Eleanor Oliphant sta benissimo di Gail Honeyman

“Io esisto, no? A volte ho la sensazione di non trovarmi qui e di essere un frammento della mia immaginazione. Ci sono giorni in cui i miei legami con la terra sono così labili che i fili che mi tengono fissata al pianeta sono sottili come una ragnatela, come zucchero filato. Una violenta folata di vento potrebbe staccarmi del tutto, sollevandomi e facendomi volare via, come un seme di tarassaco.”

La solitudine è una condizione capace di crescere intorno a chi la prova, come una seconda pelle che impedisce il contatto con gli altri. Indipendentemente dal proprio desiderio, cresce e si propaga ed una volta che ha preso il sopravvento è difficile liberarsene.
Eleanor Oliphant è la protagonista di questa storia e per lei la solitudine è una cosa normale, non ha mai vissuto diversamente e infatti pensa di stare bene, anzi: benissimo. Non si cura dell’opinione degli altri che spesso la fissano e le parlano alle spalle e che fondamentalmente non la capiscono.
Eleaonor Oliphant ha quasi trent’anni e da nove lavora nello stesso ufficio, durante la pausa pranzo non parla con nessuno ma fa le parole crociate. Poi torna a casa e si prende cura di Polly, la sua pianta, l’unica ad aver bisogno di lei ed Eleanor non ha necessita di nient’altro perché da sola sta bene.
Questo fino a che un giorno tutto cambia, qualcuno si mostra gentile con lei, il primo in tutta la sua vita e allora Eleanor scopre che il mondo segue regole di cui non è a conoscenza. Le sue paure sono reali e la condizionano fino ad intrappolarla ed isolarla completamente. Quel “tutto” che credeva di avere non è altro che tutto ciò che le manca. Così Eleanor capisce che deve imparare a stare bene sul serio.
Anzi: Benissimo
Questo libro parla di speranza e di come un piccolo gesto o una semplice attenzione possano fare la differenza e diventare una scia luminosa nelle tenebre di qualcun altro. Accettare le persone per quel che sono e aiutarle nel momento di difficoltà è importante e l’indifferenza può fare davvero male.
Una storia dura e delicata che fa riflettere sul disagio altrui, su quanto il giudizio che spesso viene emesso senza pensare possa essere deleterio. Un percorso quello di Eleanor difficile che forse in molti di noi hanno intrapreso almeno una volta nella vita, ma la luce c’è sempre basta coglierla e seguirla.

Eleonora Brun

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...