La storia fantastica

“Ai tuoi ordini” era la frase che il garzone Wesley ripeteva sempre alla sua padrona Bottondoro, quado questa le ordinava di fare qualcosa. In realtà ogni volta che pronunciava queste parole, la sua reale intenzione era dirle “ti amo”.
Anche lei si accorse di amarlo, ma Wesley venne catturato dai pirati e sparì per molti anni. Entrambi avevano perso tempo prezioso. Chi di voi non ha mai visto o letto LA STORIA FANTASTICA?
Qualora non lo aveste fatto è il momento giusto.
Nella vita di tutti i giorni incontriamo tantissime persone e parliamo di qualsiasi argomento. Quante volte vi è capitato di dire qualcosa ma in realtà avreste voluto dirne altre? Parole d’amore o di stima, ma anche un bel “vattelapesca” a qualcuno con cui proprio non avete empatia. La paura di rovinare un rapporto o di dire ciò che si pensa, ha preso il sopravvento nella nostra società rispetto alla schiettezza. Pensate alle conseguenze belle o brutte se tutti dicessimo apertamente ciò che pensiamo. È l’eterno dilemma che affligge l’uomo, quello di misurare le parole. Forse, se tutti parlassimo col cuore verso gli altri, non ci faremmo questi problemi, ma siamo umani e usare il cuore in ogni cosa che facciamo è la parte più difficile della nostra vita.
In ogni caso, che io abbia o no risolto i vostri dubbi, rimango “ai vostri ordini”.

Sandro Pezzella.

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