…e poi arrivi al suo cospetto e ti fermi: i piedi nella sabbia soffice, gli occhi riempiti dalle mille sfumature di blu, le orecchie cullate dal suono della risacca, l’odore di salmastro che solletica il naso. Il mare è capace di accarezzare tutti i nostri sensi, cullare i nostri pensieri. Spesso, anche d’inverno, di fronte al mare mi scopro piccola, insignificante, stanca e malinconica. Il mare ha la capacità di sedarmi e di costringermi a fermarmi, sostare, riflettere. Lo diceva anche Leopardi: “Così tra questa immensità s’annega il pensier mio e il naufragar m’è dolce in questo mare”… Inevitabilmente in quel blu profondo ognuno si lascia cullare dai pensieri. Solo a volte quei pensieri diventano tempeste, turbini, mareggiate e, come cita Battisti, come può un semplice scoglio fermare tale tzunami di pensieri. Continua a leggere “Come può uno scoglio, arginare il mare”
Tag: Pensieri
Mi voglio felice
Quando, durante un viaggio in solitaria Pordenone – Bibione, accendo la musica e stacco i pensieri dalla quotidianità, mi arriva forte e chiara questa frase: “Mi voglio felice”. Arriva di botto, con tutta la forza che ha in sé. Cosa vuol dire? Tutto e niente in verità, ma mi è subito chiaro che è arrivato il momento di un bel cambiamento. Non perché io non sia mai felice, ma perché posso esserlo di più, semplicemente cambiando alcune cose che al momento mi fanno rallentare. Devo avere il coraggio di non portare avanti tutto quello che, fino ad ora, mi ha accompagnato nel percorso della vita, ma ho bisogno di eliminare ciò che non mi è più funzionale. È necessario potare per dare spazio al nuovo. Devo prendere le forbici e tagliare quei pesi che mi ancorano e non mi permettono di navigare a vele spiegate nel mare della vita. Non so minimamente come farò, ma prendo l’impegno con me stessa di dedicarmi del tempo “vuoto” alla ricerca della maggior felicità.
Katiuscia Salmaso
Il rumore di un pensiero
È esperienza comune, quella dell’ascoltare i rumori dei propri pensieri: c’è chi ne parla come un ronzio, quel famoso rumore che ci accompagna, instancabile, e che sta in uno strato sottile sotto di noi: quel poco che basta per guardarlo senza poterlo toccare.
Se per alcuni questo accompagnatore (che sia di buona o di meno gradita presenza) è facilmente riconoscibile, per altri è davvero un mistero: ci sono momenti di vera e propria tempesta, più che di un ronzio si parla di un groviglio di rumori che sommergono completamente ogni possibilità di capirli, di ascoltarli.
Continua a leggere “Il rumore di un pensiero”
Far pace con i colori
È sera, dopo aver lavato i piatti e preparato dei pancake dietetici per domani mattina esco a buttare l’immondizia. Ho bevuto un caffè dopo cena e mi sento piena di energie e continuo a camminare. Si sta benissimo fuori, non c’è anima viva, l’aria è tiepida e ho voglia di camminare. Mentre cammino penso a tutto quello che mi è successo in quest’ultimo periodo: incontri.
Continua a leggere “Far pace con i colori”
Attraverso uno scatto
Gli occhi vedono ciò che la tua anima cerca…
Lorenzo Pasinetti
Parole
Ognuno di noi sente la necessità di esprimersi e di raccontarsi attraverso forme e modi fra i più disparati: scrivere, dipingere, scolpire, fotografare, comporre sono tentativi per cercare di fermare il tempo e imprigionare le proprie emozioni, belle o brutte che siano, ma pur sempre determinanti per la nostra crescita; sono i nostri strumenti per incidere e ricordare la nostra vita, sono la possibilità di poterci ritrovare ancora una volta riguardando i lavori fatti.
Ho sempre amato le parole: ho sempre desiderato scriverle, leggerle, cantarle, ascoltarle e poi sognarle; ho divorato libri, poesie, riviste e ho ascoltato canzoni e visto film e documentari cercando sempre di rubare le parole a chi le sapeva usare, a chi sapeva rapire la mia attenzione. Ho sempre ammirato e molte volte invidiato chi ha le parole in grado di spiegare qualsiasi cosa, in grado di raccontare una storia, un amore, un viaggio. Ho sempre invidiato chi sa prendermi per mano e portarmi ovunque e in qualsiasi momento per farmi vivere un’emozione senza farmi partire.
Continua a leggere “Parole”
Amo la diversità
Amo la diversità.
Amo le donne che giocano a rugby e gli uomini che si rilassano con l’uncinetto; amo le donne che giocano a briscola e gli uomini che bramano nel far shopping; amo le donne con il trapano in mano e mi piacciono gli uomini che non disdegnano di fare le pulizie di casa.
Amo la diversità.
Amo le donne in giacca e cravatta e gli uomini che ballano il liscio; le donne che ascoltano il metal e gli uomini che ballano in calzamaglia; gli uomini che leggono le poesie romantiche e le donne che leggono i poemi maledetti di Verlaine e Rimbaud; le donne capaci di fare il capo e gli uomini introversi, capaci di amare in silenzio.
Continua a leggere “Amo la diversità”






