L’ arcobaleno è di tutti

Un proverbio africano citato recentemente anche da Papa Francesco sostiene che “ci vuole un intero villaggio per crescere un fanciullo.”
Certo, ci vorrebbe anche una famiglia, ma a volte, e sempre più spesso,la famiglia è in difficoltà. Nella nostra società le famiglie sono il risultato di chimiche instabili, a volte esplosive. Oppure sono strutture fragili, abbandonate a sé stesse nel mare delle difficoltà di un’economia che non aiuta gli ultimi. Chi ne fa le spese spesso sono i bambini che crescono in contesti in cui mancano le cure e le attenzioni necessarie per vivere o che addirittura rischiano di trovarsi in situazioni di pericolo intollerabili.
A Porcia, da 26 anni c’è una casa che si chiama L’Arcobaleno-Onlus. È una casa bella, circondata dalle mura che caratterizzano il centro cittadino e da un giardino curato. È spaziosa e semplice, funzionale e a misura di bambino con spazi pensati per giocare, studiare, mangiare assieme ma anche stanzette personalizzate in cui stare tranquilli. Una casa colorata e ordinata, ma non troppo ordinata. Qua vivono due religiose tra cui Suor Cecilia, la mitica SuorCi della Congregazione delle Figlie di San Giuseppe del Caburlotto, e un numero sempre variabile di bambini e ragazzi inviati dai Servizi Sociali o dal Tribunale. Decine, centinaia in questi 26 anni. L’Arcobaleno è una casa-famiglia e un centro diurno che fa dell’accoglienza di bambini e ragazzi una vera e propria missione. 
Nata come originale collaborazione tra pubblico  e privato (Servizi Sociali del comune e privato sociale inclusa la componente religiosa), questa casa è diventata una vera e propria Comunità accogliente ed educante, un villaggio a misura di bambino con l’obiettivo primario del reinserimento nel suo nucleo familiare di origine.
“L’Arcobaleno è di tutti” afferma con forza don Sergio Moretto, ex Parroco di Porcia e tra i più convinti fautori di questo progetto.
L’Arcobaleno è di tutti perché è nato da una magia che raramente accade: la collaborazione intelligente tra l’iniziativa pubblica e quella privata per il raggiungimento di un obiettivo ambizioso che sembrava irraggiungibile per l’impegno e per l’investimento economico richiesto.
L’Arcobaleno è di tutti perché chiunque volesse dedicare tempo, competenze e sensibilità per portare avanti questo progetto è bene accolto e, dopo la necessaria formazione, può trovare la sua collocazione nella complessa e delicata gestione della giornata di questi ragazzi. Sono circa un centinaio i volontari formati che ruotano attorno alle attività dell’Associazione e che collaborano per supportare i ragazzi nello studio, per garantire il trasporto a scuola, per curare il giardino o impegnarsi nelle attività di promozione dell’Associazione nel territorio.
L’Arcobaleno è di tutti perché si sostiene attraverso rimborsi pubblici e grazie alle donazioni della comunità, dalle aziende ai singoli cittadini. Una rete di solidarietà molto attiva negli anni dell’avvio e che non si è mai fermata in tutti questi anni.
Infine, l’Arcobaleno è di tutti perché in questi 26 anni l’Associazione si è prodigata per sensibilizzare il territorio alle problematiche minorili, ai temi della genitorialità, della relazione educativa, dell’affido familiare e dell’inclusione. Un lavoro costante di arricchimento per l’intera Comunità perché il villaggio che sa occuparsi dei suoi figli è un villaggio in cui tutti vivono meglio.
Sul sito potete trovare molte altre informazioni sulle attività quali il Calendario Solidale del 2021.
www.larcobaleno-onlus.it

Martina Cappelletto

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