La redazione

MARTA SANTIN
Marta è nata a Pordenone il primo febbraio 1981.
Friulana solo di nascita e di adozione si definisce Scomighese DOCG, fiera di appartenere al suo piccolo paese sulle colline del prosecco del consorzio di Conegliano- Valdobbiadene.
Tecnico di Laboratorio, avvezza a seguire metodiche passo passo, è una discreta cuoca ma decisamente un’ottima forchetta. Adora le parole e la musica, cose che spesso divergono o collimano creando in lei ispirazione e emozione. Cose che non l’hanno mai tradita neanche durante i momenti più bui. Consapevole del proprio bisogno di legami ama circondarsi di amici e creare in ogni occasione momenti di aggregazione e convivialità. Scrivere è sempre stato per lei una valvola di sfogo, ma anche il modo migliore per spiegare agli altri sensazioni che a voce le sarebbe complicato, cose che non riesce a spiegare neanche a se. Necessità di leggere per spegnere la mente sulla quotidianità e migrare in un altro mondo; di alzare il volume della musica (ogni concerto è suo!) per non pensare, oppure per pensare più forte, a seconda della necessità.
Sogna un giorno di poter realizzare i suoi sogni: TUTTI!

ELEONORA BRUN
Eleonora, classe 1982.
Friulana di nascita ma con sangue misto grazie a due genitori di origini geografiche completamente opposte.
In continua lotta tra l’istinto e la ragione, dal suo carattere emerge una sorta di contrasto pacifico tra nord e sud.
Gattara doc, raccoglierebbe dalla strada qualsiasi tipo di esemplare felino.
Adora andare in bicicletta ma solo perché a piedi si fa troppa fatica. Non potrebbe vivere senza musica, colonne sonore di ogni genere accompagnano le sue intere giornate. Spesso si cimenta in veri e propri spettacoli canori, i suoi palcoscenici preferiti sono il bagno di fronte allo specchio e la macchina dove spesso viene scambiata per una pazza che farfuglia da sola. Fermamente convinta che la scrittura contribuisca a curarle l’anima, il suo più grande desiderio è quello di pubblicare un suo libro, ma in attesa che ciò avvenga si diletta a scrivere poesie. Sogna di potersi un giorno trasferire in una casa al mare di cui adora tutto, l’odore, il rumore delle onde, la sabbia fra i piedi, i colori e che rappresenta per lei un’incredibile fonte d’ispirazione

KATIUSCIA SALMASO
Nata nel luglio del 1983, il nome che le viene dato è Katiuscia, nome particolare che la contraddistingue. Un vulcano pieno di idee, entusiasmo, impegnata sempre in mille attività e chiacchierona. Pallavolista per tanti anni, ora lo è con il cuore. Cresciuta in uno sport di squadra, da sempre vive la vita cercando di aiutare chi può, giocando insieme agli altri. Si è fatta aiutare dai genitori anche a scegliere il suo secondo nome: Mariolino. In queste vesti la potreste trovare come clown di corsia in ospedali, case di riposo o alcune manifestazioni sul territorio. Da sempre divisa tra la sua parte razionale, precisa e puntuale e quella parte magica, fanciullesca ed emozionante che le fa vedere il mondo sempre sotto una luce di positività.
Ama ridere, i gesti romantici ed i bambini.
La potreste trovare vestita “spaiata” di colori diversi anche nella vita di tutti i giorni da impiegata.

ELISA PARISE
Elisa, alla soglia dei 34.
Innumerevoli traslochi dopo, l’ultima tappa è il Friuli Collinare per due “per sempre” indissolubili: cordenonese di nascita, padovana d’adozione studentesca, da circa 2000 giorni gira le scuole superiori della provincia di Udine a braccetto con Dante e Petrarca; il matrimonio e una meraviglia di pochi mesi la portano su dolci pendii a contemplare i tramonti.
La vita si sa è imprevedibile: da una bizzarra passione per la scienza, ecco nascere una letterata che fa della retorica la sua passione. La parola è struttura, il discorso è architettura, il ritmo è incalzante misura e lo stile è possibilità di fare diversamente.
Legge e scrive, fa leggere e fa scrivere per mestiere (poi corregge anche!); nel tempo che resta si mette alla prova con le arti femminili.
Altro da dire? Chiedetelo ai suoi studenti!

GENNY MARCHESAN
Nata in un gelido sabato di febbraio nel lontano 1984.
Ebbene sì, quasi 36 anni!!!
È solare, determinata, segnata dalla malattia, ma anche rinata grazie a questa.
È una donna di cuore, crede che dare anche senza ricevere sia una prerogativa essenziale per essere felici.
Adora il mare e le emozioni che le onde scaturiscono in lei; ha una passione innata per i libri, la moda e la musica.
Suona la chitarra da quando aveva nove anni e canta da sempre!

MARTINA CAPPELLETTO
Un lavoro impegnativo, un marito supereroe, tre figli, un nipote, due gatte e un cane, riesce a trovare il tempo per pensare solo perché passa molte ore in macchina. Non manca nulla nella sua vita affollata, tranne il tempo: ad un certo punto della sua esistenza deve averlo barattato con la fretta perché di quella invece ne ha sempre molta.
Vive quell’età a metà strada tra gli anni di Madonna e quelli della Bellucci, quell’età che sembra vecchiaia ai più giovani ma che è piena fanciullezza per l’INPS.
Tra gli elettrodomestici di casa odia la televisione, ladra di tempo, adora la sua nuova asciugatrice e ama la radio.
Legge da sempre, scrive da pochi mesi. La scrittura è ciò che le ha fatto trasformare la stireria in una stanza solo sua e le ha insegnato a chiudere la porta.
Nonostante l’apparenza burbera e seriosa, ama il buontempo e sa che le chiacchiere, un bel film, le buone idee, le coccole, la lettura e la scrittura sono come il cibo: hanno più gusto se vengono condivisi.
Tutto il resto l’annoia

MONIA ROSSI
Nata nel lontano 25 agosto del 75 se gli chiedete quanti anni ha deve pensarci, tanto lei si è fermata a 25.
Le sue passioni sono i gatti da sempre compagni di vita e anime affini, con cui intrattiene lunghe chiacchierate quotidiane, si perché lei gli parla, si sfoga, si confida e loro rispondono… se lo ritengono necessario.
La lettura per la quale sacrifica ore di sonno, e la moto che oltre a essere un sogno realizzato è diventato il suo lavoro a tempo pieno.
Appena può viaggia e tra una partenza e l’altra allunga la lista delle prossime mete.
Ama circondarsi di persone con un gran cuore perché la stimolano a crescere e a diventare una versione migliore di se.
Di recente ha iniziato a dilettarsi nella scrittura, cosa che la diverte molto e la rilassa.
Il tempo è il suo unico cruccio non ce n’è mai abbastanza per tutto quello che vorrebbe fare, le piacerebbe avere un avatar reale a cui delegare tutte le cose noiose, chissà forse un giorno .

SANDRO PEZZELLA
Sandro era seduto sulla sua scrivania davanti al portatile e cercava di scrivere qualcosa che lo riguardasse, aiutato dall’atmosfera tranquilla che provava quando il fumo proveniente dalla bevanda calda al suo fianco, si librava nell’aria. La vista del monitor era resa appannata dal vapore ma questo lo aiutava a scrivere meglio una parte molto difficile: la sua età.
Nato l’11 febbraio del 1979 (sì, aveva passato i 40) si dilettava a scrivere storie fantasy nel suo tempo libero. In realtà aveva molte passioni. Leggere, creare avventure per i giochi di ruolo, giocare con i giochi in scatola soprattutto anni ‘80, guardare serie televisive come se non ci fosse un domani e collezionare modellini e robot. Fin da piccolo subiva il fascino del passato, dalla storia alla musica e passava dall’ascoltare Elvis a guardare un’immancabile puntata di Superquark o del Tenente Colombo.
Sognava un mucchio di cose ovviamente, il difficile era farlo tornare alla realtà, con cui passava molto meno tempo.
Spesso se parlate con lui, vi guarda ma sembra stia viaggiando per i suoi mondi. Non fatevi ingannare, sta veramente pensando alle prossime storie fantastiche da scrivere.

MICHELE VIDA
Michele, nasce nel 1970 a Pordenone, di professione geometra, inizia a scrivere pubblicando alcuni apprezzati commenti sulla crescita, umana e sportiva dei ragazzi che allena, presso una società di basket cittadina.
È su invito di alcuni genitori che si dedica alla stesura di un primo racconto. Ne seguiranno altri due, di cui uno, dal titolo “E se… “, verrà pubblicato nel giugno 2019 per le Edizioni il Seme Bianco di Roma.
Un libro che nasce dalla sua fantasia sul ricordo di un anziano mendicante dei primi anni ’70 di Pordenone.
Tra i suoi hobby, la musica, il disegno, la cucina, lo sport e tutto ciò che, in ogni sua forma ed arte lo incuriosisce.
Ama la genuina schiettezza dei ragazzi, sogna una società sincera, credendo che la cultura sia la miglior risposta alla conflittualità umana.

RUGGERO VITALI
Ruggero, 44 anni in fila per 6 con il resto di due.
Eremita e sociopatico, stanco di una società che parla senza mai dire nulla.
I suoi 92 kg sono la dimostrazione che preferisce l’arrosto al fumo.
Nonostante detesti i romanzi rosa, le commedie che finiscono con un “vissero felici e contenti” e le cose smielose ha la fortuna di vivere le tre storie d’amore più belle che un uomo possa desiderare, una da trent’anni, una da quindici ed una da tredici.
Segni particolari: iniziare mille cose e non finirne nemmeno una (sebbene lui la reputi un’arte).
E’ un buon lettore quando riesce a scavallare l’ondata di sonno delle 22, altrimenti si trasforma in un narcolessico professionista.
Scrive da quando era ragazzo per poi perdersi e ritrovarsi alcuni anni fa, poesie, racconti, pensieri, inca**ature, polemiche e pensieri sono pane per la sua tastiera, convinto che ci sia una inversa proporzionalità tra il suo piacere nello scrivere e la sua reale capacità nel saperlo fare bene.
Sogna di riuscire un giorno a scrivere quel romanzo che ha iniziato 739 volte per il quale c’erano un sacco di parole ma di cui mancava la storia convincente e che ha riniziato da poco a scrivere per la 740ima volta trovando stavolta la storia perfetta per la quale ora fatica a trovare le parole giuste.
Adora la montagna, il miele di castagno, farsi grattare la testa, aprire la porta di casa la sera.

ANDREA SPESSOTTO
Andrea ha 56 anni, pordenonese di nascita e udinese di adozione, dopo la laurea in Conservazione dei beni culturali il lavoro e il matrimonio lo hanno portato via da casa.
Ha sempre amato scrivere e sognava prima di fare il giornalista o meglio l’inviato speciale e poi, visti gli studi universitari, di organizzare mostre per qualche grande museo come il Prado a Madrid oppure il Guggenheim Museum a NYC.
Invece dopo una ventina d’anni nei settimanali commerciali ora si occupa della realizzazione di piscine interrate. Com’è strana la vita!
Da quasi 40 anni si pregia di gestire a Pordenone la Naonis Basket, squadra della quale è fondatore, giocatore, allenatore, psicologo, organizzatore di qualsiasi tipo di eventi. Lui definisce i suoi compagni di squadra un’eccellenza friulana alla pari del prosciutto di San Daniele o quello affumicato di Sauris, del formadi frant o del Picolit, perché tutti sono abbondantemente over 50 ma continuano a sudare la maglia e a rincorrere, o almeno cercare di farlo, giovani atleti ventenni nei campi da basket di tutta la provincia.
In campo i suoi giocatori vincono poco ma nei catering post allenamento della stagione estiva non li batte nessuno.
Qualche anno fa in occasione dei trent’anni della società ha scritto e stampato il libro “La nostra storia – Pordenone siamo noi!”
Scrive poesie e fiabe per bambini, e non solo.
Da sempre appassionato di storia, qualche anno fa, ha dedicato ogni momento libero alla trascrizione del diario del bisnonno morto al fronte durante la Prima Guerra Mondiale, arricchendolo di foto e informazioni circa fatti e luoghi del periodo. Tutto questo lavoro ha dato vita al libro “Chissà se riviamo fino domani “
E’ sposato con Cristina ed è il papà orgoglioso di Emanuele, un ragazzino al quale la vita ha sempre regalato più pugni che carezze e che da tanto, troppo tempo lotta per vivere in ospedale con una forza e un coraggio incredibili.