Alle volte s’innamorano

I marinai si erano messi dei tappi di cera nelle orecchie, affinché non sentissero quella melodia proveniente dalle profondità del mare a cui nessun uomo era mai stato in grado di resistere. Ma lui no. Si era fatto legare ad un palo ma aveva deciso di capire se le dicerie fossero vere.
Per gli uomini di mare passare in quelle acque era sempre stato oggetto di superstizioni e leggende che narravano di quanto fosse magico, bello e crudele il canto delle sirene. Coloro che dicevano di averle incontrate e di essere scappati le descrivevano come creature ostili, che si nutrivano di umani. Avevano il viso e busto di donna ma al posto delle gambe una grande coda le faceva nuotare velocissime nelle acque degli oceani.
Stavano transitando con la loro nave in quello stretto quando nell’aria le prime note del canto cominciarono a pervadere la mente dell’uomo. I suoi marinai non sentivano nulla grazie alla cera nelle orecchie ma lui non poteva resistere a quel suono, composto da mille voci che lo chiamavano in quello che sembrava essere un invito paradisiaco. Le corde strette intorno alla vita ed alle mani non erano state assicurate bene dai suoi uomini e cominciarono a cedere. Prima che gli altri potessero fermarlo, si liberò dalle stringhe e si tuffò in acqua: doveva raggiungere quel canto.
Improvvisamente le creature gli si avvicinarono, cominciarono a girargli intorno e smisero di cantare. Senza il suono della melodia l’uomo tornò conscio di quello che aveva fatto ed alla vista delle sirene cercò di nuotare verso la superficie per raggiungere la sua imbarcazione. Ma ormai era circondato. Qualcuna gli passava accanto, qualcun’altra lo guardava come se fosse un piatto delizioso. Stava per finire l’aria che aveva nei polmoni quando una di loro si mise di fronte a lui. Era bella, dai lineamenti dolci e tutto quello che ricordò prima di perdere i sensi erano quegli occhi profondi che sembravano leggergli l’anima.
Quando si ridestò, la prima cosa che vide erano le mani della sirena che lo stavano accarezzando. I loro sguardi si incrociarono e lui la ricordò subito come quella creatura che aveva visto in acqua prima di svenire.
Non parlarono per un lungo momento finché lei lo baciò. Le sue labbra avevano il sapore del mare e i brividi lungo il suo corpo erano indescrivibili.
Non sapeva se le leggende delle sirene fossero solo dicerie o verità, se mangiassero gli uomini o meno. Ma sapeva che alle volte si innamorano.

Sandro Pezzella

Disegno Giovanni Freghieri per Dylan Dog

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