I vetri di Aquileia

Aquileia rivestì nei primi secoli un importante ruolo strategico nell’impero romano. Tra le prime tre città dell’impero. La città era un vitale centro commerciale che univa il mediterraneo alle terre del nord e dell’Italia settentrionale. Nel suo museo archeologico sono custoditi una serie di suppellettili in vetrosi pregiato valore artistico e culturale. Non è ben chiaro se la cittadina friulana rivestisse all’epoca non solo un importante centro di commercializzazione di teli suppellettili ma anche di produzione primaria.

Diverse sono state le ricerche in questi anni che hanno cercato di dare una conferma storica ai ritrovamenti. Quello che appare piuttosto credibile è che Aquileia fosse un centro di trasformazione secondario, cioè non di produzione del materiale in pani, che probabilmente arrivavano dalle coste orientali del Mediterraneo ma di trasformazione e lavorazione degli stessi in suppellettili. Gli approfondimenti sono molti che potete consultare vi segnalo alcuni link che ho consultato a fine articolo.

C’è da rimanere stupiti, ma sopratutto increduli nel vedere tali suppellettili che non hanno nulla da invidiare alle produzioni moderne, anzi. La preziosità di alcune delle lavorazioni e la brillantezza dei loro colori farebbero pensare a produzioni moderne.

Interessante è anche il collegamento, non dimostrato, tra la città romana e Venezia.

Quello che è certo che gli abitanti di Aquileia fuggirono a seguito delle invasioni barbariche nel IV° Sec. d.C. sulle isole della laguna. Attila riuscì a prendere la città nel 452 distruggendola interamente, Tra le città certamente fondate vi fu Grado, ma si ritiene che alcuni abitanti fuggirono ben più distanti, fino a giungere nella laguna veneta rifugiandosi in alcune isole della stessa. Tra le cose che accomunano la morente Aquileia e la nascente Venezia vi è la lavorazione del vetro e la vocazione commerciale delle due città. E altrettanto interessante e curiosa la scelta del Santo patrono, San Marco. Del quale la tradizione vuole fosse sbarcato su un promontorio vicino ad Aquileia dove sorge il piccolo cimitero di Belvedere, una piccola località sulla laguna. Un mistero che difficilmente troverà una certa conferma e che rimarrà custodito nella storia del nostro magnifico paese.

Michele Vida “Baudasch”

Fonti: https://www.openstarts.units.it/bitstream

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