Perché visitare la Sardegna

Hai bisogno di una vacanza dove dimentichi tutto? Tipo dove metti le scarpe, cosa significa “deadline” o anche solo che giorno è? Allora la Sardegna fa al caso tuo. Non ti serve molto: un costume, un paio di vestiti, delle scarpette da roccia (se ti piacciono le spiagge rocciose e selvagge come me), una macchinetta fotografica e la voglia di rallentare. E il resto lo fa lei: la Sardegna. Appena arrivi, ti accoglie un profumo inconfondibile: mirto, sabbia calda e la salsedine di un mare cristallino. Continua a leggere “Perché visitare la Sardegna”

Consigli di lettura: La piccola libreria sul Tamigi di Frida Skyback

…e poi dal nulla diventi l’unica erede di uno stabile a Londra al cui piano terra é collocata una piccola e caratteristica libreria. La tua vita é appena andata in pezzi e l’ultima cosa che ti ci voleva era proprio prendere un aereo dalla campagna svedese per andare a risolvere questa spiacevole situazione. É così che la vita di Charlotte cambia e la mette davanti a scoperte, relazioni, scelte in un susseguirsi di piacevoli e strani risvolti. Davvero una piacevole lettura che ci farà capire che ci sono cose che capitano per rendere tutto più bello.
Marta Santin

Visita Torino perché…

Sono di parte lo so, ma oggi voglio elencarvi alcuni buoni motivi per passare “a trovarmi”.
Se Torino fosse una pizza sarebbe indubbiamente una quattro stagioni:
– ELEGANTE COME LA PRIMAVERA – in questo periodo una passeggiata al Parco del Valentino ti conduce all’interno di un quadro impressionista dove puoi trovare famiglie che fanno i picnic sull’erba, gente in bicicletta, studenti sdraiati a leggere sul prato, e il verde tenero delle nuove foglie sugli alberi crea un’atmosfera davvero meravigliosa. E se ti piace leggere non dimenticarti che questo è il periodo del Salone del Libro!
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Luoghi da visitare per lasciarsi sorprendere

Chi ama viaggiare è sempre pronto a partire. Che sia per una vacanza, una gita fuori porta o un paio d’ore ad un evento poco importa, il senso è quello della scoperta, della bellezza, della novità. La scelta della meta spesso è figlia del desiderio di vedere con i propri occhi qualcosa di noto. Per me, ad esempio, andare a Madrid significava poter ammirare Guernica dal vivo, la famosa opera di Picasso. Oppure safari ed avventura in Kenya, o le spiagge cristalline della Sardegna. Ma è ciò che non ti aspetti a darti le emozioni più belle, a restarti nel cuore. Continua a leggere “Luoghi da visitare per lasciarsi sorprendere”

Radio libere

Il 1° gennaio 1975, grazie al trasmettitore da 22 watt realizzato dal radioamatore Marco Toni, nasceva Radio Parma, indicata da molti come la prima radio libera italiana: l’emittente rompeva gli indugi e iniziava un’avventura che dura ancora oggi.
La data di nascita ufficiale di questa nuova stagione della comunicazione in Italia è, una volta tanto, certa: 28 luglio 1976. Quel giorno una sentenza della Corte di Cassazione sancì la legittimità delle trasmissioni private, purché in ambito locale. Fino ad allora, tutte quelle radio sparse nel Paese e tutti quei popolarissimi disc jockey erano stati, né più né meno, dei fuorilegge.
Da quel giorno parole, idee e le musiche più stimolanti iniziarono a correre e ad arrivare ai giovani grazie alle radio libere. Continua a leggere “Radio libere”

Consigli di lettura: Spizzichi e bocconi di Erri De Luca

Siamo quello che mangiamo: mai frase risulta meglio indovinata per sintetizzare quanta parte abbia il cibo nel corso della nostra esistenza. Mangiare non consta solo nell’atto di nutrirsi: significa appartenere al luogo dove ci si sfama, carpirne gli umori, le essenze, la storia, gli influssi sui popoli e sulle persone che quel cibo hanno prodotto, coltivato, curato, spesso inventato di sana pianta, per soddisfare il più elementare dei bisogni primari. Un libro molto simpatico e carino scritto a quattro mani. Continua a leggere “Consigli di lettura: Spizzichi e bocconi di Erri De Luca”

Che sarà Venezia?

Venezia è sicuramente una delle mie città preferite e averla a poca distanza è una vera fortuna. Non so perché, ma per anni non ci sono stata: forse, la troppa vicinanza la rendeva una meta scontata e sempre snobbata per raggiungere destinazioni più lontane. “Tanto a Venezia ci posso andare quando voglio” senza rendermi conto che quel “quando voglio” si traduceva in un mai. Negli ultimi anni ho riscoperto questa meravigliosa città, ricca di scorci incredibili, mai uguale, e mi sono ritrovata a visitarla spesso, anche più volte durante lo stesso anno, vivendola totalmente e assaporandone ogni angolino. Il week end a Venezia con le mie amiche in giallo è diventata ormai una tradizione, in occasione della “Su e Zo per i Ponti”, che ci regaliamo per stare insieme e distribuire sorrisi e bigliettini gialli e portare sole anche nelle giornate grigie. Continua a leggere “Che sarà Venezia?”

Lo sport come strumento di inclusione: il Baskin

Qualche settimana fa sono stata invitata ad assistere a una partita di baskin, uno sport inclusivo e aperto a tutti. Non conoscevo le regole e, anzi, davo per scontato che fossero uguali a quelle del basket. Mi sbagliavo: mi si è aperto un mondo.
Ciò che mi ha colpito di più è stato vedere come tutti i giocatori venissero inclusi nel gioco, mettendo in risalto le loro potenzialità. I protagonisti sono ragazzi con disabilità, spesso impossibilitati a compiere determinate azioni. Il baskin, però, non si ferma davanti alle difficoltà: cerca di valorizzare ogni giocatore, puntando su ciò che sa fare meglio. Chi, per esempio, è un buon tiratore, si occuperà del tiro da fuori. Ogni giocatore ricopre un ruolo (in totale sono cinque) definito dalle sue competenze motorie. Continua a leggere “Lo sport come strumento di inclusione: il Baskin”

Perché visitare Roma

Lo ammetto! Gioco una partita già vinta.
Io ebbi la fortuna di fare il servizio militare proprio nella città eterna, in perfetta assonanza al periodo di leva: eterno anch’esso.
Sinceramente fui felice di appartenere al primo corpo militare d’Italia ed il più antico: i Granatieri di Sardegna ma, soprattutto, che questo fosse a Roma.
Roma va visitata, perché non ha rivali al mondo, non esistono città che attraversano i secoli e ne portano orgogliosamente le tracce come lei. Roma è troppo in tutto, un negozio sterminato dove ti rendi conto che hai più cose in vendita di quelle che potrai mai vedere.
Continua a leggere “Perché visitare Roma”

L’anima dei luoghi

Ci sono luoghi nei quali, non appena ci “cadi dentro”, ti senti subito catapultato lontano. Nello spazio, nel tempo. Nel mondo, con le persone. Sarà certamente capitato anche a voi di aprire una porta, svoltare l’angolo di una strada, calpestare un sentiero e, improvvisamente, sentire di non essere più lì, in quel momento, ma ritrovarsi come 26 anni fa, davanti ad un ascensore che si apre e fa stringere il cuore, o in un letto di ospedale a combattere. Tirare una maniglia e ritrovarsi davanti una piccola bottega che sa di pane e che dentro ha mille ricordi, anche se ora, al di là di quella porta, c’è un vuoto enorme e il vecchio forno è stato smantellato. Essere catapultati nella cucina dove la nonna Alba faceva il croccante semplicemente perché, passando di fronte ad una pasticceria, se n’è percepito appena appena l’odore. Continua a leggere “L’anima dei luoghi”

Caro commissario ti scrivo

Cara collega, caro collega,
ho incontrato la tua quinta per pochi giorni e già ho provato il desiderio di conoscerli ancora un poco. Sono arrivata con molte preoccupazioni: documenti da visionare, programmi svolti, chissà su quali testi, oddio anche Pasolini… E poi tutto è tornato come nella mia di quinta: i saluti di rito, i fogli protocollo e il dizionario sul banco. La prima prova, sudatissima, e lunghissima… Chissà come l’avranno fatta? Loro, e i miei… Chissà che traccia avranno scelto, i miei? Il calendario degli orali è stato pubblicato solennemente e solennemente loro si sono presentati: chissà chi glielo avrà detto che dovevano presentarsi in camicia e bianca per di più, perché quando poi son venuti a sentire l’orale degli altri, vestiti secondo lo stile personale, molti han saputo essere anche più belli. Continua a leggere “Caro commissario ti scrivo”

Consigli di lettura: Un viaggio al mese di Martina Massai

140 pagine, una copertina allettante, il titolo che mi cattura subito. Il consiglio di leggere questo libro mi arriva da una persona che oramai considero assolutamente fidata per questo genere di cose. Lo leggo proprio durante un viaggio, convinta di finirlo in un paio di giorni, con entusiasmo. Invece.. rimango sorpresa. Fatico a far scorrere le pagine, mi fermo spesso, mi mette in agitazione, sento quasi una sensazione di fastidio.. che strano. sì perché mi aspettavo un libro di viaggi e avventure, da cui prendere ispirazione e che mi appassionasse. Questa invece è la storia di Martina, una ragazza insoddisfatta della propria vita, che cerca la realizzazione di sé e si rende conto di essere bloccata in una vita che la soffoca e la rende infelice. Continua a leggere “Consigli di lettura: Un viaggio al mese di Martina Massai”

Parabola esistenziale

Sono una persona semplice. Semplice ma complessa. Semplice ma allo stesso tempo dotata di mille sfaccettature. La mia vita è stata burrascosa già dalla tenera età, quando pensando ai grandi problemi che il mondo doveva (e deve) affrontare mi sentivo così piccola e impotente che il panico mi rapiva: mi faceva tremare e sudare le mani, mancare il respiro e accelerare i battiti del mio cuoricino. Sono sempre stata una persona sensibile. La natura per me è stata, fin da quando ero piccola, sacra come un tempio, un tesoro di cui bisogna prendersi grande cura. Crescendo ho mantenuto questa mia sensibilità ma in più notavo che le emozioni che provavo le percepivo tanto intensamente e ogni volta che qualche sentimento si faceva strada nei meandri della mia mente il mio battito aumentava e la testa mi girava. Avevo paura di essere abbandonata e quindi mi isolavo per prevenire la delusione di vedere andarsene un’altra persona. Poi con l’aumentare dell’età la mia mente è diventata sempre più particolare e complessa. Continua a leggere “Parabola esistenziale”

s’ciao ([ˈst͡ʃao])

La parola ciao è la più comune forma di saluto amichevole e informale della  lingua italiana. Essa è utilizzata sia nell’incontrarsi, sia nell’accomiatarsi, rivolgendosi a una o più persone a cui si dà del tu. Un tempo diffusa soprattutto nell’Italia settentrionale, è divenuta anche di uso internazionale.  In riferimento ai bambini, “fare ciao” indica un gesto di saluto ottenuto aprendo e chiudendo la mano o agitando la mano. “Ciao” è anche un’espressione metaforica e informale per indicare la fine sicura di qualcosa (es. “si è stancato della moglie e ciao”). “Ciao” è entrato nella  lingua italiana solo nel corso del Novecento. Continua a leggere “s’ciao ([ˈst͡ʃao])”

101

Mi piace fantasticare e immagino che chi, in qualche modo, avrà occasione di leggere questo articolo, avrà modo di conoscere la nostra Gazzetta e l’obiettivo con cui viene scritta. Molte volte mi sento un po’ come una “calamita” e mi rendo conto che attorno a me spesso ci sono persone che vivono con entusiasmo. Penso sia una caratteristica in parte innata e in parte coltivata, anche ascoltando le parole di uno dei miei idoli. Per una questione di “energie” probabilmente si finisce per attirare i propri simili. Continua a leggere “101”

Tipi di faro

Ci sono i fari. Costruzioni imponenti che grazie ai loro segnali luminosi aiutano i naviganti a seguire la rotta, segnalano punti pericolosi o fungono da riferimento. E poi ci sono le PERSONE faro. Tutti noi abbiamo una persona faro, quella che ci è accanto nei momenti in cui ne sentiamo più bisogno, quella che ascolta senza parlare, quella che ci sostiene senza chiederlo, quella che vede la parte migliore di noi e ci aiuta a tirarla fuori, quella con cui parliamo senza pensare, quella che ci aiuta a brillare. Qualcuno nasce persona faro, qualcun altro lo diventa durante il proprio percorso di crescita personale, altri lo sono sempre stati anche se non ne sono consapevoli. Continua a leggere “Tipi di faro”

La magia della notte di San Giovanni

La notte di San Giovanni avviene tra il 23 e il 24 giugno e celebra il solstizio d’estate, momento in cui il sole raggiunge il suo punto più alto, portando energie positive e potenti per realizzare desideri e intenzioni. Sono molti i riti e le leggende legati a questa notte, che variano nelle diverse zone d’Italia ed hanno origini antiche che uniscono sacro e profano, magia e spiritualità, suggestione e mistero. Si narra che in questa notte il mondo divino sfiori quello umano e che tutti gli elementi della natura, in particolare fuoco e acqua, vengano investiti da poteri miracolosi ed ogni cosa diventi possibile. Le erbe bagnate dalla rugiada acquisiscono virtù curative e protettive, grazie all’influsso della luna. In diverse aree del Friuli, queste erbe vengono raccolte e utilizzate in modi unici. Eccovi le tradizioni più diffuse: Continua a leggere “La magia della notte di San Giovanni”

Consigli di lettura: Siamo scritti a matita di Fausto Brizzi

Alfredo sembra inventarsi una storia piena di colpi di scena per raccontare alla moglie Betta, malata di Alzheimer, la loro vita passata che lei purtroppo, non ricorda più! Lo scrittore riesce davvero ad attaccare alle pagine il lettore e a condurlo davvero voracemente alla fine. Davvero una buona narrazione che si snoda tra una storia d’amore dolce e sincera e aneddoti da spy story.
Marta Santin

La felicità

La felicità è una cosa semplice, ma come tutte le cose semplici la si complica a tal punto che trovarla sembra sia un’impresa impossibile. È talmente preziosa che non la si può trovare ovunque, e nelle cose troppo semplici. È talmente preziosa che non la si può trovare senza essersela sudata e aver fatto tanta fatica. E pensando così la felicità non la si trova mai. Non c’è nulla di più sbagliato penso io: la felicità è banale, è semplice è gratis. Preparando delle lezioni sull’imperativo mi imbatto in questi 21 consigli per essere felici, e con piacere li condivido con voi: Continua a leggere “La felicità”

Odium parit mortem, vitam progignit amor

L’odio produce morte, l’amore genera vita. Esiste un luogo in Friuli Venezia-Giulia dove questa scritta campeggia su un’urna in legno e bronzo. È un luogo particolare. Ubicato in una terra che ha visto nei corso dei secoli varie dominazione e contese: italiani, austriaci e popolazioni slave, contesero queste terre. Alternandosi nel corso degli anni a cavallo tra ‘800 e il ‘900. Ricordo che l’albergo dei miei nonni, a Gorizia, era edificato su tre piani, uno cosiddetto degli “italiani” uno degli “austriaci” uno degli “sloveni” perché le sopraelevazioni avvennero in periodi differenti, nella quale la città passò tra una dominazione ed un altra.
Il monumento Ara Pacis Mundi, fu eretto nel dopo guerra nel 1951 da l’architetto milanese Mario Baciocchi, sul colle che sovrasta Medea (Go).
Nella sua camera ipogea vi è un’urna che raccoglie le zolle di terra provenienti da vari luoghi: cimiteri di guerra nazionali e stranieri, campi di sterminio, vi sono anche custodite delle ampolle contenenti l’acqua del mare proveniente dai luoghi dove furono affondate alcune navi e più in generale da molti luoghi dove trovarono la morte migliaia di persone. Sono custodite le terre raccolte anche dei conflitti più recenti: Nassirya (Iraq), Libano e Afghanistan. Presto nuova terra verrà aggiunta.
Il monumento sta a simboleggiare il dolore che ogni guerra porta con sé senza distinzione tra vincitori e vinti, perché non c’è vittoria che potrà alleviare il dolore, non c’è vittoria che ridarà la vita a chi l’ha persa.
Non c’è vittoria che giustificherà mai questo dolore.

Vida “Baudasch” Michele

La moto diventa un messaggio di forza e unità

Ho partecipato per la prima volta al Distinguished Gentleman’s Ride a Treviso, e ancora sento il rombo nel cuore. Non solo quello dei motori, ma quello delle emozioni condivise lungo un percorso che è andato ben oltre l’asfalto. Eravamo in tanti: eleganti, fieri, ma soprattutto uniti. Uomini e donne in sella alle proprie moto, spinti da uno desiderio comune: sostenere la salute mentale degli uomini e la ricerca sul cancro alla prostata. Un filo invisibile ci teneva uniti, fatto di sorrisi, pacche sulle spalle, sguardi complici sotto le visiere sollevate. Il tragitto che ho percorso in moto sembrava un viaggio nel tempo, ma anche un modo per liberare la mente dopo ogni curva. Continua a leggere “La moto diventa un messaggio di forza e unità”

Consigli di lettura: La bibliotecaria di New York di Marie Benedict e Victoria Christopher Murray. Letto da Marta e Monia.

Essere una donna afroamericana negli Stati Uniti del primo novecento non è cosa facile. I pochi diritti conquistati con tanta fatica dagli attivisti, e le leggi emanate a tutela della comunità nera dopo l’abolizione della schiavitù, vengono man mano rettificate, ritirate, cancellate. Ma spesso quando si ha un sogno e grande perseveranza nulla ci può fermare. E così che Belle Marion Greener, figlia del primo uomo di colore laureato ad Harvard, impegnato attivamente nella lotta per i diritti civili dei neri, come venivano chiamati all’epoca, diventa Belle da Costa Greene, dalle origini portoghesi inesistenti ma sufficienti a giustificare il colore olivastro della sua carnagione. Questa è la storia di una donna potente, influente e ammirata dall’alta società newyorkese. Curatrice e assistente personale del grande JP Morgan, uno dei più potenti finanzieri dell’epoca e grande collezionista di opere d’arte e rari manoscritti. Con un grande segreto da custodire per poter essere giudicata solo per le proprie capacità e non per le sue origini. La storia di una donna importante rimasta dimenticata che le autrici hanno voluto riportare alla memoria con questo appassionante romanzo storico.

Monia Rossi

A soli vent’anni, Belle da Costa Greene viene assunta da J.P. Morgan, uno dei più ricchi finanzieri al mondo, per curare la collezione di manoscritti, libri rari e opere d’arte di proprietà del magnate. In poco tempo Belle diventa un punto di riferimento dell’alta società newyorkese e una delle figure più influenti nel mondo dell’arte e della cultura. Organizza mostre ed eventi mondani, è in contatto diretto con commercianti, case d’asta e studiosi sia in America che in Europa. Il suo gusto è considerato impeccabile. Ma Belle ha un segreto, che deve proteggere a tutti i costi: non è nata Belle da Costa Greene, ma Belle Marion Greener. È la figlia di Richard Greener, il primo nero laureato a Harvard, distintosi come attivista per la difesa dei diritti civili degli afroamericani. Il colore della pelle di Belle, quindi, non è legato – come tutti credono – alle sue origini portoghesi, ma africane. Negli Stati Uniti del primo Novecento, ancora profondamente razzisti, anche una donna potente e affermata come Belle sarà costretta a custodire il suo segreto, per continuare a fare quello che ama, Un libro che racchiude sogni, voglia di emancipazione, diritti umani e vittorie. Vittorie che però costano sacrifici importanti quali la verità.

Marta Santin

Diamoci un taglio

Sì, lo so: nell’immaginario comune abbandonare un progetto o un’esperienza non è considerato virtuoso; il coraggio di proseguire oltre le difficoltà è segno di tenacia e determinazione, di resistenza e forza morale. Eppure ci sono certe situazioni in cui darci un taglio è la cosa giusta da fare. Come infatti un bel taglio di capelli non solo porta benessere e senso di rinnovamento ma anche fortifica la chioma, anche una decisa potatura nelle relazioni e nelle situazioni può giovare in più direzioni. Quando l’esperienza che stiamo vivendo non ha più le caratteristiche della gioia e dell’entusiasmo, quando si esauriscono o si spengono subito le idee e le risorse che pensiamo di poterci dedicare, quando la salute è minata dalla tossicità di ciò che ci circonda e la dignità è ridotta a dei signorsì, allora è veramente il momento di voltare pagina. Continua a leggere “Diamoci un taglio”

Caro commissario ti scrivo

Caro commissario esterno,
la scuola sta finendo, gli Esami di Stato si avvicinano. I ragazzi di quinta del nostro istituto (di tutti, probabilmente) si aggirano per i corridoi inquieti: c’è fermento per la festa di fine anno, c’è confronto sulle magliette di classe che stanno preparando per sé e per i loro insegnanti, ma c’è anche una preoccupazione latente, quella per una maturità tanto nominata e ormai prossima a compiersi. Tra di loro ci sono anche i miei alunni, che a breve incontrerai anche tu. Non li conosco da molto tempo, ma abbastanza per averne compreso le caratteristiche essenziali. C’è quello ansioso (sono molti così, in realtà) che ha studiato tantissimo durante l’anno e che pensa all’Esame di Stato come ad un mostro pronto a succhiare via le sue ultime energie; c’è quello che è rimasto a galla tra i cinque, i sei, forse qualche sette per rimediare e che ora sente di essere arrivato al banco degli imputati, non troppo pronto per il processo; c’è quello sicuro di sé, quello a cui sembra di avere ancora moltissimo tempo a disposizione, quello che si concentra già sul “poi”, perché a luglio ci sono i TOLC e bisogna prepararsi per accedere all’università. Continua a leggere “Caro commissario ti scrivo”

La casetta

Cos’è per te la casetta? Ti posso raccontare cosa rappresenta per me la mia. È un luogo sicuro dove posso ritornare dopo qualsiasi attività che mi porta lontana da essa, per lavoro, sport o tempo libero.
Quando torno a casa trovo ad aspettarmi le mie due cagnette, Indy e Mila (sono mamma e figlia). Posso anche aver avuto dei momenti poco piacevoli ma, quando entro, loro mi accolgono sempre energiche e con la loro esuberanza mi rendono felice e serena. La casetta è di colore giallo come il sole e durante la primavera e l’estate ha il giardino riempito con piante e fiori. Continua a leggere “La casetta”

Mare

Il corpo è abbandonato,
disteso sulle assi di un pontile
alla ricerca del contatto totale.
Gli occhi scrutano furtivamente
nel cielo notturno
alla ricerca di improvvise scie di fuoco
lasciate da stelle cadenti.
Le luci confuse della costa
illuminano disordinatamente i miei pensieri.
Piccole onde si infrangono a riva
subito avidamente inglobate dal mare.
Nettuno è un padre – padrone.
Mare così apparentemente calmo,
irresistibile richiamo di mitologiche sirene,
pare chiamarmi a sé.
Mare così spaventosamente nero e immenso
capace di inghiottire uomini e cose
per poi ritornare tranquillo e rassicurante,
pare volermi spaventare. Continua a leggere “Mare”

Consigli di lettura: La biblioteca dei fisici scomparsi di Barbara Bellomo

Un libro che mi ha tenuta incollata alle pagine e che ho divorato. Un libro che contrappone la realtà ai sogni, la scienza all’amore. Ida, che sotto il regime capisce che non potrà mai diventare un’insegnate sceglie, sfidando il padre, di andare a lavorare nella biblioteca di Via Panisperna, dove tesse una serie di legami con un gruppo di giovani studenti della facoltà di fisica. Nel frattempo il gruppo di giovani fisici si divide, fino alla misteriosa scomparsa di Majorana. È la fine di un’era. Sono passati tanti anni da allora, Ida ormai è una donna adulta. Continua a leggere “Consigli di lettura: La biblioteca dei fisici scomparsi di Barbara Bellomo”

Il benvenuto di Viburno

Il Pallon di Maggio è una pianta ornamentale da giardino, un arbusto di media altezza il cui nome scientifico è Viburnum Opulus Roseum. La sua particolarità è sicuramente il suo rigoglioso cappello fiorito, ricco di grandi fiori bianchi dalla forma sferica tali da sembrare tante profumatissime palle di neve. La prima volta che l’ho visto era proprio durante la sua fioritura nei mesi di maggio e giugno. Il suo profumo richiamava la mia attenzione ogni volta che uscivo dal cancello di casa, e mi fermavo a guardarlo incuriosita e anche ammirata. Continua a leggere “Il benvenuto di Viburno”

La Felicità del Presente

“Sarò felice quando… mi sposerò, andrò in vacanza, avrò una casa, andrò in pensione, ecc.”
E così la felicità diventa sempre un traguardo da raggiungere, qualcosa che esiste solo nel futuro, mai nel presente. Ma se continuiamo a spostare l’asticella, quando arriverà davvero quel momento?
Non c’è niente di sbagliato nel desiderare di più, ma la felicità non è solo alla fine del percorso. È anche qui, nelle piccole cose di oggi. Nei momenti che spesso diamo per scontati. Nella capacità di fermarsi un attimo e accorgersi che, anche adesso, c’è qualcosa di bello intorno a noi.
Continua a leggere “La Felicità del Presente”

Seconda stella a destra

Salone dell’orientamento. Nuovi orientamenti. Ore di orientamento. Cose da scuola media? Anche da scuola superiore? Sì, ma no. O meglio: non solo. Orientarsi nello spazio è una funzione indispensabile al vivere quotidiano e sentirsi ben orientati rispetto al proprio progetto di vita è una sensazione fondamentale per il benessere personale. Anche una persona anziana, paradossalmente, nel mondo di oggi ha bisogno di essere orientata: rispetto al cambiamento, rispetto alla tecnologia imperante, rispetto al divenire delle relazioni familiari. Cosa significa la parola ORIENTARSI? Continua a leggere “Seconda stella a destra”

Nulla accade per caso. Lo diceva Jung

Vi è mai capitato di pensare che nulla di ciò che ci accade nella vita sia frutto del caso? Effettivamente, alcune volte mi sorprendo di notare come determinati avvenimenti, apparentemente distanti tra loro, siano in realtà connessi. Solitamente li considero delle coincidenze, ma recentemente ho scoperto che la psicologia offre una spiegazione più profonda per questo fenomeno. Carl Gustav Jung, celebre psicanalista e filosofo attivo negli anni ’50, è stato il primo ad introdurre il concetto di sincronicità, spiegando come avvenimenti che sembrano del tutto scollegati tra loro possano invece celare una profonda connessione. Secondo Jung, la sincronicità che caratterizza due eventi può spesso essere percepita come particolarmente significativa. Continua a leggere “Nulla accade per caso. Lo diceva Jung”

Ragazzo dai pantaloni rosa

Non sono un critico cinematografico, non ne ho le competenze, ho un collega fantastico che ricorda nomi, attori, registi, anni di uscita dei film e persino i minuti nei quali ci sono le battute più importanti, io questo non lo so fare però dopo aver visto IL RAGAZZO DAI PANTALONI ROSA due righe le voglio scrivere ugualmente e, come sempre, le scrivo di getto. La storia si apre con la voce narrante, fuoricampo, del protagonista che ci dice che, se in questo momento fosse vivo avrebbe 27 anni, e ci anticipa la tragedia che andremo a vedere. È una storia vera quella di Andrea, una storia come centinaia di altre storie mai raccontate, chiuse con un lucchetto dentro ad un cassetto, una storia di vergogna, di paura, di mancanza di comunicazione, di disattenzione da parte di chi, adulto, dovrebbe controllare, capire, vedere e non sottovalutare ma soprattutto è una storia di adolescenza, di chi cerca, a volte con tanta fatica, il suo posto nella società. Continua a leggere “Ragazzo dai pantaloni rosa”

Superpoteri

In un vecchio album di fotografie ho ritrovato questo “ritratto” che rappresenta la mia famiglia qualche anno fa. Quando i miei figli erano bambini ci piaceva inventare storie in cui noi eravamo i protagonisti e ognuno aveva dei superpoteri. É passato parecchio tempo, la maggior parte purtroppo li ho dimenticati, ma ricordo in particolare il mio: Bacino Girl, ovvero colei che cura le persone grazie al potere dei baci. Lo avevo davvero quel super potere (come ogni mamma) infatti incredibilmente ad ogni graffio o botta entravo in azione, e come per magia il dolore diminuiva o addirittura spariva. Continua a leggere “Superpoteri”

Consigli di lettura: Rais di Simone Perotti

Amanti dei romanzi storici segnatevi questo titolo, Impero d’occidente, impero d’oriente, crociati, sultani, reali, grandi navigatori, esploratori e scopritori di nuovi mondi. Schiavi obbligati a diventare rematori nelle enormi galere, segreti da mantenere celati, spie e traditori. Potrebbe mai mancare una bellissima donna al centro di tutti gli intrighi e dei grandi segreti? Continua a leggere “Consigli di lettura: Rais di Simone Perotti”

Arrivi da ospite, te ne vai da locale

L’esigenza di fare vacanze meno stressanti è un tema sempre più sentito, trasformare il turismo in una risorsa reale, in un contributo effettivo delle comunità locali, eliminando l’overtourism, ossia l’eccesso di turismo, che rischia di ingolfare le mete più celebri, è l’obiettivo di Unexpected Italy, una startup italiana che propone un modo rivoluzionario di visitare i luoghi e di porsi nei confronti di questi e delle persone che li vivono. “Vieni come ospite, riparti come abitante del posto” è lo slogan citato nel sito, che mette in connessione i consigli e gli itinerari locali per vivere le esperienze autentiche di ogni luogo, evitando di congestionarlo, e aiuta a sfuggire alle trappole per turisti. Continua a leggere “Arrivi da ospite, te ne vai da locale”

L’umarell

Non mi sono mai fermata a pensare a cosa ci sia di così affascinante nello stare a guardare i cantieri in costruzione. Eppure, ora che il mio ospedale si sta ampliando, guardando dalla finestra spesso trovo colleghi nella stessa strana posa dei vecchietti da cantiere. Altro che la curiosità è femmina: avete mai visto una donna in questo ruolo? Siate sinceri… A volte vorrei avvicinarmi e sentire i commenti: sono tutti muratori esperti? Sono dottori in ingegneria? Saprebbero dare consigli? Magari ogni tanto ci può stare un vecchio capo cantiere o veterano escavatorista ma non credo sia così almeno per il 98% dei casi. Lo sapevate che per questi signori è stato addirittura coniato un termine che è entrato ufficialmente nello Zingarelli nel 2021? UMARELL: Continua a leggere “L’umarell”

La città dipinta

Quest’anno lavoro in un istituto tecnico turistico e, un giorno, ho avuto la fortuna di accompagnare una mia classe in uscita a Pordenone che, tra l’altro, sarà capitale della cultura nel 2026! Direte voi, sarcastici: che fortuna accompagnare 21 adolescenti in giro per la città! Eppure è stata una delle uscite più interessanti. Era una giornata grigia e molto fredda che è iniziata al PAFF, il Museo del fumetto: lì ci aspettava una guida che ci ha raccontato qualche curiosità su Pordenone e poi ci ha accompagnati alla scoperta della città. Abbiamo percorso il centro storico e ci siamo soffermati sui meravigliosi palazzi affrescati che si affacciano sul corso. Avrò percorso quella strada mille volte ma non mi sono mai soffermata sui dettagli dei palazzi, il mio sguardo era più rivolto alle vetrine o alla persona con cui camminavo che verso l’alto. Continua a leggere “La città dipinta”

Il giornale

Qualche tempo fa… sono in treno, di ritorno a casa, dopo una tranquilla giornata di università; a fianco a me un signore: mezza età, occhi un po’ persi, a tratti socchiusi, giornale in mano. Il viaggio è regolare, alle 19.12 arriveremo a destinazione, tempo di mettere su il giubbotto, cappello, e le porte si apriranno. Tutto secondo i piani, senonché girandomi intravedo, il giornale, sul sedile: “Lo ha dimenticato”. Dall’alto delle mie ormai plurime esperienze di “consegna e raccolta oggetti dimenticati da persone”, prendo il giornale, preparo il miglior sorriso compassionevole per l’occasione, tocco la spalla al signore: “Mi scusi, ha dimenticato il suo giornale, ecco qua”.  Continua a leggere “Il giornale”

L’italiano che rivoluzionò il mondo editoriale

Cosa hanno in comune lo studente delle elementari, Enzo Biagi e Dan Brown. Tutti e tre utilizzano punti, virgole, apostrofi ed accenti, per far comprendere meglio i propri testi. Ma, a chi si deve questa innovazione?
I testi antichi non avevano alcuna punteggiatura, le parole si susseguivano una dopo l’altra rendendo difficoltosa la comprensione del testo. Fu un editore veneziano, Aldo Pio Manuzio (Bassiano tra il 1449 e il 1452 – Venezia 1552) che trasferitosi dal paese natio, nel Lazio, passando per Firenze e Bologna, si stabilì presso la Serenissima nel suo momento di maggior splendore, e vi fondò le Edizioni Aldine. Continua a leggere “L’italiano che rivoluzionò il mondo editoriale”

Consigli di lettura: Mimmo Gangemi, La signora di Ellis Island

Che fine hanno fatto I Malavoglia di Verga? Se anche tu, come me, sei rimasto con l’amaro in bocca leggendo il riconosciuto capolavoro del Verismo italiano, non puoi non riscattarti con questa lettura. Giuseppe appartiene alla generazione successiva a quella della famiglia di Acitrezza, e anche ad un mondo diverso: agricoltori calabresi, i genitori si dedicano alla raccolta e alla spremitura di olive. Giuseppe parte nel 1902 per la Merica, spinto dalla necessità, accompagnato da sognatori di un nuovo futuro e delusi dalla miseria dell’Italia. Dopo le avventure americane (la miniera, la fonderia, ma anche una miracolosa guarigione e un amore contrastato), il protagonista torna sull’Aspromonte dove formerà la sua famiglia. Continua a leggere “Consigli di lettura: Mimmo Gangemi, La signora di Ellis Island”

Libera creatività

Oggi vi vorrei parlare di un quadro. Non sono certo un critico d’arte e l’opera che vi presento non è un Picasso, ma posso garantirvi che per me vale anche di più! Spero di non risultare altezzosa ma è esposta nella mia personalissima “pinacoteca” e l’artista, come usava nei tempi antichi, ha realizzato un ritratto di famiglia.
Con grande orgoglio posso dirvi che quella al centro con l’abito rosso sono io che, in via del tutto eccezionale, indossavo delle scarpe con il tacco ed ero stata dal parrucchiere per una piega liscia.
Il naso non è venuto benissimo ma pazienza, è una libera interpretazione del giovane artista. Continua a leggere “Libera creatività”

E poi oggi ho aperto quella scatola…

…e c’ho trovato dentro tutta una vita! Pagine e pagine di diari, agende, cartoline, lettere. Scrivere su ogni superficie disponibile è un vizio che ho da sempre, a quanto pare, ma ritrovare tutti i miei diari, i miei calendari, le mie agende è stato come scoperchiare il vaso di Pandora. Tutta la tristezza amorosa di un’adolescente degli anni novanta. L’amore per la musica; il ricopiare i testi delle canzoni; i biglietti dei concerti tra le pagine del diario “segreto”. Autografi, testi di canzoni, con traduzione a lato se erano straniere ma mi piacevano troppo e volevo imparare a pronunciarle correttamente! Ho recuperato abbozzi di poesie scritte sui tovaglioli del bar, pensieri sparsi su fogli recuperati qua e là, numeri di telefono scritti su post-it ormai quasi inesistenti. Continua a leggere “E poi oggi ho aperto quella scatola…”

Non tutti i batteri vengono per nuocere

Una nuova scoperta potrebbe aprire le porte alla risoluzione del problema di come eliminare la CO2 o quantomeno di porvi un argine al suo continuo aumento. La CO2 è il principale artefice dell’effetto serra, che sta portando al continuo surriscaldamento del nostro pianeta.
La cosa straordinaria è che non si tratta di un’invenzione tecnologica, e la scoperta riguarda un batterio che ha delle eccezionali capacità. In natura ce ne sono diversi con questa capacità, ma questo in particolar modo, e a differenza dei suoi simili, ha una velocità di assorbimento incredibile.
Continua a leggere “Non tutti i batteri vengono per nuocere”

I semini

Sono sicura che sarà capitato anche a voi di trovarvi in uno stato emotivo non proprio allegro.
Al di là del fatto che alle volte siamo in balia di quello che succede all’esterno, ogni tanto ci sono momenti altalenanti che dipendono solo da noi. Te ne viene in mente almeno uno? Bravo! Il fatto che tu l’abbia individuato è positivo, perché purtroppo alle volte, non riusciamo ad accorgercene, presi dentro al vortice della vita.
Possiamo però fare molto per noi stessi; pensa quanto poco basti per riportarti nel percorso per essere te stesso. Continua a leggere “I semini”

Oggi mi sento un geyser

“…ora lasciami stare.
E non mi urlare addosso o esplodo come un geyser…” (Lazza – Buio davanti)
Tanti piccoli geyser pronti ad esplodere: a forza di lasciar perdere, non rispondere, tenere dentro, reprimere il nostro disappunto, non chiarire situazioni che ci creano disagio finiamo per accumulare rabbia, rancore, tensioni ed emozioni nocive. Col rischio di sfogarci nel momento, nel posto e con le persone sbagliate. Alzi la mano chi almeno una volta si è ritrovato in una situazione simile. E a quanto pare siamo in molti. Leggo che in alcune strade della “Grande Mela” sono stati installati dei piccoli sacchi da prendere a pugni per sfogare le proprie tensioni mentre si cammina o si aspetta di attraversare. Continua a leggere “Oggi mi sento un geyser”

Aprile, dolce dormire…ma non troppo!

“Aprile, dolce dormire” è il proverbio che risuona nelle nostre orecchie quando arriva questo mese dell’anno. L’assonanza descrive la sonnolenza tipica dell’inizio della stagione primaverile, dovuta a una serie di fattori reali (il cambiamento ambientale, le allergie, l’introduzione dell’ora legale) che ci fanno effettivamente sentire più stanchi. Di contro, però, aprile è anche il mese in cui la natura si risveglia, preparandosi a sbocciare in tutto il suo splendore. “Aprile”, infatti, deriverebbe dal nome greco della dea Venere (Afrodite, appunto) e sarebbe passato nella lingua latina attraverso un intermediario etrusco. Si tratterebbe quindi di un mese in origine dedicato alla divinità dell’amore, della bellezza e della fecondità, simbolo della natura primaverile. Continua a leggere “Aprile, dolce dormire…ma non troppo!”

Devo averlo già visto

È la condanna di chi è dotato di particolare talento per la fisiognomica. Continuare ad arrovellarsi per capire chi, dove, quando si ha già incontrato un volto non ignoto, ripercorrere le polaroid delle vacanze, sfogliare i ricordi finché… Ecco dove! Nel cuore della notte, nel punto più alto della sonata a concerto, quando meno te lo aspetti: eccolo! Il ricordo, l’istantanea, l’anello di congiunzione! Un dettaglio che rimette in pace l’ingranaggio di quella fantastica macchina che è la memoria fotografica. Ma se fosse un bluff? Continua a leggere “Devo averlo già visto”

Chappell Roan: l’icona pop del momento che si schiera dalla parte della comunità Queer

Nel mondo esistono milioni di artisti: cantanti, attori, pittori, scrittori e molti altri. Tuttavia, solo alcuni riescono veramente a distinguersi. Mi riferisco a coloro che possiedono uno stile unico, che li rende inconfondibili. Può essere una caratteristica fisica, un modo di parlare, la personalità, qualcosa che, non appena la vediamo, ci fa pensare immediatamente a loro. Ma solo i migliori sanno valorizzarsi e distinguersi dagli altri. Esemplare è il caso di Chappell Roan, cantautrice statunitense di soli 26 anni, che ha recentemente vinto il suo primo Grammy come “miglior artista esordiente del 2025”.
Leggendo la sua storia, ho ammirato la sua perseveranza e la grande intuizione nel capire perfettamente quale fosse lo stile che la rappresentava al meglio, riuscendo così a catturare l’attenzione delle persone. Continua a leggere “Chappell Roan: l’icona pop del momento che si schiera dalla parte della comunità Queer”

Consigli di lettura: Balleremo sulla musica che suonano

Catturata letteralmente dalla prima pagina, ho letto questo libro tutto d’un fiato, come sempre accade coi libri di Fabio Volo. Sarà che condividiamo l’essere figli di un panettiere, sarà che comprendo appieno le sue emozioni, ho vissuto quelle sensazioni e ascoltato quei silenzi ma alla fine io ho anche pianto. “Certo, tu mamma piangi sempre”, sostiene Agnese. Questa è la storia di un ragazzo che sentiva di non trovarsi nel posto giusto: a quanti è capitato?  E così è andato a cercarsene un altro. In famiglia c’erano pochi soldi: quando si andava in pizzeria si sceglieva il piatto che costava meno, non quello che piaceva davvero. Il suo destino sembrava già segnato. Continua a leggere “Consigli di lettura: Balleremo sulla musica che suonano”

Papaveri

Dedicati a chi ogni giorno lotta, sgomita, ama, soffre, ride, piange, si impegna per raggiungere il suo sogno e per farlo alza la testa anche durante la tempesta e si distingue da tutti gli altri perché mentre tutto intorno sembra volgere al peggio, mentre all’orizzonte si avvicina il nubifragio, la vita non smette mai di stupire, il sangue scorre rosso, il cuore pulsa e tra i tanti curvi e chini qualcuno, il più audace oppure il più folle sfida la tempesta.

Andrea Spessotto

E son partita

In un giorno
che pareva uno come tanti
ho spiegato le ali
e sono partita.
Non lo avevo mai fatto.
Ero in cerca di libertà:
una meta irraggiungibile.
Lungo il mio viaggio,
ho visitato luoghi
del presente e del passato,
ho incontrato persone,
affinità istintive
sono nate
e con esse son cresciuta.
Poi ho fatto ritorno
per vedere se
ciò che avevo lasciato
era mutato.
Ed è lì che compresi.
Ero io
l’unica ad essere cambiata.

Eleonora Brun

Fare il volo di Icaro

Il mito di Icaro, uno dei più noti della mitologia greca, ci racconta la storia di un giovane che, sfidando le leggi della natura, vola troppo vicino al sole con delle ali di cera costruite da suo padre Dedalo. La sua incosciente ambizione lo porta alla rovina: le ali si sciolgono, e Icaro cade nelle acque profonde del mare, dove troverà la morte. Ma dietro questa affascinante e tragica storia, si nasconde una riflessione più profonda: la capacità di riconoscere e rispettare i nostri limiti. Spesso i miti finiscono per essere dimenticati, ma questo in particolare penso che rappresenti, in modo straordinariamente attuale, l’emblema del conflitto tra ambizione e moderazione che spesso si verifica nella nostra vita. Continua a leggere “Fare il volo di Icaro”

Consigli di lettura: Casa di foglie di Mark Z. Danielewski

Un libro, un viaggio, un trip. Ti tiene col fiato sospeso da subito. Difficile, complicato…un gioco a volte. Leggerlo è stata una sfida al…”se siete fortunati vi stancherete di questo libro….” Un horror letterario che si tramuta in un attacco al concetto stesso di «narrazione». Qualcun altro l’ha definita una storia d’amore scritta da un semiologo, un mosaico narrativo in bilico tra la suspense e un onirico viaggio nel subconscio. O ancora: una bizzarra invenzione à la Pynchon, pervasa dall’ossessione linguistica di Nabokov e mutevole come un borgesiano labirinto dell’irrealtà. Continua a leggere “Consigli di lettura: Casa di foglie di Mark Z. Danielewski”

Io scrivo positivo

Certe canzoni, si sa, non si scordano facilmente. Sicché nessuno dei nati tra gli anni ’70 e ’80 può evitare di molleggiare rappando “io penso positivo, perché son vivo perché son vivo”. Eppure questo aggettivo è una parola che più statica non si potrebbe: il latino tardo POSITIVUS deriva dal participio POSITUM, di PONERE, cioè “porre, mettere, sistemare”. Ciò che è posto, lì resta. Non si muove. Ecco perché August Comte a inizio Ottocento diede il via alla riflessione sulle scienze positive, cioè quelle che danno dati certi, misurabili, non come la religione o la metafisica: il Positivismo nasce come corrente filosofica per lo studio della realtà delle cose stabili e utili. Continua a leggere “Io scrivo positivo”

Lampi fioriti

Ci sono percorsi della nostra città o del paese in cui viviamo che conosciamo a memoria. Li percorriamo spesso a piedi o in macchina e siamo tutti perfettamente in grado di descriverli dettagliatamente. Girato l’angolo della strada ci sono le strisce pedonali, più avanti la panchina con vicino il bidone dei rifiuti, poi c’è lo spartitraffico con l’aiuola nel mezzo, i lavori in corso, i portici con la via pedonale, la fermata del bus ecc. Più o meno sapremmo anche quali sono le persone che incontriamo passando di là sempre alla stessa ora. La signora con il passeggino, che approfitta delle giornate di sole per fare una passeggiata, chi si allena correndo, chi porta fuori il cane, chi va sempre di fretta, il corriere che fa le consegne e noi, immersi nella nostra quotidianità con la testa in chissà quali impegni importantissimi. Continua a leggere “Lampi fioriti”

Consigli di lettura: Sirene di Emilia Hart

Ho divorato questo libro in meno di 20 ore, tenendo conto che ne dormo parecchie. Strano, coinvolgente, ricco di colpi di scena, Sirene è l’appassionante storia di quattro donne separate dal tempo eppure legate più di quanto si possa immaginare. Un nuovo imperdibile romanzo sulla resilienza femminile, che racchiude tutto il potere della sorellanza e l’ineffabile magia del mare.

Marta Santin

Forse anche gli alberi sono timidi

Proprio come noi esseri umani, anche gli alberi hanno bisogno del loro spazio personale. Questo comportamento è assunto da diverse piante ed è definito “timidezza delle chiome”, in inglese “crown shyness”. Si tratta di un fenomeno molto particolare secondo cui le chiome degli alberi si sistemerebbero in modo da non toccarsi l’un l’altra, mantenendo un certo distacco che andrebbe a creare una sorta di mosaico. Questo spettacolo si può osservare principalmente nelle foreste tropicali o nei boschi, dove gli alberi crescono molto vicini tra di loro. Qui sviluppano il loro fogliame in modo tale da creare un gioco di simmetrie e spazi da cui la luce penetra in modo singolare ed equilibrato. Per quanto riguarda la spiegazione alla base di questo fenomeno, gli esperti hanno formulato diverse ipotesi, le quali però non sono state del tutto confermate. Continua a leggere “Forse anche gli alberi sono timidi”

Amicizia vera

Ci sono persone che entrano e che escono in continuazione nella vita di ognuno di noi per tanti motivi, persone che lasciano un segno profondo o che in tempo breve vengono rimosse dalla memoria, persone che immaginavi in un modo e poi sono in un altro, persone che ti sorprendono, che ti fanno stare benissimo per giorni, mesi o anni e poi magari all’improvviso spariscono… E poi ci sono i “pilastri”, che la vita ti ha donato per farti un grande regalo, per dirti che sei al sicuro e che qualsiasi cosa accada loro sono lì pronti a ridere o a piangere insieme a te, o anche a restare in silenzio se serve, perché alle volte le parole non servono. Continua a leggere “Amicizia vera”

Giallo, attraverso uno scatto

Il giallo è quello della Luna raccontata da Pirandello, quello di Ciaula che non la conosce ma che una notte esce dalla miniera dove lavora e la scopre nel cielo per la prima volta; il giallo è di quella della grande Luna che illumina il paesaggio e che cancella in un solo attimo la sua paura di bambino del buio e della notte; Il giallo è quello della ginestra di Leopardi, un fiore esile e delicato ma nello stesso tempo forte e tenace che cresce sulle pendici del Vesuvio coperte di durissima lava e che dimostra che dinnanzi alla volontà, al sogno, al coraggio e alla voglia di vivere nulla è precluso. Il giallo è il colore che rappresenta la vita che, anche se a volte dura e difficile, merita sempre di essere vissuta.

Andrea Spessotto

L’ultima pagina del libro

Quando le persone entrano a casa mia restano esterrefatte per la quantità di libri che trovano sparsi ovunque. “Ma li hai letti tutti tu?” chiedono spesso. Fortunatamente condivido questa passione con Alessandro ma è vero che per la maggior parte sono miei. Mi piace anche vedere che pian piano anche le mensole di Agnese si stanno riempiendo di volumi colorati. A volte mi sento dire: “beata te che hai tempo per leggere”. Io non sono così d’accordo su questa affermazione. Il tempo per leggere io me lo creo! Leggo mentre aspetto in sala d’attesa, allo smartphone preferisco la carta anche mentre aspetto in uno studio, ad un appuntamento o semplicemente mentre aspetto che mia figlia esca dalla palestra. Continua a leggere “L’ultima pagina del libro”

Follow the shape, l’arte diventa inclusione

La meraviglia del panorama di Napoli svelata ai non vedenti grazie a un corrimano capace di raccontare la bellezza in caratteri braille. Si tratta di “Follow the shape”, un’opera di Paolo Puddu, un’artista lombardo con estro artistico misto a coscienza sociale che parla di un’Italia diversa da quella dei cori dell’intolleranza a cui troppo facilmente ci si abitua. L’opera si può trovare là dove si innalzano le antiche mura medievali di Castel sant’Elmo. Dalla collina del Vomero, dove esisteva una piccola chiesa dedicata a Sant’Erasmo già nel X secolo, in uno sguardo è possibile racchiudere tutta la bellezza della città di Napoli vista dall’alto. Continua a leggere “Follow the shape, l’arte diventa inclusione”

Consigli di lettura: Donna delle pulizie di Stephanie Land

Stephanie Land è pronta per andare al college. Il suo sogno è quello di diventare una scrittrice. Poi gli eventi la travolgono. Incontra Jamie, rimane incinta e poco dopo la nascita di Mia si ritrova nei guai. Lui è spesso ubriaco, sempre arrabbiato e minaccioso, lei impaurita, vittima di violenza psicologica, senza la possibilità economica e l’energia per cambiare le cose. Un giorno, mossa dalla disperazione, decide di lasciare la roulotte fatiscente in cui vive. Dovrà affrontare infinite difficoltà per garantire la sopravvivenza sua e di sua figlia. Continua a leggere “Consigli di lettura: Donna delle pulizie di Stephanie Land”

Resistenza

La seconda guerra mondiale fu un periodo drammatico nel quale l’Italia fu certamente una della nazioni più duramente colpite anche perchè, oltre al conflitto, si aggiunse anche la guerra civile.
Da un lato i nazifascisti dall’altro i vari gruppi di liberazione sorti su iniziative popolari.
Tra questi gruppi, due, incredibilmente poco noti, si contraddistinguono per la loro peculiarità: la brigata “Alice Noli” e la brigata “Mario”, la prima operante nell’entroterra ligure, l’altra in quello marchigiano.
E’ argomento ben noto il prezioso apporto, nei gruppi di resistenza, delle donne e, tra queste, vorrei ricordare la pordenonese Teresina Degan, che fu anche preside dell’Istituto per Geometri di Pordenone. Continua a leggere “Resistenza”

Ariel

RitrArtista di piazza
Ora (forse) ho capito.
Dovrei trasformarmi
in un’artista di strada.
Più precisamente
in una ritrattista.
È lei, infatti
che vive e lavora
al centro di una piazza.
Io, invece
dovrei solo attraversarla.
Ma non troppo velocemente.
Ma non troppo distrattamente.
Altrimenti
come potrei mai vedere
se mi passa accanto
l’uomo della mia vita?
Continua a leggere “Ariel”

Concerto al lume di candela

Ilaria era seduta sulla sua scrivania intenta a leggere il biglietto di auguri che le avevano regalato gli amici per il compleanno. Era una locandina con le date di un concerto particolare chiamato “Candlelight”. Aveva già sentito parlare di questi spettacoli ma non ne aveva mai visto uno, così si mise a sfogliare i vari eventi fino a trovare qualcosa che la colpisse. “Quale città migliore se non l’incantevole Venezia per ascoltare un quartetto d’archi?” pensò fra sé e sé. Era una domenica d’inverno ma il sole si irradiava su tutta la laguna. Ilaria era arrivata a Venezia in treno con alcuni amici e subito si era messa a camminare lungo le calli meno frequentate della città, curiosa di conoscere anche le parti nascoste di quel posto. Continua a leggere “Concerto al lume di candela”

Portatemi anche il sole

Il più ricco dei ricchi, nonché più potente dei potenti, una mattina si alzò e disse: – Ho deciso! Comprerò tutte le montagne della Terra! E così fece.  In men che non si dica i suoi servitori si fiondarono in ogni angolo del pianeta e in quattro e quattr’otto conclusero l’acquisto di tutte le montagne, da quelle più alte, che arrivavano a toccare il cielo, a quelle più basse, la cui cima superava di poco l’altezza della tana di una talpa. Gliele portarono, ed egli le mise nel proprio regno, per poter passeggiare tra i boschi e sentieri nei momenti di relax. Pochi giorni più tardi, una mattina subito dopo colazione, si alzò di scatto dal proprio tavolo esclamando: – Ho deciso! Comprerò tutti i laghi della Terra! E così fece. In men che non si dica i suoi servitori raggiunsero ogni anfratto del pianeta, e in poco più di un battito di ciglia comprarono tutti i laghi, da quello più esteso, grande come un mare, a quello la cui superficie riempiva a malapena la circonferenza di una pozzanghera. Continua a leggere “Portatemi anche il sole”

Consigli di lettura: Il giardino di Saamar di Ivana Segat

Ho letto questo libro, scritto dalla penna della mamma di una mia cara amica, la quale voleva un parere (manco fossi una che sa!) Ho letto con piacere questa storia di arrivismi, vendette, gelosie e sotterfugi ma anche di amore e solidarietà, nella quale la possibilità della perdita di una cospicua eredità porta ad un intreccio fitto di inganni, bugie ed omicidi. Una storia che resta sul filo di lama fino alla fine. che dire? Dove l’hai trovata una storia così Ivana?

Marta Santin

La mia maestra

Anni fa avevamo solo una maestra che si occupava dell’insegnamento di tutte le materie: la mia era davvero speciale, ci faceva sentire tutti “a casa” e i ricordi di quello che lei ha rappresentato sono ancora vivi nonostante siano trascorsi parecchi anni. Se chiudo gli occhi rivedo ancora il suo sorriso sincero e caldo, i suoi gesti di affetto nei confronti di tutti gli alunni, ciascuno con le proprie storie e le proprie difficoltà. Ricordo che aveva istituito un mezzo di comunicazione che ognuno poteva utilizzare liberamente: un quadernetto (il mio aveva la copertina con i fiori, per differenziarlo da quelli monocromatici delle materie scolastiche) in cui si potevano scrivere i propri pensieri; così, spesso, il lunedì mattina si trovava sulla scrivania una pila alta di quaderni, perché tutti ci tenevano a raccontarle un dettaglio del proprio fine settimana, magari una cosa bella oppure una disavventura. Continua a leggere “La mia maestra”

La mia storia

C’è chi vive in auto per necessità o per scelta; c’è chi, vittima di bullismo, tiene il cuore chiuso in uno scrigno; chi ha perso il lavoro; chi è in cerca di un sogno; chi ricomincia da zero ogni giorno. Rifugiato, bipolare, disoccupato, vittima di abusi, orfano. Un titolo, una storia. Da leggere? No da ascoltare. Si chiama Biblioteca Umana ed è un iniziativa nata in Danimarca qualche anno fa. Continua a leggere “La mia storia”

Kalsarikännit

Impronunciabile e irresistibile, allunga l’elenco delle parole che arrivano dal Nord Europa e celebrano il piacere di stare a casa quando fuori fa freddo. Dopo il danese e norvegese Hygge, ovvero il comfort dello spazio domestico e lo svedese Lagom, che interpreta l’idea della giusta quantità tocca alla Finlandia spalancare le porte a una nuova esperienza:  celebra il piacere di rinunciare ai “dovrei”, per restarsene in casa al caldo cullandosi nel dolce far niente; Il termine kalsarikännit deriva dalla fusione di due parole finlandesi: kalsarit, che significa “mutande”, e känni, che si traduce in “ubriachezza”. Letteralmente, quindi, il kalsarikännit rappresenta l’atto di ubriacarsi in mutande o, in senso più ampio, di rilassarsi e godersi il proprio tempo libero in solitudine, senza la necessità di interazioni sociali o di uscire di casa. È importante sottolineare che, nonostante la presenza del termine “ubriachezza”, in questa pratica non è necessariamente legato al consumo di alcolici, ma piuttosto all’idea di prendersi del tempo per sé stessi. Continua a leggere “Kalsarikännit”

Genitori

28 settembre 2024, ore 17:57. Do alla luce mio figlio. Una creatura lunga 50cm e pesante 3.950kg esce dal mio corpo e mi inonda il petto, cercando un contatto che la rassicuri. Io e mio marito abbiamo generato una vita e ora siamo genitori. Lo siamo stati prima nei nostri sogni, poi durante i nove mesi della gravidanza, ma adesso lo sentiamo per davvero, stringendo tra le braccia nostro figlio. Genitore è appunto, letteralmente, colui che genera, ma quando i mesi passano ci si rende conto che essere genitori non è solo questo. Non basta aver generato per sentirsi madre o padre; aver dato la vita non è sufficiente a renderci degni di questo ruolo. Continua a leggere “Genitori”

Ricordi

Fotografie,
istanti di tempo rubati alla vita
e custoditi gelosamente,
sorrisi dimenticati
di chi non sa più sorridere,
momenti regalati all’eternità,
profumi fortissimi di incontri ancora vivi,
lame taglienti nelle notti insonni,
ferite ancora aperte e mai destinate a chiudersi,
tragici richiami ad allucinanti realtà,
mani smaniose di indagare il proibito,
mutismi improvvisi, sorrisi spontanei,
gesti mai chiesti, istanti mai sperati.
Continua a leggere “Ricordi”

La caccia alle balene. Una pratica crudele che Greenpeace cerca di combattere

La caccia alle balene per fini commerciali è una pratica antica contro cui, nel corso degli anni, si sono scagliate diverse organizzazioni internazionali e non governative. È stata vietata a partire dal 1986, quando è entrata in vigore una moratoria internazionale stabilita dalla Commissione Internazionale per la Caccia alle Balene (IWC). Ciononostante, vi sono molti Paesi le cui economie si basano in misura significativa sui proventi derivanti dal settore della pesca, che include anche le attività legate alla caccia alle balene. Tra questi vi sono la Norvegia, l’Islanda ed il Giappone, che hanno più volte violato importanti norme internazionali volte a salvaguardare la fauna marina. Continua a leggere “La caccia alle balene. Una pratica crudele che Greenpeace cerca di combattere”

Ricordatevi di aprire le finestre quando piove

Tendenzialmente c’è la convinzione che si debba chiudere le finestre nelle giornate di pioggia. Mia nonna fin da piccola mi ha sempre insegnato di tenerle aperte anche solo per pochi minuti, per assaporare quel profumo che si crea quando l’acqua tocca la terra o l’asfalto, per farsi avvolgere dall’odore della pioggia. Ho scoperto che non aveva torto. Quel romantico profumo che si sprigiona nell’aria quando piove si chiama Petrichor. Continua a leggere “Ricordatevi di aprire le finestre quando piove”

Consigli di lettura: Piccoli consigli inutili di Stine Pilgaard

Mi sono ritrovata in questo libricino letto tra aeroporto e volo…mi sono ritrovata sia a cercare consigli sia a cercare di darli, capendo anche come scoccino quando non richiesti. Un libro pungente e spassosissimo, con una protagonista inconfondibile, che con precisione chirurgica mette a nudo sé stessa e gli altri illuminando vizi e debolezze dell’essere umano.
Marta Santin

Basta pensare

È da molto che non scrivo ma è stato un anno davvero intenso dal punto di vista professionale e personale. Qualche cambiamento e qualche esame da superare…mamma mia, pensavo proprio di non riuscire a farcela a fare tutto! E poi per magia, un passo alla volta, ci sono riuscita.
Durante questo tempo mi sono resa conto di una cosa molto importante, di quanto siano preziose quelle persone che ci ricordano di non pensare troppo a quello che sarà o a quello che c’è da fare ma di vivere il momento e darsi da fare.
Continua a leggere “Basta pensare”

Din Dim e Joao, storia di una grande amicizia

Joao Pereira de Souza è un ex muratore in pensione di 71 anni. Nel 2011 trovò tra le rocce vicino al suo villaggio, a pochi chilometri da Rio de Janeiro, un piccolo pinguino avvolto dal catrame e in fin di vita. Lo prese con sé e pazientemente lo ripulì, togliendo la massa nera dalle sue piume, nutrendolo amorevolmente con una dieta a base di pesce.
Una volta ripresosi completamente lo trasportò in una isola vicina, nella convinzione che il luogo più tranquillo e lontano dalla metropoli, potesse aiutare Din Dim, così lo aveva chiamato, a riprendersi la sua vita. Continua a leggere “Din Dim e Joao, storia di una grande amicizia”

Scatti di Nuova Vita

Lei per tutti è zia Ambra, la titolare dello studio fotografico Controluce di Fiume Veneto (PN) specializzato in servizi fotografici di famiglia: dal servizio gravidanza ai newborn passando per le cerimonie non manca proprio niente, ma il loro punto di forza sono sicuramente i servizi in esterna.
Nel 2022 Ambra Da Re firma l’allestimento fotografico per il restyling del reparto di ostetricia e maternità dell’ospedale di San Vito al Tagliamento: la primaria, dott.ssa Roberta Pinzano, le ha chiesto di studiare un percorso comunicativo attraverso immagini e parole in grado di rilanciare il messaggio che l’ospedale vuole dare in un tempo di grandi incertezze per la sanità. “Nuova vita” riassume le scelte che la fotografa ha condotto sulle sue foto di repertorio, ma anche sulle sue esperienze come madre: nuovo volto ai corridoi del punto nascita, nuova vita quella che qui viene messa al mondo e nuova donna quella che esce dalla porta portando con sé il fagottino.
Continua a leggere “Scatti di Nuova Vita”

Ricalcolo

Chi ha giocato al gioco “monopoli” conosce bene la carta IMPREVISTI…la si teme, ma è inevitabile, alle volte con il dado esce proprio quel numero che ti fa finire lì sopra. Speravi che la sorte ti facesse capitare sulla casella prima oppure su quella dopo…invece sei finito proprio lì e allora ti tocca “pescare”.
Succede spesso anche nel quotidiano… Forrest Gump diceva “la vita è come una scatola di cioccolatini: non sai mai quello che ti capita” e così dobbiamo solo prenderne atto e cogliere le occasioni per imparare qualcosa. Continua a leggere “Ricalcolo”

Sulle ali della libertà

11 agosto 1975, 14 giorni prima della mia nascita. La stampa incorniciata, per chissà quale misterioso collegamento, finisce appesa sul muro di una creperia di Castelnuovo Don Bosco.
Successivamente alla parete di una casa friulana e, a breve, regalata a una persona che a Torino di mestiere fa lo psicologo. Nell’ultimo tratto di questo lungo viaggio arriva ai miei occhi.
Li dietro si nasconde sicuramente una storia interessante, si capisce subito. Continua a leggere “Sulle ali della libertà”

Andiamo a Raccontare

Un giorno, chiacchierando dopo una riunione con le maestre di mia figlia, una di loro mi disse come fosse davvero piacevole portare i bimbi a spasso per il paese ma come, provenendo loro da fuori paese, non ne sapessero raccontare le storie, gli aneddoti. Così, come per magia, mi venne un’idea: chi meglio del mio papà avrebbe potuto raccontare ai bambini qualcosina sul nostro paese? Convincerlo non è stato facile ma dopo un pochino ce l’ho fatta e così ci siamo accordati per andare una mattina a parlare coi ragazzi. All’inizio è stato un pochino arduo rompere il ghiaccio ma quando il papà ha cominciato a raccontare è stata un’inondazione di ricordi, di storie fantastiche. Continua a leggere “Andiamo a Raccontare”

Padroni delle nostre emozioni

“Tutta la natura è un cerchio di alterne condizioni e noi siamo parte della natura. Così come le maree, il nostro umore si innalza e si abbassa” (Og Mandino).
Uno dei piccoli segreti della natura è che ogni giorno ci si sveglia con uno stato d’animo diverso da quello di ieri. Una volta ho letto una frase in un libro che diceva “il fiore avvizzito di oggi porta in sé il seme della fioritura di domani, così come la tristezza di oggi porta in sé il seme della gioia di domani”. Questa affermazione dimostra che ogni momento passa, e che va bene accettare di convivere con il modo in cui percepiamo le cose, consapevoli del fatto che ogni nostra emozione può affievolire e riprendere vigore.
Prima di essere catturati dalle forze della tristezza, dell’autocommiserazione e della frustrazione, ogni giorno bisognerebbe seguire una sorta di piano di battaglia, che ci rammenta che se siamo padroni delle nostre emozioni possiamo essere sempre felici e produttivi. Continua a leggere “Padroni delle nostre emozioni”

Psoas: il muscolo dell’anima

Uno dei muscoli più importanti per il nostro corpo è l’ileo psoas: oltre a darci la stabilità, serve per farci stare in equilibrio. Essendo l’unico muscolo che collega la colonna vertebrale con le gambe, è fondamentale per la nostra andatura, la postura, l’equilibrio, la flessibilità e molto altro. Secondo le filosofie orientali, lo psoas sarebbe anche collegato alle emozioni. Ecco quindi che tenerlo allenato permette di liberarci di quelle emozioni negative che tanto bene alla salute non fanno. Il muscolo ileopsoas è uno dei più grandi del nostro corpo ed è composto da due ventri muscolari: il grande psoas e il muscolo iliaco, che si uniscono nel femore. Fa parte dei muscoli dell’anca ed è l’unico muscolo delle gambe che sorregge la colonna vertebrale: non è un caso che il nome derivi dal greco e significhi “regione lombare”, proprio perché si collega alla colonna vertebrale, partendo dal punto più basso della gabbia toracica, e da qui procede fino al femore. Continua a leggere “Psoas: il muscolo dell’anima”

Luoghi segreti

” Perché nasca una prateria, bastano un trifoglio, un’ape e un sogno. E se non ci sono le api e il trifoglio, può bastare anche il sogno.” EMILY DICKINSON Un luogo magico dove rifugiarsi, perdersi, isolarsi, caricarsi, confrontarsi, un luogo dove sognare, dove stare in silenzio e respirare piano per non disturbare, dove accorgersi di quanta bellezza ci è stata regalata, dove trasformare una lacrima in un sorriso, dove ritrovarsi e un luogo da dove provare a ricominciare portando negli occhi e nel cuore , ovunque andremo, tutto quel colore. I miei luoghi segreti, i miei fiori, i miei colori, i miei profumi. La Valle incantata a Giais dove i sogni si nascondono tra i fili d’erba e aspettano che gli gnomi con i retini li raccolgano. BVS ❤

Andrea Spessotto

Consigli di lettura: Una voglia di ballare che faceva luce. il romanzo di noi nomadi

60 anni di un viaggio in musica, fatto di sogni, amicizia, impegno e dedizione. Coronato da successi e da affetto ma anche di molto dolore, di lacrime e addii. Facile abbandonare la nave quando sembra affondare, sarebbe stato molto più semplice chiudere gli occhi e lasciar andare. Non per i Nomadi, non per chi in quel sogno ci ha creduto e ci crede ancora talmente tanto da non lasciare che la vita e i suoi ostacoli prendano le decisioni. La determinazione a continuare una carriera nonostante chi le avesse dato il la, non ci fosse più.
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Il potere spritiruale dei mandala

I mandala sono dei simboli antichi legati a culture e tradizioni orientali, che nascondo un significato profondo e affascinante. Il termine “mandala” deriva dal sanscrito e significa “cerchio” che, nell’induismo, rimanda all’universo e alla sua complessità, mentre nel buddhismo rievoca calma, equilibrio e armonia vitali. Sono dei disegni simbolici che assumono la forma di un diagramma circolare: sono costituiti da una “cintura” esterna e dei cerchi concentrici, mentre all’interno è presente un quadrato suddiviso in triangoli, al cui centro ci sono altri cerchi. Ognuna di queste figure geometriche porta con sé un significato diverso. Il cerchio, simbolo di perfezione a livello spirituale, rappresenta l’accettazione di noi stessi, in ogni nostra sfaccettatura. Continua a leggere “Il potere spritiruale dei mandala”

Il cassetto

S’apre piano il mio cassetto.
Stride il suo disappunto.
Nel buio scorgo vecchie frasi, che non ricordo.
Mi stupisco mentre le rifaccio mie.
Com’è distante quel tempo.
Come sono ingenue quelle speranze.
Com’è vuoto il mio cuore ora.
Chiudo quei sogni lontani,
con le loro fresche parole.
Vorrei chiuderci anche la malinconia.

Michele Vida “Baudasch”

Come stai?

Queste due semplici paroline ti vengono mai poste? Ogni tanto si? Allora ritieniti fortunato. Purtroppo in questa società siamo sempre presi, facciamo mille corse per riuscire ad incastrare tante attività. Ma sono tutte di qualità? Uhm…probabilmente no, ma siamo talmente frenetici che ci dimentichiamo a volte degli altri e forse, anche di noi stessi.
Un po’ di tempo fa in uno dei miei momenti di riflessione mi stavo domandando “da quanto tempo qualcuno non mi chiede come stai?” Io intendo la vera domanda, quella per cui una persona si ferma ed aspetta con tempo, energia e voglia di sentire la risposta sia essa positiva o negativa. Poi mi sono fermata a pensare “ma io da quanto non me lo domando?”
Continua a leggere “Come stai?”

E come per magia

Una formula magica, un pizzico di polvere luccicante, una bacchetta. A queste immagini associamo la parola MAGIA, ma anche a qualcosa di oscuro, nascosto, al mondo dell’occulto. Si tratta invece del nome proprio della stirpe di sacerdoti Persiani di cui parla Erodoto nelle Storie: depositari di sapere sull’astrologia e interpretazione dei sogni, furono molto importanti per l’impero persiano fino all’avvento degli Arabi islamizzati che li ridussero in secondo piano. Magia dunque da Mago, la casta da cui provenivano i Magi che adorarono Gesù Bambino nella greppia. Continua a leggere “E come per magia”

La mossa 78

Alzi la mano chi in questi ultimi mesi non ha mai sentito parlare in tv, alla radio o su uno dei tanti media che ormai affollano la nostra vita quotidiana di AI, ovvero di intelligenza artificiale.
Sembra proprio che la grande rivoluzione sia in atto, e che tra una manciata di anni il genere umano sarà affiancato (se non sostituito?!) da una tecnologia senza eguali, tanto potente e progredita quanto potenzialmente pericolosa. Tutto ciò, se da una parte crea ottimistiche aspettative, dall’altra fa presagire altrettanti scenari inquietanti. Saremo pronti ad affrontare questo cambiamento epocale, con i dilemmi etici ad esso collegati? Lasciando ai lettori ogni valutazione al riguardo, vorrei collegarmi a quanto sopra raccontandovi la storia di un grande campione di un gioco da tavolo chiamato go. Il suo nome è Lee Sedol, e nel 2016 ha affrontato in una sfida senza precedenti un algoritmo di intelligenza artificiale basato su tecniche di apprendimento automatico, chiamato dai suoi creatori “AlphaGo”. Continua a leggere “La mossa 78”

Le parole che ci raccontano

Ognuno di noi è le parole che sceglie.
Perché le parole che scegliamo di usare sono preziose. In ogni momento. E scegliere di usare il linguaggio e il registro corretto in una data occasione è permesso grazie al potere straordinario delle parole.
La bellezza della comunicazione risiede nella sua profondità. Ogni parola infatti ha il potere di costruire o distruggere. Scegliamo quindi di comunicare in modo non banale, arricchendo le nostre interazioni quotidiane e impegnandoci a usare la lingua in modo attento.
Continua a leggere “Le parole che ci raccontano”

Consigli di lettura: La letteratura in cucina. Ricette per chi ama leggere e mangiare bene

Ora, chi  mi conosce lo sa che ho due grandi passioni, passioni che nutrono distintamente anima e corpo (purtroppo) . Per me questo libro è stato davvero interessante e coinvolgente, mescolando in modo equilibrato e squisito brani della letteratura classica ad una breve descrizione dell’opera, il tutto condito con una piccola biografia dell’autore. Corolla il “piatto” la ricetta precisa del piatto descritto nel brano preso in considerazione. Idea a dir poco geniale per chi ha le mie stesse passioni, Questa lettura ha però causato due danni: una ventina di libri nuovi da voler comprare e altrettante ricette inaspettate da voler provare. Un cerchio infinito. Povera me!!!

Marta Santin

Basta sopravvivere, inizia a vivere

Ti svelo un segreto: non sei pigr@, sei in modalità sopravvivenza. Ma cosa vuol dire? Molto spesso ci nascondiamo dietro a frasi del tipo: “non ho mai tempo” oppure “sono troppo stanc@” e ci ritroviamo a rimandare una serie di cose che vorremmo fare ma che sembrano non trovare mai la giusta collocazione all’interno delle nostre abitudini. La procrastinazione può generare in noi uno stato di frustrazione, un loop continuo che ci fa sentire a disagio perché ci sembra di non riuscire a portare a termine nulla. Invece di affrontare le situazioni tendiamo a nascondere la testa sotto la sabbia e di conseguenza a rinviare ogni tipo di decisone dalla più semplice alla più complessa. Camminiamo nella nostra vita con il pilota automatico e ci sembra di fare ogni passo con un sacco di fatica come se avessimo uno zaino pesantissimo che ci frena. Continua a leggere “Basta sopravvivere, inizia a vivere”

Con le palle rotte

A quanti di noi sarà capitato di alzare la voce e dire “mi sono proprio rotto le palle!!”? Un’espressione che usiamo di frequente e che spesso sfocia in frasi decisamente più colorite. Ma ci siamo mai chiesti da dove ha origine questa gergalità? Questa espressione è un lascito delle trincee della Grande guerra, ma nonostante affascinante teorie, la sua origine non è ancora completamente accertata.  L’espressione gergale moderna deriva infatti da “rompere le scatole”: si trattava infatti del comando che veniva impartito ai soldati per invitarli a togliere le cartucce dei fucili dalle loro confezioni, preludio di qualcosa di angosciante perché annunciava l’attacco. Continua a leggere “Con le palle rotte”

Madeleine

Ci sono cose che non si possono tramandare. Possiamo conservare fotografie, lettere, cartoline… Immagini e video; possiamo riascoltare la voce che avevamo da bambini o quella di persone che non ci sono più: vive testimonianze di momenti importanti della vita di una persona, della storia di una famiglia o dell’umanità intera. Ma non possiamo recuperare e trasmettere gli odori e i sapori. Ho perso per sempre il gusto del tuo ciambellone e quello delle frittelle di Carnevale, che non trovo fatte così da nessuna parte. Continua a leggere “Madeleine”

Il buon risveglio

Una dormigliona, l’altra mattutina. La prima si sveglia all’ultimo minuto, si veste, caffè e via di corsa al lavoro. La seconda si alza presto e si prepara per una bella camminata rigenerante in mezzo alla natura, prima di iniziare la giornata.
L’acqua del torrente che scorre, le fronde degli alberi che si muovono, la luce del giorno che gioca con le ombre della notte. I passi veloci sul sentiero, i pensieri che si allineano. È un momento da dedicare a se stessi, per riflettere, per centrarsi, per lasciare andare e per accettare. Continua a leggere “Il buon risveglio”

Sacro e profano

Il nome di Fillide Melandroni è un nome che ai più non ricorderà nulla, anche se il suo volto è molto conosciuto ancora oggi. Di lei si sa, che fu una donna molto bella ed elegante, che frequentò gli ambienti più nobili della Roma di fine ‘500. Tra i tanti salotti dell’epoca spicca quello del Cardinale Benedetto Giustiniani, ma i salotti furono molti altri. Ma chi era Fillide? Fillide era, per dirla in termine moderno, una escort di lusso.
Una escort di lusso della quale conosciamo non solo dove visse, l’epoca e chi accompagnò, ma anche il suo volto. Continua a leggere “Sacro e profano”