Mattina. L’ora in cui il sole, timido, si stiracchia e a fatica strizza gli occhi all’orizzonte. La sabbia ha la freschezza del nuovo giorno, l’aria ha la nostalgia della notte appena trascorsa. I primi rumori del risveglio si mescolano al profumo del pane sfornato dopo una notte di lavoro. In lontananza nuvole vaporose giocano con le cime delle montagne, paiono fantasmi annoiati in cerca di una torre di castello da infestare. Cammino. I piedi nudi assaggiano l’acqua che sciaborda avanti e indietro, avanti e indietro, onde come il respiro di un essere addormentato da millenni. Continua a leggere “L’alba di un giorno nuovo”
