Veloce come il vento

08:45 del mattino. Il telefono squilla. Alma si sveglia di soprassalto e si precipita a rispondere. Lo fa non perché ne abbia voglia, e nemmeno perché il sonno l’abbia così rapidamente abbandonata; lo fa perché sa che dall’altra parte del filo c’è sua sorella, che non le perdonerebbe mai di essere ancora a letto a mattino ormai inoltrato.
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