Chiacchiere con un artista: Giulio Masieri

È una serata di agosto ed ho appuntamento con l’artista degli “animali giganti del quartiere di Torre a Pordenone”.
Giulio è una persona alla mano, semplice, schietto, diretto. Chiacchieriamo come due vecchi amici, pur non conoscendoci.
Quando nasce l’idea degli animali?
Mi risponde sorridendo – Durante il Covid, ero chiuso in casa, sono sceso nei garage del condominio e ho chiesto se potevo fare un disegno. Così è nato “Il gatto” come momento di fuga al lockdown. Ero stanco di tutta quella apprensione e volevo evadere: che cosa poteva essere meglio di un grande animale? Poi ho chiesto alla Associazione Torre se mi trovavano una parete per fare un altro murales ed è nato “Il cane”.
Anche la RAI si è scomodata per te: immaginavi di avere così tanta risonanza?
Sorride nuovamente – Francamente no. Mi hanno contattato anche da Napoli! Ma la cosa più bella è vedere quanti bambini vengono a vederli. Oggi c’era una nonna che mi ha fermato per chiedermi se sapevo dove fosse il condominio con “Il gatto”.
Ridiamo – Non sapeva fossi tu?
No! I bambini li accarezzano, sono curiosi a quella età, mi chiedono come si usano le polveri e io glielo spiego.
Continua a leggere “Chiacchiere con un artista: Giulio Masieri”

Le fatiche di Michelangelo Buonarroti

Le fatiche di Michelangelo Buonarroti.

Mi sono trovato spesso ad ammirare le opere del nostro patrimonio artistico ed architettonico. Una delle cose che più mi affascina e stupisce è ammirare le loro dimensioni.
Tutti percepiamo il Colosseo come un’opera gigantesca, ma paragonata agli edifici attuali quanto grande è quest’opera?
In questa serie di articoli proverò a fare alcune comparazioni.
Iniziando da San Pietro a Roma che, nel mondo, è sicuramente il luogo che detiene da solo la più grande ricchezza della storia dell’architettura, della scultura e della pittura.
E se si parla di San Pietro non si può non parlare di Michelangelo Buonarroti e della sua immensa fatica: la Cappella Sistina.
Un magnifico articolo su Michelangelo, scritto da Giulio Busi, dal titolo “Per la Cappella Sistina Michelangelo gettò a mare l’«opera» di Bramante” lo potete trovare sul sito del Sole 24 ore.
Continua a leggere “Le fatiche di Michelangelo Buonarroti”

Storie da prof nell’era dei social – NOTE A MARGINE Portami il diario: un blog di classe

“Portami il diario!”: tre parole da far accapponare la pelle.
In questo blog però ci sono i racconti di Valentina Petri, 42, prof. di lettere all’IPSIA Lombardi di Vercelli. E in questi racconti tutta la fiducia nelle fatiche quotidiane di molti docenti.
Da collega le chiedo se c’è un motivo per tale fatica: lavorare a contatto con le persone, la responsabilità di oltre venti minorenni tutti insieme, ciascuno con le sue specificità, il vincolo della burocrazia che richiede molte energie.
Ci sono ragazzi più faticosi di altri? Ogni ragazzo è diverso a seconda dell’insegnante che ha di fronte. È una grande palestra di convivenza, la scuola: gli scontri, i confronti, l’urgenza di parlare di qualcosa che esula dalla lezione del giorno.
Che cosa ti scoraggia particolarmente? L’immagine che emerge nell’opinione pubblica: il lavoro privilegiato per ferie e per orario; siamo in tanti invece a metterci il massimo impegno!
Continua a leggere “Storie da prof nell’era dei social – NOTE A MARGINE Portami il diario: un blog di classe”

La forma dell’invisibile – l’arsenale rinasce per la speranza.

Chissà se Ernesto Oliviero ha mai letto “Le città invisibili” di Italo Calvino. Eppure, la sua intuizione e l’operato della “Fraternità della Speranza” che oggi abitano l’Arsenale della Pace a Torino, sembrano incarnare proprio le parole dello scrittore: “Una città infelice può contenere, magari solo per un istante, una città felice; le città future sono già contenute nelle presenti come insetti nella crisalide”.
Grazie all’opera di un piccolo gruppo di persone, senza una lira, che sognava che il rudere della fucina diventasse casa per le persone in difficoltà, in breve l’arsenale mutò volto e divenne un monastero urbano, porta aperta 24 ore al giorno, luogo di incontro e restituzione di tempo, professionalità, denaro, beni materiali e spirituali.
Mattia, giovane consacrato della Fraternità, racconta che il mondo varca la porta di questo posto. C’è chi cerca un riparo, una soluzione a problemi difficili, ma anche giovani in cerca del senso della vita.
Continua a leggere “La forma dell’invisibile – l’arsenale rinasce per la speranza.”

La nuova frontiera dell’arte

La nuova frontiera dell’arte.
Le conseguenze del Covid-19 sono state e saranno epocali.
Sia per il loro impatto economico, che in questo momento sembrano le più gravi, sia per quelle sociali e di costume che ci sono modificate e si modificheranno nei prossimi mesi con risvolti solo in parte prevedibili.
Abbiamo dovuto modificare le nostre vite ed adeguarle alle nuove sfide. Tra le più pesanti vi è certamente l’isolamento sociale. Mitigato solo in parte dalla tecnologia che ci supporta e ci fa sentire meno “soli”.
Abbiamo scoperto le videochiamate, le riunioni via web, la scuola virtuale e molte altre forme di nuova socializzazione.
Continua a leggere “La nuova frontiera dell’arte”

Le tre grazie

Dalle origini a Botticelli e Raffaello fino a Canova e Foscolo.
L’uomo, da secoli, ha sempre cercato di raffigurare e rappresentare in qualche modo le virtù e gli stati d’animo dell’uomo.
Oggi vi parleremo della raffigurazione della “gioia di vivere, della felicità e della prosperità”, che nell’arte vengono rappresentate da “Le tre grazie”.
Il loro mito nasce più di duemila anni fa, nella antica Grecia, come rappresentazione delle tre figlie di Zeus e della ninfa Eurinome.
Agla “splendore”, Eufrosione “gioia e letizia” e Talia “prosperità”, sono raffigurate da tre donne nude, la figura centrale posta di spalle e le due laterali in modo simmetrico.
La raffigurazione senza veli non ha la volontà di amplificare l’eros ma è vista come simbolo della perfezione e dell’armonia attribuite al corpo femminile. Molti gli artisti che si sono cimentati con questo tema; noi per brevità ci soffermeremo solo su alcuni di essi, i più rappresentativi.
Le prime opere risalgono all’antica Grecia e sono opere spesso incomplete e parziali, quasi sempre copie romane di epoca successiva. Solo dopo il medioevo la tematica riprende vigore nell’arte italiana; tra le tante citiamo la “primavera del Botticelli” (1477-1482).
Continua a leggere “Le tre grazie”

La lettrice Vis a Vis

Piazza Carignano è uno degli angoli più suggestivi di Torino: chiusa al traffico, avvolta e scaldata dalla facciata rossa e ondulata dell’omonimo Palazzo, è sempre affollata di turisti che entrano ed escono dal vicino Museo Egizio.
Lì può capitare di vedere arrivare in bicicletta e con un carretto pieno di libri, una bella signora con un buffo cappello che si ferma e si siede all’ombra di un parasole di pizzo bianco.
Si chiama Chiara Trevisan e di mestiere fa l’artista di strada.
È una performer, un’attrice, ma soprattutto è la lettrice “vis-a-vis”.
A chi si avvicina, Chiara propone di scegliere, tra le tante contenute in una scatola di legno, cinque frasi che colpiscono.
In base alla scelta e ad una breve conversazione, si mette alla ricerca, fra i libri che ha portato con sé, di un brano, un passo, una poesia o un racconto che possa aiutare la persona che ha davanti a ritrovarsi nelle parole scritte e a vedere le cose da un altro punto di vista, originale e inaspettato.
E legge queste pagine solo per lei, “vis-a-vis”, appunto.
Continua a leggere “La lettrice Vis a Vis”

Leggere, la mostra di Steve McCurry

Sicuramente una mostra da non perdere quella del fotografo Steve McCurry intitolata “Leggere”, in programma fino al 13 aprile 2020 all’Arengario di Monza.
Si tratta di un’esposizione di 70 immagini, dedicate alla lettura, realizzate dall’artista americano in quarant’anni di carriera e che comprendono la serie che egli stesso ha riunito in un volume, pubblicato come omaggio al grande fotografo ungherese André Kertész, uno dei suoi maestri.
Gli scatti raffigurano persone da tutto il mondo, intente nell’atto di leggere; immagini che descrivono attimi profondi ed intimi e raccontano l’amore per la lettura, una passione universale che tocca da vicino chiunque perché capace di accomunare il genere umano.
Continua a leggere “Leggere, la mostra di Steve McCurry”

I calzini spaiati

I bambini, si sa, sono speciali e dalle loro meravigliose testoline nascono le idee migliori, ma senza il supporto di adulti che credano in loro, molte cose non sarebbero possibili.
Ho la fortuna di conoscere varie maestre e grazie ad una di loro, Sabrina, ed ai bambini della Scuola Primaria di Terzo di Aquileia, è nata “ La Giornata dei Calzini Spaiati”.
Finalmente ogni calzino può scegliere con chi essere abbinato, non per forza con un suo simile, anzi più spaiata è la coppia più il divertimento è assicurato!
Continua a leggere “I calzini spaiati”

Il pittore della felicità

«Per me la pittura esprime la gioia di vivere: tutto ciò che di bello ci circonda io lo voglio fissare sulla tela. Dipingere per me è quindi gioia immensa, divertimento». Pierre-Auguste Renoir

Tra i molti artisti del passato e che hanno avuto il privilegio di rimanere immortali grazie al loro estro e la creatività vi è Renoir.Nato a Limoges, in Francia, Pierre-Auguste Renoir (1841–1919) è considerato il pittore della felicità per i temi sviluppati nel corso della sua vita nelle sue innumerevoli opere.
Proveniente da una famiglia estremamente povera, fin da piccolo evidenziò il suo estro artistico.
Renoir, infatti, era molto portato per il canto, tanto da attirare l’attenzione del maestro Charles Gounod che, oltre ad offrirgli lezioni gratuite, si prodigò per farlo entrare nel coro dell’Opéra.
Continua a leggere “Il pittore della felicità”