Consigli di lettura: La Malaluna

Esordio narrativo del poeta friulano Maurizio Mattiuzza, “La Malaluna” racconta la storia di una famiglia di confine, gli Sbaiz, abitanti della località (inventata) di Braidevueide, nella valle slavofona del Friuli che si trova tra Nimis e Taipana. Continua a leggere “Consigli di lettura: La Malaluna”

Consigli di lettura: L’apprendista geniale di Anna Dalton

Primo di una trilogia, L’apprendista geniale è il libro di esordio di Anna Dalton, giovane e promettente attrice che, con questo romanzo, ci racconta la storia di Andrea Doyle, una giovane ragazza che, sin da bambina, sogna di diventare una giornalista come sua madre.
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Sguardo fisso sull’obiettivo…

…E noi di obiettivi ne abbiamo molti di più di quelli che già ci frullano in testa. Certo è importante non perdere di vista la nostra mission, ovvero diffondere pensieri positivi, sempre e comunque, attraverso più canali possibili. Con tutte le modalità che ci si presentano.
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Consigli di lettura: I leoni di Sicilia di Stefania Auci

Questo è il primo libro che non ho letto. Già perché invece di leggere le quasi 500 pagine di questo coinvolgente romanzo le ho ascoltate. La mia prima esperienza con un audio libro è stata travolgente, mi sono ritrovata ad ascoltarlo in macchina, la sera a casa, nelle sale d’aspetto, praticamente ovunque, appena ne avevo l’occasione.
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La rosa bianca

Il manifesto degli studenti di Monaco venne rilasciato sui territori tedeschi dagli aerei inglesi nel 1943.
Questa è la storia dei fratelli Scholl e di altri studenti universitari che si ribellarono al nazionalsocialismo di Hitler durante la seconda guerra mondiale.
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Idee virus

Negli ultimi tempi sono stata a contatto con un virus molto insidioso, ma non l’ha avuta vinta!
Non parlo di un virus qualunque e nemmeno del corona virus. Parlo di un’idea virus. 
Ho ricominciato ad andare in piscina perché è una di quelle attività che mi fanno sentire viva ed, essendo io una persona a cui piace misurare, ho portato con me il mio smart watch. Ma non è stato facile.
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Il mondo delle fiabe

Arriva il momento in cui, improvvisamente, ci si ritrova catapultati nel magico mondo delle Fiabe. Arriva un figlio, un nipote e finalmente accantoniamo l’imbarazzo di tenere tra le mani e leggere un libro di Fiabe.
Abbiamo la convinzione che le Fiabe siano necessariamente legate all’infanzia e che, da grandi, siano solo un passatempo da dedicare ai più piccini.
Poi…
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Consigli di lettura: L’Arminuta di Donatella Di Pietrantonio

Era da tempo che volevo leggere questo libro e finalmente eccomi qui a raccontarvelo. Narrato in prima persona, è la storia di una bambina che viene restituita alla sua famiglia d’origine, scopre infatti all’improvviso che la madre e il padre con i quali è cresciuta non sono i suoi genitori.
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Il vento ci porterà

“Le vent nous portera” è un successo dei Noir Désir, un gruppo francese, di qualche anno fa.
“Il vento ci porterà” è la traduzione letterale. Mi piace l’idea che le nostre vite siano in balia del vento, sa di libertà e di paura per l’ignoto, sa di vita.
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Lo Yin e lo Yang due forze opposte

Analizzando le parole Yin e Yang dal punto di vista letterale, si può notare come esse identifichino i due poli opposti di una stessa cosa. Infatti, uno indica “il versante buio della collina” mentre l’altro “il versante soleggiato della collina”. Sono due forze contrapposte che rappresentano rispettivamente l’oscurità e la luce, la notte e il giorno, il nero e il bianco, la luna e il sole, l’acqua e il fuoco, la terra e il cielo.
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Ninna nanna ninna oh

Mettetevi comodi, chiudete gli occhi e lasciatevi trasportare dal suono della mia voce, dai sospiri, dai fruscii, dalle vibrazioni appena accennate.
Durante questa esperienza potreste sentire il vostro corpo rilassarsi, avvertire un lieve formicolio al cuoio capelluto, un generale senso di benessere e probabilmente anche addormentarvi.
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dimmi come leggi… ti dirò come scegli

Su che cosa sia l’intelligenza, abbiamo tutti intuitivamente un’idea.
Qualcuno pensa che intelligente sia il compagno di banco occhialuto che studia anche le note a piè pagina; qualcuno ammira l’intelligenza di chi se la cava in ogni occasione (anche quando non ha studiato manco il prescritto); qualcuno richiede agli intelligenti conoscenze dettagliate su ogni campo dello scibile umano, qualcun altro ritiene che sia importante sapere dove reperire tali informazioni destreggiandosi nella ricerca.
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Agilità emotiva: l’allenamento per la felicità

Imparare a gestire bene le nostre emozioni è da sempre una sfida aperta. Esistono moltissimi manuali sull’auto-sostegno ma sembra che un vero e proprio tutorial ancora non l’abbiano inventato. Siamo un contenitore straripante di stati d’animo di ogni tipo, tratteniamo delusioni e incertezze, frustrazioni e angosce che tendono sempre a prevaricare su tutto il bello che c’è, ci soffocano rendendo tutto molto difficile.
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Consigli di lettura: i quaderni botanici di Madame Lucie

A volte si deve scappare per ritrovarsi, per dare un senso alle cose e così Amande sceglie un luogo lontano dalle sue perdite e dal suo passato, forse per dimenticare ma a sua insaputa, sicuramente, per ritrovarsi.
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Far pace con i colori

È sera, dopo aver lavato i piatti e preparato dei pancake dietetici per domani mattina esco a buttare l’immondizia. Ho bevuto un caffè dopo cena e mi sento piena di energie e continuo a camminare. Si sta benissimo fuori, non c’è anima viva, l’aria è tiepida e ho voglia di camminare. Mentre cammino penso a tutto quello che mi è successo in quest’ultimo periodo: incontri.
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Fides, dal latino, fiducia

Cos’è la fiducia e da dove proviene?
Il termine “fiducia” deriva dal latino “fides”, il quale si riferisce al riconoscimento dell’affidabilità di un’altra persona. Può riguardare diversi ambiti, in cui si trovano sempre coinvolti i sentimenti dell’animo umano: le relazioni amorose, il nucleo famigliare, le amicizie.
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Il passeggiar m’è dolce in questo parco

Ogni giorno, all’imbrunire, Ginevra si ritrovava a camminare in quell’antico parco. Dopo una giornata di lavoro faceva sempre quel percorso per tornare a casa. In quel periodo della stagione, una leggera nebbia si alzava dal fiume che scorreva lì vicino accompagnandola per tutta la lunghezza del sentiero sterrato. Era in città, ma ogni volta le sembrava di entrare in un altro mondo.
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Consigli di lettura: La verde sorpresa, a cura di Umberto Alberini, Franca Merluzzi e Giorgia Gemo

Ti è mai capitato di osservare ripetutamente una villa, un palazzo, una residenza maestosa chiusi al pubblico e di immaginare quali tesori artistici ed architettonici siano custoditi nel recinto delle mura invalicabili?
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Ad ogni passo tutto può cambiare

“Il camminare presuppone che a ogni passo il mondo cambi in qualche suo aspetto e pure che qualcosa cambi in noi”
(Italo Calvino)

Adoro camminare, lo faccio spesso, quasi ogni giorno e più lo faccio e più sento che mi manca nei giorni cui la frenesia non me ne dà il tempo. Il mio corpo ne ha bisogno, la mia anima non ne può fare a meno.
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Prendila con leggerezza!

“Chissà cos’avrà pensato!”. “E se non avesse capito quello che volevo dire?”. “Perché si è rivolto a me con quel tono? Cosa avrà voluto farmi intendere?”.
Alzi la mano chi spesso e volentieri si ritrova a fare questi pensieri durante o in seguito alle situazioni più disparate. Io alzo la mano, sgomito per farmi spazio e mi metto in prima fila fra “quelli che si fanno problemi per tutto”. Un’espressione per indicare coloro che vivono come se ogni cosa dovesse avere un peso definito e riconoscibile, preferibilmente grande.
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LA FELICITÀ HA LE RUGHE

Chissà cosa cercava Mauro Gottardo in quell’armadio in cui da giovane liceale scoprì la Yashica a rullino comprata da suo padre in Giappone nel 1988… da quella ricerca nacque la passione con cui immortala quotidianamente storie, sguardi ed esperienze da condividere per regalare un po’ di speranza.
Continua a leggere “LA FELICITÀ HA LE RUGHE”

Consigli di lettura: La ragazza con le parole in tasca di Anna Dalton

Andrea e i suoi strampalati amici sono tornati! Secondo anno al Longjoy per loro e una nuova occasione di leggere le loro nuove vicissitudini. La storia riparte esattamente da dove l’avevamo lasciata. È estate e durante le vacanze estive ogni studente ha raggiunto la propria destinazione. Per Andrea non c’è altra possibilità che San Neri ed un lavoretto stagionale all’albergo del signor Tarallo, in modo da poter affrontare il nuovo anno a Venezia con qualche soldo da parte.
Da subito il lettore viene riportato alle atmosfere che lo avevano accompagnato nel romanzo precedente: prima San Neri con i suoi vecchietti, poi Joker con il suo fascino sfuggente e infine il Longjoy, Venezia, la laguna, i marmocchi del corso di inglese. Insomma, gli ingredienti ci sono di nuovo tutti, uniti ai nuovi arrivi nel college che si rivelano subito interessanti e capaci di dare una scossa all’equilibrio che il gruppo di amici aveva conquistato durante tutto l’anno precedente. Andrea è sempre più vicino al suo sogno. Il secondo anno al Longjoy College, una delle scuole di giornalismo più prestigiose al mondo, sta per iniziare e non riesce ancora a credere di aver avuto una simile opportunità. Eppure, quando varca la soglia dell’antico edificio lasciandosi alle spalle i canali, Andrea capisce che per lei sarà ancora più dura. Ma ora non è più sola ad affrontare la vita del college, perché è entrata a far parte di uno strambo gruppo di amici: la cinica Marilyn, il dolce Andre, l’irrefrenabile Uno e, soprattutto, il misterioso Joker, che l’ha conquistata al primo sguardo. La grande novità di quest’anno è, senza dubbio, l’arrivo di un nuovo studente: Zen che è la controparte maschile di Andrea, l’esatta metà con le stesse passioni.
In questo secondo capitolo troviamo sempre Venezia, magnifica e ancora più protagonista di questa storia. L’autrice ci regala, addirittura, una settimana a Burano, tra i suoi vicoli di case colorate, accompagnate dalle donne del posto e dai loro magnifici merletti. Un modo per far conoscere questa splendida isoletta della laguna e far venire voglia di andarci immediatamente.
Ormai l’empatia con tutti i personaggi è forte, in questo libro assisteremo alla loro crescita e all’evoluzione dei loro rapporti. Sicuramente chiuderete il libro con la curiosità di sapere come andrà a finire a questa strana combriccola e la tremenda voglia di tornare tra le stanze del Longjoy e sui vaporetti veneziani.
“Quando sei piccolo e ti senti diverso pensi che il mondo ti voglia schiacciare, e che tutte le persone accanto a te siano indifferenti. Ma a volte basta un solo volto amico a cambiare il corso degli eventi.”
Eleonora Brun

Mercury train

La linea Mercury prese il nome dal mitologico dio romano Mercurio, a cui era attribuito il compito di recapitare i messaggi.
Fu un’idea rivoluzionaria concepita negli anni ’30 e commissionata dalla New York Central Railroad per collegare velocemente alcune città del Midwest.
Il treno doveva essere: veloce, comodo, esclusivo e alla moda. Fu commissionato al designer Henry Dreyfuss, che si cimentò con non poche difficoltà nella sua realizzazione. Il designer accettò la sfida passando dall’oggettistica per la casa e le penne stilografiche, alla realizzazione di un treno che potesse coniugare l’estetica esterna a quella interna, l’aerodinamicità al confort.
Ne uscì un capolavoro di Art Decò. Il progetto fu quasi per essere abbandonato quando, sulla sua prima bozza, si fece il calcolo dei costi del nuovo treno che risultò insostenibile per la compagnia. Dreyfuss preso dallo sconforto fece un viaggio in treno e lì ebbe l’idea di convertire dei vecchi convogli nel nuovo treno, abbattendo di quasi i due terzi il suo costo.
Il successo fu immediato tanto che si aggiunsero nuove tratte targate Mercury. L’ultima venne abbandonata ben 30 anni dopo. Il nuovo treno caratterizzò la produzione industriale americana non solo nei trasporti, influenzando anche quello delle automobili caratterizzando un intero paese.
Tra le sue peculiarità vi era il concetto di unire la bellezza esterna con quella interna, in un tutt’uno. Il concedere al viaggiatore una visione molto più ampia dell’esterno, ampliando e abbassando l’altezza dei finestrini. Lusso e comodità davano quel tocco di esclusività, mente il confort era garantito da alcune ingegnose soluzione tecniche per limitare le vibrazioni. Anche gli spazi interni, furono rivisitati e innovati, per accogliere meglio i passeggeri. Questo concetto si espresse al massimo nella carrozza ristorante e nella realizzazione di un vero proprio salotto vetrato posizionato alla fine del convoglio.

Michele Vida “Baudasch”

Comunicazioni stradali

Vi è mai capitato di guidare su una strada che “parla”?
Recentemente, mentre percorrevo un tratto di strada appena riasfaltato, ho sentito un rumore strano e ho subito pensato di avere un problema alle gomme. Orecchie tese all’ascolto e velocità ridotta: quello che sentivo era più un suono, un lamento, sembrava quasi il canto di una balena, prolungato, continuo, affascinante. Mentre rimuginavo sul da farsi e la mia mente si focalizzava sull’immagine di Dori che parla il balenese, il suono di colpo scompare e la via ritorna ad essere quella di sempre, buche comprese.
Continua a leggere “Comunicazioni stradali”

Consigli di lettura: Ogni piccola cosa interrotta di Silvia Celani

“«Si è rotto, papà. Si è rotto ed è tutta colpa mia. Tu non c’eri e io mi sentivo così sola. Ti avevo promesso che me ne sarei presa cura, invece guarda cosa ho fatto. Si è rotto perché non l’ho protetto nel modo giusto…»
Il papà la abbraccia. È caldo e sa di buono. «Oh, tesoro mio, sono sicuro che tu te ne sia presa cura. Anche se cerchiamo di proteggere ciò che amiamo con tutti noi stessi, non sempre siamo in grado di farlo, sai?».
Continua a leggere “Consigli di lettura: Ogni piccola cosa interrotta di Silvia Celani”

Resilienza vs resistenza

CHE FAI: RESISTI O RI-SALI?
Resistere e insistere sulle nostre posizioni, come i partigiani di fronte agli eventi bellici o come un atleta che sostiene grandi fatiche, sembrerebbe una virtù.
Per capirci un po’ meglio, chiamiamo in causa l’etimologia: il verbo deriva dal latino “sisto”, cioè “mi fermo”. Di fronte alle sollecitazioni un materiale resistente non si modifica, resta appunto indeformato.
Continua a leggere “Resilienza vs resistenza”

I’m feeling blue

A gennaio è sempre lì ad aspettarci carico di tristezza e depressione, il lunedì più blu dell’anno è il giorno della tristezza, della malinconia, della depressione.
Ma perché proprio il blu? Clarice Lispector, ucraina di nascita, naturalizzata brasiliana, usava queste parole per descriverlo: Continua a leggere “I’m feeling blue”

Profumo di glicine

Oggi l’aria profuma di glicine, adoro la primavera, le giornate si allungano, il sole si fa più caldo, lo percepisco, mentre con i suoi raggi mi accarezza la pelle. Gli alberi fioriti danno quel tocco di colore a tutto ciò, che fino a un attimo prima, era grigio e spoglio. Api e farfalle svolazzano allegramente sui prati, provocando in me un impellente bisogno di stare all’aperto.
Continua a leggere “Profumo di glicine”

La voce d’oro d’america

“Ho una voce che è un dono di Dio, sono un ex-speaker radiofonico che sta attraversando un momento molto difficile. Per favore, qualunque aiuto sarà apprezzato. Grazie e che Dio vi benedica”.

Era un giorno grigio e nuvoloso, un senza tetto, con un piccolo cartello in mano, si avvicina al finestrino di una macchina ferma ad un semaforo.
Continua a leggere “La voce d’oro d’america”

Divertirsi per ottenere ciò che si vuole

Sono qui seduta sul mio divano intenta a scrivere questo articolo. Devo finirlo entro domani. No… Non devo: voglio! 

Nella vita ho capito questa gran bella differenza. Se “di qualcosa” ripeto continuamente che “devo” allora mi chiedo: “lo voglio davvero”? Continua a leggere “Divertirsi per ottenere ciò che si vuole”

Consigli di lettura: La verde bellezza

La verde bellezza, a cura di Franca Merluzzi e Giorgia Gemo

“Sarebbe bello fare una passeggiata nel verde… Sì, ma dove?”: se vi è mai capitata una domenica libera con tanta voglia di far girare le scarpe senza sapere dove andare, allora questo è il libro perfetto per voi!
Continua a leggere “Consigli di lettura: La verde bellezza”

Cose che ho imparato da te

Giada si rigirò fra le mani il ciondolo appena scartato dall’involucro che lo conservava intatto dentro una scatola di scarpe adibita a portaoggetti. L’albero era pronto per essere addobbato, ma quel pendaglio doveva essere posizionato per primo. Solo dopo era possibile proseguire nelle decorazioni.
Continua a leggere “Cose che ho imparato da te”

Cosa de-sidera?

Ormai si vede la cima, mancano ancora pochi passi in salita. Le gambe tremano, il fiato è corto, il cuore batte ad un ritmo accelerato.
Il panorama visto da lassù è indescrivibile. Stupisce di giorno, quando l’altezza permette di allargare gli orizzonti, valicando i confini geografici, ma stupisce anche di notte, quando il cielo si riempie di stelle, diamanti che lo smog e le luci della città non consentono di distinguere con tanta nitidezza.
Continua a leggere “Cosa de-sidera?”

Consigli di lettura: La paranza dei bambini

Coinvolgente fin dalle prime pagine. Intenso, romantico e crudele al tempo stesso mi ha subito riportato alla memoria i tanti film visti sui boss della malavita. Quei film dove il padrino, figura dal carisma irresistibile e totalizzante, riesce ad affascinare, intimorire, attrarre e soggiogare chiunque entri nella sua sfera compreso lo spettatore.
Continua a leggere “Consigli di lettura: La paranza dei bambini”

Wabi Sabi, la bellezza dell’imperfezione

Bellezza e imperfezione, parole che messe insieme sembrano contrapporsi tanto da rivelarsi quasi rivoluzionarie ai giorni nostri, ma che, tuttavia, rientrano sempre più spesso nella vita quotidiana.
Continua a leggere “Wabi Sabi, la bellezza dell’imperfezione”

Consigli di lettura: Bimbi trekking

Quante accortezze per uscire a camminare con i bambini… Rinunciamo? Ovviamente no: come dicono gli scout, non esiste buono o cattivo tempo ma solo buono o cattivo equipaggiamento. Partire ben attrezzati è il segreto per continuare a fare trekking con i bambini.
Continua a leggere “Consigli di lettura: Bimbi trekking”

Il tempo delle meraviglie

Vieni, che ti racconto…
C’era una volta… due Cantastorie.
Simili ma diverse, diverse ma simili.
Angelica che arrivava dall’Est. Roberta che arrivava dall’Ovest.
Si incontrarono sul sentiero delle Fiabe tracciato dalla Scuola Italiana Cantastorie e si riconobbero all’istante.
Un po’ alla volta scoprirono che le qualità in comune erano… 4850!!!!!
Continua a leggere “Il tempo delle meraviglie”

Cassa lenta ma contenta

Anche a voi, la spesa ultimamente sembra diventata una sorta di maratona?
Oramai alla cassa la parola chiave è velocità! Mettere i prodotti sul rullo a tempo di record e, con doti da supereroe, in tempo zero, imbustarli, rimetterli nel carrello e contemporaneamente pagare, che dietro di te c’è già chi incalza. Si e no, un “buongiorno” alla cassiera a cui invece vorrei trasmettere tutta la mia stima, alla fine tutto ciò che mi resta è un’ansia da prestazione un po’ sudaticcia. Continua a leggere “Cassa lenta ma contenta”

Rispettate il pane

Ho imparato fin da piccola che esistono dei tempi e che quei tempi vanno rispettati! Ho imparato che il sacrificio e la dedizione sono alla base del lavoro, e che non esiste lavoro migliore di quello che si fa per credo o per passione.
Ho imparato che non esistevano le vacanze, che noi non eravamo come gli altri che il week end uscivano a cena. Ho imparato che al pomeriggio dovevamo fare silenzio e che non si poteva fare tardi la sera.
Era il ritmo del pane che decideva per noi: era il suo impasto, il suo lento lievitare. Era lui che scandiva la giornata quando, finalmente, la domenica andavamo tutti insieme al mare. Dettava ticchettando quando si poteva partire e quando si doveva tornare a casa.
Continua a leggere “Rispettate il pane”

Consigli di lettura: Figlia della cenere – Ilaria Tuti

«La mia è una storia antica, scritta nelle ossa. Sono antiche le ceneri di cui sono figlia, ceneri da cui, troppe volte, sono rinata. E a tratti è un sollievo sapere che prima o poi la mia mente mi tradirà, che i ricordi sembreranno illusioni, racconti appartenenti a qualcun altro e non a me. È quasi un sollievo sapere che è giunto il momento di darmi una risposta, e darla soprattutto a chi ne ha più bisogno. Perché i miei giorni da commissario stanno per terminare. Eppure, nessun sollievo mi è concesso. Oggi il presente torna a scivolare verso il passato, come un piano inclinato che mi costringe a rotolare dentro un buco nero. Oggi capirò di dovere a me stessa, alla mia squadra, un ultimo atto, un ultimo scontro con la ferocia della verità. Perché oggi ascolterò un assassino, e l’assassino parlerà di me.»
Continua a leggere “Consigli di lettura: Figlia della cenere – Ilaria Tuti”

GRANDI DONNE — Hedy Lamarr

HEDY LAMARR (pseudonimo di Hedwing Eva Maria Kiesler Vienna 9/11/14 Altamonte Springs 19/01/2000).

Hedy nacque a Vienna nel ’14, fu una donna molto particolare, per certi versi straordinaria. A seguito dell’annessione dell’Austria alla Germania nazista, decise di fuggire in America. Collaborò attivamente alla campagna di finanziamento proposta dal governo americano, per sostenere le ingenti spese della guerra. A diciotto anni iniziò a recitare in alcune produzioni cinematografiche austriache e cecoslovacche, tra cui “Estasi”. La pellicola, in bianco e nero, immortalò la prima scena di nudo in un film e per questo fu censurata in molti stati. La bellissima attrice recitò a seno scoperto per alcuni secondi, mentre faceva il bagno. Giunta in America continuò la sua carriera di attrice. Comparve in diversi film accanto a Spencer Tracy, Clark Gable, ed altri divi di Hollywood.
Continua a leggere “GRANDI DONNE — Hedy Lamarr”

Colori

“…Ogni nuovo mattino, uscirò per le strade cercando i colori”
Cesare Pavese

Li cercherò e li ruberò ai fiori, ai prati, ai laghi, al cielo, alle nuvole, al mare, al sole, mi riempirò avidamente gli occhi e l’anima e poi con le dita piene di colore dipingerò gli scuretti delle case, le portiere delle macchine, i pali della luce, l’asfalto delle strade, le facce tristi delle persone in fila alla fermata dell’autobus.
Continua a leggere “Colori”

Consigli di lettura: Storia di Argo

L’abbandono della propria terra, il difficile rapporto con la propria identità etnica, l’invasione dello straniero, la fuga segreta, la separazione con il fedele amico canide: storie, temi, episodi che si rincorrono nella storia degli uomini dalla notte dei tempi.
Continua a leggere “Consigli di lettura: Storia di Argo”

“Siamo stelle sulla terra ferma”

Ci avete mai pensato da dove veniamo? Di cosa siamo fatti? Del perché esistiamo?
Io credo che molti di noi si siano fatti queste domande.
Molto spesso durante le mie passeggiate fra i boschi, osservo gli alberi, le piante, i fiori, rimango consapevole di quello che mi circonda, di quello che sento, tocco…e penso: tutto questo ha uno scopo, una funzione.
Continua a leggere ““Siamo stelle sulla terra ferma””

Aiuto! sono un’accumulatrice compulsiva di libri

Aiuto! Sono un’accumulatrice compulsiva di libri.
Ci sono due tipi di lettori: quelli a cui non importa da dove provengano i libri, se da amici o da una biblioteca e poi ci sono gli accumulatori compulsivi come me, con questa smodata passione per acquistare libri.
Continua a leggere “Aiuto! sono un’accumulatrice compulsiva di libri”

Nature bathing: il potere rigenerante della natura

Ci sono momenti in cui la quotidianità ci opprime, i mille impegni continuano ad accumularsi e noi arranchiamo per starci dietro, i pensieri affollano la mente come nubi all’orizzonte, mille voci si accavallano una sull’altra fino a quando il nostro corpo ci dice: “basta!” È arrivato il momento di fermarsi e riprendere fiato.
Continua a leggere “Nature bathing: il potere rigenerante della natura”

Consigli di lettura: Ultime lettere di Jacopo Ortis

CINQUE MOTIVI PER (RI)LEGGERE LE ULTIME LETTERE DI JACOPO ORTIS
Non si tratta evidentemente di discutere se abbia senso leggere o non leggere, consigliare o non consigliare la lettura dei classici; in questa proposta troverete cinque aspetti che possono emergere dalla lettura di un grande classico come le Ultime lettere di Jacopo Ortis di Ugo Foscolo: a voi poi la decisione. Continua a leggere “Consigli di lettura: Ultime lettere di Jacopo Ortis”

A scuola da San Benedetto

476 d.C. Lo sciro Odoacre scaccia dal trono imperiale Romolo, detto Augustolo per la sua giovane età (aveva circa quattordici anni quando salì al potere). È la fine, almeno formalmente, dell’impero romano d’Occidente, attraversato in realtà già da molto tempo da una fortissima crisi.
Continua a leggere “A scuola da San Benedetto”

Consigli di lettura: Il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo

Avete mai letto un libro partendo da una pagina a caso? A me non era mai capitato prima. E un libro dove le pagine non sono numerate? Dove le immagini e le parole si fondono insieme?
Continua a leggere “Consigli di lettura: Il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo”

Impermanente fugacità

“Tempus fugit”, “Hic et nunc”: sentiamo dire spesso quanto sia importante il “qui e ora” e quanto sia fuggevole il tempo, soprattutto in quest’ultimo periodo durante il quale per un po’ si è fermato e ci ha dato l’opportunità di pensare a come lo viviamo.
Continua a leggere “Impermanente fugacità”

Consigli di lettura: Carne di donna

Spoiler: si tratta di un libro di teologia. Ma per nulla incomprensibile.
Anzi. Tratta di mariologia, per essere precisi. Ma non è affatto un libro per beghine.
Continua a leggere “Consigli di lettura: Carne di donna”

“Lasciamoci piangere”

Piangere non è una cosa banale o semplice. Piangere può essere complicato! Il pianto per un forte dolore, per una perdita, per un distacco, per un addio è, spesso, incontrollabile: quindi sembra scontato, naturale. Piangere al posto di urlare, per volersi sfogare, per buttare fuori il gomitolo che ci intasa l’anima, per espellere la rabbia, il rancore, tutte quelle emozioni negative che ci soffocano, invece, non sempre ci riesce in modo facile. Non vorremmo mica sembrare pazzi!?!?
Continua a leggere ““Lasciamoci piangere””

Punti di vista

La ragione è effimera, del tutto parziale, quasi mai assoluta. Litighiamo per avere ragione, non perché deteniamo la verità, ammesso che essa possa esistere, ma perché ne va del nostro ego. Se prendo una carta da gioco e la tengo di fronte a me o vedo il suo segno e il valore, oppure il colore del suo dorso. Lo stesso vale per chi si trova di fronte a me. In altre parole vedremmo la stesa scena ma, ognuno di noi da essa trarrebbe considerazioni completamente differenti, ed entrambi avremmo ragione.
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Kerstin Gier, Trilogia delle Gemme (Red, Blue, Green)

Ho scoperto questi tre libri per caso, mentre cercavo i primi due libri di un’altra trilogia sempre scritta dalla Gier, di cui in biblioteca avevo visto solo l’ultimo libro. La Trilogia delle Gemme è composta da tre libri, Red, Blue e Green (che sono rispettivamente Rubino, Zaffiro e Smeraldo), all’interno dei quali vediamo Gwendolyn e Gideon viaggiare periodicamente attraverso i secoli a causa di un gene presente nelle loro famiglie.
Continua a leggere “Kerstin Gier, Trilogia delle Gemme (Red, Blue, Green)”

Un porto per le crisi travolgenti

Una pieve costruita in piena carestia, un luogo armonioso per pensare a Dio. Oggi ospita l’esperienza di fraternità di don Luigi Verdi: l’onda della sua crisi vocazionale lo ha colto all’improvviso, sulla calma bonaccia, vorticosamente. Ma quel vortice gli è servito per superare uno stato, dice lui, non più consono.
Continua a leggere “Un porto per le crisi travolgenti”

Un raggio di sole

Vi è mai capitato di associare un particolare oggetto ad un momento particolare, una cosa od una persona?
A me si, succede di continuo, quando penso al nostro bigliettino giallo. Piccolo e tascabile, riporta sul davanti la scritta “solo pensieri positivi”, è giallo come il sole, ed ogni volta che viene distribuito regala un raggio caldo e avvolgente a chi ne ha bisogno.
Al suo interno una piccola frase d’incoraggiamento scritta da una persona e destinata a raggiungerne un’altra, un filo impercettibile che unisce così due anime che non si conoscono ma che da quel momento si sono inconsapevolmente sfiorate a vicenda.
Quando mi trovo a scrivere i bigliettini gialli è come se nella mia mente vedessi le innumerevoli immagini dei sorrisi di coloro che si sono imbattuti in essi, rivedo situazioni e attimi di profonda empatia.
Ve ne racconto una che mi ha colpito particolarmente, successa in occasione di Pordenonelegge. Mentre me ne sto lì a chiacchierare e dispensare bigliettini gialli, arriva una ragazzina, mi saluta e mi mostra il suo, custodito con cura sotto la custodia del cellulare, si ricorda di me, di quando siamo state in pediatria durante il periodo natalizio. Anche in quell’occasione mi ritrovavo a distribuire “solo pensieri positivi”. Pesca un nuovo bigliettino e lo dona alla sua amica del cuore, poi mi abbraccia e mi ringrazia. Ed io penso grazie a te piccola dolce creatura, oggi il sorriso me lo hai fatto spuntare tu!

Eleonora Brun

Ipazia vita e sogni di una scienziata del IV secolo

Chi sono i più grandi filosofi del passato? Ognuno di noi a questa domanda è in grado di rispondere. Aristotele, Platone, Socrate, Pitagora sono i primi nomi che ci vengono in mente se ci riferiamo alla filosofia antica. Non è altrettanto facile però citare un nome di donna. Eppure, a dispetto di quello che si potrebbe pensare, fin dall’antichità ci sono state figure femminili di grande spessore, interessate agli studi, alle materie più complesse, alla ricerca della conoscenza.
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Nietzsche e la relazione con l’attualità

Nonostante sia vissuto secoli fa, Nietzsche può essere considerato un filosofo molto moderno. Pare quasi che si sia ispirato al mondo attuale per delineare il suo pensiero e mettere a punto le sue teorie.
In prima istanza, Nietzsche è il padre del prospettivismo. Per lui non esistono fatti concreti, ma solo interpretazioni. L’uomo, che è egli stesso un’interpretazione, guarda alle cose in base al proprio giudizio e facendo le proprie considerazioni.
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Pagaiando in compagnia

Dice un vecchio detto: “quando si chiude una porta si apre un portone”… e quando la porta che si chiude è una carriera da allenatore olimpico, quella che si apre quale potrebbe essere?
È questa la domanda che si è posto Mauro Baron quando, dopo aver fatto vincere all’Italia della canoa diversi titoli, si è ritirato dalla carriera agonistica.
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I cuccioli non dormono da soli di Alessandra Bortolotti

Un manuale. Di psicologia perinatale, ma anche di coccole. Per i neonati, ma anche per le neomamme che leggono questo libro.
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Mille e una riflessione sul tempo

“Come passa il tempo quando ci si diverte!”.
A lungo questa frase è stata il mio tormentone, convinta che la percezione del tempo fosse alla mercé dei capricciosi umori del momento. D’altronde si sa che quando ci si annoia il tempo non passa mai, rallenta, si dilata quasi fino a fermarsi, sospeso in un eterno fotogramma. E nei momenti più belli?
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Sei tu che scegli l’agenda? O lei te?

C’è chi non sa cosa sia un’agenda dove appuntarsi i vari impegni perché ancora se li ricorda a memoria, oppure si affida ad altri per farlo. Alcuni proprio non la desiderano avere, perché, anche se hanno molti appuntamenti, senza annotarseli gli sembra di sentirsi più liberi.
Poi ci sono le persone per cui è fondamentalissimo averla, non importa che essa sia online come google calendar, oppure cartacea.
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Besame mucho di Carlos Gonzalez

Oggi è il mio compleanno e sono per la seconda volta neomamma. Neomamma da poco: e questo è già un bel regalo.
Oggi è il mio compleanno e il regalo più bello che posso farmi è l’orgoglio: mi sento fiera e orgogliosa, soddisfatta di me. Perché ai miei piccoli bambini non ho fatto mancare finora il contatto, le carezze, le coccole.
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Pan e Vin

Questa è una notte magica,
una notte piena di sogni, di riti, di speranze, di desideri, questa è la notte dei falò, questa è la notte dove si rispetta una tradizione Celtica e si bruciano ” le foghère”, grandi cataste di legno, questa è la notte dove si brucia il passato sperando in un futuro migliore, questa è la notte dove ci si riunisce in cerchio, si grida e si canta, “Pan e Vin “, questa è la notte dove la direzione del fumo sarà presagio per il futuro.
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Perseveranza

Inizia il nuovo anno. La lista dei buoni propositi è lunga, ma chissà se riusciremo a metterli in pratica o se ci arrenderemo al primo tentativo fallito, alla prima giornata storta. In genere siamo fatti così: grandi progetti, grandi dichiarazioni, grandi speranze e poi sai, i figli, la casa, il lavoro, il poco tempo, i vizi, le preoccupazioni quotidiane, e tutto scompare in quel cassetto da cui, a dicembre, tireremo di nuovo fuori i post-it per riscrivere la nostra lista, fiduciosi del fatto che il prossimo sarà l’anno giusto.
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Fare bilanci

Forse sembra strano, ma spesso a dicembre, in particolare tra natale e capodanno, mi assale la tristezza. “Ma come!?” potrà esclamare qualcuno! Eppure è davvero così! All’inizio pensavo di essere proprio sbagliata, che la vita mi avesse troppo inacidita con le mille prove che aveva seminato lungo la mia strada, ma se ci rifletto penso che in fondo non sono così strana.
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Fare a maglia un’arte che fa bene alla mente e al corpo

In molti mi chiamano affettuosamente la nonna: questo nasce dal fatto che sono molto freddolosa e non giro mai senza un foulard o una giacchina anche in pieno agosto e con 40 gradi all’ombra. Ma con gli anni questo simpatico soprannome si è fortificato per via di una serie di attività che mi piace praticare e che forse risultano un tantino datate, come lavorare ai ferri.
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Natale sotto i riflettori. Luce per rischiarare le tenebre

Candele accese, luminarie scintillanti, nastri brillanti: segni di chi è pronto per un Natale coi fiocchi.
Perchè illuminare in modo speciale questi giorni? Perché tutti i dettagli riportano a luce e preziosità?
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Il canto di Natale

La luce soffusa del focolare era il suo rifugio serale quando, stanca, arrivava a casa. Adorava sedersi davanti ad esso e leggere un libro con una bevanda calda al suo fianco. Anche se doveva sforzare la vista, non avrebbe mai barattato quella fiamma con una lampadina. L’aroma di legno e il suono scoppiettante del fuoco, erano la miglior medicina per sistemare l’anima. Continua a leggere “Il canto di Natale”