“Lasciamoci piangere”

Piangere non è una cosa banale o semplice. Piangere può essere complicato! Il pianto per un forte dolore, per una perdita, per un distacco, per un addio è, spesso, incontrollabile: quindi sembra scontato, naturale. Piangere al posto di urlare, per volersi sfogare, per buttare fuori il gomitolo che ci intasa l’anima, per espellere la rabbia, il rancore, tutte quelle emozioni negative che ci soffocano, invece, non sempre ci riesce in modo facile. Non vorremmo mica sembrare pazzi!?!?
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Punti di vista

La ragione è effimera, del tutto parziale, quasi mai assoluta. Litighiamo per avere ragione, non perché deteniamo la verità, ammesso che essa possa esistere, ma perché ne va del nostro ego. Se prendo una carta da gioco e la tengo di fronte a me o vedo il suo segno e il valore, oppure il colore del suo dorso. Lo stesso vale per chi si trova di fronte a me. In altre parole vedremmo la stesa scena ma, ognuno di noi da essa trarrebbe considerazioni completamente differenti, ed entrambi avremmo ragione.
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Kerstin Gier, Trilogia delle Gemme (Red, Blue, Green)

Ho scoperto questi tre libri per caso, mentre cercavo i primi due libri di un’altra trilogia sempre scritta dalla Gier, di cui in biblioteca avevo visto solo l’ultimo libro. La Trilogia delle Gemme è composta da tre libri, Red, Blue e Green (che sono rispettivamente Rubino, Zaffiro e Smeraldo), all’interno dei quali vediamo Gwendolyn e Gideon viaggiare periodicamente attraverso i secoli a causa di un gene presente nelle loro famiglie.
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Un porto per le crisi travolgenti

Una pieve costruita in piena carestia, un luogo armonioso per pensare a Dio. Oggi ospita l’esperienza di fraternità di don Luigi Verdi: l’onda della sua crisi vocazionale lo ha colto all’improvviso, sulla calma bonaccia, vorticosamente. Ma quel vortice gli è servito per superare uno stato, dice lui, non più consono.
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Un raggio di sole

Vi è mai capitato di associare un particolare oggetto ad un momento particolare, una cosa od una persona?
A me si, succede di continuo, quando penso al nostro bigliettino giallo. Piccolo e tascabile, riporta sul davanti la scritta “solo pensieri positivi”, è giallo come il sole, ed ogni volta che viene distribuito regala un raggio caldo e avvolgente a chi ne ha bisogno.
Al suo interno una piccola frase d’incoraggiamento scritta da una persona e destinata a raggiungerne un’altra, un filo impercettibile che unisce così due anime che non si conoscono ma che da quel momento si sono inconsapevolmente sfiorate a vicenda.
Quando mi trovo a scrivere i bigliettini gialli è come se nella mia mente vedessi le innumerevoli immagini dei sorrisi di coloro che si sono imbattuti in essi, rivedo situazioni e attimi di profonda empatia.
Ve ne racconto una che mi ha colpito particolarmente, successa in occasione di Pordenonelegge. Mentre me ne sto lì a chiacchierare e dispensare bigliettini gialli, arriva una ragazzina, mi saluta e mi mostra il suo, custodito con cura sotto la custodia del cellulare, si ricorda di me, di quando siamo state in pediatria durante il periodo natalizio. Anche in quell’occasione mi ritrovavo a distribuire “solo pensieri positivi”. Pesca un nuovo bigliettino e lo dona alla sua amica del cuore, poi mi abbraccia e mi ringrazia. Ed io penso grazie a te piccola dolce creatura, oggi il sorriso me lo hai fatto spuntare tu!

Eleonora Brun

Ipazia vita e sogni di una scienziata del IV secolo

Chi sono i più grandi filosofi del passato? Ognuno di noi a questa domanda è in grado di rispondere. Aristotele, Platone, Socrate, Pitagora sono i primi nomi che ci vengono in mente se ci riferiamo alla filosofia antica. Non è altrettanto facile però citare un nome di donna. Eppure, a dispetto di quello che si potrebbe pensare, fin dall’antichità ci sono state figure femminili di grande spessore, interessate agli studi, alle materie più complesse, alla ricerca della conoscenza.
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Nietzsche e la relazione con l’attualità

Nonostante sia vissuto secoli fa, Nietzsche può essere considerato un filosofo molto moderno. Pare quasi che si sia ispirato al mondo attuale per delineare il suo pensiero e mettere a punto le sue teorie.
In prima istanza, Nietzsche è il padre del prospettivismo. Per lui non esistono fatti concreti, ma solo interpretazioni. L’uomo, che è egli stesso un’interpretazione, guarda alle cose in base al proprio giudizio e facendo le proprie considerazioni.
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Pagaiando in compagnia

Dice un vecchio detto: “quando si chiude una porta si apre un portone”… e quando la porta che si chiude è una carriera da allenatore olimpico, quella che si apre quale potrebbe essere?
È questa la domanda che si è posto Mauro Baron quando, dopo aver fatto vincere all’Italia della canoa diversi titoli, si è ritirato dalla carriera agonistica.
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I cuccioli non dormono da soli di Alessandra Bortolotti

Un manuale. Di psicologia perinatale, ma anche di coccole. Per i neonati, ma anche per le neomamme che leggono questo libro.
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Mille e una riflessione sul tempo

“Come passa il tempo quando ci si diverte!”.
A lungo questa frase è stata il mio tormentone, convinta che la percezione del tempo fosse alla mercé dei capricciosi umori del momento. D’altronde si sa che quando ci si annoia il tempo non passa mai, rallenta, si dilata quasi fino a fermarsi, sospeso in un eterno fotogramma. E nei momenti più belli?
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Sei tu che scegli l’agenda? O lei te?

C’è chi non sa cosa sia un’agenda dove appuntarsi i vari impegni perché ancora se li ricorda a memoria, oppure si affida ad altri per farlo. Alcuni proprio non la desiderano avere, perché, anche se hanno molti appuntamenti, senza annotarseli gli sembra di sentirsi più liberi.
Poi ci sono le persone per cui è fondamentalissimo averla, non importa che essa sia online come google calendar, oppure cartacea.
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Besame mucho di Carlos Gonzalez

Oggi è il mio compleanno e sono per la seconda volta neomamma. Neomamma da poco: e questo è già un bel regalo.
Oggi è il mio compleanno e il regalo più bello che posso farmi è l’orgoglio: mi sento fiera e orgogliosa, soddisfatta di me. Perché ai miei piccoli bambini non ho fatto mancare finora il contatto, le carezze, le coccole.
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Pan e Vin

Questa è una notte magica,
una notte piena di sogni, di riti, di speranze, di desideri, questa è la notte dei falò, questa è la notte dove si rispetta una tradizione Celtica e si bruciano ” le foghère”, grandi cataste di legno, questa è la notte dove si brucia il passato sperando in un futuro migliore, questa è la notte dove ci si riunisce in cerchio, si grida e si canta, “Pan e Vin “, questa è la notte dove la direzione del fumo sarà presagio per il futuro.
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Perseveranza

Inizia il nuovo anno. La lista dei buoni propositi è lunga, ma chissà se riusciremo a metterli in pratica o se ci arrenderemo al primo tentativo fallito, alla prima giornata storta. In genere siamo fatti così: grandi progetti, grandi dichiarazioni, grandi speranze e poi sai, i figli, la casa, il lavoro, il poco tempo, i vizi, le preoccupazioni quotidiane, e tutto scompare in quel cassetto da cui, a dicembre, tireremo di nuovo fuori i post-it per riscrivere la nostra lista, fiduciosi del fatto che il prossimo sarà l’anno giusto.
Continua a leggere “Perseveranza”

Fare bilanci

Forse sembra strano, ma spesso a dicembre, in particolare tra natale e capodanno, mi assale la tristezza. “Ma come!?” potrà esclamare qualcuno! Eppure è davvero così! All’inizio pensavo di essere proprio sbagliata, che la vita mi avesse troppo inacidita con le mille prove che aveva seminato lungo la mia strada, ma se ci rifletto penso che in fondo non sono così strana.
Continua a leggere “Fare bilanci”

Fare a maglia un’arte che fa bene alla mente e al corpo

In molti mi chiamano affettuosamente la nonna: questo nasce dal fatto che sono molto freddolosa e non giro mai senza un foulard o una giacchina anche in pieno agosto e con 40 gradi all’ombra. Ma con gli anni questo simpatico soprannome si è fortificato per via di una serie di attività che mi piace praticare e che forse risultano un tantino datate, come lavorare ai ferri.
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Natale sotto i riflettori. Luce per rischiarare le tenebre

Candele accese, luminarie scintillanti, nastri brillanti: segni di chi è pronto per un Natale coi fiocchi.
Perchè illuminare in modo speciale questi giorni? Perché tutti i dettagli riportano a luce e preziosità?
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Il canto di Natale

La luce soffusa del focolare era il suo rifugio serale quando, stanca, arrivava a casa. Adorava sedersi davanti ad esso e leggere un libro con una bevanda calda al suo fianco. Anche se doveva sforzare la vista, non avrebbe mai barattato quella fiamma con una lampadina. L’aroma di legno e il suono scoppiettante del fuoco, erano la miglior medicina per sistemare l’anima. Continua a leggere “Il canto di Natale”

La parola del Natale: intimità

Se dovessi associare una parola al Natale sceglierei un sostantivo: intimità.
Il giorno di Natale è intimo a partire dal suo celeberrimo detto: “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi” per arrivare poi alle atmosfere soffuse che ricreiamo nelle nostre case.
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Consigli di lettura: Saverio Tommasi, In fondo basta una parola

Una collezione di parole. No, non un vocabolario. Né un glossario. Parole sparse, apparentemente non in ordine. E ricordi, aneddoti, memorie. Ogni parola una storia, o forse più.
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Ed è subito… PRESEPE

Immagina un campo aperto circondato da una corona di alberi spogli, l’orizzonte occupato dalle montagne appena innevate, l’aria umida e freddolina e il cielo uggioso di nebbiolina di fine autunno; ora senti il rumore dei campanacci, le grida forsennate dei cani, qualche raglio d’asino e il belare degli armenti. Poco importa se sia solo metà novembre: è subito presepe.
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Consigli di lettura: Raffaella Cargnelutti, La valle dei Ros

“Una cruda valle in Carnia, nel corso del Novecento, è teatro di storie nere, legami forti, personaggi epici.”

Spesso le storie che narrano la montagna sono forti, dure, aspre e questa non fa certo eccezione.
La Carnia con le sue valli e le alte vette è una terra faticosa, che non regala niente.
Continua a leggere “Consigli di lettura: Raffaella Cargnelutti, La valle dei Ros”

Veloce come il vento

08:45 del mattino. Il telefono squilla. Alma si sveglia di soprassalto e si precipita a rispondere. Lo fa non perché ne abbia voglia, e nemmeno perché il sonno l’abbia così rapidamente abbandonata; lo fa perché sa che dall’altra parte del filo c’è sua sorella, che non le perdonerebbe mai di essere ancora a letto a mattino ormai inoltrato.
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L’amore è sentimento ma non solo…

È quando cerchi di non pensarci che ci pensi sempre di più.
È questo ciò che accade quando si è innamorati. L’immagine della persona amata si imprime nel nostro intelletto, come se non se ne volesse andare.
E anche adoperando la propria forza di volontà, la nostra mente non riesce a privarsi di quel pensiero costante.
Continua a leggere “L’amore è sentimento ma non solo…”

Consigli di lettura: Lo sguardo lento delle cose mute

“Forse non dovreste comprare questo libro.”
Inizia così la prefazione dell’autore. Non proprio un esperto di marketing verrebbe da pensare. Eppure, rileggendola dopo aver finito il libro, se ne coglie appieno la potenza, la seduzione, l’intento di preannunciare un viaggio magico, mistico, misterioso, nel quale vi troverete imbrigliati, completamente risucchiati, confusi, pieni di domande che non troveranno risposte.
Continua a leggere “Consigli di lettura: Lo sguardo lento delle cose mute”

Chiodo Fisso

Svegliarsi alla mattina con la nausea per ciò che ci aspetta è a volte il motivo del nostro umore costantemente nero e della nostra demotivazione. E poiché il lavoro occupa molto spazio nella nostra giornata, spesso condiziona tutto ciò che ci troviamo ad affrontare.
Continua a leggere “Chiodo Fisso”

La storia fantastica

“Ai tuoi ordini” era la frase che il garzone Wesley ripeteva sempre alla sua padrona Bottondoro, quado questa le ordinava di fare qualcosa. In realtà ogni volta che pronunciava queste parole, la sua reale intenzione era dirle “ti amo”.
Continua a leggere “La storia fantastica”

Ansia? Ecco l’antidoto di Seneca

“C’è il destino, la fatalità e il caso; l’imprevedibile e, d’altra parte, ciò che è già determinato. Quindi visto che c’è il caso e visto che c’è il destino, noi filosofeggiamo.” -Seneca-
Ebbene sì, l’ansia esisteva già ai tempi di Seneca, certo non la si chiamava proprio così e sicuramente non vi era una scienza psicologica a definirla tale; tuttavia i filosofi del tempo erano già impegnati a studiare il comportamento umano al fine di trovare delle linee guida in grado di migliorare il modo di vivere.
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Alone o lonely?

Questi due termini inglesi possono essere entrambi tradotti in italiano con l’aggettivo “solo”. Tuttavia, presentano una diversa sfumatura di significato, che è fondamentale per comprenderli ed impiegarli nel linguaggio quotidiano. La parola “alone” sta ad indicare una condizione di solitudine a livello fisico e concreto, ovvero l’assenza di altre persone. Per quanto riguarda l’aggettivo “lonely”, invece, esso si riferisce a quella solitudine che si manifesta all’interno della propria interiorità.
Continua a leggere “Alone o lonely?”

Consigli di lettura – Cesare Pavese, La casa in collina

Quanto hanno a che fare le cose del mondo con la nostra vita domestica?
Il protagonista di questo celebre romanzo del Novecento si è costruito nel tempo una quotidianità mediocre ma tranquilla. Incarico nella scuola pubblica a dispetto delle sue capacità di ricerca in ambito scientifico, rifiuto di ogni implicazione amorosa impegnativa e dunque nessun figlio, ospite di madre e figlia zitella sulle quiete colline torinesi.
Continua a leggere “Consigli di lettura – Cesare Pavese, La casa in collina”

Tutto può ancora succedere

Una mattina come tante, seduta al tavolo della colazione, scorro le notizie sullo schermo del telefono, con il pollice destro le faccio scivolare velocemente verso l’alto, lo sguardo annoiato, nell’altra mano la tazzina del caffè.
Le solite cose, politica, attualità, cronaca, poi un titolo attrae la mia attenzione: “basta detriti spaziali, in arrivo i satelliti ecosostenibili”. La foto allegata al titolo è ancora più misteriosa, un cubo di legno con dentro quello che sembra un circuito elettrico. Mah, sarà la solita notizia acchiappa click. Nonostante la diffidenza, non resisto. Il tema dell’ecologia e dell’ambiente è per me un’attrazione fatale.
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Controvento

Barche silenziose si allontanano all’orizzonte mentre il mare riflette l’ultimo sole, prima di lasciare la scena al cielo. Si dirigono verso mete sconosciute, libere come i miei pensieri che fantasticano da questo bagnasciuga. Le barche hanno la forza della vita, sanno navigare con il vento, poco gli importa se va nella direzione giusta o meno. Come disse Seneca: “non c’è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”.
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Gli indifferenti

Ci sono libri destinati a fare la storia della letteratura di un Paese, libri che vorremmo leggere almeno una volta nella vita per comprendere di più e meglio il tempo in cui sono stati scritti.“Gli indifferenti” di Alberto Moravia è senza dubbio uno di questi.
Continua a leggere “Gli indifferenti”

Nebbia

È strano vagare nella nebbia!
Solo è ogni cespuglio e pietra,
Nessun albero vede l’altro,
Ognuno è solo…
Strano, vagare nella nebbia!
Vivere è essere soli.
Nessuno uomo conosce l’altro,
Ognuno è solo.

Hermann Hesse

La nebbia che fa paura, che incuriosisce, che copre i colori, nasconde, ovatta, deforma, cela, spaventa, la nebbia misteriosa che apre le porte a mondi fantastici, la nebbia madre di incontri inaspettati, di volti non definiti e destinati a rimanere sconosciuti, di profumi annusati, di abbracci anonimi, di corpi che chiedono di essere toccati, accarezzati, amati, lasciati andare, di paesaggi sconosciuti e di momenti senza tempo.
Continua a leggere “Nebbia”

Eraldo Affinati, Peregrin d’amore

Se la letteratura è un viaggio, perché non fare un viaggio attraverso la letteratura?
Se avete sempre sognato di visitare i luoghi dei grandi scrittori o di vedere i luoghi delle grandi opere della letteratura, questo è il libro che fa per voi.
Continua a leggere “Eraldo Affinati, Peregrin d’amore”

L’ora del tè

Domenica pomeriggio.
A dispetto della stagione la giornata è decisamente uggiosa: il cielo grigio, uniforme, non promette niente di buono.
Io e la mia amica, sedute in cucina, ci guardiamo: “ci beviamo un tè?” le chiedo, mentre inizio già a preparare l’occorrente.
Continua a leggere “L’ora del tè”

Le cose non dette fanno male

Viviamo in un mondo di cose taciute, di parole non dette, in una realtà che ci insegna che il silenzio è d’oro, ma è davvero così? Sicuramente ci toglie dagli impicci e ci aiuta a gestire situazioni complicate.
Continua a leggere “Le cose non dette fanno male”

Uno sguardo fino all’intimo

«Un lampo di genio». «Mi si è accesa una lampadina». «Nel cassetto della memoria…». «Non so come mi è venuto in mente…». Espressioni con cui comunemente comunichiamo un pensiero improvviso, una rivelazione sorprendente, una scoperta non frutto dei nostri ragionamenti; INTUIZIONE è la parola giusta per definire questo stato delle cose.
Continua a leggere “Uno sguardo fino all’intimo”

Il profumo delle mele assente

Quel sabato entrai nella piccola cucina. Il pavimento era come sempre pulito a dovere nel suo modesto e opaco seminato. Pochi i mobili: la credenza con le ante smussate a tondo, grossolanamente verniciate e riverniciate, la cucina economica che asciugava l’umidità dei muri in sasso, il vecchio tavolo in massello e le quattro sedie in formica azzurrina, il frigo con la grossa maniglia cromata e la radio accesa, “per fare compagnia”.
Continua a leggere “Il profumo delle mele assente”

Rosa

Vi capita mai di alzare gli occhi al cielo e soffermarvi a guardare il tramonto?
Spesso, dopo una giornata di studio intenso, mi piace immergermi nelle vivaci sfumature che colorano il cielo. E, tra l’arancione, il rosso, il giallo e talvolta anche l’azzurro, la tonalità che più mi affascina è quella del rosa.
Continua a leggere “Rosa”

La notte

Penso spesso che la notte è più viva e intensamente colorata del giorno
Vincent van Gogh

La notte si popola di presenze, di volti conosciuti e di personaggi in cerca d’autore, si riempie di sogni che si liberano per cercare di diventare realtà, di colori visti chissà dove e di profumi annusati su maglioni di lana, sui capelli delle ragazze mentre si balla un lento e in qualche bancarella di mercati visitati o solamente immaginati.
Continua a leggere “La notte”

Fabio Geda, Storia di un figlio. Andata e ritorno

Non c’è andata senza ritorno. L’avventura, la conquista, una vita nuova, magari una vittoria, ma poi Itaca ti aspetta sempre e la nostalgia te lo ricorda. Ogni odissea è la seconda parte di un viaggio di andata, il ritorno alla propria Heimat, alla casa natale. Continua a leggere “Fabio Geda, Storia di un figlio. Andata e ritorno”

Letteraturap

Quinta ora del sabato. Ultima ora dell’ultimo giorno della settimana. Le condizioni per il fallimento di questa lezione di letteratura sembrerebbero esserci tutte. L’argomento della lezione in questione è l’Inferno dantesco, canto XIII, i violenti contro sé stessi. In poche parole, suicidi e scialacquatori. La maggior parte degli studenti che compone la classe parla male e legge poco, le terzine di Dante sono intrecci di caratteri arabi quasi incomprensibili.
Continua a leggere “Letteraturap”

Abbiamo tutti la “Pareidolia”

Era seduta su una panchina, con lo sguardo rivolto in alto, all’interno di quello che era il suo giardino preferito. Quelle nuvole candide che solcavano il cielo azzurro, le aveva viste mille volte. Spesso, osservandole meglio, le pareva di vedere dei volti di persone, animali oppure figure mitologiche. Da lì si immaginava favole da raccontare ai bambini e storie da scrivere sul suo diario.
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Consigli di lettura – Luce della notte di Ilaria Tuti

“Non c’è nulla tra questi alberi, lo sa meglio di me, eppure il bisogno di tornare da quella bambina e dirle che ha ragione è più forte di ogni logica. Sente il bisogno di accontentarla. Sbaglio?”.
Continua a leggere “Consigli di lettura – Luce della notte di Ilaria Tuti”

Ma il thè, quando si beve?

Questa è una di quelle domande che ogni tanto mi pongo ed a seconda del momento, mi do la risposta. A me piace bere il thè, solitamente lo faccio alla mattina a colazione. Ma il momento migliore credo sia quando è accompagnato da una buona lettura, sia essa una rivista o un libro. Quindi il più delle volte questo mi succede nel fine settimana.
Continua a leggere “Ma il thè, quando si beve?”

Come le scelte influiscono sul nostro futuro

Il 26 gennaio 2021 è passato un anno dalla morte di Kobe Bryant.
Kobe è sempre stato l’idolo di tutti i bambini a cui piace il basket. Io stessa lo consideravo un modello a cui ispirarmi.
La sua morte è stata improvvisa.
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Consigli di lettura: Il filo infinito

I nomi Orval, Rochefort, Chimay, La Trappe Blonde vi dicono qualcosa? Sicuramente sì, se siete amanti della bevanda al malto d’orzo. Si tratta infatti di alcune tra le più famose birre trappiste, cioè prodotte all’interno di abbazie di cistercensi sotto il controllo diretto dei religiosi, che le vendono per ricavare denaro da destinare esclusivamente al mantenimento del monastero e ad opere di carità.
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Tutto il bello che c’è

Domenica pomeriggio.
Una splendida giornata di sole e la temperatura perfetta sono l’ideale per uscire e godersi una bella camminata in mezzo alla natura. Tra una cosa e l’altra il tempo vola e mi rendo conto che ormai è troppo tardi per raggiungere qualche sentiero in cui girovagare immersa nei rumori del bosco. Decido di accontentarmi di una passeggiata nei dintorni di casa.
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Per quali motivi si può essere grati?

Questa è una domanda che potrebbe risultare di facile risposta, per alcuni invece, è insidiosa.
Fin dall’antichità i nostri antenati hanno dovuto essere vigili e mentalmente preparati al pericolo, quindi più propensi a volgere il pensiero all’azione. Questo tipo di atteggiamento è resistito negli anni e ancora oggi siamo molto orientati verso questa direzione. Ma se ci arrestassimo un attimo, respirassimo e prendessimo il tempo per fermarci a riflettere, ci renderemmo conto che tutti abbiamo motivi per cui essere grati.
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Guarda la musica, ascolta le immagini.

Il loro volto tra le altre mille facce, i loro sorrisi, mani che si stringono per non perdersi, la matita intorno agli occhi sbavata in cambio del posto migliore.
Volti, visi, voci: il mio nome urlato sopra quella distorsione dell’attesa, elettronica e avvelenata.
Continua a leggere “Guarda la musica, ascolta le immagini.”

Consigli di lettura: Giovanni Grandi – Scusi per la pianta. Nove lezioni di etica pubblica

Prendila con filosofia! Quante volte vi siete sentiti invitare a superare un dispiacere con questo motto? Che significa “prenderla con filosofia”?
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Riempire il vuoto è davvero necessario?

“Il camaleonte si rese conto che, per conoscere il suo vero colore, doveva posarsi sul vuoto” Alejandro Jodorosky

Spesso percepiamo il vuoto come qualcosa di negativo, ci impegniamo con tutte le nostre forze per riempire quella sensazione con qualcosa, con qualsiasi cosa, a volte anche con ciò che non ci appartiene o che non ci serve. Poco importa, l’importante è colmare quel buco, perché il vuoto fa paura.
Continua a leggere “Riempire il vuoto è davvero necessario?”

Consigli di lettura: Manuale malincomico di Odette Copat

Un libro lo si sceglie dalla copertina, in base al nostro umore, per il consiglio di chi l’ha già letto oppure per averne sentito parlare. Manuale malincomico l’ho scelto divorata dalla curiosità.
Continua a leggere “Consigli di lettura: Manuale malincomico di Odette Copat”

MA CHE PECCATO! Come assolvere i peccati di gola

Se una ciliegia tira l’altra, che dire dei cucchiaini di crema di nocciole spalmabile? Alcuni alimenti sembrano avere poteri ipnotici: più ne mangi, più ne mangeresti e l’unica cura alla voracità sembrano essere le porzioni monodose.
Continua a leggere “MA CHE PECCATO! Come assolvere i peccati di gola”

Mio fratello rincorre i dinosauri di Giacomo Mazzariol

La scoperta di ciò che esce dai cosidetti canoni spesso ci spaventa e ci rende schivi ed indifferenti. Così Giacomo, dapprima entusiasta dell’arrivo del nuovo componente della famiglia, appena viene a conoscenza della parola Dawn si ritrova catapultato in una situazione diversa, in un labirinto di vergogna e di inadeguatezza a tal punto di tenere nascosta ai compagni l’esistenza stessa del fratello.
Continua a leggere “Mio fratello rincorre i dinosauri di Giacomo Mazzariol”

Quando le cose erano fatte per durare

Oggi, voglio parlarvi di un membro un po’ particolare della mia famiglia.
L’abbiamo sempre reputata tale anche se è un oggetto, che porta con sé la mentalità di un’epoca e il ricordo della nostra famiglia. Fu acquistato da mio nonno, in un periodo storico in cui ogni oggetto era “importante” e doveva essere, non solo bello, ma soprattutto duraturo. Lei, ancora oggi, funziona in modo impeccabile, nonostante l’età.
Continua a leggere “Quando le cose erano fatte per durare”

Libertà è:

Onda. Di colore. Nell’animo di una giornata di sole.
La senti pian piano arrivare di lontano
nella pancia del mare
delle tue più vere emozioni,
quando per scherzo
decide di fare a gara
con la velocità irrefrenabile dei tuoi pensieri
che viaggiano al ritmo del vento.
Continua a leggere “Libertà è:”

Libertà è:

“Come può uno scoglio, arginare il mare. Anche se non voglio, torno già a volare…”
Mogol/Battisti. “Io vorrei…non vorrei…ma se vuoi.”
Amare è un sentimento che non può essere frenato: irrazionale, emotivo, istintivo non conosce limiti. La più bella espressione umana del senso di libertà.

Michele Vida “Baudasch”

Libertà è:

Cos’è la libertà?
La libertà è quella sensazione che ti fa sentire padrone di te stesso. È autodeterminazione, è indipendenza, è autonomia.
La libertà è ciò che ci rende uguali, ma è anche ciò che ci permette di distinguerci dagli altri.
Continua a leggere “Libertà è:”

Libertà è:

Non devi temere il vento se il tuo fieno è legato.

Proverbio irlandese

Se non lo è, allora non sei stato capace, non lo hai saputo legare bene, lui non ti appartiene e allora lascia che il vento lo porti via e lo disperda.
In attesa di un soffio di vento per iniziare il viaggio e sentirsi libero.

Andrea Spessotto

Contest “nati per la libertà”

La mia idea di libertà parte un po’ da qui, dal mettere su carta quella che è la mia briglia, quella catena che si chiama Paura: Paura dell’ignoto che blocca, Paura del giudizio altrui che condiziona, Paura dello sbaglio che non sai collocare, dal momento che giusto e sbagliato chissà cosa sono… quella stessa prepotente Paura che vedo negli occhi verdi di mio figlio, al quale sto cercando di insegnare a guardare oltre, dimostrando una sicurezza assoluta che in realtà non ho… ma insegnando a Lui, alleno Me, cerco la forza. E il giorno in cui romperò quella catena, relegando la Paura in quel piccolo posticino che merita…. Beh… quel giorno sarò libera!

Nicoletta Masut

“Nati per la libertà” contest, al 2° posto: Emma Salerni

“Non esiste una definizione universale di libertà, ognuno di noi la riconosce nella propria passione e in ciò che ci fa sentire sé stessi.
Se ci sentiamo più leggeri tra le pagine dei nostri libri preferiti, quella è la nostra libertà.
Continua a leggere ““Nati per la libertà” contest, al 2° posto: Emma Salerni”