E poi il silenzio

Il silenzio all’inizio fa paura, è vuoto, mancanza, abbandono, spesso si rifugge. Il silenzio è una presenza ingombrante, l’elefante grigio seduto in una stanza, l’imbarazzo, il disagio. È un’esperienza da evitare, un contenitore da riempire con i suoni, con le parole, con gli impegni, con l’andare e tornare, con la folla.
Eppure il silenzio è prezioso, è un momento di riflessione, un attimo di pausa dal mondo esterno, uno spazio di riconnessione con sé stessi, un’oasi di pace e serenità. Per molti è complicità d’intesa, è comunicare con i sensi senza bisogno delle parole. Continua a leggere “E poi il silenzio”