C’è la vita in pallium

Qual è la cosa che avresti voluto ricevere quando stavi male? Cure. Calore. Affetto. Una minestrina. Compagnia. Quiete. Piccoli regali. Sostegno. Risate.
Potremmo forse continuare. E osservare che quando stiamo male solo la minima parte delle nostre necessità ha a che fare con la medicina: indispensabile certamente ma non sufficiente per stare bene. Abbiamo bisogno di qualcosa che ci faccia sentire protetti, custoditi, accolti nella nostra fragilità… Amati. Insomma abbiamo bisogno di un mantello che ci avvolga, come quello che secondo la tradizione San Martino regalò al povero che aveva incontrato per via. Un mantello, un pallium: la cura è fatta anche da palliativi, appunto.
Le cure palliative sono proprio tutte quelle attenzioni all’interezza dell’essere umano che fanno parte della terapia: una visione olistica dell’unità dell’uomo e della donna che soffrono ma che non sono solo la loro malattia. Ecco quindi la cura per l’ambiente di degenza, per i colori e la luminosità delle stanze, oppure il tempo da dedicare alle relazioni familiari, alla quotidianità o alla dimensione spirituale. Largo spazio alla dimensione ludica e sociale, se le condizioni lo permettono, alla manualità e alla creatività, alla pet-therapy e all’arte: ogni aspetto che mantenga vivificate la molte facce del delicato prisma che siamo sono utili per il ben-essere, per godere appieno di ogni sorso di vita. E se anche fosse l’ultimo istante di una malattia destinata a non guarire, questo spreco di cura è il sigillo di quanto l’essere umano sia amabile e degno di questo amore infinito.
Casa Santa Chiara a Padova è uno dei luoghi in cui si coltiva questa visione e promuove da mesi un’iniziativa interessante: tutti siamo invitati a produrre una mattonella 20×20 per costruire un pallium che non solo abbracci le mura della casa ma che possa arrivare fino alla Basilica del Santo e poi chissà dove. Un grande abbraccio verso ciascuno, che raggiunga molte infermità sanandole nel profondo: un arcobaleno di bellezza, uscito dal prisma dell’umanità.
Se vuoi saperne di più o vuoi partecipare contatta Eleonora o Elisa via email: lagazzettadelsole@gmail.com.
Elisa Parise

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