Come può uno scoglio, arginare il mare

…e poi arrivi al suo cospetto e ti fermi: i piedi nella sabbia soffice, gli occhi riempiti dalle mille sfumature di blu, le orecchie cullate dal suono della risacca, l’odore di salmastro che solletica il naso. Il mare è capace di accarezzare tutti i nostri sensi, cullare i nostri pensieri. Spesso, anche d’inverno, di fronte al mare mi scopro piccola, insignificante, stanca e malinconica. Il mare ha la capacità di sedarmi e di costringermi a fermarmi, sostare, riflettere. Lo diceva anche Leopardi: “Così tra questa immensità s’annega il pensier mio e il naufragar m’è dolce in questo mare”… Inevitabilmente in quel blu profondo ognuno si lascia cullare dai pensieri. Solo a volte quei pensieri diventano tempeste, turbini, mareggiate e, come cita Battisti, come può un semplice scoglio fermare tale tzunami di pensieri. Continua a leggere “Come può uno scoglio, arginare il mare”