FATTO AD ARTE La bellezza si svela nel quotidiano

Qual è l’obiettivo dell’arte? Per costruire basta la tecnica e per abbellire è sufficiente il decoro. L’arte apre la mente verso l’ignoto o svela il noto che non riusciamo a vedere.
Quando dunque ci si spalanca davanti una porta che nell’ordinario altrimenti non avremmo visto, ecco che è l’arte la protagonista del momento. Poco importa quale sia la Musa che ci prende per mano: i nostri occhi ora vedono oltre la routine e a fondo dell’essere.
L’obiettivo si può perseguire sia prendendosi cura di un parco, di un giardino, progettandolo nei dettagli delle stagioni, sia riqualificando spazi pubblici e privati dimenticati, sia mettendosi in ascolto degli elementi naturali.
Il Parco Sigurtà di Valleggio sul Mincio, la biennale di Street Art Super Walls di Padova e le installazioni della biennale Humus Park a Pordenone sono solo tre esempi di questo.
La natura può essere architettata, domata e plasmata come in un giardino curato ma può anche essere valorizzata nei suo elementi primari, ricavando da forme e colori naturali lo stupore della finestra socchiusa su stanze misteriose. Viceversa può essere la città con i suoi processi urbani ordinari a diventare occasione di meraviglia: quel muro ieri un po’ triste ecco che oggi ci stupisce di colore.
Obiettivo raggiunto? Sì, se quello stupore e quella meraviglia li sfruttiamo per cogliere la bellezza che ci circonda tutti i giorni: siamo passati per di lì spesso e frequentemente e non l’abbiamo mai notata.

Elisa Parise

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