En tí estás todo, mar, y sin embargo,
¡qué sinti estás, qué solo,
qué lejos, siempre, de ti mismo!
Abierto en mil heridas, cada instante,
cual mi frente,
tus olas van, como mis pensamientos,
y vienen, van y vienen,
besándose, apartándose,
con un eterno conocerse,
mar, y desconocerse.
Eres tú, y no lo sabes,
tu corazón te late y no lo sientes…
¡Qué plenitud de soledad, mar solo!.
Mare, in te c’è tutto…lo diceva il mio amato Juan Ramón Jiménez nella sua poesia Soledad: solitudine.
Una solitudine piena di tutto, di calma, d’impetuosità di mistero di orizzonte di luce, di ombra.
L’anno scorso avevo programmato di andare a trovare una mia cara amica a casa sua, in Sicilia, nella bellissima provincia di Trapani.
Avevamo programmato di passare insieme una settimana a casa sua e di girare tra le tante spiagge, calette, di assaggiare tutte le prelibatezze che la Sicilia offre e di approfittare soprattutto della cucina della signora Caterina: una mamma dalle mani d’oro.
Succede che la mia compagna di viaggio si becca il Covid, ma lo scopre proprio il giorno della mia partenza e quindi ormai io la raggiungo ma non può uscire di casa quindi mi faccio la vacanza per la maggior parte del tempo “in solitaria”.
Io sono una persona circondata da tanti amici e ho davvero tante persone che mi vogliono bene e sulle quali posso contare, tuttavia sono spesso sola.
Vivo da sola, vado al cinema da sola, mi faccio delle belle passeggiate in solitaria, a casa quando son sola leggo (dovrei pulire ma spesso procrastino), poi esco e mi porto in giro a fare cose, vado a stendermi su un prato al sole, in spiaggia, mi coccolo. Ho imparato a farlo ed è stata la mia forza ma anche la mia debolezza.
La solitudine mi riempie e mi fa sentire il vuoto, mi da energia ma mi mette di fronte a me stessa e a quello che ho dentro.
Quando ho capito che mi sarei dovuta fare la vacanza “da sola” mi son detta che come sempre alla fine me la devo sbrigare tra me e me e dopo due secondi di tristezza la mia solitudine diventa occasione per coccolarmi, per farmi vedere bei posti, per rilassarmi per riempirmi di qualcosa.
Il mio ricordo di oggi è questa foto, il mare della Sicilia che guardavo da sola, seduta sulla spiaggia con il mio libro della Bignardi, la birretta fresca, il profumo della crema solare…c’ero io c’era il mare: c’era la solitudine che riempiva quel mare di una pienezza speciale e che soffiava increspando le sue onde argentate.
Alice Colussi
