Ogni angolo del mondo custodisce tradizioni natalizie uniche, spesso poco conosciute. Una mia amica cinese mi ha svelato una tradizione davvero particolare che mi ha affascinato molto. In Cina, durante la Vigilia di Natale, le persone sono solite scambiarsi delle mele, spesso confezionate in carta dai decori natalizi o in scatole accompagnate da biglietti d’auguri e fiocchi rossi. La domanda, che forse vi starete ponendo anche voi, è: ma perché proprio una mela?
Continua a leggere “Il dono della mela nella tradizione cinese di Natale”
Tag: NATALE
“Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi” e altri detti
Cinque gradi. Che freddo. Ancora qualche passo e siamo nella rimessa. Uno, due, tre, facciamo anche quattro ceppi di legno. Dieci, dodici, diciassette gradini. Entriamo in casa. Il fuoco si sta a poco a poco spegnendo. Meglio rimpinguare la stufa. Che piacevole scoppiettio! Che tepore!
“Se metti un ceppo nel camino, Natale è vicino”. Detto, fatto. L’atmosfera natalizia riempie le strade: luci, addobbi, abeti e canzoni a tema. Meglio prepararsi a pranzi e cene in famiglia, perché, se Pasqua è “con chi vuoi”, Natale è senza dubbio “con i tuoi”. Zii, prozii, cugini, nonni. Nonne, soprattutto…e che è, non la vuoi un’altra porzione di risotto? E le patate al forno? E la carne? D’altra parte, “a Natale, grosso o piccino, tutti portano in tavola il tacchino”. Continua a leggere ““Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi” e altri detti”
Il dono del Natale
È quasi Natale, cucciolo mio, e non ho ancora un regalo per te.
Vorrei donarti qualcosa di mio, qualcosa che resti. Forse l’ho trovato: una storia. Vieni qui, siediti accanto a me, il fuoco del caminetto ci farà compagnia. Dalle braci nasceranno i miei personaggi, e le loro ombre danzeranno sulle pareti come in un sogno. Guarda fuori: la neve scende lieve, copre la valle e illumina le case, i tetti, i pini del bosco. Sopra tutto, una grande luna sorride alle stelle, guidando chi torna a casa dopo una lunga giornata. Chiudi gli occhi e immagina un mondo in pace, dove nessuno ha paura, dove gli anziani raccontano storie e i bambini ridono felici. Ora aprili, e ascolta. Ti parlerò di Peter, un bimbo di un piccolo villaggio di montagna. Era inverno, e la neve copriva ogni cosa. Nelle stalle i nonni narravano favole ai bambini: quella più amata era la storia del popolo del bosco. Ma Peter, curioso e testardo, non ci credeva.
Una mattina decise di scoprirlo da solo. Mise nello zaino pane, formaggio e una bottiglia di latte appena munto, prese il suo flauto di legno e partì verso la montagna addormentata. Camminò a lungo nel silenzio bianco, finché si fermò a mangiare. Ma d’un tratto i rami presero a muoversi, la neve cadde dagli alberi e minuscole voci risero tra gli aghi dei pini. Peter, spaventato, indietreggiò e cadde nella neve. Quando rialzò la testa, davanti a lui c’era un minuscolo omino con un cappello rosso pieno di campanelli. «Ciao Peter» disse. «Sono Teo, re del popolo del bosco. Ti conosciamo bene: sei vivace, ma buono. Hai un sogno da affidare a noi?»
Peter ci pensò un momento e poi sussurrò: «Vorrei che questo Natale fosse di pace, che non ci fossero bambini tristi né nonni soli, che tutti avessero un sorriso e un dono». Teo lo guardò commosso. «È un bel sogno, piccolo uomo. Facciamo un patto: tu ci darai il latte e il tuo flauto, e noi proveremo a realizzarlo».
Peter non esitò: posò tutto nella neve. L’omino sorrise, poi svanì con i suoi amici tra gli alberi. La mattina di Natale, Peter trovò accanto al letto un pacchetto con un fiocco rosso. Dentro c’era il suo flauto e un biglietto:
Ogni volta che ci vorrai parlare, suonalo. Noi saremo in ascolto. Da quel giorno Peter non si sentì più solo. Di notte, al suono del suo flauto, tornavano Teo e i suoi amici, e insieme raccoglievano i sogni del mondo per portarli a chi ne aveva più bisogno. La pace regnò nel villaggio, e le storie del popolo del bosco continuarono a vivere nei racconti dei nonni, generazione dopo generazione. E così, cucciolo mio, questa è la favola che ti regalo. Ora dormi sereno, i piccoli amici del bosco veglieranno sui tuoi sogni.
Guarda la luna, così grande e luminosa… illumina anche il mio cammino, perché ci sono altri bambini da addormentare.
Buonanotte, piccolo mio. E… buon Natale.
Andrea Spessotto
Il Natale nel mondo
Strano ma vero anche in Giappone si festeggia il Natale. Strano perché solo l’1% della popolazione è cristiana, vero perché anche se non viene vissuta come tradizione religiosa è molto presente e diffusa. Da metà novembre fino a febbraio le città risplendono di luci, decorazioni, e alberi giganteschi, anche i monumenti più famosi vengono decorati sfarzosamente per diffondere la gioia e lo spirito del momento. I quartieri si riempiono di mercatini tipici, eventi, feste a tema e spettacolari proiezioni audiovisive. Il periodo natalizio, nella terra del sol levante, è celebrato come un momento per diffondere la felicità e condividere la gioia. Nota curiosa: il 24 dicembre è considerato il giorno più romantico dell’anno, equivale un po’ al nostro San Valentino. Continua a leggere “Il Natale nel mondo”
Il regalo
Il regalo è desiderio, attesa e felicità. Desiderio, da un lato, di ricevere qualcosa che vorremmo, che ci piace, desiderio di essere pensati da qualcuno a cui teniamo. Desiderio dall’altra parte, è ciò che ci spinge a portare il nostro pensiero dell’altro, l’esserci per l’altro, attraverso il dono. Entrambi ci emozionano: l’idea che qualcuno ci presenti un frutto del suo volerci bene ci riempie di gioia, così come quegli attimi prima di consegnare un regalo, in cui a stento riusciamo a mascherare il sorriso.
Per l’attesa, mi piace pensare ai bambini, alla notte prima di Natale, ai passi svelti che scendono le scale, alle carte dei regali, che dell’attesa sono il simbolo più grande. Continua a leggere “Il regalo”
Un Natale insieme
Da bambina il Mondo sembrava un luogo magico, in cui sorprendersi e meravigliarsi, sembrava un luogo dove poter respirare gioia e serenità. Il Natale, in particolare, era un’occasione per condividere sorrisi e momenti con i propri cari e le persone che fanno bene al cuore. Qualcosa è cambiato con il passare del tempo. Quella visione incantata della festività natalizia è sfumata con l’avvento della consapevolezza di come è la realtà. Accade a tutti il momento fatidico della presa di coscienza di quello che accade, sia nell’animo delle persone, sia nel Mondo esterno, nel microcosmo come nel macrocosmo. Si tratta di un passaggio delicato che determina la fine dell’ingenuità e l’inizio di una maggiore esperienza sulle reali dinamiche esistenziali. È proprio questo passaggio che muta la percezione di quella che è la festività. Crescendo è facile diventare più cinici e scettici sul reale valore del Natale che finisce così per perdere quell’aura sacra che lo connota. Continua a leggere “Un Natale insieme”
L’albero di Natale
È il simbolo del periodo che stiamo vivendo, una di quelle tradizioni che continuano a durare nel tempo. Possiamo addobbarlo nel calduccio di casa nostra oppure lo possiamo trovare negli uffici, nei centri commerciali, nelle piazze delle città. Può essere rappresentato da un vero abete o una pianta finta e decorato con stelle filanti, palline di ogni colore, fiocchetti, luci natalizie o ornamenti fai da te. La tradizione vorrebbe che venisse preparato l’otto dicembre per poi toglierlo il sei gennaio. Continua a leggere “L’albero di Natale”
I natalini
A Natale puoi…creare come vuoi.
Katiuscia Salmaso
Con le palle rotte
A quanti di noi sarà capitato di alzare la voce e dire “mi sono proprio rotto le palle!!”? Un’espressione che usiamo di frequente e che spesso sfocia in frasi decisamente più colorite. Ma ci siamo mai chiesti da dove ha origine questa gergalità? Questa espressione è un lascito delle trincee della Grande guerra, ma nonostante affascinante teorie, la sua origine non è ancora completamente accertata. L’espressione gergale moderna deriva infatti da “rompere le scatole”: si trattava infatti del comando che veniva impartito ai soldati per invitarli a togliere le cartucce dei fucili dalle loro confezioni, preludio di qualcosa di angosciante perché annunciava l’attacco. Continua a leggere “Con le palle rotte”
Natale 2050
Dicembre 2050. Natale si sta avvicinando, accompagnato dalla consueta e trepidante attesa, da parte di grandi e piccini, dell’arrivo dei regali tanto sognati. Essi saranno recapitati direttamente a casa, come avviene ormai da vent’anni a questa parte, dal famosissimo colosso Natalzon, il più performante brand di shopping on line al mondo; l’unico in grado di consegnare gli acquisti effettuati a meno di cinque minuti dall’invio dell’ordine. “Realizziamo i tuoi desideri prima ancora che tu possa sognarli”, il motto che echeggia come un mantra su tutti social media. Dal 2030 il brand del Natale è un’esclusiva di Natalzon, che ne ha acquistato i diritti a suon di miliardi di dollari. Basta un semplice click per inviare la propria letterina digitale e ricevere l’oggetto desiderato, con corriere prioritario, la notte tra il 24 e il 25 dicembre. Continua a leggere “Natale 2050”
Un Natale al contrario
Siamo arrivati alla 44esima edizione della nostra amatissima Gazzetta del Sole e, per il numero di dicembre, il nostro inflessibile capo redattore dichiara: “il tema di questo mese sarà dedicato alle tradizioni legate al Natale, alle festività, al periodo dell’anno invernale. Buon lavoro a tutti”. Confesso che non sono proprio una fan dello scrivere a tema, io sono più tipa da ispirazione del momento e, tra l’altro il Natale, le leggende e le tradizioni non sono proprio il mio forte. Però vi posso raccontare quella che in effetti sta diventando una mia piccola tradizione. Continua a leggere “Un Natale al contrario”
Anche così sarà Natale
“Janet, sorella cara, sono le due del mattino e la maggior parte degli uomini dormono nelle loro buche, ma io non posso addormentarmi se prima non ti scrivo dei meravigliosi avvenimenti della Vigilia di Natale. In verità, ciò che è avvenuto è quasi una fiaba, e se non l’avessi visto coi miei occhi non ci crederei. Prova a immaginare: mentre tu e la famiglia cantavate gli inni davanti al focolare a Londra, io ho fatto lo stesso con i soldati nemici qui nei campi di battaglia di Francia… e ora risulta che anche loro hanno i nostri stessi sentimenti”
Tom – soldato inglese Continua a leggere “Anche così sarà Natale”
Se tornassimo bambini?
Mi affascina sempre la discrezione con cui arriva il Natale: le persone, immerse nella corsa sfiancante verso i loro impegni, difficilmente se ne curano. I bambini, al contrario, si accendono ogni giorno un po’ di più: la neve, i regali a cui pensare, l’albero da fare, le tanto attese vacanze… È finalmente quel periodo! In molti li guardano con sguardo nostalgico, “A tornare indietro… com’eravamo spensierati anche noi…”, e frasi dello stesso colore oscillano nelle loro teste, ormai rassegnate al peso del tempo che passa, alla monotonia delle giornate tutte uguali. Continua a leggere “Se tornassimo bambini?”
Natale sotto i riflettori. Luce per rischiarare le tenebre
Candele accese, luminarie scintillanti, nastri brillanti: segni di chi è pronto per un Natale coi fiocchi.
Perchè illuminare in modo speciale questi giorni? Perché tutti i dettagli riportano a luce e preziosità?
Continua a leggere “Natale sotto i riflettori. Luce per rischiarare le tenebre”
La parola del Natale: intimità
Se dovessi associare una parola al Natale sceglierei un sostantivo: intimità.
Il giorno di Natale è intimo a partire dal suo celeberrimo detto: “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi” per arrivare poi alle atmosfere soffuse che ricreiamo nelle nostre case.
Continua a leggere “La parola del Natale: intimità”
Amicizia
Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami…”.
Antoine de Saint-Exupéry – Il piccolo principe Continua a leggere “Amicizia”
ATTESA
Le settimane che precedono il Natale sono per tutti un periodo di grande attesa. Ci si prepara alla festa, si comperano gli ultimi regali, si pensa con gioia al riposo che ci sarà concesso in quei giorni da trascorrere in famiglia o tra amici.
Continua a leggere “ATTESA”
DONO
Per quale motivo quando dietro ad un dono offerto si profila la necessità di fare qualcos’altro per averlo, dentro al nostro cuore si insinua un gusto amaro di delusione?
Continua a leggere “DONO”
Scatole di Natale
Quest’anno, per molti motivi, sarà un Natale diverso dal solito. Ma in fondo non lo sono tutti?
A mio parere, per renderlo comunque speciale, dovremmo concentrarci sulle intenzioni per far si, che nonostante tutto, il Natale possa arrivare ovunque e, perchè no? Anche in maniera diversa.
Si è parlato di come questo periodo particolare avrebbe potuto dare alle persone un motivo per crescere e migliorarsi. Se per caso ci fosse sfuggita questa opportunità fino ad ora, visto il momento prenatalizio, abbiamo un’ occasione per provare ad essere migliori e per quelli che in questi mesi si sono sentiti un pochino demotivati, c’è la possibilità di tornar a risplendere. Perché si sa: aiutare gli altri aiuta prima di tutto se stessi. Continua a leggere “Scatole di Natale”


















