Letteraturap

Quinta ora del sabato. Ultima ora dell’ultimo giorno della settimana. Le condizioni per il fallimento di questa lezione di letteratura sembrerebbero esserci tutte. L’argomento della lezione in questione è l’Inferno dantesco, canto XIII, i violenti contro sé stessi. In poche parole, suicidi e scialacquatori. La maggior parte degli studenti che compone la classe parla male e legge poco, le terzine di Dante sono intrecci di caratteri arabi quasi incomprensibili.
Per fortuna che gli insegnanti possiedono sempre delle armi segrete! Quella che serve a noi, in questo caso, si chiama letteraturap o rap didattico. Si tratta di un genere musicale che unisce i ritmi del rap a contenuti insegnati a scuola e talvolta poco amati o poco compresi dagli studenti. Un modo, insomma, per veicolare cultura attraverso i gusti dei ragazzi di oggi.
In Italia questo genere è rappresentato da Alessio Mariani, in arte Murubutu, un professore di storia e filosofia che, posata la penna rossa con cui corregge i compiti dei suoi allievi, ne impugna un’altra per comporre testi come “La battaglia di Lepanto” o “La notte di San Bartolomeo”.
Del 2020 è l’album “Infernum”, ispirato alla prima cantica della Divina Commedia.
Parte la traccia numero 6, “Pier”:

“Tell me babe you wanna leave this town
I’m sayin’, lover if you wanna go I’m down
Quest’è Gold One, Murubutu

Se spesso vivere è la morte di ogni sentimento
Il volto del momento
Si tinge scuro dentro i muri di un appartamento
Nessuno chiama per sapere ciò che stai vivendo
Fissi lo schermo così a fondo, quasi ci entri dentro
La vita a volte corre forte mentre tu cammini
Tra il fumo dei camini, le rose nei giardini
Nel cielo nuvole di seta come dei cuscini
Tu che non parli ormai da tempo con gli altri bambini
Tu ti sei chiuso dentro un guscio di paure…”

La storia di Pier, adolescente che si toglie la vita perché vittima di bullismo, ci permette di leggere Dante e di comprendere profondamente la figura di Pier della Vigna, segretario di Federico II che, a causa dell’invidia di corte, fu sospettato di tradimento e, non riuscendo a sopportare l’offesa, morì suicida.
La musica non alleggerisce la tematica né toglie importanza alle rime dantesche, anzi. Il rap è un ponte che collega Dante all’attualità e ci salva dalla convinzione che questo autore del Trecento sia troppo distante da noi per poterci dire ancora qualcosa. Insomma, è l’arte che viene in aiuto all’arte per renderla accessibile a tutti, anche ai più scettici.

Francesca Tamai

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