Il codirosso dispettoso (tratto da una storia vera)

Tutto ebbe inizio in un giorno di primavera quando in giardino arrivò un piccolo, bellissimo uccellino che a guardarlo era veramente un incanto.
Non era come gli altri che di solito svolazzavano li intorno: tortore, colombi, passerotti, merli e corvi; questo aveva un modo tutto suo di cantare, ed era molto colorato: grigio nella parte superiore, con la testa nera e la fronte bianca. Ma la parte più bella era la parte inferiore arancio rossiccia che quando rimaneva sospeso in volo faceva un effetto meraviglioso e colorato.
Dopo qualche giorno di osservazione i padroni di casa notarono che in realtà non era solo; ce n’erano due e con colori diversi. L’altro era ancora più rosso e arancio anche nel petto. Una vera meraviglia della natura.
Oramai, stregati dai nuovi visitatori, non poterono fare a meno di andare alla ricerca di informazioni sul loro conto, scoprendo così che gli sconosciuti erano in realtà dei Codirosso; un maschio e una femmina. Piccoli volatili migratori che arrivano con la bella stagione per scegliere il luogo ideale dove fare il nido e riprodursi.
“Se saremo fortunati fra un po’ di tempo ci sarà una bella famigliola di Codirosso a colorare il giardino”, pensarono gli abitanti di quella casa, felici e onorati dei loro nuovi ospiti.
Le sorprese però non erano ancora finite. Con il passare dei giorni si resero conto di quanto potessero sporcare due esserini così piccoli e simpatici. Gli escrementi erano ovunque, lungo tutto il portico che circondava la casa, sui davanzali, sulle auto e, anche se al mattino venivano puliti a colpi di scopa e straccio, al pomeriggio era di nuovo tutto sporco.
La situazione precipitò velocemente quando i padroni di casa si resero conto che, in particolare modo uno dei due, era attratto morbosamente da tutto ciò che rifletteva la sua immagine, fossero specchietti delle auto o vetri delle finestre specchiati e che passava gran parte della sua giornata picchiando forsennatamente con il becco contro l’immagine riflessa e cercando di coprirla con i suoi escrementi.
“Niente di peggio che pulire più volte al giorno quindi”, pensarono sconsolati i due.
Fu necessaria una nuova, indispensabile, ricerca approfondita sull’argomento per porre fine al mistero e anche per ritrovare la pace della convivenza.
In un battibaleno mistero risolto! Il motivo di tanta agitazione stava nel fatto che il signor Codirosso, il maschio di casa, si accoppia con una sola femmina e a lei rimane fedele, diventando quindi molto territoriale e difensivo nei confronti del suo nucleo familiare.
L’immagine riflessa dallo specchio viene interpretata automaticamente come quella di un rivale, pericoloso pretendente, da attaccare e far scappare all’istante a colpi di becco e, se non basta, di escrementi per coprirne la vista.
Capito l’arcano i due malcapitati si misero subito all’opera. Confezionarono le coperture per gli specchietti delle auto utilizzando vecchi asciugamani a mo’ di cappucci, e coprirono i vetri con delle vecchie lenzuola colorate.
Probabilmente i vicini avrebbero pensato che erano un po’ matti, ma loro avrebbero potuto tornare alla loro vita tranquilla e sicuramente anche l’uccellino si sarebbe rilassato un po’ non vedendo più, in continuazione, quello screanzato e insistente del suo rivale.
Felici e di nuovo sorridenti i padroni di casa pensarono: “adesso aspettiamo di vedere i piccoli Codirosso nascere e svolazzare qua e là”, quasi come fossero due zii impazienti di vedere i nipotini.
Monia Rossi

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