Tutto il bello che c’è

Domenica pomeriggio.
Una splendida giornata di sole e la temperatura perfetta sono l’ideale per uscire e godersi una bella camminata in mezzo alla natura. Tra una cosa e l’altra il tempo vola e mi rendo conto che ormai è troppo tardi per raggiungere qualche sentiero in cui girovagare immersa nei rumori del bosco. Decido di accontentarmi di una passeggiata nei dintorni di casa.
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Per quali motivi si può essere grati?

Questa è una domanda che potrebbe risultare di facile risposta, per alcuni invece, è insidiosa.
Fin dall’antichità i nostri antenati hanno dovuto essere vigili e mentalmente preparati al pericolo, quindi più propensi a volgere il pensiero all’azione. Questo tipo di atteggiamento è resistito negli anni e ancora oggi siamo molto orientati verso questa direzione. Ma se ci arrestassimo un attimo, respirassimo e prendessimo il tempo per fermarci a riflettere, ci renderemmo conto che tutti abbiamo motivi per cui essere grati.
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Guarda la musica, ascolta le immagini.

Il loro volto tra le altre mille facce, i loro sorrisi, mani che si stringono per non perdersi, la matita intorno agli occhi sbavata in cambio del posto migliore.
Volti, visi, voci: il mio nome urlato sopra quella distorsione dell’attesa, elettronica e avvelenata.
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Consigli di lettura: Giovanni Grandi – Scusi per la pianta. Nove lezioni di etica pubblica

Prendila con filosofia! Quante volte vi siete sentiti invitare a superare un dispiacere con questo motto? Che significa “prenderla con filosofia”?
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Riempire il vuoto è davvero necessario?

“Il camaleonte si rese conto che, per conoscere il suo vero colore, doveva posarsi sul vuoto” Alejandro Jodorosky

Spesso percepiamo il vuoto come qualcosa di negativo, ci impegniamo con tutte le nostre forze per riempire quella sensazione con qualcosa, con qualsiasi cosa, a volte anche con ciò che non ci appartiene o che non ci serve. Poco importa, l’importante è colmare quel buco, perché il vuoto fa paura.
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Consigli di lettura: Manuale malincomico di Odette Copat

Un libro lo si sceglie dalla copertina, in base al nostro umore, per il consiglio di chi l’ha già letto oppure per averne sentito parlare. Manuale malincomico l’ho scelto divorata dalla curiosità.
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MA CHE PECCATO! Come assolvere i peccati di gola

Se una ciliegia tira l’altra, che dire dei cucchiaini di crema di nocciole spalmabile? Alcuni alimenti sembrano avere poteri ipnotici: più ne mangi, più ne mangeresti e l’unica cura alla voracità sembrano essere le porzioni monodose.
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Mio fratello rincorre i dinosauri di Giacomo Mazzariol

La scoperta di ciò che esce dai cosidetti canoni spesso ci spaventa e ci rende schivi ed indifferenti. Così Giacomo, dapprima entusiasta dell’arrivo del nuovo componente della famiglia, appena viene a conoscenza della parola Dawn si ritrova catapultato in una situazione diversa, in un labirinto di vergogna e di inadeguatezza a tal punto di tenere nascosta ai compagni l’esistenza stessa del fratello.
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Quando le cose erano fatte per durare

Oggi, voglio parlarvi di un membro un po’ particolare della mia famiglia.
L’abbiamo sempre reputata tale anche se è un oggetto, che porta con sé la mentalità di un’epoca e il ricordo della nostra famiglia. Fu acquistato da mio nonno, in un periodo storico in cui ogni oggetto era “importante” e doveva essere, non solo bello, ma soprattutto duraturo. Lei, ancora oggi, funziona in modo impeccabile, nonostante l’età.
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