Consigli di lettura: Il copista. Un venerdì di Francesco Petrarca

Come nasce una canzone? Com’è che il Sommo Petrarca arrivò a comporre la Canzone delle Visioni (Canzoniere 323)? Dall’indagine filologica delle note sul famoso manoscritto degli Abbozzi, ma anche dalle suggestioni di un caldo pomeriggio estivo, nasce un romanzo breve che racconta proprio la genesi di uno dei componimenti più noti del poeta dell’equilibrio. Solo che così equilibrato non appare: nel fare e disfare, nel recuperare nel cassetto della memoria immagini allegoriche per rappresentare Laura e la morte, la fede nell’eternità, Francesco Petrarca viene ritratto dal lato più umano che c’è. Continua a leggere “Consigli di lettura: Il copista. Un venerdì di Francesco Petrarca”

Te lo spiego così

Ebbene si: una bellissima opportunità ha bussato alla nostra porta! Nel loro viaggio itinerante i nostri bigliettini sono arrivati nelle mani di Rachele, informatrice farmaceutica che tramite agganci vari ha contattato Francesca e, così, le abbiamo fatto una proposta. La sua casa farmaceutica Gilead con la collaborazione di Europa donna italia e con il patrocinio della Società italiana di Psico-Oncologia da da poco pubblicato un libro “Le avventure nel barattolo” (la storia di una magica ricerca per le famiglie che convivono con il tumore al seno metastatico) ispirato ad una storia vera e guarda caso Rachele ha subito pensato ai nostri barattoli. Continua a leggere “Te lo spiego così”

A noi per la salvezza

È una scelta: vivere o lasciar andare. Lasciar andare quello in cui crediamo, quello per cui abbiamo tanto combattuto, quello a cui abbiamo dato vita. L’esistente può distruggere l’esistenza ma così facendo elimina anche sé stesso. Distruggere è un atto di autodistruzione. Ma si può scegliere. Scegliere la pace significa scegliere la vita e l’esistenza. Proteggere e custodire. L’uomo già lo fa con il suo cuore. Come l’uomo aiuta il suo cuore a vivere, così il cuore aiuta l’uomo a vivere. È una simbiosi. Insieme si è qualcosa, insieme sì può cambiare e trasformare la povertà in ricchezza. È l’insieme delle singole scelte a garantire la sopravvivenza. Collaborare significa vivere e vivere significa avere la dignità e sperimentare tutta la bellezza dell’esistenza. Ma per poter sopravvivere, vivere, essere felici, non si può anche combattere. Il fuoco non si spegne con il fuoco. Il fuoco alimenta altro fuoco, fino a distruggere tutto. Si può scegliere se distruggere o se salvare, se salvarsi. Continua a leggere “A noi per la salvezza”

Consigli di lettura: I monologhi della vagina

Nel 1998 Eve Ensler ha portato in scena I monologhi della vagina, uno spettacolo tratto dalle numerose interviste con donne di ogni età, razza, religione e classe sociale. Questo spettacolo è diventato un libro che ha rivoluzionato il mondo femminile. Raccontarvi de “I Monologhi Della Vagina” mi risulta tanto difficile quanto parlarvi di un romanzo classico, probabilmente perché anch’esso assurge allo status di classico, o cult, per usare un termine moderno. Parte tutto dalla parola stessa, che nella sua ripetizione, prima forzata, poi ostentata e rimarcata, trova una sua dimensione in un mondo in cui la stessa era passata sotto silenzio. Si parte dalla parola stessa per estendere il concetto alla condizione della donna: la negazione del suono della parola e della parola stessa aveva come effetto secondario anche una sottile negazione del genere femminile stesso. Continua a leggere “Consigli di lettura: I monologhi della vagina”

Quando i campioni mostrano il cuore

Gennaio 2025: i Minnesota Timberwolves affrontano i Detroit Pistons e Anthony Edwards segna 53 punti, stabilendo un nuovo record personale. Ma quella sera accade qualcosa di ben più importante. A fine partita, il campione viene colpito dallo sguardo di un bambino che regge un cartello su cui c’è scritto “To Do: 1. Beat cancer 2. Be the next MJ”, ovvero “Obiettivi: Sconfiggere il cancro 2. Diventare il prossimo Michael Jordan”. Il bambino si chiama Luca, ha sei anni ed è un grande fan di Edwards, tant’è che indossa proprio la sua maglia. Luca sta combattendo contro la leucemia, e quel giorno voleva comunicare al suo idolo la sua forza e la sua voglia di guarire. Tra le mani stringeva anche un braccialetto arancione, colore che rappresenta la sensibilizzazione alla leucemia infantile, che portava la scritta “Love like Luca”. Continua a leggere “Quando i campioni mostrano il cuore”

Lode all’incertezza

Ti passo a perdere fra poco. Vengo da te e ci perdiamo insieme dove ti pare. E se poi ci trovano? Ma noi ci perdiamo bene. Devo portare qualcosa? Sì, quella curiosità disordinata e bella che ti rende sfacciatamente vera. La voglia di soffiare via le nuvole dal tuo cielo che da un po di tempo è scuro. La forza di far scivolare via la tristezza che ti ostini a tenere per mano. Gli abbracci li porto io per quando avremo freddo.”

(Andrew Faber – Ti passo a perdere)

Cosa significa nella nostra vita lasciarsi perdere? Lasciare che le cose vadano da sé, smettere di preoccuparci per tutto, allentare l’abitudine di controllare tutto, accettare che non tutto può essere perfetto, che non tutto andrà secondo i nostri piani. Accettare che ci saranno imprevisti, cose che andranno storte, momenti difficili e ostacoli da superare, che la vita ci porta dove dobbiamo andare anche se noi non ne comprendiamo i motivi. Continua a leggere “Lode all’incertezza”

Consigli di lettura: I miei giorni alla libreria Morisaki

Tutto il mondo di Takako crolla all’improvviso, perde in un colpo solo l’uomo che ama e il lavoro. Ed inaspettatamente è uno zio che non vede da anni a lanciarle un’imprevista ancora di salvezza proponendole di trasferirsi al piano di sopra della libreria in cambio di qualche ora di lavoro. Takako non è certo una gran lettrice ma, quasi suo malgrado, si lascia sorprendere e conquistare dal piccolo mondo di Jinbōchō. quartiere delle librerie, paradiso dei lettori. Benché si trovi a pochi passi dalla metropolitana e dai grandi palazzi moderni, è un angolo tranquillo, un po’ fuori dal tempo, con file di vetrine stipate di volumi, nuovi e di seconda mano. Continua a leggere “Consigli di lettura: I miei giorni alla libreria Morisaki”

Silenzio amico

Il silenzio non è mai vuoto. È uno spazio abitato, una stanza interiore dove il rumore del mondo smette di bussare e resta solo ciò che conta. All’inizio intimorisce, forse un pochino spaventa perché non concede distrazioni, solo tu e lui. Poi diventa necessario. È lì che nasce l’introspezione, quando arriva il momento di ascoltarsi davvero. A un certo punto il silenzio smette di essere una condizione e diventa una presenza. Un compagno di strada. Il Silenzio Amico. Non parla, non giudica, non consola con frasi facili. Cammina accanto. Sa quando fermarsi e quando andare avanti. La sua forza è restare. Con lui comincia il viaggio nei ricordi. L’infanzia riaffiora per prima, lenta, luminosa, piena di voci. Le giornate sembrano infinite, i pomeriggi hanno l’odore della terra, del mare, della pioggia e delle cose semplici. Tornano le stanze grandi perché eri piccolo, le voci familiari, il profumo delle torte di mele, gatto Silvestro e Speedy Gonzalez in televisione, la sensazione che il tempo non potesse finire. Continua a leggere “Silenzio amico”

Matematico, no?!

Tra gli stereotipi che riguardano le discipline scolastiche, sicuramente il più duro da scalfire è che la matematica sia difficile, odiosa, per qualcuno addirittura insormontabile. Il docente che la insegna o lo studente che vi si applica sono guardati da lontano come strane creature provenienti da un mondo a parte e dirette probabilmente ad un mondo parallelo a quello di provenienza. Eppure non c’è niente di più falso, almeno dal punto di vista etimologico (e se lo dice una docente di lettere che di matematica ci ha sempre capito solo ciò che bastava…). La parola matematica deriva dal greco: ci riferiamo al verbo MANTHÁNO che significa “imparare” e al sostantivo MATHEMA, “insegnamento”. La matematica è la disciplina (ars, in latino, tekhne, in greco) da apprendere, e da insegnare. Continua a leggere “Matematico, no?!”

Un gesto può cambiare tutto

Marco, come sempre, si ritrovava nello stesso autobus che lo conduceva al lavoro ogni mattina. Si sentiva triste e solo. Le sue giornate erano un susseguirsi di gesti meccanici, senza alcun stimolo o emozione: casa, lavoro, casa e tanta solitudine. Ma quel giorno qualcosa cambiò. Arrivato in ufficio, nel togliersi la giacca, si accorse di avere qualcosa nella tasca: era un bigliettino giallo con all’interno una scritta: “Dopo l’inverno arriva sempre la primavera”. Quel messaggio lo colpì come un fulmine; un’ondata di calore gli avvolse il cuore e provò subito un certo sollievo. Forse c’era ancora speranza per lui. Chi poteva averglielo dato? E come aveva fatto a non accorgersene? Marco era determinato a risolvere il mistero e per giorni scrutò i passeggeri dell’autobus, ma senza successo. Dopo una settimana di ricerche, sconsolato, decise, al termine del lavoro, di recarsi al parco vicino per distrarsi un po’. Continua a leggere “Un gesto può cambiare tutto”

Filmatrix: cinema e benessere

Possono i film focalizzati su sentimenti positivi migliorare il benessere del singolo e della collettività, ad un livello potenzialmente globale? Assolutamente si! Il ricercatore indipendente Virginio De Maio, ideatore del progetto Filmatrix, grazie ad alcuni esperimenti mirati e con un approccio multidisciplinare unico e innovativo, ha recentemente scoperto come le sequenze filmiche incentrate ad esempio sull’amore, la gioia o la gratitudine riescano a migliorare sensibilmente il livello di coerenza cardiaca, ossia uno stato di generale benessere oggetto di studio da parte dell’HeartMath Institute, sito in California. Questo, secondo i ricercatori, accrescerebbe notevolmente il livello di salute individuale. Tutto qui? Non proprio. Continua a leggere “Filmatrix: cinema e benessere”

Consigli di lettura: Mani calde – Giovanna Zucca

Frequentando la medicina narrativa ed essendo diventata facilitatrice da poco, ho spesso sentito nominare questo libro. Come spesso accade poi ne ho talmente tanti che me li appunto ma non li compro subito, così restano nella lista interminabile dei desideri. Poi per caso se ne parla e me lo prestano. Letto in meno di un pomeriggio ha suscitato in me un mare di emozioni e di ricordi: inevitabile! Si perchè a volte in un libro ci sei dentro anche tu, con le tue esperienze, anche se in modo diverso. Davide ha nove anni e proprio non ne vuole sapere di andare a comprare le cose per la scuola, la mamma insiste e quel banale tragitto tra l’abitazione e il negozio si rivelerà fatale. Continua a leggere “Consigli di lettura: Mani calde – Giovanna Zucca”

Soffici passi

Quello che vi propongo oggi, non è solo una passeggiata in montagna tra aria pulita e paesaggi da cartolina, è più una esperienza di sensi. Certo, ognuno ha la sua camminata preferita che porta con sè nel cuore. Chi fa passeggiate tra i sentieri delle nostre invidiate montagne, ha sicuramente impresso nella mente una o più camminate che ha fatto e che ricorda con nostalgia magari quando ha avuto una giornataccia al lavoro. Sicuramente tra gli amanti della montagna, c’è qualcuno che ha già provato questa esperienza. La passeggiata che vi propongo oggi è nella Val di Dentro, dalle parti di San Candido: la meta finale è il rifugio 3 Scarperi. Per chi abita nelle nostre zone è consigliabile partire presto al mattino, visto che si tratta di una meta ambita. Io preferisco farla in inverno, con la neve, con la magia di questo bianco avvolgente e abbagliante dove tutto è un luccichio di cristalli gelati. Si parte da un comodo parcheggio vicino alla strada principale e, una volta vestiti adeguatamente rispetto alle temperature esterne, si parte! Continua a leggere “Soffici passi”

Lungomare

Se c’è una cosa che invidio di alcune città italiane è la fortuna di avere dei grandi cautautori. Sì, quelli che la musica la scrivono per davvero. Nella mia personale classifica metto sicuramente Bologna, ma direi anche tutta l’Emilia Romagna.
Dalla, Vasco, Guccini, Carboni, Cremonini: cito quelli che ascolto di più. Quando li ascolto rimango affascinato dalle loro parole, dalla bellezza della nostra lingua e dalla loro capacità di racchiudere, in poche parole, un mondo intero.
Oggi vorrei estrapolare da un testo di Luca Carboni alcune di queste.
Se c’è una canzone che amo particolarmente è: “Lungomare”. Ha un testo che trovo di una delicatezza incredibile. Mi verrebbe da trascriverla tutta, ma mi sforzerò di citare solo alcuni versi.
“E le stelle si accendono ad una ad una, come ballerine entrano in scena, ecco la luna”. Beh! Sembra di essere lì, su quella spiaggia, nello stupore della bellezza del sole che si spegne nel mare. Continua a leggere “Lungomare”

Gentilezza

Non è semplice educazione: per me è qualcosa di più. Salutare, sorridere, essere predisposti al dialogo, porsi in modo educato: la gentilezza è un’abitudine, un valore. Chiunque lo desideri può essere gentile: non servono cose materiali. Si può essere costruttori di gentilezza, è sufficiente essere persone che volontariamente promuovono atti e valori di empatia e rispetto. Si diffonde con buone pratiche. Esistono anche movimenti che si sono creati negli ultimi anni per costruire gentilezza. Non sai da dove cominciare? Nessun problema, ti aiuto volentieri. Vorrei parlarvi del sito https://salutigentili.it/ dove ognuno può diventare postino di questo valore. È un progetto gratuito di Lavinia Costantino e Burabacio, per promuovere la gentilezza. Come funziona? Continua a leggere “Gentilezza”