Storia di bigliettino

Mentre stamattina facevo una passeggiata improvvisamente ha cominciato a piovere e disdetta, la mia scritta nuova nuova ha comiciato a colare e rovinarsi. Come se non bastasse non trovo un riparo ed improvvisamente una forte ventata mi solleva da terra e mi trascina sulla strada, mi sferza tra i rami spogli degli alberi e mi fa volare lontano.Pieno di paura chiudo gli occhi e perdo i sensi lasciandomi trasportare.
Musetta, una tenera coniglietta, viveva da sola in un luogo pieno di cosa rotte che le persone buttavano, perché inutili. Con pazienza Musetta le aggiustava e con quegli oggetti si era anche costruita una bella casetta ma non riceveva mai delle visite.
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Storie di bigliettino

Mi sono appena svegliato e fuori sento fischiare un venticello mica male. Mi stiracchio un pochino e con le manine sistemo la mia pancina tutta stropicciata dalla notte. E pensare che avevo chiesto al mio amico Sunny di accompagnarmi a fare una passeggiata, visto che ormai sto diventando un gran pigrone. Anche lui è un bigliettino giallo come me!
Figuriamoci se mi viene voglia di alzarmi e uscire, io resto qui.
”Din don” Ecco, infatti, il campanello!
Mi trascino fuori dalle lenzuola e con gli occhietti ancora mezzi chiusi mi dirigo verso la porta e chi mi trovo? Proprio Sunny con in mano caffè e brioches presi qui all’angolo, nella mia caffetteria preferita: si vede che mi conosce! Facciamo colazione e, dopo esserci ben coperti, usciamo ma subito veniamo investiti da una folata di vento. “Brrrr!! Rientriamo!” dico a Sunny, che però ha già imboccato il vialetto che conduce al parco, non mi resta che seguirlo. Noi bigliettini Gialli siamo così: trooooppo euforici!
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Storie di bigliettino

Sono arrivato nelle mani appiccicaticce di Robertino questa mattina, subito dopo la frittella che la mamma gli ha fatto assaggiare.
Sono ancora tutto unto!
Robertino ha otto anni e sembra un tipetto sveglio, così tutto orgoglioso ho mostrato la scritta sulla mia pancia: “gli abbracci salvano la vita”.
Sono un bigliettino giallo e sorridente, sono sicuro che a Roberto io piaccia almeno un po’. Sabato pomeriggio però, sono rimasto tutto il tempo ad annoiarmi sul comodino, con la pancia coperta, mentre Robertino giocava alla Play con il suo amichetto Davide.
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