La nuova frontiera dell’arte

La nuova frontiera dell’arte.
Le conseguenze del Covid-19 sono state e saranno epocali.
Sia per il loro impatto economico, che in questo momento sembrano le più gravi, sia per quelle sociali e di costume che ci sono modificate e si modificheranno nei prossimi mesi con risvolti solo in parte prevedibili.
Abbiamo dovuto modificare le nostre vite ed adeguarle alle nuove sfide. Tra le più pesanti vi è certamente l’isolamento sociale. Mitigato solo in parte dalla tecnologia che ci supporta e ci fa sentire meno “soli”.
Abbiamo scoperto le videochiamate, le riunioni via web, la scuola virtuale e molte altre forme di nuova socializzazione.
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Se son libri fioriranno… – Un anno felice (di Chiara Francini)

Un anno felice di Chiara Francini
“L’amore capita, come le grazie. Si impara quando ti piomba addosso. È inevitabile. È lui stesso che ci insegna lacerandoci e premiandoci di continuo. È un istinto. Solo che non capiamo quando inizia il premio e quando la tortura. Ed è lì che bisogna imparare, imparare a salvarsi. E a riderci su.”
A Natale mi hanno regalato questo libro e non conoscevo Chiara come autrice, così mi sono addentrata nella lettura senza alcuna aspettativa, senza sapere di cosa si parlasse. Tra queste pagine ho avuto modo di conoscere Melania, vivace ragazza toscana che a Firenze vive un mondo colorato circondata dagli amici di sempre, con tanta voglia di respirare la bellezza che la vita può offrire. E’ una editor, ama il suo lavoro, la sua città d’arte, ama divertirsi ed elargire citazioni letterarie con naturalezza non risultando mai presuntuosa. Divide la casa con Franca una pungente ragazza, che non risparmia mai alla sua amica di farle sapere ciò che pensa, a costo di risultare un po’ dura. Ma nonostante la sua schiettezza è sempre pronta a supportarla.
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Per 10 minuti (pensieri e recensione)

Il tempo regalato

Nella vita di tutti i giorni, tra mille impegni, corse per riuscire ad incastrare tutto, non sempre si ha il tempo per fare quello che si desidera. La lista di libri da leggere, film da vedere, posti da scoprire e persone da sentire si allunga sempre di più.
In questo periodo, per molti di “pausa” dalla propria quotidianità, si può tentare di far buon uso del molto tempo libero che si è venuto a creare. Finalmente si può iniziare quel corso di lingua online la cui idea era nata tanto tempo fa. Può essere l’occasione di sperimentare quella ricetta che avevamo salvato in attesa di avere un week end più lungo. Finalmente quel libro che desideravamo leggere e che giace sopra il nostro comodino, verrà sfogliato e se è fortunato verrà pure letto.
Ci sarà chi riscoprirà le persone del proprio nucleo familiare.
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La fioritura dei ciliegi

La fioritura dei ciliegi
“Cadono i fiori di ciliegio
sugli specchi d’acqua della risaia:
stelle, al chiarore di una notte senza luna”

… così recita un bellissimo haiku del poeta Yosa Buson (1715 – 1783) e mi sembra un bellissimo modo per iniziare questo articolo che parla proprio di ciliegi. Scopro per caso che in Giappone, quando questi meravigliosi alberi fioriscono, tutta la popolazione si mobilita per ammirarli, provocando vere e proprie migrazioni di milioni di giapponesi dalle loro città verso le sessanta località più famose del Paese.
Ammetto di trovare la cosa piacevolmente curiosa e decido così di documentarmi per sapere quante più cose sull’argomento.
Leggo che in Giappone tutti impazziscono per l’hanami, che in giapponese significa “l’atto di osservare i fiori”, per loro un vero e proprio rituale volto a valorizzare questa poetica fioritura.
Hanami è anche un grande evento sociale per passare del tempo insieme e conoscersi meglio mentre si consuma un sostanzioso pic-nic all’ombra dei ciliegi fioriti.
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Se sono libri fioriranno… – L'apicoltore di Macence Fermine

Questo libro ti porta dentro il mondo delle api in modo fiabesco ed avventuroso. La figura del protagonista Aurèlien Rochefer prende corpo in tutto il racconto e ne esce un personaggio quasi “eroico”. L’oro che Aurèlien cercava ce l’aveva sempre avuto: erano le sue api! Una ricchezza non solo per lui, ma per tutto il sistema produttivo della natura. Con Aurèlien viaggiamo attraverso il deserto e le sue insidie, incontriamo personaggi di ogni genere, siamo partecipi alle sue sofferenze e difficoltà nel rincorrere il suo sogno: fare l’apicoltore. Nonostante il parere contrario di nonno e amici il nostro protagonista, armato di tenacia e coraggio, inizia il suo percorso di speranze, attraverso un viaggio avventuroso.
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Lo spacciatore di libri

Cosa succede se in un quartiere chiude una libreria? Perché ci preoccupiamo tanto visto che i libri si possono acquistare tranquillamente on-line?
In Italia centinaia di librerie hanno chiuso negli ultimi dieci anni: la concorrenza dei siti internet, i libri digitali, la crisi economica e gli alti costi di distribuzione sono fra le cause di questo fenomeno, ma il problema principale rimane il continuo calo dei lettori. Dagli ultimi dati emerge che solo il 40,5 per cento della popolazione legge almeno un libro all’anno, con grosse differenze tra il Nord e il Sud. Se, ad esempio, in Friuli-Venezia Giulia si arriva al 50,6 per cento, in Campania si è fermi al 27,5.
Eppure, in questo quadro sconsolante una buona notizia c’è e arriva proprio dalla Campania. Una decina di anni fa un ragazzo di vent’anni, Rosario Esposito La Rossa, dopo aver rilevato una storica casa editrice napoletana, la “Marotta e Cafiero”, decide di trasferirla a Scampia dove, assieme alla moglie e all’Associazione “Voci di Scampia”, apre anche una libreria e la chiama “Scugnizzeria”.
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Can't help falling in love – Elvis Presley

A tutto volume è la rubrica musicale della Gazzetta del Sole.
Ogni lunedì un membro della redazione proporrà una canzone che in qualche modo, secondo lui, contiene un messaggio che vale la pena ascoltare.

Perché una canzone è spesso una storia nascosta dietro un po’ di musica.

Titolo: Can’t help falling in love
Autore: Elvis Presley
Proposta da: Sandro


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Dove ti porta la vita – Viaggio di successo verso l'essenziale

Lei è Cli. Chiara Beltrame per l’anagrafe di Padova ma la musica di questa giovane cantautrice ha fatto il giro del mondo con collaborazioni fino in Brasile. Grande svolta il 2015: a The Voice of Italy anche il grande pubblico incontra questa promessa della musica italiana.
Quell’anno è un vero e proprio crocevia per Chiara: dopo aver avviato nel 2008 con GRACEGroup laboratori di educazione musicale per bambini poveri in India, diventa testimonial per ADMO; ma soprattutto poco prima di apparire sugli schermi di Rai 2 arriva la diagnosi di endometriosi e il suo viaggio deve cambiare passo.
Come è cambiata la tua vita dopo la diagnosi? La malattia di cui parliamo non è semplicemente un ciclo mestruale molto doloroso. Si tratta di una malattia cronica e invalidante. Il palco chiede la presenza di tutto il tuo corpo e io non riuscivo a lavorare: accettare questo è stato per me molto difficile.
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Se son libri fioriranno… – Il violino nero di Maxence Fermine

Nero! Nero come il violino che da il titolo al secondo capitolo della trilogia. Già la copertina, anch’essa nera con la scritta bianca, lascia trapelare una certa inquietudine, la stessa che troviamo raccontata all’interno e che avvolge il protagonista con una certa solitudine, quella di chi conosce profondamente la sua anima e la esprime attraverso l’unico metodo a lui consono, la musica.
Un amore forte, travolgente ma allo stesso tempo sfortunato e tragico, nero come quel violino che rappresenta il suono della voce della donna amata.
Poche pagine intense e profonde che racchiudono storia, amore, musica e follia.
È la fine del XVII secolo. Johannes, genio musicale precoce, rimane ferito nel corso della campagna napoleonica in Italia.
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Le tre grazie

Dalle origini a Botticelli e Raffaello fino a Canova e Foscolo.
L’uomo, da secoli, ha sempre cercato di raffigurare e rappresentare in qualche modo le virtù e gli stati d’animo dell’uomo.
Oggi vi parleremo della raffigurazione della “gioia di vivere, della felicità e della prosperità”, che nell’arte vengono rappresentate da “Le tre grazie”.
Il loro mito nasce più di duemila anni fa, nella antica Grecia, come rappresentazione delle tre figlie di Zeus e della ninfa Eurinome.
Agla “splendore”, Eufrosione “gioia e letizia” e Talia “prosperità”, sono raffigurate da tre donne nude, la figura centrale posta di spalle e le due laterali in modo simmetrico.
La raffigurazione senza veli non ha la volontà di amplificare l’eros ma è vista come simbolo della perfezione e dell’armonia attribuite al corpo femminile. Molti gli artisti che si sono cimentati con questo tema; noi per brevità ci soffermeremo solo su alcuni di essi, i più rappresentativi.
Le prime opere risalgono all’antica Grecia e sono opere spesso incomplete e parziali, quasi sempre copie romane di epoca successiva. Solo dopo il medioevo la tematica riprende vigore nell’arte italiana; tra le tante citiamo la “primavera del Botticelli” (1477-1482).
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Perchè – CLI

A tutto volume è la rubrica musicale della Gazzetta del Sole.
A turno i membri della redazione propongono una canzone che a proprio parere suscita qualcosa, sia esso un punto di riflessione, una sensazione, un emozione.

“Perché una canzone è spesso una storia nascosta dietro un po’ di musica.

Titolo: Perchè
Autore: Cli (Chiara Beltrame)
Proposta da: Elisa Parise

La forza del mare

Che dire, chi il mare ce l’ha dentro sa che è veramente cosi. Quando pensiamo di incontrare scogli insormontabili, che la vita ci pone davanti all’improvviso, ci diamo pervinti, molliamo le redini e ci lasciamo andare senza lottare, senza darci nemmeno la possibilità di combattere e di far vedere a tutti, ma soprattutto a noi stessi, che c’è una forza immensa dentro ognuno di noi.
Quella forza che ci permette di vedere il sole oltre le nuvole. La stessa che ci fa riappacificare l’anima, quella che riapre il cuore e lo mette a disposizione anche degli altri.
Perciò quando la vita sembra che ci volti le spalle prendiamo esempio dal mare: in continua lotta con le sue onde increspate. Osserviamolo: sia esso calmo e leggero o arrabbiato e in tempesta, mille emozioni verranno alla luce! Sforziamoci di scorgere l’infinito oltre all’orizzonte e permettiamo ai nostri pensieri negativi di perdersi nell’eternità del tempo e, se ci riusciamo, prostriamoci innanzi a lui, chiediamogli il nostro miracolo e mettiamoci in ascolto…sicuramente ci risponderà!!

Genny Marchesan

Se son libri fioriranno… – Neve di Maxence Fermine

Neve di Maxence Fermine

Questo libro parla di un colore il bianco, bianco come la neve, neve come il titolo che apre una trilogia dedicata ai colori. Un libro che appare quasi come un racconto lungo, un libro che parla di poesia, di haiku per la precisione. Un libro che descrive l’amore e lo fa in modo tale da fare emozionare. Una storia di altri tempi descritti con una delicatezza da far pensare subito ai versi di una poesia.
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Nei nostri luoghi

Nei nostri luoghi

Scrivere è un atto di esplorazione. Mettere una parola dopo l’altra può servirci a trovare strade poco battute, slanci inattesi, fuggire da ruoli e imposizioni, alla ricerca di nuove identità o per riconciliarci con noi stessi.
A partire da un corso di scrittura in un istituto oncologico, dieci donne caparbie, spiritose, amare, sempre lucide, decidono di affrontare sulla carta destini non semplici, speranze deluse, dolori taciuti e gioie improvvise.
Una raccolta di ampio respiro, onesta e appassionata fatta di riflessioni, ricordi e storie compiute dove si affollano gli incontri, le attese, glia amori e soprattutto i luoghi, smarriti e ritrovati.
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Abbi cura di me – Simone Cristicchi

A tutto volume è la rubrica musicale della Gazzetta del Sole.
A turno i membri della redazione propongono una canzone che a proprio parere suscita qualcosa, sia esso un punto di riflessione, una sensazione, un emozione.

“Perché una canzone è spesso una storia nascosta dietro un po’ di musica.

Titolo: Abbi cura di me
Autore: Simone Cristicchi
Proposta da: Eleonora Brun

TESTO

ABBI CURA DI ME

Adesso chiudi dolcemente gli occhi e stammi ad ascoltare
Sono solo quattro accordi ed un pugno di parole
Più che perle di saggezza sono sassi di miniera
Che ho scavato a fondo a mani nude in una vita intera
Non cercare un senso a tutto perché tutto ha senso
Anche in un chicco di grano si nasconde l’universo
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Storie di bigliettino

Mi sono appena svegliato e fuori sento fischiare un venticello mica male. Mi stiracchio un pochino e con le manine sistemo la mia pancina tutta stropicciata dalla notte. E pensare che avevo chiesto al mio amico Sunny di accompagnarmi a fare una passeggiata, visto che ormai sto diventando un gran pigrone. Anche lui è un bigliettino giallo come me!
Figuriamoci se mi viene voglia di alzarmi e uscire, io resto qui.
”Din don” Ecco, infatti, il campanello!
Mi trascino fuori dalle lenzuola e con gli occhietti ancora mezzi chiusi mi dirigo verso la porta e chi mi trovo? Proprio Sunny con in mano caffè e brioches presi qui all’angolo, nella mia caffetteria preferita: si vede che mi conosce! Facciamo colazione e, dopo esserci ben coperti, usciamo ma subito veniamo investiti da una folata di vento. “Brrrr!! Rientriamo!” dico a Sunny, che però ha già imboccato il vialetto che conduce al parco, non mi resta che seguirlo. Noi bigliettini Gialli siamo così: trooooppo euforici!
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Siamo onde dello stesso mare

*“Adesso siamo a casa.

È portentoso ciò che succede

E c’è dell’oro, credo, in questo tempo strano.

Forse ci sono doni

Pepite d’oro per noi. Se ci aiutiamo.”

In questo tempo strano ognuno può scegliere se tirare fuori da sé tutto il peggio o tutto il meglio. Può decidere di far finta di niente e andare lo stesso in centro per l’aperitivo, può svuotare gli scaffali del supermercato o andare a sciare oppure può assumere comportamenti responsabili e solidali. Fondamentalmente, è quando la vita si fa dura che i buoni cominciano a distinguersi.

Non è facile far fronte ad emergenze che coinvolgono tutta la società ma qualcuno ha la sensibilità di capire che anche nell’emergenza non siamo tutti uguali e si attiva per dare una mano a chi ha difficoltà maggiori dettate dall’età o dalla condizione fisica.

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Gianni Rodari e favole al telefono, un vaccino contro l’isolamento

Succede che un giorno, quasi all’improvviso, ti trovi tra le braccia un fagottino e, questo sì all’improvviso, diventi una mamma, diventi un papà.
Sul fatto che lo diventi e non lo sei improvvisamente, si potrebbe scrivere a lungo.
Fatto sta che la tua infanzia, benché finita da tempo, nello stesso istante affiora sotto forma di polle di filastrocche, racconti, ballate, conte e ninna nanne.
Gianni Rodari è l’uomo di questa infanzia, ed è lo scrittore che ha reso letteratura l’infanzia dei cuccioli d’uomo.
Esplicitare e allo stesso tempo rendere immortale il procedimento analogico dei bambini, consacrare al per sempre il gusto dell’invenzione e stupirsi dell’arte della spontaneità con cui i bambini costruiscono i personaggi e le loro storie: a questo è dedicato l’anno Rodariano, a cent’anni dalla nascita di questo poeta del fanciullo che tutti noi siamo.
>!—more—>Non c’è quindi da stupirsi se tante e ovunque sparse sono le iniziative per celebrare l’aedo della fantasia: https://100giannirodari.com/ è la piattaforma dove trovare quella più adatta a noi e se poi avessimo nostalgia dei suoi libri Frankie hi-nrg mc, Matteo Bussola, Luciana Littizzetto e Marco Missiroli firmano la premessa alla nuova edizione rispettivamente di Grammatica della fantasia, C’era due volte il barone Lamberto, Filastrocche in cielo e in terra e Favole al telefono.
Che le storie potessero salvare dalla peste lo sapeva bene anche Giovanni Boccaccio; che le storie potessero oltrepassare le norme contro il contagio è cosa dell’epidemia 2.0.
Per i bambini che volessero una favola al telefono, dal giovedì al sabato delle prossime settimane fino al 21 marzo sarà la squadra di Damatrà a organizzare le letture prenotate al numero 3474492414 (dal lunedì al venerdì 9.00-17.00 a partire dall’11 marzo).

Elisa Parise

Se son libri…fioriranno – Una recensione per tre romanzi

Se sei un adolescente oppure uno di quegli adulti che custodisce in qualche anfratto del proprio cuore una fettina dei suoi 17 anni allora Enrico Galiano è l’autore che fa per te.
Masterprof.it sito che tratta i “no ordinary teachers”, gli insegnanti non convenzionali, lo inserisce nel 2015 nella classifica dei 100 migliori professori d’Italia.
Insegnante in una scuola media di Pravisdomini (PN) dove ha saputo conquistare la fiducia dei suoi studenti con metodi di apprendimento fuori dagli schemi, come quello di far scrivere ai ragazzi alcune frasi o poesie su alcuni fogli, decorarli, per poi portarli in giro per il paese ad infilarli sotto le porte piuttosto che mettendoli nelle cassette della posta o appiccicarli sulle vetrine dei negozi dando cosi vita al movimento dei “poeteppisti”, un modo sicuramente alternativo per far apprezzare la cultura ai ragazzi, a chi gli sta intorno e ridare vita ad un paese assonnato.
Gioia, Lo, Filippo, Giorgio, Clo, Michele, Nina, Flo, tutti personaggi che nascono dai tre romanzi pubblicati da Enrico Galiano negli ultimi 3 anni, un insegnante che parla la stessa lingua dei ragazzi di oggi non poteva che riscuotere un meritato successo, sfoderando dei personaggi che nella loro semplicità, non solo rispecchiano l’attualità ma nei quali diventa difficile non ritrovare qualcosa di se stessi.
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Con un cenno della mano

La musica parte ritmata.
I bambini entrano tenendosi per mano e formando una catena umana, metafora di quel tema che li accompagna in questo anno scolastico: quello del filo.
Il serpentone si snoda a zig zag nella piccola palestra fino a formare delle file ordinate.
Noi battiamo le mani a tempo.
Improvvisamente silenzio.
I bambini si siedono tutti. Tutti tranne uno, che la maestra fa rialzare con un cenno della mano.
E’ una bimba, piccina, prima elementare. Un paio di occhiali rossi, un cappello da Babbo Natale ed un paio di guanti bianchi come tutti gli altri.
Poi, piano inizia la musica e alcuni bimbi si alzano; per un piccolo istante molti non capiscono.
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Costruire – Niccolò Fabi

A tutto volume è la rubrica musicale della Gazzetta del Sole.
A turno i membri della redazione propongono una canzone che a proprio parere suscita qualcosa, sia esso un punto di riflessione, una sensazione, un emozione.

“Perché una canzone è spesso una storia nascosta dietro un po’ di musica.

Titolo: Costruire
Autore: Niccolò Fabi
Proposta da: Eleonora Brun

TESTO

COSTRUIRE

Chiudi gli occhi
immagina una gioia
molto probabilmente
penseresti a una partenza

ah si vivesse solo di inizi
di eccitazioni da prima volta
quando tutto ti sorprende e
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Elogio del difetto

Non si discute, i difetti hanno un fascino inspiegabile.
Certo la perfezione ha sicuramente un suo charme, niente da dire, ma l’attrazione che abbiamo per il dettaglio che stona resta il caposaldo della teoria che da secoli domina sul concetto di magnificenza e cioè che non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace.
Viviamo in una realtà che ha preso troppo spesso il pessimo vizio di camuffare le lacune, spacciandole, a volte, per meraviglie, arrivando al punto di convincerci che il fumo sia meglio dell’arrosto.
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Storicette – Zuppa di carota

“Ehi innamorato, come va la sbobba? Sto morendo di fame… Ahh lascia perdere! La tua mente è lontana da qui!”
Sono queste le parole pronunciate da Little John mentre , preoccupato, si avvicina a Robin Hood che lentamente e con occhi sornioni rimescola qualcosa in un gran calderone.
Lui e Frate Tac infatti si avvicinano alla zuppa di carote con una gran fame e la assaggiano per accertarsi che l’innamorato Robin, perso nei suoi pensieri e sogni ad occhi aperti, la cucini come
si deve, non lasciandola attaccare e facendo in modo sia saporita al punto giusto.
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La lettrice Vis a Vis

Piazza Carignano è uno degli angoli più suggestivi di Torino: chiusa al traffico, avvolta e scaldata dalla facciata rossa e ondulata dell’omonimo Palazzo, è sempre affollata di turisti che entrano ed escono dal vicino Museo Egizio.
Lì può capitare di vedere arrivare in bicicletta e con un carretto pieno di libri, una bella signora con un buffo cappello che si ferma e si siede all’ombra di un parasole di pizzo bianco.
Si chiama Chiara Trevisan e di mestiere fa l’artista di strada.
È una performer, un’attrice, ma soprattutto è la lettrice “vis-a-vis”.
A chi si avvicina, Chiara propone di scegliere, tra le tante contenute in una scatola di legno, cinque frasi che colpiscono.
In base alla scelta e ad una breve conversazione, si mette alla ricerca, fra i libri che ha portato con sé, di un brano, un passo, una poesia o un racconto che possa aiutare la persona che ha davanti a ritrovarsi nelle parole scritte e a vedere le cose da un altro punto di vista, originale e inaspettato.
E legge queste pagine solo per lei, “vis-a-vis”, appunto.
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Non smettere mai di sognare

Bastian stava scappando da un gruppo di ragazzi che frequentavano la sua stessa scuola.
Per nascondersi da loro, entrò in una vecchia bottega gestita da un anziano signore.
All’interno, l’unica fonte luminosa proveniva dalla luce delle candele che illuminavano gli scaffali colmi di libri, dando a quel posto un senso di pace.
In quel silenzio quasi mistico, un antico manoscritto risaltò agli occhi del giovane.
Lo prese ed una volta aperto, venne catapultato in un mondo magico chiamato “Fantasia,” popolato da creature fatate, draghi e folletti.
Ma una strana malattia stava distruggendo la loro terra.
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Bella dentro

Un giorno di poco tempo fa, stanca come sempre per i mille impegni che mi accollo più o meno volontariamente, comincio a lamentarmi della giornata, delle fatalità, del fatto che l’ingratitudine e l’indifferenza regni sovrana.
Improvvisamente, una persona lì vicino mi prende le mani tra le mani, mi fissa negli occhi con prepotenza e mi dice “tu sei UNA BELLA PERSONA, hai un cuore grande, disponibile.
Devi essere fiera di questo!” mi dà un bacio sulla fronte e se ne va.
Alta, bionda, occhi azzurri, non ho mai odiato il mio fisico non propriamente da top model, non mi sono mai truccata troppo ne speso soldi a fare mille trattamenti ai capelli.
Quando li ho persi ho lasciato che la gente vedesse questa mia fragilità senza coprirmi la testa, non ho mai nascosto i lividi o le botte.
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Portami a casa

Portami a casa

Portami a casa notte,
imperturbabile notte.
Tu sola ti ostini
a dare risalto a questo fuoco
che sotto oscure e stordite ceneri,
ancor vivo e tenace,
avidamente si nutre dell’aria
che tutto intorno,
al tuo venerato cospetto,
si nasconde, furba,
ma pur grida e gioca!
E insieme a nuove stelle,
testé comparse al limitare
Continua a leggere “Portami a casa”

Leggere, la mostra di Steve McCurry

Sicuramente una mostra da non perdere quella del fotografo Steve McCurry intitolata “Leggere”, in programma fino al 13 aprile 2020 all’Arengario di Monza.
Si tratta di un’esposizione di 70 immagini, dedicate alla lettura, realizzate dall’artista americano in quarant’anni di carriera e che comprendono la serie che egli stesso ha riunito in un volume, pubblicato come omaggio al grande fotografo ungherese André Kertész, uno dei suoi maestri.
Gli scatti raffigurano persone da tutto il mondo, intente nell’atto di leggere; immagini che descrivono attimi profondi ed intimi e raccontano l’amore per la lettura, una passione universale che tocca da vicino chiunque perché capace di accomunare il genere umano.
Continua a leggere “Leggere, la mostra di Steve McCurry”

Canzone contro la paura – Brunori Sas

A tutto volume è la rubrica musicale della Gazzetta del Sole.
Ogni lunedì un membro della redazione proporrà una canzone che in qualche modo, secondo lui, contiene un messaggio che vale la pena ascoltare.

Perché una canzone è spesso una storia nascosta dietro un po’ di musica.

Titolo: Canzone contro la paura
Autore: Brunori Sas
Proposta da: Martina

TESTO
Canzone contro la paura

Scrivo canzoni poco intelligenti
Che le capisci subito non appena le senti
Canzoni buone per andarci la domenica al mare
Canzoni buone da mangiare.
Sono canzoni poco irriverenti
Insomma canzoni come me che ho perso tutti i denti
Canzoni per chi non ha voglia d’abbaiare o di ringhiare
Canzoni tanto per cantare

Canzoni che parlano d’amore
Perché alla fine, dai, di che altro vuoi parlare?
Che se ti guardi intorno non c’è niente da cantare
Solamente un grande vuoto che a guardarlo ti fa male Continua a leggere “Canzone contro la paura – Brunori Sas”

L’ alternativa c’è

 La tecnologia può aiutare?
Per ogni problema ambientale e sociale esiste una soluzione e la tecnologia, anche in questo caso, può risultare l’arma vincente.
Esistono infatti molte applicazioni gratuite e accessibili a tutti, applicazioni che non puntano al lucro ma che rispondono alla finalità di evitare che cibo ancora commestibile venga gettato.
Ne elenchiamo alcune ma sicuramente ne esistono altre o comunque in un futuro non molto lontano ne nasceranno diverse con lo scopo di aiutarci a risparmiare e a gestire meglio le nostre dispense.
Da qualche mese è arrivata in Italia Too Good To Go, una app che permette di scegliere ed acquistare con il 70% di sconto una Magic Box (pacchetto sorpresa) che si potrà poi ritirare in negozio durante gli orari di apertura.
All’ iniziativa aderiscono negozi di alimentari, mense, gastronomie e ristoranti, preparando nelle scatole cibi ancora “troppo buoni per essere buttati”.
Continua a leggere “L’ alternativa c’è”

I calzini spaiati

I bambini, si sa, sono speciali e dalle loro meravigliose testoline nascono le idee migliori, ma senza il supporto di adulti che credano in loro, molte cose non sarebbero possibili.
Ho la fortuna di conoscere varie maestre e grazie ad una di loro, Sabrina, ed ai bambini della Scuola Primaria di Terzo di Aquileia, è nata “ La Giornata dei Calzini Spaiati”.
Finalmente ogni calzino può scegliere con chi essere abbinato, non per forza con un suo simile, anzi più spaiata è la coppia più il divertimento è assicurato!
Continua a leggere “I calzini spaiati”

Centra il talento! Baskin: uno sport su misura.

Questa volta sul parquet incontriamo Alberto Andriola, insegnante di scienze motorie e sportive nelle scuole secondarie a Udine.
Allenatore di basket dal 1984, da febbraio 2019 è il play maker di una associazione, la Zio Pino Baskin, che si occupa di promuovere il baskin, appunto.
Alberto, aiutaci a capire meglio che cosa sia il baskin.
È il risultato di “basket” e “inclusione”. Innovazione tutta made in Italy, è una disciplina sportiva progettata appositamente per valorizzare la partecipazione di tutti senza nessun tipo di discriminazione. Tutti e tutti insieme possono praticare basket: maschi o femmine, persone con o senza disabilità, fisica o intellettiva, con tanta o poca esperienza sportiva, con elevate o ridotte competenze tecniche. È il baskin che è stato reso adatto alla pluralità umana.
Continua a leggere “Centra il talento! Baskin: uno sport su misura.”

A forma di fulmine – Le luci della centrale elettrica

A tutto volume è la rubrica musicale della Gazzetta del Sole.
Ogni lunedì un membro della redazione proporrà una canzone che in qualche modo, secondo lui, contiene un messaggio che vale la pena ascoltare.

Perché una canzone è spesso una storia nascosta dietro un po’ di musica.

Titolo: A forma di fulmine
Autore: Le luci della centrale elettrica
Proposta da: Ruggero



TESTO
A forma di fulmine

Possiamo correre, possiamo andarcene
O stare immobili e lasciare tutto splendere
Possiamo prenderci, possiamo perderci
Dirci solamente cose semplici
Possiamo ridere e farci fottere
Ballare scoordinati e lasciare perdere
Possiamo credere, farci esplodere come armi
Continua a leggere “A forma di fulmine – Le luci della centrale elettrica”

Il pittore della felicità

«Per me la pittura esprime la gioia di vivere: tutto ciò che di bello ci circonda io lo voglio fissare sulla tela. Dipingere per me è quindi gioia immensa, divertimento». Pierre-Auguste Renoir

Tra i molti artisti del passato e che hanno avuto il privilegio di rimanere immortali grazie al loro estro e la creatività vi è Renoir.Nato a Limoges, in Francia, Pierre-Auguste Renoir (1841–1919) è considerato il pittore della felicità per i temi sviluppati nel corso della sua vita nelle sue innumerevoli opere.
Proveniente da una famiglia estremamente povera, fin da piccolo evidenziò il suo estro artistico.
Renoir, infatti, era molto portato per il canto, tanto da attirare l’attenzione del maestro Charles Gounod che, oltre ad offrirgli lezioni gratuite, si prodigò per farlo entrare nel coro dell’Opéra.
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Tutti giù per terra

Sabato pomeriggio, in rete, una storia.
Pallavolista avviato, una malattia importante chiede il suo time-out: lo sport gli tende la mano e lui rinasce in nazionale.
Una storia come tante (ma mai troppe), se non fosse per il fatto che Simone Drigo, 33 anni, responsabile della sicurezza sul lavoro di una multinazionale vicino Conegliano, lo conosco di persona.
Non ci vediamo dai tempi delle medie ma tramite i social è presto fatto.
Simone si autodefinisce una persona dinamica, a cui interessa dare sempre il meglio.
Non gli sono mai piaciuti gli insuccessi, è laureato in scienze ambientali con il massimo dei voti ed è molto modesto quanto si racconta come “ex giocatore di pallavolo indoor”: dopo l’esordio negli anni ‘90 con la Futura Cordenons ha sfiorato la promozione in B1 con la Viteria 2000 Prata di Pordenone.
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Storie di bigliettino

Sono arrivato nelle mani appiccicaticce di Robertino questa mattina, subito dopo la frittella che la mamma gli ha fatto assaggiare.
Sono ancora tutto unto!
Robertino ha otto anni e sembra un tipetto sveglio, così tutto orgoglioso ho mostrato la scritta sulla mia pancia: “gli abbracci salvano la vita”.
Sono un bigliettino giallo e sorridente, sono sicuro che a Roberto io piaccia almeno un po’. Sabato pomeriggio però, sono rimasto tutto il tempo ad annoiarmi sul comodino, con la pancia coperta, mentre Robertino giocava alla Play con il suo amichetto Davide.
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Venice Calls

“Venice Calls” è una associazione nata nel 2018 a Venezia il cui scopo è quello di salvaguardare e tutelare la città attraverso giornate di mobilitazione orientandosi principalmente alla pulizia delle calli e alla rimozione dei graffiti dai muri al fine di prevenire il degrado.
Fautori dell’iniziativa, un gruppo di sette giovani veneziani che hanno collocato la loro sede a Campo Santa Margherita.
La maggior parte delle persone che aderiscono a queste attività sono sono studenti sebbene vi siano anche pensionati, negozianti o professionisti che, innamorati della propria città ritagliano dal loro tempo alcune ore per collaborare a rendere Venezia sempre accogliente.
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Apprendista Alchimista

Apprendista Alchimista

Poi venne quella brezza calda.
Non la stavo punto cercando,
in mezzo al cappotto
di un timido autunno
che lento scivolava
tra i ritagli nascosti
di una estate che,
ancor tenace e fiera,
s’aggrappava ai suoi ultimi
istanti di peritura gloria.
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Le cinque ferite e come guarirle di Lise Bourbeau

“…essere stato capace di crearti una maschera per non soffrire è stato un atto eroico, un atto d’amore nei tuoi stessi confronti, questa maschera ti ha aiutato a sopravvivere e ad adattarti all’ambiente familiare che ti sei scelto prima di incarnarti…”
Questo libro parla delle 5 ferite, il rifiuto, l’abbandono, l’ingiustizia, l’umiliazione ed il tradimento, ferite che ci impediscono di essere noi stessi, condizionando la nostra vita e determinando sicuramente molti aspetti del nostro carattere oltre ad essere alla base di parecchi problemi fisici e psicologici.
Il libro insegna come riconoscere queste ferite, ma soprattutto come affrontarle e guarirle.
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Donne fantastiche e dove trovarle

La luce artificiale del salone rifletteva negli occhi delle ragazze che avevano dato vita alla serata.
Quasi fosse stata studiata, la luminosità di colei che aveva gli occhi color del ghiaccio d’inverno, si fondeva in maniera stupenda con quelli profondi come la notte della persona seduta al suo fianco.
Sembrava di trovarsi in un posto di pace e tranquillità.
Il suono degli archi riempiva la sala nel silenzio incantato degli spettatori che stavano osservando.
Ma fu quando la prima ragazza prese la parola, che la magia della serata ebbe inizio.
Non era più la luce o il suono degli strumenti che accompagnavano i racconti a farla da padrona, ma il viso.
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Su e zo per i ponti – Venezia 2020

Dopo il successo del 2019 in occasione della storica manifestazione di Venezia “Su e zo per i ponti”, vorremmo riproporre la meravigliosa esperienza anche quest’anno.
La nostra missione è quella di creare un gruppo ancora più numeroso e contagiare tutti di “Solo Pensieri Positivi” che ne dite?
Chi si unisce a noi?
La manifestazione si svolgerà il 19 aprile 2020, penseremo noi a tutto!!
Non dovrete fare altro che scriverci!!
Per avere maggiori informazioni contattateci tramite la nostra pagina Facebook, oppure inviandoci una mail a : info@quelledeibigliettinigialli.it
Termine iscrizioni 31/03/2020

Pensieri positivi per tutti? Si, con “Quelledeibigliettinigialli”

Prima ancora di iniziare la nostra chiacchierata, Veronica mi porge una scatoletta: “Scegli un bigliettino“. Pesco a caso – o forse no? – un biglietto giallo piegato in due, lo apro e leggo: “Il meglio deve ancora venire!”. Impossibile non sorridere, ed è proprio questa la reazione di chi legge i bigliettini gialli che queste ragazze disseminano un po’ovunque: per strada, nei bar, negli uffici ma soprattutto negli ospedali, nelle sale d’attesa, negli studi dei medici. Insomma, nei luoghi dove c’è più bisogno di pensieri positivi.

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