L’avventura

In un bellissimo libro per bambini ” L’ultimo della classe “, di Alfredo Stoppa, ho letto questa frase che mi ha colpito molto : “l’avventura non si incontra solo tra le onde o sui dirupi, nelle grotte buie o sulla punta della luna, a volte sta lì, nascosta e muta, dietro l’angolo. Aspetta, aspetta delle mani che la vogliono, per se, per sempre”. Continua a leggere “L’avventura”

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Amore e libertà

Quanti gesti inconsapevoli facciamo ogni giorno?

Non ci pensiamo mai, perché sono parte di noi, della nostra quotidianità…ma quanti ne facciamo ogni giorno?

Dal legarsi i capelli per lavarsi il viso al mattino, truccarsi prima di uscire, accarezzare i propri figli o spingerli per farli uscire di casa la mattina, bere il caffè mentre si legge velocemente il giornale o si leggono alcune righe, stiracchiarsi appena svegli, abbracciarsi, baciarsi velocemente, guardarsi allo specchio e darsi uno schiaffetto di incoraggiamento prima di uscire (sì, lo ammetto, io lo faccio). Continua a leggere “Amore e libertà”

La pazienza del marmo

Immaginate un blocco di pietra. Immaginate anzi, per essere precisi, un enorme blocco di marmo di Carrara.
Bene. L’avete visualizzato?
Ora fate un ulteriore piccolo sforzo, e collocate nella vostra mente quel mastodontico monolite all’interno di una vecchia, fredda, umida costruzione sita nel cuore di Firenze a cavallo della seconda metà del ‘400.
Infine, con un ultimo sprazzo di fantasia, considerate che quel blocco informe se ne stia lì, a guisa di un gigante addormentato, in paziente attesa, o meglio in stato di semi abbandono, da ben 37 anni.
Continua a leggere “La pazienza del marmo”

Consigli di lettura: Come vento cucito alla terra

L’ho scelto come libro da mettere in valigia, il libro delle vacanze che scelgo sempre con molta cura come compagnia per i momenti di relax e riposo. Ero sicura che ne sarebbe stato all’altezza, visti i precedenti oramai considero Ilaria Tuti una garanzia. È cosi è stato.
Continua a leggere “Consigli di lettura: Come vento cucito alla terra”

Tempo

Vorrei saper fare tutto e avere la possibilità per poter imparare a farlo. Ogni tanto penso al tempo che ho buttato e quanto ne spreco ancora. Mi chiedo se ogni attimo che ho lasciato andare e che avrei potuto usare per qualcosa di utile, o imparare qualcosa di nuovo, non sia solo tempo, ore, minuti, secondi, ma occasioni che ho smarrito nel corso della vita. Continua a leggere “Tempo”

Ciò che è posto innanzi

Quando rifletto su qualcosa, mi piace indagarne il significato più profondo. Mi chiedo cosa significhi esattamente, come possa essere interpretato, quali implicazioni comporti. In genere, mi aiuta molto partire dal senso etimologico del termine, un po’ perché i miei studi mi hanno portato a dare molta attenzione alle parole che usiamo, un po’ perché credo fermamente che non siano nate per caso; c’è una certa arbitrarietà nel chiamare “porta” e non “divano” ciò che usiamo per aprire delle stanze, ma certi termini più di altri hanno in sé il significato del concetto a cui li associamo. Continua a leggere “Ciò che è posto innanzi”

Consigli di lettura: #iostoconloro di Loredana Frescura e Marco Tomatis

Sofia e Giada, una studentessa e un’ex studentessa dei Licei Le Filandiere di San Vito al Tagliamento (PN), hanno commentato per noi il libro #iostoconloro di Loredana Frescura e Marco Tomatis, letto nell’ambito del progetto BiblioFilanda promosso dalla scuola e rivolto a ragazzi amanti della lettura. Il romanzo racconta la storia di cinque amici e compagni di classe, la cui vita scorre complessa tra il difficile rapporto con la famiglia, lo scontro con i professori e il desiderio di non avere più limiti e costrizioni. Riusciranno i cinque amici a trovare una via d’uscita? 

Ecco che cosa hanno scritto Sofia e Giada: Continua a leggere “Consigli di lettura: #iostoconloro di Loredana Frescura e Marco Tomatis”

L’uomo della sabbia

Era distesa sul letto da diverso tempo ed un senso di nostalgia la stava pervadendo. Dall’alto del suo secolo di vita, stava ripensando agli anni trascorsi, alle scelte fatte e a quelle che avrebbe potuto fare. Le sembrava di non aver vissuto come desiderava, che se avesse percorso altre strade sarebbe stata più felice. Piccole lacrime le stavano solcando il viso ed attraverso gli occhi annebbiati, le parve di vedere un uomo davanti a lei.
Continua a leggere “L’uomo della sabbia”

Cos’è un bacio?

Cos’è in fondo un bacio, chiede Cyrano?
Un giuramento fatto un poco più da presso,
un più preciso patto, una confessione che sigillar si vuole,
un apostrofo roseo messo tra le parole t’amo;
un segreto detto sulla bocca, un istante d’infinito
che ha il fruscio di un’ape tra le piante,
una comunione che ha gusto di fiore,
un mezzo per potersi respirare un po’ il cuore
e assaporarsi l’anima a fior di labbra!
Cyrano de Bergerac Continua a leggere “Cos’è un bacio?”

Relax significa produttività

Pioveva ininterrottamente da due giorni nel mio paese Natale e qui, stavo trascorrendo il ponte dell’8 Dicembre. Le vivo molto bene le stagioni piovose, specialmente durante le festività. Mi ricordano l’Irlanda e le avvolgenti sensazioni di quando inzuppata, aprivo la porta e mi aspettava il camino acceso e una tazza di thè caldo all’Inglese. Continua a leggere “Relax significa produttività”

Buon compleanno a te!

Cara Gazzetta,
o meglio, cara Gazza, come ti chiamiamo noi tutti della redazione,

or volge l’anno e non è solo un capodanno di una lunga serie, ma è anche il tuo compleanno: tre anni di te!
Quest’anno ti facciamo un regalo: il nostro grazie, la nostra gratitudine.
Continua a leggere “Buon compleanno a te!”

Gennaio, il mese degli inizi

Gennaio è sicuramente il mese degli inizi, un anno è appena passato con i suoi alti e bassi e uno nuovo è pronto a partire ricco di speranza, di sogni e soprattutto di buoni propositi. Se gli ultimi giorni di dicembre sono dedicati a fare un bilancio sul passato, questo è sicuramente il momento di buttarsi su nuovi progetti.
Continua a leggere “Gennaio, il mese degli inizi”

Il nuovo che vorrei

Primo di gennaio: da sempre, per me, il giorno più triste dell’anno. Che piova o che ci sia il sole cerco sempre di andare a fare una passeggiata al mare, che aiuta sempre il mio animo a riappacificarsi un po’. Quale vuol essere il mio buon proposito per l’anno che verrà? VORREI ripartire da me, a 360°, per poter godere del tempo che mi è dato senza sprecarlo ad arrabbiarmi o a rimuginare.
Continua a leggere “Il nuovo che vorrei”

[Per dona]re [libera mente]

Come può chi ha subito un torto enorme, come l’uccisione di un congiunto, pronunciare parole di perdono?
Sembra un paradosso, eppure succede: lo troviamo spesso nelle cronache. Recentemente la missione della diocesi di Concordia-Pordenone in Mozambico ha subito un attacco da parte dei terroristi: durante quella notte don Loris, uno dei sacerdoti coinvolti, invia un messaggio ai suoi di casa e scrive “ho perdonato chi eventualmente mi ucciderà”. Continua a leggere “[Per dona]re [libera mente]”

Consigli di lettura: Muoio dalla voglia di conoscerti

Siete mai morti dalla voglia di conoscere qualcuno, di sapere tutto di lui? Questo è quello che succede a Fiorella, una diciassettenne appassionata di libri e di poesia, innamorata di Karl, un giovane idraulico che ha abbandonato presto gli studi. Fiorella desidera che Karl le parli di sé, perciò ha preparato una lista di domande a cui vuole che risponda per iscritto. Continua a leggere “Consigli di lettura: Muoio dalla voglia di conoscerti”

Se la felicità ha un nome, urlalo

Che strano, oggi è stato veramente così strano trovarsi in quel grande letto, ancora una volta come cento altre volte di un tempo ormai lontanissimo, alzare le lenzuola e appiattirsi il più possibile prima di ricoprirsi nuovamente con il lenzuolo e restare immobile, fermo ad aspettare, come quando il lettone grande era un castello da conquistare, come quando in silenzio aspettavo che tu arrivassi a cercarmi ed ero certo non mi avresti trovato.
Continua a leggere “Se la felicità ha un nome, urlalo”

“Mi” & “mi”

“Mi”, nel dialetto veneto “io”. Le corde di una chitarra, in accordatura standard, iniziano e finiscono con un “mi”. Non ci avevo ai pensato, lo trovo curioso. “Io” e “io” , e un po’ lo è di certo, è un incontro con te stesso prima di tutto, quando la abbracci per farla “cantare”. Continua a leggere ““Mi” & “mi””

Lidia (r)

Oggi voglio parlarvi di un nome…Lidia. Lidia in spagnolo significa “lotta”, la lotta del toro e del torero che danzano combattendo nell’arena. Oggi voglio anche parlarvi di una persona: Lidia. La tua vita è stata una lotta e tu sei stata una guerriera sensibile e aggraziata, dolce e ferma. Non avevo mai pensato al significato del tuo nome che bene ti descrive, tu, nata sotto il segno del leone hai vissuto con passione e con coraggio questa vita a volte ingiusta. Hai saputo dar valore alle piccole cose e agli affetti: quello della famiglia, dell’amore e dell’amicizia. Affetti che ti hanno accompagnata nei momenti belli e in quelli brutti. Cosa significa Lidia? Cos’hai significato per me? Che si può combattere danzando, con ironia forza e grazia e che tutto l’amore che diamo torna indietro, sempre.

Alice Colussi

Il perdono è un dono?

“Il perdono è un arma potente, perché libera l’anima e rimuove la paura” (Nelson Mandela).
Perché perdonare è così difficile? Forse perché questo sentimento è legato ad un dolore affettivo, che ci fa stare male, una delusione che avvertiamo nel profondo. Proviamo un senso di ingiustizia che ci ferisce e logora dentro. Spesso pensiamo che perdonare ci renda deboli e accondiscendenti, ma per me non è così. Continua a leggere “Il perdono è un dono?”

Consigli di lettura: Marco Balzano, L’ultimo arrivato

Il finale che non ti aspetti. Una struttura narrativa spettacolare in cui l’evento di massima tensione viene posposto ma sempre richiamato nel corso del romanzo. Lunghi flashback si intrecciano con il presente sempre richiamati da elementi simbolo. What else?
Continua a leggere “Consigli di lettura: Marco Balzano, L’ultimo arrivato”

Ogni stagione ha il suo rumore

La frase, buttata lì quasi per caso nel mezzo di un discorso, mi è rimasta appesa all’orecchio. Ha continuato a svolazzare qua e là nella mia mente in attesa di ottenere la mia attenzione. Una frase semplice, ma di grande effetto. Una frase arrivata mentre riflettevo ad alta voce sulla mia difficile convivenza con la stagione fredda. Un amore impossibile, il nostro. Nei fatti, separati in casa. Anzi io in casa, lui fuori: il freddo.
Continua a leggere “Ogni stagione ha il suo rumore”

“Un trauma” da TV

Siamo fatti così. Avanti, ammettetelo! Se vi dico globuli rossi pensate subito a quei goffi “cosi” rossi con le bolle di ossigeno caricate sulla schiena. Se dico globuli bianchi visualizzate immediatamente dei ranger in navicelle volanti, a piedi col manganello o a cavallo. I più attenti, quando scoprono di avere delle infezioni da “Escherichia Coli”, ricorderà subito quei millepiedi ciccioni e poco svelti che servivano a trasformare il cibo in vitamine. Continua a leggere ““Un trauma” da TV”

Consigli di lettura: Qualcuno con cui correre di David Grossman

Gerusalemme. Durante l’estate il sedicenne Assaf lavora nel reparto d’igiene del municipio, dalle otto del mattino alle quattro del pomeriggio. Un giorno il vicedirettore del reparto gli affida un compito all’apparenza impossibile: ritrovare il proprietario di un cane abbandonato (e disperato!) seguendolo per le vie della città. Continua a leggere “Consigli di lettura: Qualcuno con cui correre di David Grossman”

Quante parti di me, di noi esistono

Quante parti di me, di noi, esistono ?
E’ una bella domanda.
Inizio questa riflessione dopo essermi presa del tempo per riguardare e far pulizia delle mail che negli anni avevo archiviato. Quante esperienze ho fatto e quante ne farò, spero!
Continua a leggere “Quante parti di me, di noi esistono”

Irresistibile voglia di giallo

Adoro il giallo. Mi trasmette energia allo stato puro perché richiama la luce calda sprigionata dai raggi solari. E poi rappresenta il simbolo dell’estate ed io amo l’estate. Il giallo è in assoluto il colore più positivo che ci sia, proprio perché ha questa incredibile capacità di regolare la frequenza cardiaca e regalare il buon umore.
Continua a leggere “Irresistibile voglia di giallo”

Spilli, spagnolette e bottoni

Sono nato in un periodo nel quale i soldi erano pochi e i bambini non avevano moltissimi giocattoli ma per fortuna, quei pochi giochi servivano a sviluppare la curiosità, l’aggregazione e la fantasia.
Oggi invece tutti i giochi tecnologici isolano i bambini e li rendono sempre più solitari ed egoisti.

In quegli anni la televisione era in bianco e nero, aveva un trasformatore che andava acceso un’ora prima perché le valvole si dovevano riscaldare, c’erano 3 canali e le trasmissioni iniziavano dopo le 17.00 con la TV dei bambini e prima non c’era null’altro che la scritta fissa RAI Radio Televisione Italiana. Continua a leggere “Spilli, spagnolette e bottoni”

Il sommo Piero

Stava passeggiando assorta nei pensieri dopo una giornata stancante. Le erano venuti in mente i giorni passati, quando era piccola. I cartoni animati allora erano più belli e avvincenti di quelli di oggi, o “almeno così crede chi è nato negli anni ‘70 – ‘80” pensò ridendo. I pomeriggi di allora erano intrisi di cartoni e telefilm. Ma alla sera, aveva un appuntamento settimanale che l’aveva sempre affascinata: “La Macchina Meravigliosa”, di Piero Angela. Continua a leggere “Il sommo Piero”

Quando “fare muro” non è scritto sui muri

Ci sono immagini che segnano ere: fotografie di attimi che da subito entrano nella storia. La caduta del muro di Berlino è una di queste: la nomini e si stampa immediatamente nella mente la polaroid dell’unità ritrovata, della pace rinsaldata.
Ci sono muri che dividono e ci sono muri che costruiscono.
Continua a leggere “Quando “fare muro” non è scritto sui muri”

Splendido splendente

“Invitante, tagliente / splendido splendente / pa ra pa pa pa ra / pa ra ra pa pa pa ra / pa ra pa pa pa ra”

Da qualche giorno mi risuona in testa questa vecchissima canzone della Rettore, che ho scoperto essere stata scritta per denunciare ironicamente la crescente popolarità, in quegli anni, della chirurgia estetica. “Splendido splendente” è il “bisturi perfetto” che dà un volto nuovo a chi ricorre ai ritocchini, ma la mia ossessione per questo ritornello nasce dall’uso della figura etimologica: l’accostamento di due aggettivi accomunati dalla stessa radice ti entra in testa e non ne esce più. Continua a leggere “Splendido splendente”

A volte basta poco

Alle volte un piccolo e insignificante gesto per taluni può trasformarsi in un ricordo indelebile per altri. Sono molti gli esempi, in varie attività, nella musica o nello sport. Per esempio atleti che hanno fatto delle piccole sorprese a qualche loro tifoso.
Oggi vi racconto di una famiglia americana che ha accompagnato la propria figlia di dodici anni a vedere una partita dei Golden State Warriors, squadra di basket del campionato americano.
Continua a leggere “A volte basta poco”

Il significato delle stelle

Il tema della sera e della notte, sin dall’antica Grecia, ha sempre ispirato gli animi più sensibili ad una costante introspezione, capace di illuminare il senso sia della propria esistenza che dell’intera umanità.
Nel caso di Dante, per esempio, la sera diventa la confidente dello stesso poeta: è il momento in cui egli si sofferma a riflettere sulle vicende della propria vita e sul tempo, elemento incontrollabile e fuggente. Per il poeta, le stelle sono la meta reale e ideale del suo viaggio ultraterreno: la parola in rima “stelle” suggella tutte e tre le cantiche della Commedia.
Continua a leggere “Il significato delle stelle”

Consigli di lettura: Fiore di roccia di Ilaria Tuti

“Quelli che riecheggiano lassù, fra le cime, non sono tuoni. Il fragore delle bombe austriache scuote anche i villaggi, mille metri più giù.
Restiamo soltanto noi donne, ed è a noi che il comando militare italiano chiede aiuto: alle nostre schiene, alle nostre gambe, alla nostra conoscenza di quelle vette e dei segreti per risalirle. Dobbiamo andare, altrimenti quei poveri ragazzi moriranno anche di fame.” Continua a leggere “Consigli di lettura: Fiore di roccia di Ilaria Tuti”

Terapia dell’anima per pazienti oncologici

Elena, come molti di noi, ha imparato presto come la condivisione, l’ascolto di sé e degli altri, la cura di noi stessi a 360° sia la medicina migliore. Così è divenuta un’insegnate di yoga e, avvicinatasi a diverse discipline meditative, ha deciso di mettere la sua professionalità a disposizione di altre donne che come lei si sono trovate a combattere non solo con la malattia, ma anche con tutti i fantasmi da essa generati: la paura di non farcela, l’inadeguatezza in casa e al lavoro, reggere gli sguardi, il vittimismo…
Continua a leggere “Terapia dell’anima per pazienti oncologici”

Sapienza

Che sapore ha la felicità? Potremmo parafrasare così il titolo della canzone dei Negrita di qualche anno fa.
Osserviamoci. Mentre viviamo, osserviamoci, come se fossimo spettatori delle nostre vite: può capitare di vederci mangiare svogliatamente, di non sapere che cosa fare, di lamentarci in continuazione di questo e di quello. Abbiamo perso il gusto per le cose che facciamo. Niente ha più sapore e noi non siamo mai felici: che gusto c’è in una vita sciapa?
Continua a leggere “Sapienza”

Non alzo la mano

Queste parole le voglio dedicare a tutti quelli che vivono la vita con tempi diversi, a tutti quelli che hanno bisogno di sorriso in più, di una parola gentile, di sapere di non essere soli, a tutti quelli che pensano di non farcela per la disattenzione e l’impreparazione di chi dovrebbe aiutarli a diventare grandi. Continua a leggere “Non alzo la mano”

Il pigiama

Torno a casa da una giornata veramente lunga e stancante, faccio una doccia bella rinfrescante che mi pulisca da tutto quello che non voglio rimanga con me.
Finta indecisione su cosa mettermi: tuta o pigiama?
Pigiama tutta la vita! Sono talmente ko che non avrei neanche voglia di mangiare ma, non so perché, l’essermi potuta togliere il reggiseno ed aver indossato il mio capo preferito mi dà lo sprint per cenare.
Continua a leggere “Il pigiama”

27 domande che ti stravolgeranno la giornata

Consapevolezza. Una parola tanto usata, ma cosa vuol dire veramente?

Dal principio, la consapevolezza è uno strumento di sopravvivenza: la capacità di essere consapevoli dell’ambiente in qualche forma, a qualche livello, e di agire conseguentemente. 

La consapevolezza è un magico risveglio. È sentirsi davvero svegli (non come quando suona la sveglia la mattina), è molto di più. È sentirsi vivi, presenti, liberi.  Continua a leggere “27 domande che ti stravolgeranno la giornata”

Le stazioni ferroviarie

Il marmo della panchina era freddo quella sera, amplificava di molto il senso di solitudine e smarrimento che ebbi in quella attesa mentre, seduto, aspettavo il mio cambio. Fu quello il ricordo più forte di quel viaggio che mi portò verso il centro Italia. Sguardi smarriti nei quali mi ritrovavo. Altri invece, sicuri e determinati, delle persone che si affrettavano verso le discese nei tunnel sotterranei; li invidiavo: tornavano a casa.
Continua a leggere “Le stazioni ferroviarie”

Consigli di lettura: La biblioteca dei giusti consigli

E poi arriva un libro. IL LIBRO! Quello giusto, illuminante. che arriva proprio perchè ne avevamo bisogno. Quello che sembra sapere davvero cosa abbiamo bisogno di capire, sapere, sentirci dire. E’ questo che la lista protagonista del libro insegna ai personaggi: a capire i personaggi, conoscerli e mettere in pratica gli insegnamenti dettati dalle semplici pagine di grandi classici della letteratura. Due vite che si sfiorano e si fondono accompagnate da grandi personaggi di libri storici! Assolutamente da leggere e da vivere

Marta Santin

L’omosessualità è sempre esistita

“L’omosessualità è nata negli ultimi tempi, prima non esisteva. Ed è proprio per questo che è qualcosa di innaturale”.
Molti non sanno che il tema dell’omosessualità è stato trattato sin dall’antichità, e pertanto non è un costrutto della società moderna.
Continua a leggere “L’omosessualità è sempre esistita”

Valore al tempo e a me

Amore e odio per te, caro tempo: sei troppo, e sei troppo poco.
Amore e odio per me, sono troppo e sono troppo poco.
A volte il tempo scorre lentissimo, e porta con sé il peso della noia, dei pensieri, della solitudine; a volte scorre velocissimo, e porta con sé l’ansia della fretta, dei momenti vissuti intensamente ma già finiti, della vita che sfugge dalle mani. Anch’io molto spesso mi sento troppo o troppo poco.
Continua a leggere “Valore al tempo e a me”

Cosa resta dopo un temporale

È notte fonda. In lontananza, le prime avvisaglie di un temporale. Il vento soffia sempre più forte, l’aria si raffredda, scariche elettriche illuminano il cielo e l’atmosfera rimbomba come fuoco d’artificio. I bambini spariscono sotto le lenzuola o si fiondano nel letto dei genitori e perfino gli animali reclamano il loro ingresso in casa.
Continua a leggere “Cosa resta dopo un temporale”

Stile Hygge: il segreto della felicità danese

Stile Hygge: il segreto della felicità danese
“Hygge (si pronuncia «ügghe») è un modo di essere, è la voglia di condividere, quella sensazione che ci fa sentire sempre a casa. È un’esperienza interiore e al contempo di comunione con gli altri, è capire che ogni luogo o momento può diventare speciale. Cercarla significa favorire l’intimità e la connessione. Hygge rafforza i legami, dà valore al presente e avvicina le persone, dando una sensazione di pienezza e appagamento.
Continua a leggere “Stile Hygge: il segreto della felicità danese”

Perdersi in un attimo

“Pronti? Si parte!”
Eccolo il mio momento preferito: quell’attimo prima che l’auto si muova e tutto abbia inizio.
Una miriade di emozioni affollano disordinate questo istante fugace, quasi fossero uscite in tutta fretta dallo scrigno che le conserva, le posso sentire e quasi vedere, tutte colorate, mentre mi avvolgono e mi strappano un sorriso.
Continua a leggere “Perdersi in un attimo”

Consigli di lettura: La tristezza ha il sonno leggero di Lorenzo Marone

Ci sono storie che ti arrivano dritte al cuore, perché tra le parole che le compongono leggi anche un po’ di te, storie che ti coinvolgono e ti fanno affezionare ai personaggi come fossero amici di vecchia data, storie che vorresti non finissero. “La tristezza ha il sonno leggero” è una vera e propria chicca. Apparentemente leggero e divertente è invece ricco di contenuti profondi e significativi.
Continua a leggere “Consigli di lettura: La tristezza ha il sonno leggero di Lorenzo Marone”

Si stava meglio quando si stava peggio…


Pare che la nostalgia per i tempi antichi sia un’afflizione comune agli uomini di ogni età: c’è un tempo perduto che vagheggiamo melanconicamente, setacciandone la purezza e la semplicità, l’abbondanza di qualche dono particolare e dimenticandone le asprezze.
Del passato in terra friulana tramandiamo così lo spirito infaticabile, la tenacia della gente e la purezza delle montagne. A ben vedere però di povertà deve essersene sofferta tanta: le testimonianze di questa vita faticosa sono molte e ben radicate.
Partiamo dai viaggiatori. Cramârs dalle vallate carniche: uomini che transitavano merci tra Venezia, dunque l’Oriente, e i paesi germanici con merci rare e preziose, soprattutto spezie. Kromere dalla Valcellina in giro per l’Italia tutta, Trentino incluso: donne che imparavano lingue e dialetti indispensabili per vendere pizzi, merletti, collanine, calze, mutande… Merceria, insomma; e donavano i santini raccolti nei santuari lungo la via, una forma di ringraziamento e benevolenza per le clienti. Li accomuna la strada, ma anche un oggetto indispensabile per il lavoro: la cassettiera.
Portata rigorosamente sulle spalle, come uno zaino, era il magazzino ambulante: fabbricata di legno di ciliegio, poteva pesare fino a 40 chili ed era caricata con attenzione per le dimensioni della merce ma anche per attirare i clienti ponendo per esempio in alto collane e anellini. Forse era anche casa e rifugio per questi ambulanti: se ben caricato, il grande pacco che veniva posto sopra la cassettiera riparava anche dalla pioggia.
Oggi ritroviamo le cassettiere in qualche museo etnografico e le ammiriamo con nostalgia per un mondo in cui non tutto era a portata di mano, non tutto era scontato. Qualche ristorante ha fatto della kromere un delicato modo per servire la petite patisserie a fine pasto e c’è chi racconta anche che dai cramârs derivino i cjarsons: le donne carniche usavano infatti riempiere i tipici ravioli di patate con ciò che restava nelle cassettiere dei loro mariti, dando vita ad una miriade di ricette sensibilmente differenti di un piatto povero ma allo stesso tempo ricco.
Quando ammiriamo questi oggetti ormai d’antiquariato e degustiamo un bel piatto di cjarsons fumanti, pensiamo allora alla polvere sotto i piedi di uomini e donne che per far fronte alla durezza della vita han percorso strade e attraversato valli, con ogni tempo. Pensiamo con gratitudine e rispetto che la povertà ha lasciato frutti abbondanti nell’ingegno e nelle tradizioni.
Elisa Parise

AAA Cercasi pazzi

“Anche la follia merita i suoi applausi”
Alda Merini

Forse sarà pazzia la parola per rappresentare la libertà, il desiderio, la gioia, la voglia incommensurabile di vivere, scoprire, viaggiare, conoscere, bere, osservare, incontrare, scrivere, leggere, fotografare, ecco se dovesse essere pazzia la parola giusta per dipingere tutto questo allora cerco pazzi per correre con me tra la colza, tra i papaveri, tra i girasoli, tra il granoturco e in mezzo all’erba medica, sul greto di un fiume, tra i filari di una vigna, in riva al mare, cerco pazzi per osservare il cielo, le nuvole, per seguire con gli occhi il volo degli uccelli, per sognare di dividere il cielo con loro e alla fine, per ballare la notte davanti ad un fuoco che illumina e scalda dopo aver fatto tutto questo, cadere a terra stremati ma felici e bere del vino bianco oppure alcune birre e ridere, ridere raccontando storie assurde e a volte anche inventate.
Cercasi pazzi per ritornare bambini o meglio restare bambini più a lungo possibile, perché il mondo va visto, osservato, studiato e vissuto con gli occhi di un bambino, con la stessa volontà di sorprendersi e di stupirsi. Occhi che cercano e trovano altri occhi per iniziare a sorridere assieme e per poi ridere a crepapelle.
Le persone pazze si scelgono e si prendono per mano per condividere emozioni, per cercare di colorare la vita, per riempirla di suoni, profumi, colori, voci, per costruire ricordi
Ci sono persone che dal nulla sanno donare la gioia, sono le persone pazze, quelle che sanno ancora sorridere e inseguire un sogno. Mi spiace per tutte quelle persone che le pazzie non le hanno mai fatte, non hanno mai pensato di avere il bisogno di farle, non hanno mai avuto il coraggio di farle, si sono sempre perse qualcosa.
A queste ultime ricordo che non esiste un età giusta per essere pazzi ma che è sempre il momento giusto per togliersi le scarpe e correre scalzi e felici in mezzo al grano con le braccia larghe come piccoli aeroplani
GRAZIE alle persone pazze della mia vita a tutte queste vanno i miei applausi

Andrea Spessotto

Corpo-Mente-Cuore

“El cuerpo necesita descanso, la mente paz y el corazón alegría”. Sono in treno che viaggio verso Vienna, la mia compagna di viaggio dorme e io per passare il tempo do un’occhiata ai social e mi capita di leggere questa frase e mi dico che è proprio vero: “Il corpo ha bisogno di riposo, la mente di pace e il cuore di allegria.” Continua a leggere “Corpo-Mente-Cuore”

Buon compleanno

Nel mese di settembre dello scorso anno prendeva avvio questa rubrica, nata dall’intuizione di uno dei nostri correttori e sviluppata e sostenuta da redattori amanti delle parole, che ne hanno indagato l’etimologia e il significato più profondo. Quanti termini meravigliosi possediamo per poter parlare di noi!
Continua a leggere “Buon compleanno”

Consigli di lettura: Enrico Losso – Dove si nascondono le rondini –

Un adolescente degli anni ’80. Un padre carabiniere. Una brigatista che ha rinunciato ad essere madre. Il gruppo esclusivo dei compagni di classe.
Continua a leggere “Consigli di lettura: Enrico Losso – Dove si nascondono le rondini –”

Alle volte s’innamorano

I marinai si erano messi dei tappi di cera nelle orecchie, affinché non sentissero quella melodia proveniente dalle profondità del mare a cui nessun uomo era mai stato in grado di resistere. Ma lui no. Si era fatto legare ad un palo ma aveva deciso di capire se le dicerie fossero vere.
Continua a leggere “Alle volte s’innamorano”

Una cornacchia in famiglia

Avevamo deciso di camminare su nuovi sentieri quella domenica. Avevamo bisogno di novità!
Il programma era stabilito, eravamo in viaggio sulla scia di Google Maps fino a quando Marco ha deciso di accostare dicendo: “Ho cambiato idea, andiamo a Tonezza, per te va bene?” “Mi fido” ho risposto.
Continua a leggere “Una cornacchia in famiglia”

Consigli di lettura: Punto pieno

Una saga familiare. L’ultimo di una trilogia. Narrazione con punto di vista multiplo: sono diversi i personaggi che raccontano questa porzione della storia della famiglia Sorci dal secondo Dopoguerra alla strage di Capaci.
Continua a leggere “Consigli di lettura: Punto pieno”

Consigli di lettura: La Malaluna

Esordio narrativo del poeta friulano Maurizio Mattiuzza, “La Malaluna” racconta la storia di una famiglia di confine, gli Sbaiz, abitanti della località (inventata) di Braidevueide, nella valle slavofona del Friuli che si trova tra Nimis e Taipana. Continua a leggere “Consigli di lettura: La Malaluna”

Consigli di lettura: L’apprendista geniale di Anna Dalton

Primo di una trilogia, L’apprendista geniale è il libro di esordio di Anna Dalton, giovane e promettente attrice che, con questo romanzo, ci racconta la storia di Andrea Doyle, una giovane ragazza che, sin da bambina, sogna di diventare una giornalista come sua madre.
Continua a leggere “Consigli di lettura: L’apprendista geniale di Anna Dalton”

Sguardo fisso sull’obiettivo…

…E noi di obiettivi ne abbiamo molti di più di quelli che già ci frullano in testa. Certo è importante non perdere di vista la nostra mission, ovvero diffondere pensieri positivi, sempre e comunque, attraverso più canali possibili. Con tutte le modalità che ci si presentano.
Continua a leggere “Sguardo fisso sull’obiettivo…”

Consigli di lettura: I leoni di Sicilia di Stefania Auci

Questo è il primo libro che non ho letto. Già perché invece di leggere le quasi 500 pagine di questo coinvolgente romanzo le ho ascoltate. La mia prima esperienza con un audio libro è stata travolgente, mi sono ritrovata ad ascoltarlo in macchina, la sera a casa, nelle sale d’aspetto, praticamente ovunque, appena ne avevo l’occasione.
Continua a leggere “Consigli di lettura: I leoni di Sicilia di Stefania Auci”

La rosa bianca

Il manifesto degli studenti di Monaco venne rilasciato sui territori tedeschi dagli aerei inglesi nel 1943.
Questa è la storia dei fratelli Scholl e di altri studenti universitari che si ribellarono al nazionalsocialismo di Hitler durante la seconda guerra mondiale.
Continua a leggere “La rosa bianca”

Idee virus

Negli ultimi tempi sono stata a contatto con un virus molto insidioso, ma non l’ha avuta vinta!
Non parlo di un virus qualunque e nemmeno del corona virus. Parlo di un’idea virus. 
Ho ricominciato ad andare in piscina perché è una di quelle attività che mi fanno sentire viva ed, essendo io una persona a cui piace misurare, ho portato con me il mio smart watch. Ma non è stato facile.
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Il mondo delle fiabe

Arriva il momento in cui, improvvisamente, ci si ritrova catapultati nel magico mondo delle Fiabe. Arriva un figlio, un nipote e finalmente accantoniamo l’imbarazzo di tenere tra le mani e leggere un libro di Fiabe.
Abbiamo la convinzione che le Fiabe siano necessariamente legate all’infanzia e che, da grandi, siano solo un passatempo da dedicare ai più piccini.
Poi…
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Consigli di lettura: L’Arminuta di Donatella Di Pietrantonio

Era da tempo che volevo leggere questo libro e finalmente eccomi qui a raccontarvelo. Narrato in prima persona, è la storia di una bambina che viene restituita alla sua famiglia d’origine, scopre infatti all’improvviso che la madre e il padre con i quali è cresciuta non sono i suoi genitori.
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Il vento ci porterà

“Le vent nous portera” è un successo dei Noir Désir, un gruppo francese, di qualche anno fa.
“Il vento ci porterà” è la traduzione letterale. Mi piace l’idea che le nostre vite siano in balia del vento, sa di libertà e di paura per l’ignoto, sa di vita.
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Lo Yin e lo Yang due forze opposte

Analizzando le parole Yin e Yang dal punto di vista letterale, si può notare come esse identifichino i due poli opposti di una stessa cosa. Infatti, uno indica “il versante buio della collina” mentre l’altro “il versante soleggiato della collina”. Sono due forze contrapposte che rappresentano rispettivamente l’oscurità e la luce, la notte e il giorno, il nero e il bianco, la luna e il sole, l’acqua e il fuoco, la terra e il cielo.
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Ninna nanna ninna oh

Mettetevi comodi, chiudete gli occhi e lasciatevi trasportare dal suono della mia voce, dai sospiri, dai fruscii, dalle vibrazioni appena accennate.
Durante questa esperienza potreste sentire il vostro corpo rilassarsi, avvertire un lieve formicolio al cuoio capelluto, un generale senso di benessere e probabilmente anche addormentarvi.
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dimmi come leggi… ti dirò come scegli

Su che cosa sia l’intelligenza, abbiamo tutti intuitivamente un’idea.
Qualcuno pensa che intelligente sia il compagno di banco occhialuto che studia anche le note a piè pagina; qualcuno ammira l’intelligenza di chi se la cava in ogni occasione (anche quando non ha studiato manco il prescritto); qualcuno richiede agli intelligenti conoscenze dettagliate su ogni campo dello scibile umano, qualcun altro ritiene che sia importante sapere dove reperire tali informazioni destreggiandosi nella ricerca.
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