I’m feeling blue

A gennaio è sempre lì ad aspettarci carico di tristezza e depressione, il lunedì più blu dell’anno è il giorno della tristezza, della malinconia, della depressione.
Ma perché proprio il blu? Clarice Lispector, ucraina di nascita, naturalizzata brasiliana, usava queste parole per descriverlo:

“Azul será uma cor em si, ou uma questão de distância? Ou uma questão de grande nostalgia? O inalcançável é sempre azul.”

“ Il blu sarà un colore in sé, o una questione di distanza? O di grande nostalgia? L’irraggiungibile è sempre blu”

Questi suoi versi mi sono entrati dentro, perché descrivono l’inafferrabile e ciò che anche per me rappresenta il blu: una nostalgia che però sa di saudade, la nostalgia che in portoghese assume un significato ancor più profondo, quello del conforto dato dalla bellezza del ricordo che riscalda nei momenti di tristezza.
Per questo che il blu non è per me un colore freddo ma caldo. Il blu ha tutto il calore di un mare carico di bei ricordi, ha il calore dei raggi luminosi che riscaldano l’acqua calma, dell’intensità che rilassa e culla.
Blu è il colore della libertà e della speranza, del tutto possibile: è il colore del mare, profondo, è il colore del cielo, leggero. Guardo il blu e mi perdo in pensieri profondi e in voli leggeri e vorrei vivere ogni giorno così, con quella leggerezza che, come diceva Calvino: “…non è superficialità ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore”.
I’m feeling blue!

Alice Colussi

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