Un uragano…dà pane. Spezzato ma fragrante: il bosco rinasce in tavola.

Che cosa succede dopo una tempesta distruttiva come Vaia, nell’ottobre 2018 in Friuli?
Lo chef Stefano Basello impasta amore per il territorio; studio delle tradizioni e perizia dell’artigiano: succede che il pane profuma di bosco e la tavola risarcisce ciò che l’uragano ha distrutto.
Come ti è venuta l’idea di fare del pane di corteccia?
Cinque anni fa con l’aiuto di Valeria Margherita Mosca ho approfondito l’utilizzo di erbe, radici e fiori proprio come si faceva un tempo. Ci siamo innamorati delle cortecce e delle farine di sussistenza. Una pratica usata in tempo di povertà e, dopo il disastro Vaia, i nostri studi sembravano proprio utili per aiutare il territorio.
Quali difficoltà hai incontrato?
Continua a leggere “Un uragano…dà pane. Spezzato ma fragrante: il bosco rinasce in tavola.”

L’ aperitivo del muretto

In questo momento di “pausa collettiva”, in cui ognuno di noi vive la propria
quotidianità a casa, isolato dagli altri, si sperimentano cose nuove, alcune a cui non avevamo mai pensato, altre che ci sarebbe tanto piaciuto fare ma abbiamo accantonato per quando ne avremmo avuto il tempo.
Così c’è chi sperimenta nuove ricette, riscoprendosi cuoco provetto e magari mettendo in pratica tutte quelle cose seguite nei vari talent dedicati alla cucina visti alla tv, c’è chi fa corsi on line, chi lavora da casa, chi si allena seguendo i vari programmi in diretta streaming, chi fa le pulizie di primavera talmente approfondite da giurare che non le farà mai più così!
Continua a leggere “L’ aperitivo del muretto”

Il valore di una poesia

Drin, drin, drin…

Il suono lacerante che mi avvisa di una chiamata sul telefono fisso invade, devastandolo, l’ovattato silenzio in cui è immerso il corridoio di casa.
Corro fuori dalla stanza in cui mi trovo per interrompere quell’ irritante frastuono.
“Pronto”
…….
“Pronto!”
……..
nessuno risponde, seccato sto per riagganciare la cornetta quando dopo altri due secondi d’attesa una voce femminile pronuncia decisa un’unica parola: valore!
………
ora sono io che taccio; ho riconosciuto la voce amica……
………
ancora silenzio, ma non cedo, non gli rivolgo la parola, voglio capire perché mi ha chiamato….
………

VALORE

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso
involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato,
due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente
e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Continua a leggere “Il valore di una poesia”

Attimi di indissolubile intimità – Giornata mondiale del bacio

La stanza è buia. Solo alcuni faretti puntati su di loro. Due amanti si baciano teneramente avvolti in un abbraccio infinito.
La luce che li avvolge è quella del loro amore. Sa di passeggiate sulla sabbia grigia d’inverno, profuma di raggi dorati che penetrano tra le foglie di un bosco brillante d’estate. Lo sfondo dorato è l’indissolubile colore degli anelli che indossano: d’oro è la fedeltà di una promessa anche quando qualche nebbia è loro d’inciampo.
Continua a leggere “Attimi di indissolubile intimità – Giornata mondiale del bacio”

Le fatiche di Michelangelo Buonarroti

Le fatiche di Michelangelo Buonarroti.

Mi sono trovato spesso ad ammirare le opere del nostro patrimonio artistico ed architettonico. Una delle cose che più mi affascina e stupisce è ammirare le loro dimensioni.
Tutti percepiamo il Colosseo come un’opera gigantesca, ma paragonata agli edifici attuali quanto grande è quest’opera?
In questa serie di articoli proverò a fare alcune comparazioni.
Iniziando da San Pietro a Roma che, nel mondo, è sicuramente il luogo che detiene da solo la più grande ricchezza della storia dell’architettura, della scultura e della pittura.
E se si parla di San Pietro non si può non parlare di Michelangelo Buonarroti e della sua immensa fatica: la Cappella Sistina.
Un magnifico articolo su Michelangelo, scritto da Giulio Busi, dal titolo “Per la Cappella Sistina Michelangelo gettò a mare l’«opera» di Bramante” lo potete trovare sul sito del Sole 24 ore.
Continua a leggere “Le fatiche di Michelangelo Buonarroti”

Non rifiutiamoci un libro sospeso

Plastica, libri e dintorni
La tutela del nostro ambiente è un tema sempre attuale. Negli ultimi tempi è diventato ancora più urgente prendersi cura del mondo in cui viviamo e trasmettere questi valori alle nuove generazioni perché possano fare scelte consapevoli nel rispetto della natura che ci circonda.
Sicuramente l’inquinamento derivante dall’utilizzo massiccio e indiscriminato della plastica negli ultimi decenni è uno dei temi più caldi in materia di ecologia. Tutti noi abbiamo guardato increduli le immagini delle isole di plastica presenti nell’oceano Pacifico e Atlantico; enormi aree di immondizia, composte per lo più da materiali plastici come bottiglie e imballaggi, che hanno iniziato ad accumularsi a partire dagli anni 80 e hanno raggiunto oramai le dimensioni di continenti.
Continua a leggere “Non rifiutiamoci un libro sospeso”

La magia del disordine

Lo sapevate che gli efficientissimi magazzini delle piattaforme d’acquisto online non seguono nessun criterio di catalogazione se non quello di arrivo e dello spazio che libri, giocattoli e scarpe occupano?
Vi è mai capitato di girare per casa con le mani piene di oggetti da sistemare al posto giusto e di sentirvi dentro un moto perpetuo che non avrà mai fine?
E se non esistesse il “posto giusto” per ogni cosa? E se tutto questo sforzo di contenere, limitare, inscatolare il disordine fosse solo una disfunzione del nostro modo di vedere le cose?
Vi siete mai chiesti se, alla fine, non abbiano ragione loro, i disordinati?
Non per andare per forza controcorrente, ma alla magia del riordino della giapponese Marie Condo, vorrei contrapporre i lati affascinanti del disordine.
Continua a leggere “La magia del disordine”

Perdersi in un abbraccio

In condizioni normali si da tutto per scontato … o forse no?
Non sono una persona che dà tutto per scontato, mi emoziono per le piccole cose. Cerco di essere grata di ogni singolo particolare che mi accade.
Ma la vorticosità con cui scorre il tempo, mi impedisce di essere presente al 100% per ogni istante della situazione che sto vivendo. Ogni tanto ho l’impressione di perdermi degli attimi fondamentali.
Sono abituata a guardare negli occhi le persone, ad osservare il viso di quelli che incontro per strada. Sono un essere che vive per il contatto con la gente e nell’abbraccio racchiudo tutta una serie di sentimenti che, alle volte, con le parole non è facile trasmettere.
Sono molto razionale, ma nello stesso tempo emotiva.
Continua a leggere “Perdersi in un abbraccio”

Io, lo Yoga, il solstizio

Il 21 giugno è davvero una giornata speciale per me. Innanzi tutto perché, il 21 giugno di alcuni anni fa, sono nata e quindi ho ricevuto il dono della vita.
Mi sono sempre ritenuta fortunata di essere nata in un giorno così importante: il solstizio, l’inizio dell’estate che, si sa, è la stagione più amata.
Anni fa, quando cominciai a praticare yoga, per me questa data era già importante così. Poi accadde qualcosa che, per la seconda volta, fece diventare questa data un dono meraviglioso.
Nel 2014, su proposta del Primo Ministro dell’India Narendra Modi, l’ONU ha approvato l’istituzione dell’INTERNATIONAL YOGA DAY, scegliendo come data proprio il 21 giugno.
Continua a leggere “Io, lo Yoga, il solstizio”

La mia pioggia

La mia PIOGGIA

Ho sempre amato la pioggia, mi è sempre piaciuto camminare sotto la pioggia, senza un programma, senza una meta precisa, senza ombrello, mi piace farlo per conoscere meglio le stagioni, per comprendere cosa siano realmente i colori, il giallo, il marrone, l’arancione, il verde e il rosso, il colore delle foglie degli alberi, dei fiori, dei vitigni, cosa siano i tetti rossi delle case, cosa sia il blu scuro di un mare arrabbiato e senza confini, oggi vorrei camminare per scoprirli tutti, osservarli e farli miei, regalarmeli, riempirmi gli occhi e l’anima, oggi sotto questo cielo vorrei camminare, respirare, pensare, sognare e perché no, oggi vorrei anche saltellare felice dentro qualche pozzanghera.
Sono quasi stordito dai profumi che riempiono l’aria, il mondo bagnato e diverso da quello asciutto e sprigiona essenze inespresse che però diventano addirittura udibili e amabilmente riconoscibili quando si impossessano e si espandono nell’aria.
Continua a leggere “La mia pioggia”

Giornata mondiale della giocoleria

Quante volte nella vita di tutti i giorni vi sentite dei giocolieri? Mai? Sicuri?
Se ci pensate bene, ogni giorno in cui siamo impegnati in milletrecentocinquanta cose da fare, siamo giocolieri a tutti gli effetti ma non ce ne accorgiamo. Tante volte riusciamo a fare delle cose difficilissime facendole sembrare molto semplici. La giocoleria è proprio come quello che solitamente facciamo tutti, ogni giorno.
È una disciplina molto seria che richiede notevoli abilità se si vuole praticare ad un buon livello.
Ogni volta che vedo qualche spettacolo rimango a bocca aperta, ritornando bambina. Gli artisti riescono a far sembrare delle azioni veramente complicate molto facili, ma se ci provi tu, capisci che proprio proprio così alla portata di tutti non sono. Continua a leggere “Giornata mondiale della giocoleria”

Giornata mondiale del vento

Amo il vento, quello che muove i fili d’erba nei prati incolti. Sa di vita e di libertà. Di sogni e sguardi rapiti dei bambini che osservano le evoluzioni degli aquiloni.
Il vento sa di quiete quando scuote le chiome degli alberi nelle pinete del lungomare o come quando sussurra dietro ad un balcone poco serrato. Accompagna lo scalatore tra i sentieri e le vette, mentre il profumo di resina e di bosco attraversa i monti e le valli alpine e le aquile, placidamente, volano tra le cime più impervie.
Sa del freddo pungente della Bora che attraversa il nord Europa fino a noi, o dell’abbraccio caldo dello Scirocco estivo che avvicina i continenti.
Mi piace quando sventola nelle bandiere degli stabilimenti balneari, sa di una buona giornata estiva; quando ti siedi ai bordi del bagnasciuga ad osservare le piccole imbarcazioni sull’orizzonte.
Le immagino con le vele gonfie avventurarsi nell’Adriatico nella curiosità di sapere dove andranno. Sospinte ed inclinate sui bordi fino a farle sfiorare l’acqua mentre s’allontanano.
Amo la sua forza nelle giornate tempestose, quando preme con forza le onde del mare increspandole, o quando spazza la polvere delle piazze delle citta’mentre il mondo corre per mettersi al riparo.
Amo la Bora che spazza il Carso e ti costringe ad affrontarla per rimanere in piedi.
Il vento è emozione, trasporto, profumo, paura. Il vento può essere una carezza estiva o uno schiaffo d’umiltà al cospetto della natura.
Non potrei immaginare un mondo senza di lui perché sarebbe un mondo noioso e con poche emozioni.
Questi sono i motivi per festeggiarlo il 15 giugno nella giornata mondiale del vento. Vi lascio infine con i versi di una bellissima poesia di un grande scrittore.

Vida Michele

Ti manderò un bacio con il vento.

Ti manderò un bacio con il vento
e so che lo sentirai,
ti volterai senza vedermi ma io sarò li.
Siamo fatti della stessa materia
di cui sono fatti i sogni
Vorrei essere una nuvola bianca
in un cielo infinito
per seguirti ovunque e amarti ogni istante.
Se sei un sogno non svegliarmi.
Vorrei vivere nel tuo respiro
(Mentre ti guardo muoio per te
Il tuo sogno sarà di sognare me
Ti amo perché ti vedo riflessa
in tutto quello che c’è di bello)
Dimmi dove sei stanotte
ancora nei miei sogni?
Ho sentito una carezza sul viso
arrivare fino al cuore.
Vorrei arrivare fino al cielo
e con i raggi del sole scriverti ti amo.
Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno
tra i tuoi capelli,
per poter sentire anche da lontano
il tuo profumo!
(Vorrei fare con te quello
che la primavera fa con i ciliegi)

Pablo Neruda.

Storie da prof nell’era dei social – NOTE A MARGINE Portami il diario: un blog di classe

“Portami il diario!”: tre parole da far accapponare la pelle.
In questo blog però ci sono i racconti di Valentina Petri, 42, prof. di lettere all’IPSIA Lombardi di Vercelli. E in questi racconti tutta la fiducia nelle fatiche quotidiane di molti docenti.
Da collega le chiedo se c’è un motivo per tale fatica: lavorare a contatto con le persone, la responsabilità di oltre venti minorenni tutti insieme, ciascuno con le sue specificità, il vincolo della burocrazia che richiede molte energie.
Ci sono ragazzi più faticosi di altri? Ogni ragazzo è diverso a seconda dell’insegnante che ha di fronte. È una grande palestra di convivenza, la scuola: gli scontri, i confronti, l’urgenza di parlare di qualcosa che esula dalla lezione del giorno.
Che cosa ti scoraggia particolarmente? L’immagine che emerge nell’opinione pubblica: il lavoro privilegiato per ferie e per orario; siamo in tanti invece a metterci il massimo impegno!
Continua a leggere “Storie da prof nell’era dei social – NOTE A MARGINE Portami il diario: un blog di classe”

A Pordenone nasce la “stoviglioteca”

A Pordenone nasce la “Stoviglioteca”
Un’idea super Green che sposa in pieno quella di due mamme che hanno fatto proprio uno stile di vita amico dell’ambiente, facendo di questa consapevolezza un impegno concreto per ridurre l’uso della plastica e salvaguardare l’ecologia.
Loro sono Delia Piccinin, educatrice professionale a Conegliano e Alessia Anese, che da 7 anni gestisce il nido domiciliare CARL&ELLIE di Pordenone, due splendide mamme che hanno deciso con l’arrivo delle prime figlie di entrare nel mondo dei pannolini lavabili spinte dal desiderio di limitare l’utilizzo di quelli usa e getta dannosi per l’ambiente e anche per i bambini. Così è nata la loro sensibilità verso l’utilizzo di prodotti più ecologici per tutta la famiglia.
Continua a leggere “A Pordenone nasce la “stoviglioteca””

Buon compleanno Paperino

9 giugno 1934, dalla mente di Walt Disney nasce Paolino Paperino più noto semplicemente come Paperino, un papero bianco con becco e piedi arancioni e solitamente indossa una blusa e un berretto da marinaio.
È stato definito «l’antieroe per eccellenza, l’incarnazione dell’uomo medio moderno, con le sue frustrazioni, i suoi problemi, le sue nevrosi», all’apparenza sfortunato, pigro, pasticcione ma alla fine cresce da solo tre nipotini e la bella Paperina sceglie lui e non il fortunatissimo Gastone.
E ‘ in assoluto il più simpatico abitante di Paperopoli e quando serve indossa i panni del supereroe, con tuta e mascherina diventa Paperinik e a bordo della sgangherata 313, ricca dei marchingegni inventati da Archimede, diventa il nemico giurato della Banda Bassotti, della fattucchiera Amalia, di Maga Magò, di Macchia Nera, di Pietro Gambadilegno e Trudi e protegge le notti i sogni di tutti gli abitanti

Un vero eroe
Buon compleanno Paperino!!!

De según como se mire, todo depende

UNA MUSICA CHE FINISCE È UNA MUSICA CHE COMINCIA

“Se capovolgi il mondo lo specchio ti riflette”: è tutta una questione di punti di vista.
Pau Dones, per tutti Jarabe De Palo, pochi giorni fa aveva annunciato il suo ritorno in scena dopo il silenzio dovuto alla malattia che lo ha colpito nel 2015. E in scena ci è tornato, ma debuttando sul palco degli immortali: la sua famiglia ne annuncia oggi la scomparsa che a capovolgerla rivela la profezia del suo annuncio.
E se capovolgi il mood del tormentone estivo come La Flaca, scopri anche che il cantante, nonostante il male, l’estate scorsa si era dedicato al volontariato in Nepal.
Continua a leggere “De según como se mire, todo depende”

Il bizzarro equilibrio del naturismo.

Mentre l’uomo rimane sempre più incastrato negli ingranaggi sociali, persiste il conflitto interiore legato alla mancata accettazione della propria fisicità, quando invece dovremo aver oramai sdoganato il confronto quotidiano tra il nostro corpo e l’impatto con la terra che ci ospita, tant’è che in Italia, nel 2020, non c’è ancora una legge che regolamenti il naturismo, movimento nato a fine ‘800 e che nel nostro paese fa discutere da oltre 30 anni senza mai un nulla di fatto.
E’ il caso di premettere che il pomodoro sta alla pizza quanto la nudità sta al naturismo, questo a dimostrazione del fatto che il pomodoro sia solo uno degli ingredienti di una ricetta molto più complessa, proprio come la nudità è solo un aspetto della dottrina naturista.
Continua a leggere “Il bizzarro equilibrio del naturismo.”

Non ti rifai la camera? All’Antony Hotel puoi piantare un albero.

Un biglietto da visita in carta riciclata: dentro, alcuni semi e l’invito a piantarli dopo aver salvato i contatti. 
La direttrice dell’ Antony Hotel  di Mestre, Anna Mazzolin, guarda quel rettangolino bianco e capisce subito di aver a che fare con qualcosa di innovativo e decisamente green.
Incuriosita, chiede ad Alessandro, il ragazzo gentile che le sta di fronte, di spiegarle di cosa si occupa l’azienda che ha fondato insieme ad altri due amici.
Non disturbare: sto salvando il pianeta.
Up2you propone ad hotel e strutture ricettive una soluzione che coniuga sostenibilità e risparmio: rinunciando al rifacimento della camera, gli ospiti hanno la possibilità di piantare un albero e contribuire a progetti di riforestazione in Italia e all’estero.
Anna decide di sperimentare la proposta: l’Antony Hotel diventa una delle prime strutture in Italia ad adottare la soluzione green ideata da Up2you.
Continua a leggere “Non ti rifai la camera? All’Antony Hotel puoi piantare un albero.”

L’ umano oltre la webcam

Molti si sono preparati con corsi di formazione specifica. Abilitati. Molti di più si sono addestrati sul campo giorno dopo giorno. Assoldati. I più ci sono entrati dopo rigorose selezioni. Arruolati. Ma chi veramente era pronto per la scuola a distanza?
La scuola italiana è un universo di cui si dice di tutto e di più: chi dice che abbia un percorso formativo eccellente, chi la combatte perché classista, chi la biasima perché non up-to-date, chi sottolinea l’assenza di fondi che ti impedisce perfino la carta igienica nei bagni (se poi c’è, ci pensano gli studenti che, si sa, non han riguardo delle cose della scuola: è testimoniato da stratificazioni di chewin-gum sotto ai banchi), figuriamoci la didattica individualizzata per competenze e i compiti di realtà.
Continua a leggere “L’ umano oltre la webcam”

Il muro della gentilezza

Se non ne hai bisogno lascialo. Se ne hai bisogno prendilo
In una società che ci spinge ad innalzare muri per dividere, ecco che nasce il muro della gentilezza, un posto dove chiunque può donare qualcosa di suo a chi ne ha più bisogno.
L’iniziativa è nata nel 2015 a Mashhad, una metropoli nel nord est dell’Iran, con lo scopo di offrire cappotti e coperte ai senzatetto per proteggersi dal freddo letale dei mesi invernali. Accolta con grande successo, l’iniziativa ha iniziato a spopolare sul web ed è stata adottata nel giro di poco tempo da molte città in tutto il mondo, fino a raggiungere l’Italia dove da Nord a Sud sono iniziati a comparire i muri con i cappotti e indumenti caldi appesi.
Continua a leggere “Il muro della gentilezza”

Viviamo in positivo

Molte volte veniamo a conoscenza di alcune interessanti iniziative da parte di qualche associazione, ma se il momento per noi non è quello giusto, rischiamo di perderlo. Alle volte però, se la situazione è nelle nostre corde, l’occasione si proporrà solo un po’ più in là nel tempo.
Nel mio caso è stato necessario desiderare fortemente una cosa e aspettare che i tempi fossero maturi per aver l’occasione di fare il corso base claun presso l’associazione Claunando di Pordenone.
Faccio il claun di corsia da 7 anni e mezzo, andando nelle case di riposo di Pordenone e provincia, nei vari reparti degli ospedali di Pordenone e San Vito.
Ma come è iniziato tutto?
Continua a leggere “Viviamo in positivo”

Amo la diversità

Amo la diversità.
Amo le donne che giocano a rugby e gli uomini che si rilassano con l’uncinetto; amo le donne che giocano a briscola e gli uomini che bramano nel far shopping; amo le donne con il trapano in mano e mi piacciono gli uomini che non disdegnano di fare le pulizie di casa.
Amo la diversità.
Amo le donne in giacca e cravatta e gli uomini che ballano il liscio; le donne che ascoltano il metal e gli uomini che ballano in calzamaglia; gli uomini che leggono le poesie romantiche e le donne che leggono i poemi maledetti di Verlaine e Rimbaud; le donne capaci di fare il capo e gli uomini introversi, capaci di amare in silenzio.
Continua a leggere “Amo la diversità”

Volo così – Il volo di “Fibi”

Credo sia capitato a tutti noi, durante la nostra vita, di attraversare dei momenti di sconforto nei quali ci siamo sentiti, smarriti, soli, spaventati. Come prigionieri in balia di eventi dei quali non siamo in grado d’incidere o modificare. Come marinai attendiamo che la tempesta cessi, aggrappandoci alle cime delle nostre vite, ai nostri famigliari, i nostri amici. E’ in questi momenti che sogniamo vite differenti, forse di essere noi stessi diversi. Evadiamo con la mente nell’attesa di spiccare il volo verso una meta lontana, un progetto che ci faccia spazzare via il ricordo e quelle sensazioni spiacevoli che abbiamo accumulato.
Ricordo una canzone di qualche anno fa, presentata da una brava cantautrice italiana, Paola Turci, nel San Remo del ’96 “Volo Così”.
Continua a leggere “Volo così – Il volo di “Fibi””

La forma dell’invisibile – l’arsenale rinasce per la speranza.

Chissà se Ernesto Oliviero ha mai letto “Le città invisibili” di Italo Calvino. Eppure, la sua intuizione e l’operato della “Fraternità della Speranza” che oggi abitano l’Arsenale della Pace a Torino, sembrano incarnare proprio le parole dello scrittore: “Una città infelice può contenere, magari solo per un istante, una città felice; le città future sono già contenute nelle presenti come insetti nella crisalide”.
Grazie all’opera di un piccolo gruppo di persone, senza una lira, che sognava che il rudere della fucina diventasse casa per le persone in difficoltà, in breve l’arsenale mutò volto e divenne un monastero urbano, porta aperta 24 ore al giorno, luogo di incontro e restituzione di tempo, professionalità, denaro, beni materiali e spirituali.
Mattia, giovane consacrato della Fraternità, racconta che il mondo varca la porta di questo posto. C’è chi cerca un riparo, una soluzione a problemi difficili, ma anche giovani in cerca del senso della vita.
Continua a leggere “La forma dell’invisibile – l’arsenale rinasce per la speranza.”

Atti di gentilezza

Essere gentili non costa nulla:

“La gentilezza è una forma di eleganza la più pura che io conosca eppure c’è ancora qualcuno che la scambia per debolezza”.

Fin da piccola mia madre mi ha insegnato ad essere educata verso chiunque, è per questo che reputo la gentilezza un valore aggiunto che mi piace difendere a dispetto di tutto, probabilmente perché è un sentimento presente in me e ben saldo nel mio DNA.
Tuttavia al giorno d’oggi sembra che se non si è disposti ad arrabbiarsi o a battere i pugni, non si possa ottenere nulla. Ammetto che la cosa mi sconcerta parecchio. Credo che un gesto semplice ma cortese possa racchiudere un gran potere, sicuramente più di quello contenuto in un tono di voce decisamente alto e spesso fuori luogo. Tuttavia sempre più gente si ritiene forte ad attaccare il prossimo a sproposito.
Continua a leggere “Atti di gentilezza”

Facciamo una torta?

Il cibo non è mai solo nutrimento fisico.
Chi si mette ai fornelli trasmette sempre anche qualcosa di sé e dei suoi sentimenti: un piatto di pasta in bianco poggiato rumorosamente sulla tavola, un panino ben incartato per merenda, una cenetta a lume di candela, raccontano molto dello stato d’animo di chi li prepara.
Questo vale ancora di più quando parliamo di dolci. In molte culture un dolce donato rappresenta un vero e proprio gesto d’amore. Che sia il biscotto bruciacchiato offerto dalle mani imbiancate di farina di un bambino o la torta elaborata per una festa a sorpresa; che sia il pasticcino offerto per fare pace o per consolare una delusione amorosa, il ricordo di un dolce donato ci regala sempre anche un po’ di tenerezza. Continua a leggere “Facciamo una torta?”

Carnevale 2020

Katiuscia era orientata alle cose belle del mondo.
Partiva dalla mattina in cui si godeva l’inizio della giornata, guardando la natura che iniziava a svegliarsi tramite l’apertura del cielo e proseguiva per tutto il giorno. Faceva caso alle piccole cose che la facevano star bene.
Credeva che come tante pratiche, anche il notare le piccole cose andasse sviluppato tenendosi in allenamento.
Molti anni fa partecipò ad un carro di carnevale…le rimase sempre il ricordo delle belle sensazioni ed emozioni che l’accompagnarono durante le sfilate.
Era un po’ di tempo che pensava a questo…ma come qualcuna diceva spesso “Nulla capita per caso”.
Era approdata alla partecipazione del carro di carnevale di Borgomeduna “Borgo Magico,” attraverso una persona che non era del quartiere di appartenenza, ma che aveva quella magia che serviva per emozionarsi.
Dall’inizio Katiuscia era combattuta fra la scelta: “Sarò uno gnomo o una fatina?”
Era stato difficile decidere, i costumi le piacevano moltissimo ma prevalse la parte femminile che c’era in lei e quindi: “FATINA FU” 🙂
Continua a leggere “Carnevale 2020”

La nuova frontiera dell’arte

La nuova frontiera dell’arte.
Le conseguenze del Covid-19 sono state e saranno epocali.
Sia per il loro impatto economico, che in questo momento sembrano le più gravi, sia per quelle sociali e di costume che ci sono modificate e si modificheranno nei prossimi mesi con risvolti solo in parte prevedibili.
Abbiamo dovuto modificare le nostre vite ed adeguarle alle nuove sfide. Tra le più pesanti vi è certamente l’isolamento sociale. Mitigato solo in parte dalla tecnologia che ci supporta e ci fa sentire meno “soli”.
Abbiamo scoperto le videochiamate, le riunioni via web, la scuola virtuale e molte altre forme di nuova socializzazione.
Continua a leggere “La nuova frontiera dell’arte”

Per 10 minuti (pensieri e recensione)

Il tempo regalato

Nella vita di tutti i giorni, tra mille impegni, corse per riuscire ad incastrare tutto, non sempre si ha il tempo per fare quello che si desidera. La lista di libri da leggere, film da vedere, posti da scoprire e persone da sentire si allunga sempre di più.
In questo periodo, per molti di “pausa” dalla propria quotidianità, si può tentare di far buon uso del molto tempo libero che si è venuto a creare. Finalmente si può iniziare quel corso di lingua online la cui idea era nata tanto tempo fa. Può essere l’occasione di sperimentare quella ricetta che avevamo salvato in attesa di avere un week end più lungo. Finalmente quel libro che desideravamo leggere e che giace sopra il nostro comodino, verrà sfogliato e se è fortunato verrà pure letto.
Ci sarà chi riscoprirà le persone del proprio nucleo familiare.
Continua a leggere “Per 10 minuti (pensieri e recensione)”

La fioritura dei ciliegi

La fioritura dei ciliegi
“Cadono i fiori di ciliegio
sugli specchi d’acqua della risaia:
stelle, al chiarore di una notte senza luna”

… così recita un bellissimo haiku del poeta Yosa Buson (1715 – 1783) e mi sembra un bellissimo modo per iniziare questo articolo che parla proprio di ciliegi. Scopro per caso che in Giappone, quando questi meravigliosi alberi fioriscono, tutta la popolazione si mobilita per ammirarli, provocando vere e proprie migrazioni di milioni di giapponesi dalle loro città verso le sessanta località più famose del Paese.
Ammetto di trovare la cosa piacevolmente curiosa e decido così di documentarmi per sapere quante più cose sull’argomento.
Leggo che in Giappone tutti impazziscono per l’hanami, che in giapponese significa “l’atto di osservare i fiori”, per loro un vero e proprio rituale volto a valorizzare questa poetica fioritura.
Hanami è anche un grande evento sociale per passare del tempo insieme e conoscersi meglio mentre si consuma un sostanzioso pic-nic all’ombra dei ciliegi fioriti.
Continua a leggere “La fioritura dei ciliegi”

Lo spacciatore di libri

Cosa succede se in un quartiere chiude una libreria? Perché ci preoccupiamo tanto visto che i libri si possono acquistare tranquillamente on-line?
In Italia centinaia di librerie hanno chiuso negli ultimi dieci anni: la concorrenza dei siti internet, i libri digitali, la crisi economica e gli alti costi di distribuzione sono fra le cause di questo fenomeno, ma il problema principale rimane il continuo calo dei lettori. Dagli ultimi dati emerge che solo il 40,5 per cento della popolazione legge almeno un libro all’anno, con grosse differenze tra il Nord e il Sud. Se, ad esempio, in Friuli-Venezia Giulia si arriva al 50,6 per cento, in Campania si è fermi al 27,5.
Eppure, in questo quadro sconsolante una buona notizia c’è e arriva proprio dalla Campania. Una decina di anni fa un ragazzo di vent’anni, Rosario Esposito La Rossa, dopo aver rilevato una storica casa editrice napoletana, la “Marotta e Cafiero”, decide di trasferirla a Scampia dove, assieme alla moglie e all’Associazione “Voci di Scampia”, apre anche una libreria e la chiama “Scugnizzeria”.
Continua a leggere “Lo spacciatore di libri”

Le tre grazie

Dalle origini a Botticelli e Raffaello fino a Canova e Foscolo.
L’uomo, da secoli, ha sempre cercato di raffigurare e rappresentare in qualche modo le virtù e gli stati d’animo dell’uomo.
Oggi vi parleremo della raffigurazione della “gioia di vivere, della felicità e della prosperità”, che nell’arte vengono rappresentate da “Le tre grazie”.
Il loro mito nasce più di duemila anni fa, nella antica Grecia, come rappresentazione delle tre figlie di Zeus e della ninfa Eurinome.
Agla “splendore”, Eufrosione “gioia e letizia” e Talia “prosperità”, sono raffigurate da tre donne nude, la figura centrale posta di spalle e le due laterali in modo simmetrico.
La raffigurazione senza veli non ha la volontà di amplificare l’eros ma è vista come simbolo della perfezione e dell’armonia attribuite al corpo femminile. Molti gli artisti che si sono cimentati con questo tema; noi per brevità ci soffermeremo solo su alcuni di essi, i più rappresentativi.
Le prime opere risalgono all’antica Grecia e sono opere spesso incomplete e parziali, quasi sempre copie romane di epoca successiva. Solo dopo il medioevo la tematica riprende vigore nell’arte italiana; tra le tante citiamo la “primavera del Botticelli” (1477-1482).
Continua a leggere “Le tre grazie”

La forza del mare

Che dire, chi il mare ce l’ha dentro sa che è veramente cosi. Quando pensiamo di incontrare scogli insormontabili, che la vita ci pone davanti all’improvviso, ci diamo pervinti, molliamo le redini e ci lasciamo andare senza lottare, senza darci nemmeno la possibilità di combattere e di far vedere a tutti, ma soprattutto a noi stessi, che c’è una forza immensa dentro ognuno di noi.
Quella forza che ci permette di vedere il sole oltre le nuvole. La stessa che ci fa riappacificare l’anima, quella che riapre il cuore e lo mette a disposizione anche degli altri.
Perciò quando la vita sembra che ci volti le spalle prendiamo esempio dal mare: in continua lotta con le sue onde increspate. Osserviamolo: sia esso calmo e leggero o arrabbiato e in tempesta, mille emozioni verranno alla luce! Sforziamoci di scorgere l’infinito oltre all’orizzonte e permettiamo ai nostri pensieri negativi di perdersi nell’eternità del tempo e, se ci riusciamo, prostriamoci innanzi a lui, chiediamogli il nostro miracolo e mettiamoci in ascolto…sicuramente ci risponderà!!

Genny Marchesan

Nei nostri luoghi

Nei nostri luoghi

Scrivere è un atto di esplorazione. Mettere una parola dopo l’altra può servirci a trovare strade poco battute, slanci inattesi, fuggire da ruoli e imposizioni, alla ricerca di nuove identità o per riconciliarci con noi stessi.
A partire da un corso di scrittura in un istituto oncologico, dieci donne caparbie, spiritose, amare, sempre lucide, decidono di affrontare sulla carta destini non semplici, speranze deluse, dolori taciuti e gioie improvvise.
Una raccolta di ampio respiro, onesta e appassionata fatta di riflessioni, ricordi e storie compiute dove si affollano gli incontri, le attese, glia amori e soprattutto i luoghi, smarriti e ritrovati.
Continua a leggere “Nei nostri luoghi”

Siamo onde dello stesso mare

*“Adesso siamo a casa.

È portentoso ciò che succede

E c’è dell’oro, credo, in questo tempo strano.

Forse ci sono doni

Pepite d’oro per noi. Se ci aiutiamo.”

In questo tempo strano ognuno può scegliere se tirare fuori da sé tutto il peggio o tutto il meglio. Può decidere di far finta di niente e andare lo stesso in centro per l’aperitivo, può svuotare gli scaffali del supermercato o andare a sciare oppure può assumere comportamenti responsabili e solidali. Fondamentalmente, è quando la vita si fa dura che i buoni cominciano a distinguersi.

Non è facile far fronte ad emergenze che coinvolgono tutta la società ma qualcuno ha la sensibilità di capire che anche nell’emergenza non siamo tutti uguali e si attiva per dare una mano a chi ha difficoltà maggiori dettate dall’età o dalla condizione fisica.

Continua a leggere “Siamo onde dello stesso mare”

Gianni Rodari e favole al telefono, un vaccino contro l’isolamento

Succede che un giorno, quasi all’improvviso, ti trovi tra le braccia un fagottino e, questo sì all’improvviso, diventi una mamma, diventi un papà.
Sul fatto che lo diventi e non lo sei improvvisamente, si potrebbe scrivere a lungo.
Fatto sta che la tua infanzia, benché finita da tempo, nello stesso istante affiora sotto forma di polle di filastrocche, racconti, ballate, conte e ninna nanne.
Gianni Rodari è l’uomo di questa infanzia, ed è lo scrittore che ha reso letteratura l’infanzia dei cuccioli d’uomo.
Esplicitare e allo stesso tempo rendere immortale il procedimento analogico dei bambini, consacrare al per sempre il gusto dell’invenzione e stupirsi dell’arte della spontaneità con cui i bambini costruiscono i personaggi e le loro storie: a questo è dedicato l’anno Rodariano, a cent’anni dalla nascita di questo poeta del fanciullo che tutti noi siamo.
>!—more—>Non c’è quindi da stupirsi se tante e ovunque sparse sono le iniziative per celebrare l’aedo della fantasia: https://100giannirodari.com/ è la piattaforma dove trovare quella più adatta a noi e se poi avessimo nostalgia dei suoi libri Frankie hi-nrg mc, Matteo Bussola, Luciana Littizzetto e Marco Missiroli firmano la premessa alla nuova edizione rispettivamente di Grammatica della fantasia, C’era due volte il barone Lamberto, Filastrocche in cielo e in terra e Favole al telefono.
Che le storie potessero salvare dalla peste lo sapeva bene anche Giovanni Boccaccio; che le storie potessero oltrepassare le norme contro il contagio è cosa dell’epidemia 2.0.
Per i bambini che volessero una favola al telefono, dal giovedì al sabato delle prossime settimane fino al 21 marzo sarà la squadra di Damatrà a organizzare le letture prenotate al numero 3474492414 (dal lunedì al venerdì 9.00-17.00 a partire dall’11 marzo).

Elisa Parise

Con un cenno della mano

La musica parte ritmata.
I bambini entrano tenendosi per mano e formando una catena umana, metafora di quel tema che li accompagna in questo anno scolastico: quello del filo.
Il serpentone si snoda a zig zag nella piccola palestra fino a formare delle file ordinate.
Noi battiamo le mani a tempo.
Improvvisamente silenzio.
I bambini si siedono tutti. Tutti tranne uno, che la maestra fa rialzare con un cenno della mano.
E’ una bimba, piccina, prima elementare. Un paio di occhiali rossi, un cappello da Babbo Natale ed un paio di guanti bianchi come tutti gli altri.
Poi, piano inizia la musica e alcuni bimbi si alzano; per un piccolo istante molti non capiscono.
Continua a leggere “Con un cenno della mano”

Elogio del difetto

Non si discute, i difetti hanno un fascino inspiegabile.
Certo la perfezione ha sicuramente un suo charme, niente da dire, ma l’attrazione che abbiamo per il dettaglio che stona resta il caposaldo della teoria che da secoli domina sul concetto di magnificenza e cioè che non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace.
Viviamo in una realtà che ha preso troppo spesso il pessimo vizio di camuffare le lacune, spacciandole, a volte, per meraviglie, arrivando al punto di convincerci che il fumo sia meglio dell’arrosto.
Continua a leggere “Elogio del difetto”

La lettrice Vis a Vis

Piazza Carignano è uno degli angoli più suggestivi di Torino: chiusa al traffico, avvolta e scaldata dalla facciata rossa e ondulata dell’omonimo Palazzo, è sempre affollata di turisti che entrano ed escono dal vicino Museo Egizio.
Lì può capitare di vedere arrivare in bicicletta e con un carretto pieno di libri, una bella signora con un buffo cappello che si ferma e si siede all’ombra di un parasole di pizzo bianco.
Si chiama Chiara Trevisan e di mestiere fa l’artista di strada.
È una performer, un’attrice, ma soprattutto è la lettrice “vis-a-vis”.
A chi si avvicina, Chiara propone di scegliere, tra le tante contenute in una scatola di legno, cinque frasi che colpiscono.
In base alla scelta e ad una breve conversazione, si mette alla ricerca, fra i libri che ha portato con sé, di un brano, un passo, una poesia o un racconto che possa aiutare la persona che ha davanti a ritrovarsi nelle parole scritte e a vedere le cose da un altro punto di vista, originale e inaspettato.
E legge queste pagine solo per lei, “vis-a-vis”, appunto.
Continua a leggere “La lettrice Vis a Vis”

Non smettere mai di sognare

Bastian stava scappando da un gruppo di ragazzi che frequentavano la sua stessa scuola.
Per nascondersi da loro, entrò in una vecchia bottega gestita da un anziano signore.
All’interno, l’unica fonte luminosa proveniva dalla luce delle candele che illuminavano gli scaffali colmi di libri, dando a quel posto un senso di pace.
In quel silenzio quasi mistico, un antico manoscritto risaltò agli occhi del giovane.
Lo prese ed una volta aperto, venne catapultato in un mondo magico chiamato “Fantasia,” popolato da creature fatate, draghi e folletti.
Ma una strana malattia stava distruggendo la loro terra.
Continua a leggere “Non smettere mai di sognare”

Bella dentro

Un giorno di poco tempo fa, stanca come sempre per i mille impegni che mi accollo più o meno volontariamente, comincio a lamentarmi della giornata, delle fatalità, del fatto che l’ingratitudine e l’indifferenza regni sovrana.
Improvvisamente, una persona lì vicino mi prende le mani tra le mani, mi fissa negli occhi con prepotenza e mi dice “tu sei UNA BELLA PERSONA, hai un cuore grande, disponibile.
Devi essere fiera di questo!” mi dà un bacio sulla fronte e se ne va.
Alta, bionda, occhi azzurri, non ho mai odiato il mio fisico non propriamente da top model, non mi sono mai truccata troppo ne speso soldi a fare mille trattamenti ai capelli.
Quando li ho persi ho lasciato che la gente vedesse questa mia fragilità senza coprirmi la testa, non ho mai nascosto i lividi o le botte.
Continua a leggere “Bella dentro”

Leggere, la mostra di Steve McCurry

Sicuramente una mostra da non perdere quella del fotografo Steve McCurry intitolata “Leggere”, in programma fino al 13 aprile 2020 all’Arengario di Monza.
Si tratta di un’esposizione di 70 immagini, dedicate alla lettura, realizzate dall’artista americano in quarant’anni di carriera e che comprendono la serie che egli stesso ha riunito in un volume, pubblicato come omaggio al grande fotografo ungherese André Kertész, uno dei suoi maestri.
Gli scatti raffigurano persone da tutto il mondo, intente nell’atto di leggere; immagini che descrivono attimi profondi ed intimi e raccontano l’amore per la lettura, una passione universale che tocca da vicino chiunque perché capace di accomunare il genere umano.
Continua a leggere “Leggere, la mostra di Steve McCurry”

L’ alternativa c’è

 La tecnologia può aiutare?
Per ogni problema ambientale e sociale esiste una soluzione e la tecnologia, anche in questo caso, può risultare l’arma vincente.
Esistono infatti molte applicazioni gratuite e accessibili a tutti, applicazioni che non puntano al lucro ma che rispondono alla finalità di evitare che cibo ancora commestibile venga gettato.
Ne elenchiamo alcune ma sicuramente ne esistono altre o comunque in un futuro non molto lontano ne nasceranno diverse con lo scopo di aiutarci a risparmiare e a gestire meglio le nostre dispense.
Da qualche mese è arrivata in Italia Too Good To Go, una app che permette di scegliere ed acquistare con il 70% di sconto una Magic Box (pacchetto sorpresa) che si potrà poi ritirare in negozio durante gli orari di apertura.
All’ iniziativa aderiscono negozi di alimentari, mense, gastronomie e ristoranti, preparando nelle scatole cibi ancora “troppo buoni per essere buttati”.
Continua a leggere “L’ alternativa c’è”

I calzini spaiati

I bambini, si sa, sono speciali e dalle loro meravigliose testoline nascono le idee migliori, ma senza il supporto di adulti che credano in loro, molte cose non sarebbero possibili.
Ho la fortuna di conoscere varie maestre e grazie ad una di loro, Sabrina, ed ai bambini della Scuola Primaria di Terzo di Aquileia, è nata “ La Giornata dei Calzini Spaiati”.
Finalmente ogni calzino può scegliere con chi essere abbinato, non per forza con un suo simile, anzi più spaiata è la coppia più il divertimento è assicurato!
Continua a leggere “I calzini spaiati”

Il pittore della felicità

«Per me la pittura esprime la gioia di vivere: tutto ciò che di bello ci circonda io lo voglio fissare sulla tela. Dipingere per me è quindi gioia immensa, divertimento». Pierre-Auguste Renoir

Tra i molti artisti del passato e che hanno avuto il privilegio di rimanere immortali grazie al loro estro e la creatività vi è Renoir.Nato a Limoges, in Francia, Pierre-Auguste Renoir (1841–1919) è considerato il pittore della felicità per i temi sviluppati nel corso della sua vita nelle sue innumerevoli opere.
Proveniente da una famiglia estremamente povera, fin da piccolo evidenziò il suo estro artistico.
Renoir, infatti, era molto portato per il canto, tanto da attirare l’attenzione del maestro Charles Gounod che, oltre ad offrirgli lezioni gratuite, si prodigò per farlo entrare nel coro dell’Opéra.
Continua a leggere “Il pittore della felicità”

Venice Calls

“Venice Calls” è una associazione nata nel 2018 a Venezia il cui scopo è quello di salvaguardare e tutelare la città attraverso giornate di mobilitazione orientandosi principalmente alla pulizia delle calli e alla rimozione dei graffiti dai muri al fine di prevenire il degrado.
Fautori dell’iniziativa, un gruppo di sette giovani veneziani che hanno collocato la loro sede a Campo Santa Margherita.
La maggior parte delle persone che aderiscono a queste attività sono sono studenti sebbene vi siano anche pensionati, negozianti o professionisti che, innamorati della propria città ritagliano dal loro tempo alcune ore per collaborare a rendere Venezia sempre accogliente.
Continua a leggere “Venice Calls”

Donne fantastiche e dove trovarle

La luce artificiale del salone rifletteva negli occhi delle ragazze che avevano dato vita alla serata.
Quasi fosse stata studiata, la luminosità di colei che aveva gli occhi color del ghiaccio d’inverno, si fondeva in maniera stupenda con quelli profondi come la notte della persona seduta al suo fianco.
Sembrava di trovarsi in un posto di pace e tranquillità.
Il suono degli archi riempiva la sala nel silenzio incantato degli spettatori che stavano osservando.
Ma fu quando la prima ragazza prese la parola, che la magia della serata ebbe inizio.
Non era più la luce o il suono degli strumenti che accompagnavano i racconti a farla da padrona, ma il viso.
Continua a leggere “Donne fantastiche e dove trovarle”

Pensieri positivi per tutti? Si, con “Quelledeibigliettinigialli”

Prima ancora di iniziare la nostra chiacchierata, Veronica mi porge una scatoletta: “Scegli un bigliettino“. Pesco a caso – o forse no? – un biglietto giallo piegato in due, lo apro e leggo: “Il meglio deve ancora venire!”. Impossibile non sorridere, ed è proprio questa la reazione di chi legge i bigliettini gialli che queste ragazze disseminano un po’ovunque: per strada, nei bar, negli uffici ma soprattutto negli ospedali, nelle sale d’attesa, negli studi dei medici. Insomma, nei luoghi dove c’è più bisogno di pensieri positivi.

Continua a leggere “Pensieri positivi per tutti? Si, con “Quelledeibigliettinigialli””