Passi

” Lascio a te queste impronte sulla terra
tenere dolci, che si possa dire:
qui è passata una gemma o una tempesta,
….qui passò soltanto il mio tormento “
Alda Merini

Impronte sulla terra, passi leggeri, trasparenti e colorati come ali di farfalla, passi con la consistenza lieve della neve che cade la notte e copre gli alberi del bosco, passi a volte pesanti come macigni, passi pieni di fango che rende difficile il cammino, passi da fare elegantemente sulle punte di scarpette da danza, passi da fare scalzi sulla sabbia bagnata oppure passi fatti con scarponi pesanti o scarpe troppo strette per affrontare le difficoltà della vita, passi con le scarpe piene di sassi oppure con scarpe troppo grandi, passi frettolosi e pieni di capricci e passi sereni felici fatti mano nella mano con persone importanti, passi desiderati e passi ancora da fare ma pur sempre passi per ricordare quello che siamo stati, andare avanti e per non smettere mai di inseguire i sogni

BVS ❤️

Andrea Spessotto

Foto fatta al Museo d’Orsay di Parigi – agosto 2016
The Star (Dancer on Stage)
Artista: Edgar Degas
Data di creazione: 1878
Periodo: Impressionismo

Previsioni meteo: caduta di felicità

Se quando cade la neve non fa rumore, c’è qualcuno che ne annusa l’odore.
Intirizziti dal freddo, stecchiti dal gelo, attendiamo le feste in famiglia per riscaldarci: il camino scoppiettante, la compagnia calorosa, ma soprattutto confort food di ogni genere. Tutto ciò che sa di casa e ci riporta infanti dalla nonna si trova imbandito sulla tavola perfettamente apparecchiata. Cannella, noce moscata e bacche di ginepro: menù di odori che scaldano il cuore.
Le intermittenze dell’albero nell’angolo prediletto si rincorrono incessantemente mentre fuori dalla finestra pettirossi tremuli saltellano su rami solitari e scricchiolanti.
Forse il chiasso sovrasta il silenzio interiore: c’è un po’ di malinconia alla fine dei pranzi luculliani, forse un po’ di horror vacui… Continua a leggere “Previsioni meteo: caduta di felicità”

Se son libri fioriranno – Come fu che Babbo Natale sposò la Befana

Ci sono momenti nella vita in cui ognuno di noi si pone delle domande, quesiti importanti che devono trovare le risposte giuste.
Tom era in uno di quei momenti, con una domanda in testa che non lasciava spazio ad altro, e che domanda!
“Se è vero che Babbo Natale esiste perchè nessuno l’ha mai visto?”
Se poi ci si mettono anche gli adulti che non sanno dare risposte convincenti il gioco è fatto.
Tocca a Tom e al fidato amico Carmine non solo trovare Babbo Natale ma anche liberarlo dalla prigione in cui si trova rinchiuso e salvare il Natale.
Divertente, leggero e scorrevole, questa storia si legge con il sorriso fra le labbra, catapultati nella vita genuina di un piccolo paese a bordo lago, dove tutti si conoscono e ognuno incarna perfettamente il proprio ruolo.
L’inconfondibile stile di Andrea Vitali nel disegnare i personaggi come fossero dei fumetti, i nomi pennellati addosso che ne descrivono già le caratteristiche distintive, rendono le sue storie uniche; talmente realistiche al punto di poter essere quelle della porta accanto. Continua a leggere “Se son libri fioriranno – Come fu che Babbo Natale sposò la Befana”

E fu così che diventai una folletta del Natale.

Ricordo ancora quando successe, era il 2016 e Quelledeibigliettinigialli era solo un’idea. Mi trovavo, come spesso accadeva, al Cro (Centro di Riferimento oncologico) di Aviano insieme alle mie compagne di viaggio Barbara e Carlotta. Il sole era alto nel cielo e l’aria frizzantina mi faceva sentire viva. Eravamo fuori nel parchetto difronte all’entrata a rigenerarci, quando ad un tratto si presentò al nostro cospetto men che meno Babbo Natale in persona. Noi incredule e lui con il suo bel vestito rosso e la sua barba soffice, disse che era lì per affidarci un arduo compito: quello di infondere nel cuore della gente lo spirito natalizio e tanto ottimismo.
Fu così che diventai una folletta del Natale!
Quel dicembre iniziò così, con un progetto in testa: portare un po’ di Natale all’interno della struttura ospedaliera, iniziando dal reparto 4° Dente, dove passano tutti coloro che giornalmente devono affrontare la terapia, per poi gironzolare qua e là per tutti i corridoi. Il desiderio era contagiare tutti, pazienti, accompagnatori, medici ed infermieri, con un sorriso e un piccolo dono: una bacchetta magica in miniatura rigorosamente rossa e un bigliettino di natale con al suo interno un pensiero positivo. Continua a leggere “E fu così che diventai una folletta del Natale.”

Se son libri fioriranno – Babbo Natale ha bisogno del tuo aiuto.

Babbo Natale si accorge che gli manca un regalo per la consueta consegna nelle case.
Una carota che spunta dalla neve?
Ecco il primo indizio di chi potrebbe aver preso il regalo : qualcuno che solitamente non ne riceve mai.
Ma lo terrà per sé oppure lo riconsegnerà al suo legittimo proprietario?
L’unico modo per scoprirlo è leggere le avventure di Babbo Natale, Fulmine e …
Buona lettura

Katiuscia Salmaso

L’incontenibile leggerezza del Natale.

Ed ecco qua il Natale, il periodo dell’anno che tutti amano di più è finalmente arrivato.
Mille luci di ogni colore illuminano le città, le case si vestono a festa con addobbi di ogni genere, e poi quell’atmosfera particolare, indefinita, che avvolge tutti nel suo velo di magia senza tempo e senza scampo.
E poi.. e poi ci siamo noi, quelli che “oh no, è di nuovo Natale?!”, quelli che le feste le salterebbero a piè pari per passare direttamente all’anno nuovo, con le giornate che si allungano, la primavera, e poi l’estate.
E pensare che la sindrome del Natale esiste veramente, lo ha dimostrato una ricerca scientifica dell’università di Copenaghen, che ha addirittura individuato un’area del cervello dedicata che si attiva solo nelle persone che amano festeggiarlo.
Non c’è niente da fare dunque, noi popolo dei Grinch lo spirito natalizio proprio non lo sentiamo. Continua a leggere “L’incontenibile leggerezza del Natale.”

Scatole di Natale

Quest’anno, per molti motivi, sarà un Natale diverso dal solito. Ma in fondo non lo sono tutti?
A mio parere, per renderlo comunque speciale, dovremmo concentrarci sulle intenzioni per far si, che nonostante tutto, il Natale possa arrivare ovunque e, perchè no? Anche in maniera diversa.
Si è parlato di come questo periodo particolare avrebbe potuto dare alle persone un motivo per crescere e migliorarsi. Se per caso ci fosse sfuggita questa opportunità fino ad ora, visto il momento prenatalizio, abbiamo un’ occasione per provare ad essere migliori e per quelli che in questi mesi si sono sentiti un pochino demotivati, c’è la possibilità di tornar a risplendere. Perché si sa: aiutare gli altri aiuta prima di tutto se stessi. Continua a leggere “Scatole di Natale”

Se son libri fioriranno – Dov’è il mio Babbo Natale

DOV’È MIO BABBO NATALE, Carezzalibri Usborne

Cinque pagine: misura ridotta per il libro che ho scelto.
Misura adatta a manine piccine e a occhietti vispi e curiosi. Cinque pagine cartonate con tanti inserti tattili per scoprire insieme ad un bebè il magico mondo di Babbo Natale.
È stato Babbo Natale stesso a recapitare questo libro a casa nostra: uno dei primi veri libri per la nostra neonata.
Tuttavia non ha destato subito la sua attenzione: ci vuole il momento giusto per certi libri! Ed ecco che a distanza di mesi ora è un vero must del tour letterario quotidiano.
L’esperienza si snoda attraverso diverse caratteristiche “troppo” per Babbo Natale: se ha stivali tropo lisci, sacca troppo increspata, slitta troppo lucente… non è lui! Continua a leggere “Se son libri fioriranno – Dov’è il mio Babbo Natale”

Bagaglio a mano

Lockdown marzo 2020
“Ragazzi avete voglia di scrivere un libro?”
E’ iniziato tutto cosi, con una domanda semplice che poi semplice non è.
Siamo una redazione accomunata da diverse cose, prima fra tutte la passione per la scrittura, ma seguita subito dopo dalla voglia di mettere in piedi qualcosa.
Insomma cerchiamo di fare in modo che la vita non ci sfugga di mano, travolta dal conformismo.
E’ bastata una videoconferenza per metterci tutti d’accordo e così è partita la ricerca di altri compagni che volessero insieme a noi affrontare questa avventura.
25000 battute, un mese di tempo ed un calderone all’interno del quale buttare proposte, idee, contatti, esperienze.
E’ nato tutto da qua.
Passa il tempo, i confronti, le perplessità, i giudizi, i sorrisi e anche qualche fastidio e poi come fosse la cosa più naturale del mondo è successo: il corriere ha suonato e ci ha consegnato le prime copie del nostro libro. Continua a leggere “Bagaglio a mano”

Consigli di lettura: Vita e avventure di Babbo Natale (di Frank Baum)

Questo libro è stata una bellissima scoperta, non lo conoscevo e devo dire che me ne sono innamorata sin da subito.
Narra la vera leggenda di Babbo natale come tutti vorrebbero fosse raccontata, una bellissima favola che custodisce messaggi importanti.
Parla di sentimenti e di bontà, ci insegna che il male può essere sconfitto con l’unione e l’altruismo. Adatto ai più piccoli ma anche agli adulti. Mi piace com’è stata costruita la storia attorno a Santa Claus perché ogni spiegazione fila e si intreccia perfettamente con la realtà, raccontando come sono nate alcune usanze, come ad esempio l’albero di Natale.
È un libro di un centinaio di pagine e la lettura è stata davvero piacevole, mi sento di consigliarlo a tutti, una meravigliosa storia natalizia capace di riempiere il cuore di tutti.

Eleonora Brun

Un caso imperfetto

Un caso imperfetto

Lì dove s’appoggiano le foglie.
È lì che il mondo entra col suo mare.
È lì, dove non c’è moto apparente,
che il mio occhio curioso
adesso si vuole fermare.
Perché è come avere una gran paura
di ciò che sotto intatto si cela,
ma pur sempre fragile ed umana
nasce e diventa
la curiosità di un animo gentile,
mai pago del suo sentire.
Allora mi perdo,
tra un colore e l’altro,
tra un silenzio e l’altro,
ancora e ancora una volta.
E non importa se proprio lì,
in questo momento imperfetto,
continuerò a vedere
sempre e solo foglie.
In fondo, li sotto, da sempre,
sto cercando o proverò a cercare
il mio mare da amare.

Alberto Pagotto

Se son libri fioriranno – Elfi al quinto piano (di Francesca Cavallo)

Cambiare città normalmente non è facile, ma farlo a ridosso del Natale potrebbe esserlo ancora meno… o forse no? Isabella e Dominique con i loro tre bambini Manuel, Camila e Shonda, ci raccontano come all’inizio del loro trasferimento, gli abitanti della città di R. non sono proprio così felici di avere nuovi vicini.
Non per il fatto che questa famiglia è composta da due mamme, ma perché gli abitanti adulti del paese non parlano con gli estranei, perché potrebbero succedere cose inaspettate.
La città di R. ha le facciate dei palazzi che brillano di colori: rosa, giallo canarino, blu, verde acqua ed arancione. Dopo aver percorso centoquattro scalini, arrivano al loro appartamento che è posizionato al quinto piano ed ha delle stanze all’apparenza piccole. È presente però un camino e questo sarà fondamentale…
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L’ arcobaleno è di tutti

Un proverbio africano citato recentemente anche da Papa Francesco sostiene che “ci vuole un intero villaggio per crescere un fanciullo.”
Certo, ci vorrebbe anche una famiglia, ma a volte, e sempre più spesso,la famiglia è in difficoltà. Nella nostra società le famiglie sono il risultato di chimiche instabili, a volte esplosive. Oppure sono strutture fragili, abbandonate a sé stesse nel mare delle difficoltà di un’economia che non aiuta gli ultimi. Chi ne fa le spese spesso sono i bambini che crescono in contesti in cui mancano le cure e le attenzioni necessarie per vivere o che addirittura rischiano di trovarsi in situazioni di pericolo intollerabili.
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Human Library

Immaginate di entrare in una libreria, alla ricerca di un libro, per curiosare, per farvi catturare da un titolo o da una bella copertina oppure per assistere a una presentazione o a una lettura.
Ma immaginate se per un attimo, entrando in una libreria, vi ritrovaste ad osservare dei volti invece che colorate copertine e di dover scegliere, tra tutti, un viso per ciò che vi trasmette: per l’espressione degli occhi, per l’inclinazione delle labbra, per dei lividi evidenti. Scegliere quel volto e farvi raccontare la sua storia. Oppure entrarvi semplicemente a cercare delle risposte, nel momento stesso in cui la vita ci pone di fronte ad un problema. Chi può spiegarti meglio di altri come affrontare, capire, vivere una particolare situazione a cui dobbiamo dare un senso, di chi l’ha vissuta sulla propria pelle? Oppure chi può semplicemente spiegarci qualcosa che abbiamo bisogno di conoscere? Chi può raccontarci meglio culture e realtà diverse e aiutarci ad abbattere preconcetti di chi le ha conosciute?

Si chiama Human Library ed è una piattaforma di apprendimento no profit, che dal 2000 ospita conversazioni personali progettate per sfidare lo stigma e gli stereotipi, creando uno spazio sicuro per il dialogo in cui gli argomenti vengono discussi apertamente tra i libri umani e i loro lettori. Continua a leggere “Human Library”

Se son libri fioriranno – Natale a Thompson Hall di Anthony Trollope (Doppio consiglio di lettura)

Natale a Thompson Hall di Anthony Trollope
Cinque racconti ambientati che parlano di amore, di famiglia, di perdono e soprattutto di Natale. Storie molto piacevoli da leggere, strepitoso ed esilarante il primo, che da anche il titolo al libro, più tradizionali e meno coinvolgenti gli altri, ma pur sempre piacevoli. Mi è piaciuto addentrarmi in situazioni riguardanti una società diversa e capirne gli aspetti relazionali dell’epoca, il tutto caratterizzato da questo umor inglese che diverte. I personaggi si rilevano tutti con un temperamento forte ma pronti a venire incontro per trovare la serenità con i propri cari. Un libro che mi sento di consigliare che si legge con facilità e velocità

Eleonora Brun

Il libro raccoglie una serie di racconti molto simili tra loro anche se con trame diverse. Continua a leggere “Se son libri fioriranno – Natale a Thompson Hall di Anthony Trollope (Doppio consiglio di lettura)”

Viaggio nella Street Art

Se potessimo definire una città la potremmo rappresentare come un insieme, spesso caotico, di edifici, luminose scritte pubblicitarie, bellezza e degrado, una moltitudine di vite condivise nei condomini o la pacata riservatezza delle severe case dei primi del ‘900.
Ecco la street art è esattamente questo. Una moltitudine di stili, di messaggi a volte urlati e sbattuti in faccia come sberle che ci fanno vedere ciò che spesso cancelliamo, verità scomode. Come lo sfruttamento del lavoro minorile nei paesi poveri a vantaggio di quello dei ricchi. (Banksy)
A volte indicano una strada un approccio migliore al mondo, una utopia. (Banksy)
A volte il messaggio è meno semplice e quasi libero ad una interpretazione. Come di un lato interiore che non ha il coraggio di esporsi, o forse un mondo prigioniero di una società che detta le sue rigide regole. Un bisogno di liberare il bambino che c’è in noi, forse. Forse vuole raffigurare le vite dei bambini, che vengono già segnate e rese prigioniere dalla povertà dei luoghi dove sono nati. (Alice Pasqualini). Continua a leggere “Viaggio nella Street Art”

1 Dicembre, giornata mondiale contro l’AIDS

Sotto il tetto di grandi perché.
CASA PER LA VITA
Il dolore trova alloggio

Nella Lecco di sua mamma, e prima ancora in quella di sua nonna, Anna Odorizzi, a 57 anni, ritrova la pietra angolare per il suo percorso professionale. Provengono dalle sue origini le fondamenta del suo essere infermiera oggi a Casa Santa Chiara: fede, autenticità, onestà e lavoro per la famiglia.
Le ho chiesto di provare ad aprirci la porta silenziosa di questo luogo, nato 25 anni fa come casa alloggio per malati terminali di AIDS e ora anche hospice nel cuore di Padova.

Quali sono le difficoltà che si vivono a Casa Santa Chiara?
Nessuno vuole il dolore: convivere con la malattia e accettarla è veramente difficile… per gli ospiti ma anche per me, per gli operatori. Conviviamo con tanti e grandi “perché” suscitati dalle storie degli ospiti.
C’è qualcosa che ti ha sorpreso negli anni?
Dopo vent’anni di lavoro sotto questo tetto, sento di dovergli molto. Non è un luogo comune se ti dico che ho imparato ad amare la vita nelle piccole cose: la neve, un tramonto, il sorriso di un bambino, amare mio marito… non sono più scontati. E mi sorprendo ogni giorno di questo regalo.
Le suore Elisabettine con cui lavori hanno come motto e come missione “cavar anime dal fango”. Qual’è per te la bellezza da cavar fuori? Continua a leggere “1 Dicembre, giornata mondiale contro l’AIDS”