Com’è la tua scrivania?

Tra smart working e postazioni lavorative che ruotano sempre più spesso, non esiste una scrivania dove si ha uno spazio proprio ma c’è un movimento continuo condiviso con altri colleghi. Personalmente sono ancora “vecchio stile” e anche se piccolo, a me piace adornare il tavolo da lavoro per sentirlo più “mio”. In base a ciò che è possibile fare, mi basta avere una gommina colorata nella matita che uso abitualmente, penne di colore differente oppure divertirmi con i vari oggetti che porto. Secondo me, osservando la scrivania di una persona, si riesce a capire molto della stessa: la personalità esce anche nelle piccole cose. E tu come personalizzi la scrivania?

Katiuscia Salmaso

Nuvole di cartone

Boati lontani
si avvicinano, veloci,
cavalcando nuvole di cartone.
Carri di fuoco, immobili,
sospesi nel vuoto
a fili invisibili,
bruciano il mio desiderio.
Destino scellerato,
cieco nella sua follia:
migliaia di vite spezzate.
Sono disteso a terra,
le braccia e le gambe aperte,
legate da fili di nailon
a paletti conficcati nel suolo.
A ogni minimo movimento
i fili affondano nella carne
e il sangue scuro
impara la strada della terra.
Non voglio urlare.
Impazzirò dal dolore,
ma resisterò a denti stretti.
Attorno a me c’è gente.
Il mio dolore ha un pubblico,
e qualcuno ha pagato
per restare a guardare.
Sopra di me
si proiettano senza tregua
immagini di te
e di lui.
Non voglio vedere.
Cerco di chiudere gli occhi,
ma mani piccole, ostinate,
grasse e sudate,
me lo impediscono.
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