tutto, le idee con le preoccupazioni, gli impegni con le emozioni, i desideri con i ricordi, le informazioni con la felicità e quando succede è un gran casino.
Non solo perché riuscire a far diradare la nebbia è difficile ma perché in questa bruma si rischia di perdere qualcosa.
Avete presente quando scolate gli spaghetti?
Per chissà quali dinamiche della fisica ogni tanto succede che qualche spaghetto riesca a centrare il buco dello scolapasta e scivolare oltre, ecco, le cose che smarriamo in questi momenti confusi sono proprio così, scivolano oltre.
Certo, poi guardandola da un altro punto di vista magari, in realtà, si mettono solo in salvo, ma questo è un altro discorso.
Continua a leggere “Il principio del colapasta”

A che cosa giochiamo?

Quando eravamo piccoli era bellissimo avere quest’unico pensiero e nonostante fosse il solo, era comunque difficile scegliere. Un po’ perché era naturale sperimentare, un po’ perché dipendeva dal bimbo/a con cui potevamo giocare.

Quante volte oggi vorrei che il mio unico pensiero fosse: “a cosa giochiamo?”

Continua a leggere “A che cosa giochiamo?”

Sogno

“Se sognare un po’ è pericoloso, il rimedio non è sognare di meno ma sognare di più, sognare tutto il tempo”.
Marcel Proust

Disteso nel letto sognavo: dormivo, forse dormivo ma non ne sono sicuro perché spesso mi è capitato di sognare anche ad occhi aperti. Nel sogno correvo, correvo felice in mezzo ad un prato ma poi sono inciampato e sono caduto; ho barcollato, ho cercato un sostegno, un appiglio e mi sono rialzato, ho aperto le braccia e mi sono fatto sollevare da uno stormo di cuori rossi che danzava all’altezza dei miei occhi, cuori un giorno amati follemente ma poi persi per sempre.
Continua a leggere “Sogno”

Il dolore non ha colore

“A un cuore in pezzi nessuno s’avvicini 

senza l’alto privilegio di avere sofferto altrettanto “ 

Emily Dickinson 

Il dolore è qualcosa di indescrivibile, è rumore che fa male. Il dolore non ha un suono: viaggia nel silenzio e lo riempie. Il dolore si espande, cresce, sovrasta, lacera. Continua a leggere “Il dolore non ha colore”

Una piccola ape furibonda

” Se Dio esiste, dovrà chiedermi scusa”
Frase apparsa su un muro di Auschwtz.

Una mattina, come oggi, di qualche anno fa, a colazione EMA, mio figlio, mi ha detto ” papà oggi nel tuo caffè mettici un po’ di libertà e un po’ di memoria “

” Noi siamo la memoria che abbiamo e la responsabilità che ci assumiamo, senza memoria non esistiamo e senza responsabilità forse non meritiamo di esistere “

27 gennaio, un giorno, una data, un attimo per fermarsi a pensare, un momento per ricordare la stoltezza dell’uomo che ciclicamente torna e la mancanza della memoria, o meglio ancora la perdita della memoria.
Continua a leggere “Una piccola ape furibonda”

Un anno di noi

A volte basta uno sguardo e tutto diventa chiaro. Ed è bastato guardarci: due occhi castani che si riflettono in due azzurri, un lampo e una certezza: “abbiamo una promessa da mantenere”.
Così da un corso di scrittura e un’amicizia che oltrepassa il tempo e lo spazio come solo anime affini sono capaci di fare, un giorno abbiamo deciso che era ora di dare forma ad un sogno e mettere un post sulla pagina di #quelledeibigliettinigialli per reclutare qualcuno disposto a unirsi al gruppo ed aiutarci a trasformare tutto in realtà.
Continua a leggere “Un anno di noi”

CREATIVITÀ

Quando ero più piccola ero molto più creativa, mi piaceva un sacco ricamare e decorare ogni tipo di oggetto…
Anche dopo essere cresciuta, questo mio lato artistico non è mai venuto a mancare, ma il tempo “libero” a disposizione è diventato sempre meno.
Avendo tante passioni, negli anni ho dovuto scegliere man mano a quale dedicarmi, ma non sono mai riuscita ad occuparmi solo di un interesse alla volta.
Il bello di essere una persona attiva è che mi metto sempre in gioco, ogni giorno cambio qualcosa di me stessa.
Qualche volta faccio dei passi indietro ma molto più spesso vado avanti verso una meta a me ancora sconosciuta, ma intrigante, cercando di non perdere la voglia di creare sempre qualcosa di nuovo, sia esso un oggetto, una foto o un’amicizia.

Katiuscia Salmaso

Una foglia a forma di cuore

Sto guidando, il finestrino aperto lascia entrare l’aria fresca che accarezza la pelle. La radio è accesa, un po’ canto e un po’ ascolto e penso, penso a come la vita cambia in fretta e il più delle volte senza lasciarci il tempo per accorgercene. Tutto è veloce, tutto è turbinio, tutto è cangiante: colori, profumi, suoni, parole, emozioni rincorrono altre emozioni.
Il tempo vola e sfugge di mano. Gioia e dolore, risate e lacrime, tutto si alterna in una danza vorticosa ma non è colpa di nessuno, troppe volte pensiamo di essere nocchieri ma siamo solamente passeggeri. Epicuro ci ha insegnato che non è possibile immergerci due volte nell’acqua di uno stesso fiume: il fiume rimane lo stesso ma l’acqua no, la corrente l’ha portata via per fare spazio a nuova acqua. La vita cambia freneticamente e scorre come la pagine di un libro dimenticato su una panchina mentre tira forte il vento. Siamo attimi, siamo briciole, siamo forza, siamo momenti unici e difficilmente ripetibili. Continua a leggere “Una foglia a forma di cuore”

L’ARTE DI NON DIVENTARE TROPPO FRAGILI

Mio padre, quando parla della sua età, tira fuori il vecchio metro da muratore, lo apre e appoggia il dito sulla tacchetta dell’ottantuno, l’aspettativa di vita attuale di un maschio italiano, e poi scorre il dito all’indietro solo di un po’ e dice: “Io sono arrivato qua…” e sorride.

Maria vive da sola da decenni, ha 94 anni e la sua ironia e intelligenza sono ancora vivacissime. La sua vita è una routine di gesti ripetuti con il rito serale della sigaretta fumata sul terrazzino.

Il segreto di Vittorio, che a quasi ottant’anni vendemmia e lavora come se ne avesse quaranta, è “dormire bene, camminare molto e mangiare poco.”

Invecchiare è un’arte che va coltivata da giovani. Non c’è una ricetta unica, ognuno deve trovare il proprio equilibrio e mettere in gioco le proprie risorse. Continua a leggere “L’ARTE DI NON DIVENTARE TROPPO FRAGILI”

Ricordati di collegare il cervello con i piedi

Luisa e io da bambine, e poi da ragazze, avevamo uno strano rito domenicale. Abitavamo in una piccola frazione a circa un chilometro di distanza l’una dall’altra. Finita la Messa delle nove e mezza, lei, che abitava vicino alla chiesa, mi accompagnava a casa. Era l’occasione per commentare i fatti della settimana e tanto altro. Arrivate al mio cancello, non avevamo minimamente esaurito gli argomenti. L’unica era fare la strada a ritroso e poi tornare di nuovo indietro, incuranti di chi ci guardava incuriosito, del sole a picco o della pioggia. Ci fermava solo il richiamo del pranzo pronto. Camminavamo e parlavamo, prima lei e dopo io, in un’alternanza di parole e di ascolto che veniva naturale come il passo. Camminavamo, parlavamo e crescevamo.
Continua a leggere “Ricordati di collegare il cervello con i piedi”

Guerre e battaglie in un dizionario dei sinonimi e contrari.

Ma quanto sono belle le parole?
Le ascoltate mai quando le pronunciate, ci fate mai attenzione quando le leggete?
Le parole sono come un cioccolatino: oltre ad essere buono può essere anche bello da vedere, può essere incartato in maniera fine, così che a volte succede che sia meglio la confezione del prodotto.
Alle elementari ho passato giornate a pronunciare Guadalquivir: il nome di questo fiume spagnolo mi sembrava così affascinante, sembrava quasi il nome di un cocktail delizioso: “Cosa prende?”, “Salve, un Guadalquivir, grazie!”
Al contrario c’erano anche il Dnepr ed il Dnestr, sti due fiumi infiniti che spaccano a metà l’Europa e che non sapevo mai come pronunciare davanti alla maestra che mi aspettava al varco. Nomi duri, croccanti, come a voler chiarire da subito che loro non avevano l’andazzo di quei latini occidentali: loro erano rigorosi e ligi alle regole. Continua a leggere “Guerre e battaglie in un dizionario dei sinonimi e contrari.”

VITA

Vorrei una vita normale: la vorrei spensierata, allegra, giocosa, furba, emozionante, adrenalinica; la vorrei forte, piena di sapori, colori, suoni, piena di istanti da vivere, salite da affrontare e vette da scalare, piena di ruzzoloni e di cadute, piena di calore, piena di particolari da osservare e di gente da incontrare, piena d’amore e di gioia e, perché no anche, in piccola parte, di dispiaceri e dolore.
Continua a leggere “VITA”

La mia pioggia

La mia PIOGGIA

Ho sempre amato la pioggia, mi è sempre piaciuto camminare sotto la pioggia, senza un programma, senza una meta precisa, senza ombrello, mi piace farlo per conoscere meglio le stagioni, per comprendere cosa siano realmente i colori, il giallo, il marrone, l’arancione, il verde e il rosso, il colore delle foglie degli alberi, dei fiori, dei vitigni, cosa siano i tetti rossi delle case, cosa sia il blu scuro di un mare arrabbiato e senza confini, oggi vorrei camminare per scoprirli tutti, osservarli e farli miei, regalarmeli, riempirmi gli occhi e l’anima, oggi sotto questo cielo vorrei camminare, respirare, pensare, sognare e perché no, oggi vorrei anche saltellare felice dentro qualche pozzanghera.
Sono quasi stordito dai profumi che riempiono l’aria, il mondo bagnato e diverso da quello asciutto e sprigiona essenze inespresse che però diventano addirittura udibili e amabilmente riconoscibili quando si impossessano e si espandono nell’aria.
Continua a leggere “La mia pioggia”

La forza del mare

Che dire, chi il mare ce l’ha dentro sa che è veramente cosi. Quando pensiamo di incontrare scogli insormontabili, che la vita ci pone davanti all’improvviso, ci diamo pervinti, molliamo le redini e ci lasciamo andare senza lottare, senza darci nemmeno la possibilità di combattere e di far vedere a tutti, ma soprattutto a noi stessi, che c’è una forza immensa dentro ognuno di noi.
Quella forza che ci permette di vedere il sole oltre le nuvole. La stessa che ci fa riappacificare l’anima, quella che riapre il cuore e lo mette a disposizione anche degli altri.
Perciò quando la vita sembra che ci volti le spalle prendiamo esempio dal mare: in continua lotta con le sue onde increspate. Osserviamolo: sia esso calmo e leggero o arrabbiato e in tempesta, mille emozioni verranno alla luce! Sforziamoci di scorgere l’infinito oltre all’orizzonte e permettiamo ai nostri pensieri negativi di perdersi nell’eternità del tempo e, se ci riusciamo, prostriamoci innanzi a lui, chiediamogli il nostro miracolo e mettiamoci in ascolto…sicuramente ci risponderà!!

Genny Marchesan

Con un cenno della mano

La musica parte ritmata.
I bambini entrano tenendosi per mano e formando una catena umana, metafora di quel tema che li accompagna in questo anno scolastico: quello del filo.
Il serpentone si snoda a zig zag nella piccola palestra fino a formare delle file ordinate.
Noi battiamo le mani a tempo.
Improvvisamente silenzio.
I bambini si siedono tutti. Tutti tranne uno, che la maestra fa rialzare con un cenno della mano.
E’ una bimba, piccina, prima elementare. Un paio di occhiali rossi, un cappello da Babbo Natale ed un paio di guanti bianchi come tutti gli altri.
Poi, piano inizia la musica e alcuni bimbi si alzano; per un piccolo istante molti non capiscono.
Continua a leggere “Con un cenno della mano”

Bella dentro

Un giorno di poco tempo fa, stanca come sempre per i mille impegni che mi accollo più o meno volontariamente, comincio a lamentarmi della giornata, delle fatalità, del fatto che l’ingratitudine e l’indifferenza regni sovrana.
Improvvisamente, una persona lì vicino mi prende le mani tra le mani, mi fissa negli occhi con prepotenza e mi dice “tu sei UNA BELLA PERSONA, hai un cuore grande, disponibile.
Devi essere fiera di questo!” mi dà un bacio sulla fronte e se ne va.
Alta, bionda, occhi azzurri, non ho mai odiato il mio fisico non propriamente da top model, non mi sono mai truccata troppo ne speso soldi a fare mille trattamenti ai capelli.
Quando li ho persi ho lasciato che la gente vedesse questa mia fragilità senza coprirmi la testa, non ho mai nascosto i lividi o le botte.
Continua a leggere “Bella dentro”

Pensieri positivi per tutti? Si, con “Quelledeibigliettinigialli”

Prima ancora di iniziare la nostra chiacchierata, Veronica mi porge una scatoletta: “Scegli un bigliettino“. Pesco a caso – o forse no? – un biglietto giallo piegato in due, lo apro e leggo: “Il meglio deve ancora venire!”. Impossibile non sorridere, ed è proprio questa la reazione di chi legge i bigliettini gialli che queste ragazze disseminano un po’ovunque: per strada, nei bar, negli uffici ma soprattutto negli ospedali, nelle sale d’attesa, negli studi dei medici. Insomma, nei luoghi dove c’è più bisogno di pensieri positivi.

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