Nel profilo social di Valentina Mortari, la bio recita così: Content Writer e Storyteller soft-tone. La parola soft mi colpisce subito, sono una persona che ama i dialoghi dai toni pacati, rispettosi dei tempi e degli spazi di ognuno, la delicatezza dei modi e l’empatia condivisa, forse questa pagina fa proprio al caso mio. Ma facciamoci raccontare dalla diretta interessata di cosa si tratta.
“Valentina parlaci un po’ di te e di cosa ti occupi? “
“Ben volentieri! È un piacere poter condividere un po’ di vibes positive. Come hai anticipato, sono una Content Writer e Storyteller soft-tone. Aiuto brand e professionisti a comunicare con empatia e parole gentili. Nel concreto, scrivo testi per il mondo digital, come articoli per blog e testi per siti web o social media, che accompagnino il lettore con delicatezza. Sono laureata in Comunicazione digitale d’impresa e ho studiato marketing ma ho scelto, seguendo il mio “sentire”, di impegnarmi in una comunicazione etica, non aggressiva e più consapevole. Perché credo fermamente nel valore della gentilezza e delle buone emozioni. Le pubblicità strillate non mi sono mai piaciute. Non il classico marketing dunque, ma una comunicazione che avvicina e unisce con naturalezza.”
“Non so voi, cari lettori, ma per me è la prima volta che incontro un modello di comunicazione tale applicato al mondo aziendale, lo trovo un percorso decisamente diverso dal comune, per cui sono assolutamente curiosa di capire come sia nata questa scintilla. Sono tutta orecchi, Valentina!”
Tutto è nato dalla mia tesi di laurea, discussa tre anni fa. Tessendo un filo rosso tra cinema, psicologia e studi scientifici (spaziando dalla medicina alla fisica quantistica) ho raccontato come la visione di film incentrati su emozioni positive possano far arrivare sentimenti di gioia, amore e gratitudine non solo a chi ci sta accanto ma, potenzialmente, a tutta la materia. Da qui, l’idea di applicare la stessa dinamica alla scrittura: trasmettere buone emozioni attraverso testi appositamente strutturati per essere non solo letti, ma anche “sentiti”. Ed eccomi qua. Scrivo per diffondere benessere attraverso storie autentiche capaci di emozionare. Far star bene le persone attraverso la scrittura è la mia missione. Sono consapevole di andare contro un sistema di algoritmi, tecniche di persuasione e caccia al business molto forte. E non voglio nemmeno rinnegare tutto ciò che ho studiato per anni: il marketing è uno strumento meraviglioso, ma sono convinta che molto dipenda dall’uso che si fa delle cose. Ma nell’era del boom dell’intelligenza artificiale come quello attuale, ricco di contenuti sicuramente ben scritti ma aridi come il deserto, penso che un ritorno all’autenticità e al cuore sarà un bisogno sempre più percepito. Credo nella verità, non nella perfezione. E io sono qui per questo: fare della comunicazione consapevole non solo un mero stile comunicativo finalizzato a un target, ma una presa di posizione valoriale totalizzante. Un modo di stare al mondo. Nonché, come si diceva, uno strumento di benessere.”
“Beh, cara Valentina, a questo punto non mi sembra un caso che tu, di recente, sia approdata alla Gazzetta del Sole e che ora collabori alla realizzazione di questa rivista in veste di redattrice, vuoi dirci qualcosa di questa esperienza ?”
“Quando ho conosciuto per la prima volta La Gazzetta del Sole, è stato un po’ come sposarsi. Ho sentito subito un “si, lo voglio” nascere dal cuore. Come una chiamata dall’alto. Scrivere per portare gioia, leggerezza e vibrazioni positive è qualcosa che mi risuona profondamente. Perché, come ho già detto, credo molto nel potere del pensiero positivo come cassa di risonanza di felicità e buone emozioni. E sentirmi parte attiva di questa onda di amore incondizionato è commovente. Mi fa stare bene. Perché l’amore è circolare, e gli altri non sono altro che uno specchio di noi stessi. È nel donare che si riceve davvero. Scrivere per La Gazzetta del Sole non è solo un esercizio stilistico, e nemmeno un lavoro puramente estetico. È un intento molto potente: portare benessere attraverso la parola. E vedere, di mese in mese, questi meravigliosi articoli prendere vita da penne diverse, ma accomunate dallo stesso amore per il prossimo, per confluire in un’unica opera è straordinario. Perché questo la Gazzetta rappresenta: un inno alla Gioia di vivere. E sono grata di farne parte.”
“Lasciati raccontare” è una rubrica in cui vengono presentate idee, progetti, persone e situazioni che hanno in comune lo stesso spirito che rappresenta la Gazzetta del Sole, il pensiero positivo come attitudine alla vita, il benessere condiviso, gentilezza e autenticità dei gesti. Io mi auguro che questa nuova forma di comunicazione soft-tone si diffonda e possa diventare sempre più comune sia in ambito lavorativo che nella vita comune e vorrei ringraziare Valentina per avermi ispirato un pensiero. Potrei portare questo atteggiamento mentale e verbale anche nelle situazioni lavorative o in alcuni ambiti formali in cui non siamo abituati a trovarle, ponendo le basi per una metamorfosi futura di alcuni schemi rigidi in cui spesso si prova disagio?
Monia Rossi & Valentina Mortari
