Il tempo delle meraviglie

Vieni, che ti racconto…
C’era una volta… due Cantastorie.
Simili ma diverse, diverse ma simili.
Angelica che arrivava dall’Est. Roberta che arrivava dall’Ovest.
Si incontrarono sul sentiero delle Fiabe tracciato dalla Scuola Italiana Cantastorie e si riconobbero all’istante.
Un po’ alla volta scoprirono che le qualità in comune erano… 4850!!!!!
Le sparpagliarono sul tavolo, come coriandoli colorati, insieme a idee di progetti da realizzare.
Prova che ti riprova, sintonizzarono le loro voci in un unico coro armonico e l’idea di un percorso dedicato a donne in viaggio, fuori e dentro di sé, donne in evoluzione creativa, donne in azione verso la Felicità bussò alla loro porta.
Toc Toc.
Così, lontane (da San Daniele del Friuli e da Milano) ma insieme, le due Cantastorie presero una valigia leggera, salirono sul treno, Carrozza Meraviglia, si accomodarono e assaporarono il viaggio.
Lungo il tragitto incontrarono:
una piccola cicogna
storie di Vita
amiche e conoscenti legate dal Filo d’oro delle Fiabe
una vecchina che le indirizzò sulla strada da seguire
aiuti magici e inaspettati
chiavi d’oro che aprirono molte porte
la strega che chiedeva sempre un’altra prova
silenzi assordanti che dicevano più di mille parole
ostacoli che le due Cantastorie trasformarono in opportunità per dare vita al progetto Il Tempo delle Meraviglie. Donne, Professioniste e Fiabe.
Sono centinaia e centinaia di anni che il mondo vive la magia delle fiabe. Una sapienza millenaria che si tramanda identica e ripetitiva, per fornire una cassetta degli attrezzi speciale, utile ad affrontare la vita. Le fiabe tradizionali, definite nel 2005 dall’Unesco “patrimonio culturale dell’Umanità”, sono un genere narrativo universale che si ritrova nella tradizione orale di ciascun popolo. E che le fiabe siano uno strumento per crescere è pensiero ormai accettato da tutti: la fiaba vuole “far risuonare, far riemergere il mondo interiore (..) e aiutare a trovare un significato alla vita” (cit.)

In tempi così cupi la Fiaba insegna a stare in cerchio, a raccontare e a raccontarsi. A immedesimarsi ora in questo, ora in quel personaggio, scoprendo che in fondo possiamo abitarli tutti: dal lupo a cappuccetto rosso, dal cacciatore alla nonna. Senza timori perché la Fiaba è un terreno noto che appartiene alla specie umana dagli albori dei tempi. Attraverso la Fiaba ci si porta a casa gli strumenti per risolvere i problemi. Perché fa riscoprire le tue risorse: ti insegna che dentro di te c’è tutto ciò che serve e, soprattutto, a usare quello che hai.

In tempi così difficili è dirompente trattare di Meraviglia, ma abbiamo tutti bisogno di un momento di tregua: le Fiabe e le donne che lavorano con le mani, con le parole, con la voce, con i colori lo sanno bene perché “quando riusciamo a portare all’esterno il mondo che ci abita dentro abbiamo l’occasione di esprimere noi stessi e la nostra unicità. E questa è una grandissima ricchezza anche per il mondo e per gli altri.” (Bimba Landmann)

Vieni il 23 marzo che ti racconto delle Fiabe di Primavera…

Angelica Pellarini e Roberta Berno
Ideatrici de Il Tempo delle Meraviglie
Progetto on line, nato a ottobre 2021, che dura un anno e che si addentra in argomenti diversi, seguendo il ritmo delle stagioni. La passione per le fiabe incontra i talenti di 16 donne professioniste. Per generare valore e creare nuovi mondi. http://www.iltempodellemeraviglie.it

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