Li vedo tutte le mattine che aspettano l’autobus, la testa bassa, spesso sul cellulare, la schiena curva come se ci fosse un grande peso sulle loro spalle. Li vedo che camminano per strada, la testa bassa, spesso sul cellulare, distratti dal presente e attratti dallo schermo. Non si spostano quasi mai per farti passare. Poi entro a scuola e si crea la magia. Li vedo che camminano per i corridoi, la testa alta, senza cellulare, sento chiacchere, risate, nessuno sguardo abbassato sul cellulare che, da quest’anno, a scuola è stato bandito. Mi vedo anche io, a volte, che cammino a testa bassa, sguardo sul cellulare, per rispondere a un messaggio, leggere una mail che mi è arrivata in quel momento. Mi lascio spesso distrarre da quello schermo stregato, pieno di luci, suoni, colore, parole, connessioni. Continua a leggere “Testa bassa”
