Ascolta le voci

«Cantami, o Diva, del Pelìde Achille / l’ira funesta…».
Tutti, ma proprio tutti, conosciamo l’incipit del più famoso dei poemi, l’Iliade (qui nella traduzione di Vincenzo Monti, illustre letterato italiano). Omero invoca la divinità (probabilmente Calliope, Musa della poesia epica) perché gli dia ispirazione e lo assista, inaugurando una tradizione che dall’epica classica arriverà fino ai poemi cavallereschi del Cinquecento: a “cantare” non è il poeta, ma la Musa stessa. È a lei che il poeta dà la voce.
Come sarebbe bello, a volte, lasciar parlare qualcun altro al nostro posto. Se poi è depositario di una conoscenza millenaria e garante della veridicità di ciò che viene detto, coma la Diva dell’Iliade, tanto meglio.
Invece, pare che a noi profani (insomma, a noi che non siamo proprio dei moderni Omero), l’ispirazione arrivi sempre troppo tardi. Lo sa bene chi scrive e otto volte su dieci si ritrova a fissare uno schermo bianco, senza che le parole giuste prendano forma. O chi ha avuto una discussione con qualcuno e la risposta “pronta”, quella che avrebbe lasciato l’altro di stucco, gli è venuta solo tornando a casa, quando la conversazione era già finita da un pezzo.
Abbiamo forse perso il potere degli antichi poeti? Le Muse ci hanno abbandonato? Non siamo più ispirati? Rispondere affermativamente a queste domande equivarrebbe a condannarci al grigio di un’esistenza tutta orizzontale, senza speranza di riscatto. Per questo, prima abbiamo detto “pare che a noi profani l’ispirazione arrivi sempre troppo tardi”. Pare. Sembra. Ma l’apparenza, si sa, è il più grande degli inganni.
Pensateci bene. Non vi è mai capitato di fare una cosa con l’idea che non promettesse nulla di buono e poi, quando effettivamente la cosa in questione è andata come vi aspettavate, dire “me lo sentivo”? Oppure vedere una situazione prendere esattamente la piega che immaginavate dopo un vostro intervento e affermare “c’era come una voce che mi diceva che dovevo agire così”?
Da dove proviene questo sentire? Di chi è la voce dentro di noi che ci dà i suggerimenti giusti? La risposta aleggia nel mistero, così come misterioso è il concetto di enthusiasmòs, l’ispirazione del poeta che dava origine ai suoi canti. Ma le Muse, anche se forse in modo diverso da quelle del passato, ci parlano ancora. Basta saper ascoltare.

Francesca Tamai

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