Un porto per le crisi travolgenti

Una pieve costruita in piena carestia, un luogo armonioso per pensare a Dio. Oggi ospita l’esperienza di fraternità di don Luigi Verdi: l’onda della sua crisi vocazionale lo ha colto all’improvviso, sulla calma bonaccia, vorticosamente. Ma quel vortice gli è servito per superare uno stato, dice lui, non più consono.
Don Luigi ha trovato la via d’uscita nella fiducia che altri hanno riposto in lui e in quella che lui sentiva per se stesso: in quell’onda, qualcosa di nuovo stava per sopraggiungere. La crisi diventa dunque opportunità per crescere ancora un poco divenendo un po’ di più se stesso e migliorarsi.
La pieve di Romena è quindi il simbolo che la durezza della vita nasconde perle di bellezza: il motto “in tempore famis” oggi testimonia che le risposte che troviamo, spesso valide solo per un attimo, nascondono la ricerca di senso custodito nella vita stessa. Ma se la mia vita è impiegata solo per costruire un’immagine forte e potente, se è volta solo a far soldi o carriera, se perdo di vista l’amore, quale senso posso trovare?
I prati, la pieve, il cielo ampio e bello in ogni stagione, star seduti con calma in mezzo a tanta bellezza sono il segreto di questo luogo… disponibile per tutti. Ogni giorno giungono qui persone che cercano di ridare qualità a un quotidiano spesso troppo faticoso, incerto, doloroso: coppie in crisi, genitori che hanno perso un figlio, giovani disorientati, religiosi che non sanno più chi sono. Qui oggi sostano i pellegrini della vita che chiedono ascolto e raccontano storie, a volte anche solo con lo sguardo. E trovano: un po’ di calore e un boccone di cibo per il cuore. Senza la pretesa di avere una ricetta o una risposta o una certezza, a Romena si trova sempre una finestra aperta, sufficiente solo a far passare un poco d’aria e un poco di luce in un luogo pulito, autentico, trasparente, un luogo dove è consentito deporre le armi e i timori.
A Romena c’è una sala in cui si riuniscono i genitori che hanno perso un figlio: sulla parete frontale il mandorlo di Van Gogh e lungo le pareti laterali corrono le ombre dei rami del mandorlo. Queste si riuniscono poi a far nascere un nuovo bocciolo: le ombre ci accompagnano, ma sempre ci portano alla vita. Accogliamole con un brivido, con le nostre fragilità e debolezze, con le cose che meno ci piacciono di noi stessi, ma fiduciosi che un amore ci attende, a braccia spalancate, per inondarci solo di luce.
Una pieve romanica. Un sacerdote attento. L’esperienza che le nostre crisi personali possono permetterci di incontrare ed esprimere la parte più bella e meno esplorata di noi. Un impensato tesoro.


La pieve di Romena si trova nella campagna di Pratovecchio Stia (AR) ed è stata edificata su una preesistente chiesa romana nel 1152. Nel 1991 don Luigi Verdi, classe 1958, ha avviato qui la Fraternità di Romena dopo una profonda crisi personale e spirituale.

Elisa Parise

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