Mi sono appena svegliato e fuori sento fischiare un venticello mica male. Mi stiracchio un pochino e con le manine sistemo la mia pancina tutta stropicciata dalla notte. E pensare che avevo chiesto al mio amico Sunny di accompagnarmi a fare una passeggiata, visto che ormai sto diventando un gran pigrone. Anche lui è un bigliettino giallo come me!
Figuriamoci se mi viene voglia di alzarmi e uscire, io resto qui.
”Din don” Ecco, infatti, il campanello!
Mi trascino fuori dalle lenzuola e con gli occhietti ancora mezzi chiusi mi dirigo verso la porta e chi mi trovo? Proprio Sunny con in mano caffè e brioches presi qui all’angolo, nella mia caffetteria preferita: si vede che mi conosce! Facciamo colazione e, dopo esserci ben coperti, usciamo ma subito veniamo investiti da una folata di vento. “Brrrr!! Rientriamo!” dico a Sunny, che però ha già imboccato il vialetto che conduce al parco, non mi resta che seguirlo. Noi bigliettini Gialli siamo così: trooooppo euforici!
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Siamo onde dello stesso mare
*“Adesso siamo a casa.
È portentoso ciò che succede
E c’è dell’oro, credo, in questo tempo strano.
Forse ci sono doni
Pepite d’oro per noi. Se ci aiutiamo.”
In questo tempo strano ognuno può scegliere se tirare fuori da sé tutto il peggio o tutto il meglio. Può decidere di far finta di niente e andare lo stesso in centro per l’aperitivo, può svuotare gli scaffali del supermercato o andare a sciare oppure può assumere comportamenti responsabili e solidali. Fondamentalmente, è quando la vita si fa dura che i buoni cominciano a distinguersi.
Non è facile far fronte ad emergenze che coinvolgono tutta la società ma qualcuno ha la sensibilità di capire che anche nell’emergenza non siamo tutti uguali e si attiva per dare una mano a chi ha difficoltà maggiori dettate dall’età o dalla condizione fisica.
Continua a leggere “Siamo onde dello stesso mare”Gianni Rodari e favole al telefono, un vaccino contro l’isolamento
Succede che un giorno, quasi all’improvviso, ti trovi tra le braccia un fagottino e, questo sì all’improvviso, diventi una mamma, diventi un papà.
Sul fatto che lo diventi e non lo sei improvvisamente, si potrebbe scrivere a lungo.
Fatto sta che la tua infanzia, benché finita da tempo, nello stesso istante affiora sotto forma di polle di filastrocche, racconti, ballate, conte e ninna nanne.
Gianni Rodari è l’uomo di questa infanzia, ed è lo scrittore che ha reso letteratura l’infanzia dei cuccioli d’uomo.
Esplicitare e allo stesso tempo rendere immortale il procedimento analogico dei bambini, consacrare al per sempre il gusto dell’invenzione e stupirsi dell’arte della spontaneità con cui i bambini costruiscono i personaggi e le loro storie: a questo è dedicato l’anno Rodariano, a cent’anni dalla nascita di questo poeta del fanciullo che tutti noi siamo.
>!—more—>Non c’è quindi da stupirsi se tante e ovunque sparse sono le iniziative per celebrare l’aedo della fantasia: https://100giannirodari.com/ è la piattaforma dove trovare quella più adatta a noi e se poi avessimo nostalgia dei suoi libri Frankie hi-nrg mc, Matteo Bussola, Luciana Littizzetto e Marco Missiroli firmano la premessa alla nuova edizione rispettivamente di Grammatica della fantasia, C’era due volte il barone Lamberto, Filastrocche in cielo e in terra e Favole al telefono.
Che le storie potessero salvare dalla peste lo sapeva bene anche Giovanni Boccaccio; che le storie potessero oltrepassare le norme contro il contagio è cosa dell’epidemia 2.0.
Per i bambini che volessero una favola al telefono, dal giovedì al sabato delle prossime settimane fino al 21 marzo sarà la squadra di Damatrà a organizzare le letture prenotate al numero 3474492414 (dal lunedì al venerdì 9.00-17.00 a partire dall’11 marzo).
Elisa Parise
Se son libri…fioriranno – Una recensione per tre romanzi
Se sei un adolescente oppure uno di quegli adulti che custodisce in qualche anfratto del proprio cuore una fettina dei suoi 17 anni allora Enrico Galiano è l’autore che fa per te.
Masterprof.it sito che tratta i “no ordinary teachers”, gli insegnanti non convenzionali, lo inserisce nel 2015 nella classifica dei 100 migliori professori d’Italia.
Insegnante in una scuola media di Pravisdomini (PN) dove ha saputo conquistare la fiducia dei suoi studenti con metodi di apprendimento fuori dagli schemi, come quello di far scrivere ai ragazzi alcune frasi o poesie su alcuni fogli, decorarli, per poi portarli in giro per il paese ad infilarli sotto le porte piuttosto che mettendoli nelle cassette della posta o appiccicarli sulle vetrine dei negozi dando cosi vita al movimento dei “poeteppisti”, un modo sicuramente alternativo per far apprezzare la cultura ai ragazzi, a chi gli sta intorno e ridare vita ad un paese assonnato.
Gioia, Lo, Filippo, Giorgio, Clo, Michele, Nina, Flo, tutti personaggi che nascono dai tre romanzi pubblicati da Enrico Galiano negli ultimi 3 anni, un insegnante che parla la stessa lingua dei ragazzi di oggi non poteva che riscuotere un meritato successo, sfoderando dei personaggi che nella loro semplicità, non solo rispecchiano l’attualità ma nei quali diventa difficile non ritrovare qualcosa di se stessi.
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Con un cenno della mano
La musica parte ritmata.
I bambini entrano tenendosi per mano e formando una catena umana, metafora di quel tema che li accompagna in questo anno scolastico: quello del filo.
Il serpentone si snoda a zig zag nella piccola palestra fino a formare delle file ordinate.
Noi battiamo le mani a tempo.
Improvvisamente silenzio.
I bambini si siedono tutti. Tutti tranne uno, che la maestra fa rialzare con un cenno della mano.
E’ una bimba, piccina, prima elementare. Un paio di occhiali rossi, un cappello da Babbo Natale ed un paio di guanti bianchi come tutti gli altri.
Poi, piano inizia la musica e alcuni bimbi si alzano; per un piccolo istante molti non capiscono.
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Costruire – Niccolò Fabi
A tutto volume è la rubrica musicale della Gazzetta del Sole.
A turno i membri della redazione propongono una canzone che a proprio parere suscita qualcosa, sia esso un punto di riflessione, una sensazione, un emozione.
“Perché una canzone è spesso una storia nascosta dietro un po’ di musica.“
Titolo: Costruire
Autore: Niccolò Fabi
Proposta da: Eleonora Brun
TESTO
COSTRUIRE
Chiudi gli occhi
immagina una gioia
molto probabilmente
penseresti a una partenza
ah si vivesse solo di inizi
di eccitazioni da prima volta
quando tutto ti sorprende e
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Elogio del difetto
Non si discute, i difetti hanno un fascino inspiegabile.
Certo la perfezione ha sicuramente un suo charme, niente da dire, ma l’attrazione che abbiamo per il dettaglio che stona resta il caposaldo della teoria che da secoli domina sul concetto di magnificenza e cioè che non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace.
Viviamo in una realtà che ha preso troppo spesso il pessimo vizio di camuffare le lacune, spacciandole, a volte, per meraviglie, arrivando al punto di convincerci che il fumo sia meglio dell’arrosto.
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Storicette – Zuppa di carota
“Ehi innamorato, come va la sbobba? Sto morendo di fame… Ahh lascia perdere! La tua mente è lontana da qui!”
Sono queste le parole pronunciate da Little John mentre , preoccupato, si avvicina a Robin Hood che lentamente e con occhi sornioni rimescola qualcosa in un gran calderone.
Lui e Frate Tac infatti si avvicinano alla zuppa di carote con una gran fame e la assaggiano per accertarsi che l’innamorato Robin, perso nei suoi pensieri e sogni ad occhi aperti, la cucini come
si deve, non lasciandola attaccare e facendo in modo sia saporita al punto giusto.
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La lettrice Vis a Vis
Piazza Carignano è uno degli angoli più suggestivi di Torino: chiusa al traffico, avvolta e scaldata dalla facciata rossa e ondulata dell’omonimo Palazzo, è sempre affollata di turisti che entrano ed escono dal vicino Museo Egizio.
Lì può capitare di vedere arrivare in bicicletta e con un carretto pieno di libri, una bella signora con un buffo cappello che si ferma e si siede all’ombra di un parasole di pizzo bianco.
Si chiama Chiara Trevisan e di mestiere fa l’artista di strada.
È una performer, un’attrice, ma soprattutto è la lettrice “vis-a-vis”.
A chi si avvicina, Chiara propone di scegliere, tra le tante contenute in una scatola di legno, cinque frasi che colpiscono.
In base alla scelta e ad una breve conversazione, si mette alla ricerca, fra i libri che ha portato con sé, di un brano, un passo, una poesia o un racconto che possa aiutare la persona che ha davanti a ritrovarsi nelle parole scritte e a vedere le cose da un altro punto di vista, originale e inaspettato.
E legge queste pagine solo per lei, “vis-a-vis”, appunto.
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Non smettere mai di sognare
Bastian stava scappando da un gruppo di ragazzi che frequentavano la sua stessa scuola.
Per nascondersi da loro, entrò in una vecchia bottega gestita da un anziano signore.
All’interno, l’unica fonte luminosa proveniva dalla luce delle candele che illuminavano gli scaffali colmi di libri, dando a quel posto un senso di pace.
In quel silenzio quasi mistico, un antico manoscritto risaltò agli occhi del giovane.
Lo prese ed una volta aperto, venne catapultato in un mondo magico chiamato “Fantasia,” popolato da creature fatate, draghi e folletti.
Ma una strana malattia stava distruggendo la loro terra.
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Bella dentro
Un giorno di poco tempo fa, stanca come sempre per i mille impegni che mi accollo più o meno volontariamente, comincio a lamentarmi della giornata, delle fatalità, del fatto che l’ingratitudine e l’indifferenza regni sovrana.
Improvvisamente, una persona lì vicino mi prende le mani tra le mani, mi fissa negli occhi con prepotenza e mi dice “tu sei UNA BELLA PERSONA, hai un cuore grande, disponibile.
Devi essere fiera di questo!” mi dà un bacio sulla fronte e se ne va.
Alta, bionda, occhi azzurri, non ho mai odiato il mio fisico non propriamente da top model, non mi sono mai truccata troppo ne speso soldi a fare mille trattamenti ai capelli.
Quando li ho persi ho lasciato che la gente vedesse questa mia fragilità senza coprirmi la testa, non ho mai nascosto i lividi o le botte.
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Portami a casa
Portami a casa
Portami a casa notte,
imperturbabile notte.
Tu sola ti ostini
a dare risalto a questo fuoco
che sotto oscure e stordite ceneri,
ancor vivo e tenace,
avidamente si nutre dell’aria
che tutto intorno,
al tuo venerato cospetto,
si nasconde, furba,
ma pur grida e gioca!
E insieme a nuove stelle,
testé comparse al limitare
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Leggere, la mostra di Steve McCurry
Sicuramente una mostra da non perdere quella del fotografo Steve McCurry intitolata “Leggere”, in programma fino al 13 aprile 2020 all’Arengario di Monza.
Si tratta di un’esposizione di 70 immagini, dedicate alla lettura, realizzate dall’artista americano in quarant’anni di carriera e che comprendono la serie che egli stesso ha riunito in un volume, pubblicato come omaggio al grande fotografo ungherese André Kertész, uno dei suoi maestri.
Gli scatti raffigurano persone da tutto il mondo, intente nell’atto di leggere; immagini che descrivono attimi profondi ed intimi e raccontano l’amore per la lettura, una passione universale che tocca da vicino chiunque perché capace di accomunare il genere umano.
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Canzone contro la paura – Brunori Sas
A tutto volume è la rubrica musicale della Gazzetta del Sole.
Ogni lunedì un membro della redazione proporrà una canzone che in qualche modo, secondo lui, contiene un messaggio che vale la pena ascoltare.
Perché una canzone è spesso una storia nascosta dietro un po’ di musica.
Titolo: Canzone contro la paura
Autore: Brunori Sas
Proposta da: Martina
TESTO
Canzone contro la paura
Scrivo canzoni poco intelligenti
Che le capisci subito non appena le senti
Canzoni buone per andarci la domenica al mare
Canzoni buone da mangiare.
Sono canzoni poco irriverenti
Insomma canzoni come me che ho perso tutti i denti
Canzoni per chi non ha voglia d’abbaiare o di ringhiare
Canzoni tanto per cantare
Canzoni che parlano d’amore
Perché alla fine, dai, di che altro vuoi parlare?
Che se ti guardi intorno non c’è niente da cantare
Solamente un grande vuoto che a guardarlo ti fa male Continua a leggere “Canzone contro la paura – Brunori Sas”
L’ alternativa c’è
La tecnologia può aiutare?
Per ogni problema ambientale e sociale esiste una soluzione e la tecnologia, anche in questo caso, può risultare l’arma vincente.
Esistono infatti molte applicazioni gratuite e accessibili a tutti, applicazioni che non puntano al lucro ma che rispondono alla finalità di evitare che cibo ancora commestibile venga gettato.
Ne elenchiamo alcune ma sicuramente ne esistono altre o comunque in un futuro non molto lontano ne nasceranno diverse con lo scopo di aiutarci a risparmiare e a gestire meglio le nostre dispense.
Da qualche mese è arrivata in Italia Too Good To Go, una app che permette di scegliere ed acquistare con il 70% di sconto una Magic Box (pacchetto sorpresa) che si potrà poi ritirare in negozio durante gli orari di apertura.
All’ iniziativa aderiscono negozi di alimentari, mense, gastronomie e ristoranti, preparando nelle scatole cibi ancora “troppo buoni per essere buttati”.
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I calzini spaiati
I bambini, si sa, sono speciali e dalle loro meravigliose testoline nascono le idee migliori, ma senza il supporto di adulti che credano in loro, molte cose non sarebbero possibili.
Ho la fortuna di conoscere varie maestre e grazie ad una di loro, Sabrina, ed ai bambini della Scuola Primaria di Terzo di Aquileia, è nata “ La Giornata dei Calzini Spaiati”.
Finalmente ogni calzino può scegliere con chi essere abbinato, non per forza con un suo simile, anzi più spaiata è la coppia più il divertimento è assicurato!
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Centra il talento! Baskin: uno sport su misura.
Questa volta sul parquet incontriamo Alberto Andriola, insegnante di scienze motorie e sportive nelle scuole secondarie a Udine.
Allenatore di basket dal 1984, da febbraio 2019 è il play maker di una associazione, la Zio Pino Baskin, che si occupa di promuovere il baskin, appunto.
Alberto, aiutaci a capire meglio che cosa sia il baskin.
È il risultato di “basket” e “inclusione”. Innovazione tutta made in Italy, è una disciplina sportiva progettata appositamente per valorizzare la partecipazione di tutti senza nessun tipo di discriminazione. Tutti e tutti insieme possono praticare basket: maschi o femmine, persone con o senza disabilità, fisica o intellettiva, con tanta o poca esperienza sportiva, con elevate o ridotte competenze tecniche. È il baskin che è stato reso adatto alla pluralità umana.
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A forma di fulmine – Le luci della centrale elettrica
A tutto volume è la rubrica musicale della Gazzetta del Sole.
Ogni lunedì un membro della redazione proporrà una canzone che in qualche modo, secondo lui, contiene un messaggio che vale la pena ascoltare.
Perché una canzone è spesso una storia nascosta dietro un po’ di musica.
Titolo: A forma di fulmine
Autore: Le luci della centrale elettrica
Proposta da: Ruggero
TESTO
A forma di fulmine
Possiamo correre, possiamo andarcene
O stare immobili e lasciare tutto splendere
Possiamo prenderci, possiamo perderci
Dirci solamente cose semplici
Possiamo ridere e farci fottere
Ballare scoordinati e lasciare perdere
Possiamo credere, farci esplodere come armi
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Il pittore della felicità
«Per me la pittura esprime la gioia di vivere: tutto ciò che di bello ci circonda io lo voglio fissare sulla tela. Dipingere per me è quindi gioia immensa, divertimento». Pierre-Auguste Renoir
Tra i molti artisti del passato e che hanno avuto il privilegio di rimanere immortali grazie al loro estro e la creatività vi è Renoir.Nato a Limoges, in Francia, Pierre-Auguste Renoir (1841–1919) è considerato il pittore della felicità per i temi sviluppati nel corso della sua vita nelle sue innumerevoli opere.
Proveniente da una famiglia estremamente povera, fin da piccolo evidenziò il suo estro artistico.
Renoir, infatti, era molto portato per il canto, tanto da attirare l’attenzione del maestro Charles Gounod che, oltre ad offrirgli lezioni gratuite, si prodigò per farlo entrare nel coro dell’Opéra.
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Tutti giù per terra
Sabato pomeriggio, in rete, una storia.
Pallavolista avviato, una malattia importante chiede il suo time-out: lo sport gli tende la mano e lui rinasce in nazionale.
Una storia come tante (ma mai troppe), se non fosse per il fatto che Simone Drigo, 33 anni, responsabile della sicurezza sul lavoro di una multinazionale vicino Conegliano, lo conosco di persona.
Non ci vediamo dai tempi delle medie ma tramite i social è presto fatto.
Simone si autodefinisce una persona dinamica, a cui interessa dare sempre il meglio.
Non gli sono mai piaciuti gli insuccessi, è laureato in scienze ambientali con il massimo dei voti ed è molto modesto quanto si racconta come “ex giocatore di pallavolo indoor”: dopo l’esordio negli anni ‘90 con la Futura Cordenons ha sfiorato la promozione in B1 con la Viteria 2000 Prata di Pordenone.
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Storie di bigliettino
Sono arrivato nelle mani appiccicaticce di Robertino questa mattina, subito dopo la frittella che la mamma gli ha fatto assaggiare.
Sono ancora tutto unto!
Robertino ha otto anni e sembra un tipetto sveglio, così tutto orgoglioso ho mostrato la scritta sulla mia pancia: “gli abbracci salvano la vita”.
Sono un bigliettino giallo e sorridente, sono sicuro che a Roberto io piaccia almeno un po’. Sabato pomeriggio però, sono rimasto tutto il tempo ad annoiarmi sul comodino, con la pancia coperta, mentre Robertino giocava alla Play con il suo amichetto Davide.
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Venice Calls
“Venice Calls” è una associazione nata nel 2018 a Venezia il cui scopo è quello di salvaguardare e tutelare la città attraverso giornate di mobilitazione orientandosi principalmente alla pulizia delle calli e alla rimozione dei graffiti dai muri al fine di prevenire il degrado.
Fautori dell’iniziativa, un gruppo di sette giovani veneziani che hanno collocato la loro sede a Campo Santa Margherita.
La maggior parte delle persone che aderiscono a queste attività sono sono studenti sebbene vi siano anche pensionati, negozianti o professionisti che, innamorati della propria città ritagliano dal loro tempo alcune ore per collaborare a rendere Venezia sempre accogliente.
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Apprendista Alchimista
Apprendista Alchimista
Poi venne quella brezza calda.
Non la stavo punto cercando,
in mezzo al cappotto
di un timido autunno
che lento scivolava
tra i ritagli nascosti
di una estate che,
ancor tenace e fiera,
s’aggrappava ai suoi ultimi
istanti di peritura gloria.
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Le cinque ferite e come guarirle di Lise Bourbeau
“…essere stato capace di crearti una maschera per non soffrire è stato un atto eroico, un atto d’amore nei tuoi stessi confronti, questa maschera ti ha aiutato a sopravvivere e ad adattarti all’ambiente familiare che ti sei scelto prima di incarnarti…”
Questo libro parla delle 5 ferite, il rifiuto, l’abbandono, l’ingiustizia, l’umiliazione ed il tradimento, ferite che ci impediscono di essere noi stessi, condizionando la nostra vita e determinando sicuramente molti aspetti del nostro carattere oltre ad essere alla base di parecchi problemi fisici e psicologici.
Il libro insegna come riconoscere queste ferite, ma soprattutto come affrontarle e guarirle.
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Donne fantastiche e dove trovarle
La luce artificiale del salone rifletteva negli occhi delle ragazze che avevano dato vita alla serata.
Quasi fosse stata studiata, la luminosità di colei che aveva gli occhi color del ghiaccio d’inverno, si fondeva in maniera stupenda con quelli profondi come la notte della persona seduta al suo fianco.
Sembrava di trovarsi in un posto di pace e tranquillità.
Il suono degli archi riempiva la sala nel silenzio incantato degli spettatori che stavano osservando.
Ma fu quando la prima ragazza prese la parola, che la magia della serata ebbe inizio.
Non era più la luce o il suono degli strumenti che accompagnavano i racconti a farla da padrona, ma il viso.
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Su e zo per i ponti – Venezia 2020
Dopo il successo del 2019 in occasione della storica manifestazione di Venezia “Su e zo per i ponti”, vorremmo riproporre la meravigliosa esperienza anche quest’anno.
La nostra missione è quella di creare un gruppo ancora più numeroso e contagiare tutti di “Solo Pensieri Positivi” che ne dite?
Chi si unisce a noi?
La manifestazione si svolgerà il 19 aprile 2020, penseremo noi a tutto!!
Non dovrete fare altro che scriverci!!
Per avere maggiori informazioni contattateci tramite la nostra pagina Facebook, oppure inviandoci una mail a : info@quelledeibigliettinigialli.it
Termine iscrizioni 31/03/2020
Pensieri positivi per tutti? Si, con “Quelledeibigliettinigialli”
Prima ancora di iniziare la nostra chiacchierata, Veronica mi porge una scatoletta: “Scegli un bigliettino“. Pesco a caso – o forse no? – un biglietto giallo piegato in due, lo apro e leggo: “Il meglio deve ancora venire!”. Impossibile non sorridere, ed è proprio questa la reazione di chi legge i bigliettini gialli che queste ragazze disseminano un po’ovunque: per strada, nei bar, negli uffici ma soprattutto negli ospedali, nelle sale d’attesa, negli studi dei medici. Insomma, nei luoghi dove c’è più bisogno di pensieri positivi.
Continua a leggere “Pensieri positivi per tutti? Si, con “Quelledeibigliettinigialli””
























