Pensieri positivi per tutti? Si, con “Quelledeibigliettinigialli”

Prima ancora di iniziare la nostra chiacchierata, Veronica mi porge una scatoletta: “Scegli un bigliettino“. Pesco a caso – o forse no? – un biglietto giallo piegato in due, lo apro e leggo: “Il meglio deve ancora venire!”. Impossibile non sorridere, ed è proprio questa la reazione di chi legge i bigliettini gialli che queste ragazze disseminano un po’ovunque: per strada, nei bar, negli uffici ma soprattutto negli ospedali, nelle sale d’attesa, negli studi dei medici. Insomma, nei luoghi dove c’è più bisogno di pensieri positivi.

Uno straordinario giorno qualsiasi

Barbara, Carlotta, Edi ed Eleonora si incontrano nel 2014, al corso di scrittura terapeutica organizzato dal CRO, il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano: al corso partecipano sia pazienti che familiari di pazienti. Le quattro ragazze condividono le loro storie attraverso la scrittura: si capiscono al volo, stringono un’amicizia che si rafforza attraverso la condivisione dello stesso difficile percorso.

Edi, Carlotta, Barbara ed Eleonora (Credit: Quelledeibigliettinigialli)

Sono ragazze determinate, sorridenti nonostante tutto, e vorrebbero fare qualcosa per trasmettere la loro energia positiva agli altri: sì, ma cosa? Un giorno una di loro si presenta con dei piccoli bigliettini gialli piegati in due: in ognuno di quei biglietti c’è un pensiero positivo, una frase che fa sorridere e scalda il cuore. L’intuizione è immediata: e se quelle piccole pillole positive si moltiplicassero e raggiungessero chi ne ha più bisogno?

Detto, fatto. Grazie a Barbara, grafica di professione, le ragazze stampano bigliettini gialli con la scritta “Solo pensieri positivi“. Dentro, frasi , citazioni, esortazioni scritte rigorosamente a mano e con un denominatore comune: tutte invitano al sorriso.

Il sole in tasca

Il gruppo inizia a distribuire i bigliettini gialli ai pazienti ricoverati al CRO di Aviano: arrivano in reparto la mattina di Natale armate di bacchetta magica, lasciano due chiacchiere, un sorriso e un bigliettino. La reazione delle persone che aprono i biglietti è fantastica: sorridono, ringraziano, qualcuno le abbraccia.

Il sole in tasca, le ragazze chiamano così i loro bigliettini: pensieri positivi pronti all’uso che arrivano sempre al momento giusto e alla persona giusta. Eleonora ne è convinta: “Non sei tu a scegliere il bigliettino, è lui che sceglie te”. Come è capitato a quel signore di Venezia che ha trovato uno dei biglietti gialli sparsi per la città durante la passeggiata solidale “Sù e zo per i ponti: ha contattato le ragazze e mandato loro la canzone che aveva scritto per la sorella, mancata da poco.

Il “mio” bigliettino giallo

Distribuire i bigliettini gialli diventa un’attività sempre più frequente: nel 2015 nasce il gruppo “Quelledeibigliettinigialli“. L’iniziativa è talmente semplice, spontanea e dirompente che le persone iniziano a conoscere le ragazze, a cercarle, ad aiutarle. Iniziano le collaborazioni sul territorio: con i volontari Claun di Corsiacon Pordenone Legge, con La Biblioteca di Sara, un’associazione che promuove il prestito di libri negli ospedali, organizza momenti di lettura per gli anziani e per i bambini del reparto pediatrico e molto altro.

Più forti insieme… con un pizzico di follia!

Le ragazze hanno grinta ed energia da vendere, eppure si sono incontrate in momenti molto difficili delle loro vite. Ognuna di loro convive con la malattia, la propria o quella di un familiare: nel 2018 il gruppo ha dovuto affrontare la perdita di Barbara e Carlotta. Il testimone è stato raccolto da Veronica, sorella di Carlotta, e da Antonella, sorella di Barbara; poi si sono aggiunte Manola, Marta e Genny. “All’inizio l’ho considerato un atto dovuto – dice Veronica – poi ho capito che continuare il progetto di mia sorella aiutava me e faceva stare bene gli altri: un meraviglioso dare – avere”.

Genny, Eleonora, Manola, Marta, Edi, Veronica e Antonella (Credit: Quelledeibigliettinigialli)

Chiedo loro dove riescono a trovare la forza per portare avanti il loro progetto. Mi risponde Eleonora, che convive con la malattia: “A volte serve una grossa scossa per tirare fuori il meglio da noi stessi: rivedi le tue priorità, riesci a trovare il bello in tutti. Io, per esempio, sono felice della persona che sono diventata dopo il percorso che ho dovuto affrontare“.

Le ragazze dicono che condividere esperienze simili le aiuta a sentirsi capite, a rimanere a galla, a non sentirsi sole. Spiegano di essere complementari, ognuna ha un talento che mette a disposizione del gruppo: chi è un vulcano di idee, chi le tiene con i piedi per terra, chi organizza le attività. “E poi… – Eleonora e Veronica si scambiano uno sguardo d’intesa e scoppiano a ridere – e poi ci capiamo al volo, ci divertiamo tanto e siamo un po’folli”.

Pensieri positivi crescono

I progetti che il gruppo vuole portare avanti sono tanti, ma tutti estremamente concreti. Continuare a regalare pensieri positivi, ovviamente: le ragazze cercano sempre qualcuno che possano aiutarle a scrivere e distribuire i loro bigliettini gialli. Cercano anche volontari che le aiutino a realizzare “La gazzetta del sole“, una rivista con solo buone notizie da distribuire negli ospedali, nelle biblioteche, negli studi medici.

La Gazzetta del Sole (Credit: Quelledeibigliettinigialli)

Dato che iniziare bene la giornata è importante, Quelledeibigliettinigialli organizzano appuntamenti itineranti per ritrovarsi a colazione: li hanno chiamati “Il sole in tazza” e sono aperti a chiunque abbia bisogno di condividere qualcosa, stare insieme, sentirsi ascoltato. Le aiutano Alessandra, del bar “Alla Sosta“, e Alberto, del bar “PN Bar“, entrambi a Pordenone.

Insieme alla biblioteca del CRO di Aviano continuano a promuovere corsi di scrittura terapeutica, sotto la guida di Patrizia Rigoni: per il momento i corsi sono aperti a pazienti, familiari e caregivers ma le ragazze non escludono di poterli allargare in futuro ad altri partecipanti.

Infine, riprendendo l’esperienza fatta quest’estate, il gruppo intende organizzare incontri guidati di mindfulness, che aiutino le persone a vivere bene “qui e ora”, dando importanza ad ogni momento.

A.A.A. sostenitori cercasi

Le ragazze cercano sempre persone disposte a sostenerle e i modi per farlo sono tanti: si può collaborare con loro come volontari, aiutandole nelle loro attività. Si possono acquistare le loro bomboniere e i loro gadget, tutti realizzati a mano. Infine, si può scegliere di contribuire con una donazione diretta a sostegno dei loro progetti. Per maggiori informazioni cliccate qui.

Ma quanto sono belli questi gadget! (Credit: Quelledeibigliettinigialli)

Una delle priorità del gruppo, al momento, è quella di trovare una sede: un posto dove poter accogliere persone, organizzare incontri e attività, creare un piccolo magazzino. Attraverso “Fatti Raccontare” lanciano un appello: se qualcuno conosce un luogo adatto in zona Pordenone, può contattarle (trovate i recapiti in fondo all’articolo).

Idee semplici ma che colpiscono nel segno, grinta ed energia e, soprattutto, tanti pensieri positivi. Non ci crederete, ma io sto tenendo il mio bigliettino nella tasca dell’impermeabile da sette giorni: da quando ho incontrato queste incredibili, speciali, splendide ragazze.

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