Mescolanze

Mescolanze

È bastata una settimana di isolamento.

Gli sguardi ipnotizzati dei bimbi chiusi in casa
le luci azzurrine delle tivù sempre accese
le voci ansiose degli amici: “E tu?”
È bastato un sogno, un verso,
un’epigrafe
per ricordarci che siamo fatti di paure.
Siamo strane mescolanze, siamo fremiti e coraggio
siamo mura ed albe rosse, siamo luci nella notte
siamo lupi e marinai.

È bastata una mattina tiepida.

Le bancarelle del mercato e via,
la gente scorre, si urta,
si sfiora, si accalca
in un contagio di vita.
È bastato un raggio di sole
(e le montagne innevate, lassù, tra i palazzi)
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