E fu così che diventai una folletta del Natale.

Ricordo ancora quando successe, era il 2016 e Quelledeibigliettinigialli era solo un’idea. Mi trovavo, come spesso accadeva, al Cro (Centro di Riferimento oncologico) di Aviano insieme alle mie compagne di viaggio Barbara e Carlotta. Il sole era alto nel cielo e l’aria frizzantina mi faceva sentire viva. Eravamo fuori nel parchetto difronte all’entrata a rigenerarci, quando ad un tratto si presentò al nostro cospetto men che meno Babbo Natale in persona. Noi incredule e lui con il suo bel vestito rosso e la sua barba soffice, disse che era lì per affidarci un arduo compito: quello di infondere nel cuore della gente lo spirito natalizio e tanto ottimismo.
Fu così che diventai una folletta del Natale!
Quel dicembre iniziò così, con un progetto in testa: portare un po’ di Natale all’interno della struttura ospedaliera, iniziando dal reparto 4° Dente, dove passano tutti coloro che giornalmente devono affrontare la terapia, per poi gironzolare qua e là per tutti i corridoi. Il desiderio era contagiare tutti, pazienti, accompagnatori, medici ed infermieri, con un sorriso e un piccolo dono: una bacchetta magica in miniatura rigorosamente rossa e un bigliettino di natale con al suo interno un pensiero positivo.
Così la Vigilia di Natale eravamo pronte con maglietta a tema, cappellino rosso, campanellino al collo e un cesto pieno di regalini. Il risultato è stato qualcosa di unico, un gesto semplice ma capace di scaldare il cuore di tutti.
La nostra missione non era ancora terminata, infatti il 25 dicembre abbiamo ben pensato di fare visita a tutti pazienti ricoverati così come agli operatori al lavoro.
Fu allora che tutto iniziò, che quell’idea divenne un seme piantato dentro di noi pronto per essere annaffiato e accudito, pronto per crescere e negli anni la tradizione natalizia al Cro è proseguita diventando un appuntamento fisso per tutte noi “bigliettine gialle” e anche se Barbara e Carlotta non ci sono più, sentiamo le loro anime sempre vicine.
Fare del bene porta del bene, sempre. Una sensazione che ti solleva da terra che ti fa sentire di buon umore.
Questo per me è il miracolo del natale. Una parola, una frase, un tocco sembrano cose talmente minute e invece racchiudono un gran potere, empatia un sentimento che forse non tutti sono capaci di esprimere ma nel momento in cui si libera nell’aria è in grado di sopraffare con dolcezza tutto ciò che c’è lì attorno.
Quest’anno, a causa della situazione in cui ci troviamo, non avremo la possibilità di portare doni, ma sicuramente continueremo a seminare pensieri positivi, i folletti sono magici!
Amo il Natale con tutta me stessa, gli addobbi e le luci, l’atmosfera calda e genuina, adoro donare, adoro essere grata perché nonostante tutto sono qui, capace di cogliere la poesia che mi circonda, si nonostante tutto.

Eleonora Brun

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