“Un trauma” da TV

Siamo fatti così. Avanti, ammettetelo! Se vi dico globuli rossi pensate subito a quei goffi “cosi” rossi con le bolle di ossigeno caricate sulla schiena. Se dico globuli bianchi visualizzate immediatamente dei ranger in navicelle volanti, a piedi col manganello o a cavallo. I più attenti, quando scoprono di avere delle infezioni da “Escherichia Coli”, ricorderà subito quei millepiedi ciccioni e poco svelti che servivano a trasformare il cibo in vitamine. E quando, nei vecchi ristoranti, salate con le saliere che danzano tra le vostre mani? E ve li ricordate i batteri blu? O i virus che sembravano zanzare robot?? Le mie preferite erano le piastrine, dischi a più braccia che si divertivano quando gli altri si facevano male.
Ora cercate di capire la mia situazione: io ancora oggi quando referto un’urina “Coli positiva” penso a quei salamini neanche troppo antipatici che se la ridono perché nella pancia servono un sacco ma, nelle urine… bruciano!! E immaginate poi la scena quando, parlando con la collega di un coagulo di fibrina, mi immagino un muro di dischetti rossi che alcuni cowboy fissano insieme con delle corde agitandoli come dei lazzi. E la risposta immunitaria? Ranger a piedi con idranti o in volo che sganciano da navicelle sgradevoli moscerini.
Per non parlare poi dei globuli rossi. Ogni emocromo una sfilza di discepoli che seguono il Maestro che spiega a loro a cosa serve tutto ciò che é intorno. Ho esattamente in testa l’ostruzione di una arteria ad opera dei grassi: esseri gialli gelatinosi informi non ben identificati. Ho usato anche queste mie molte rimembranze per capire le mie malattie, ricordarmi a cosa servono i singoli tipi di denti, ricordarmi che se ho freddo è colpa di quell’inguardabile muscolo erettore del pelo che se ne sta appeso a testa in giù nel derma. Immagino stuoli di vogatori ogni volta che ho un crampo e vivo il “pensare” come delle folli corse di esseri che avevano in testa una coda che sembrava da spermatozoo ma alla fine erano neurotrasmettitori (e qui non voglio allargarmi troppo sulla riflessione pensiero/spermatozoo)!
Ecco un esempio di come un semplice programma in TV può plasmare per sempre un essere umano, a tal punto da indirizzarlo verso una strada piuttosto che un’altra e decidere, in un certo senso, il suo futuro. Scegliete quindi cosa guardare o non far guardare in TV. Parola di Tecnico di Laboratorio.
Marta Santin

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