Spesa alla Spina, una moda che profuma di tradizione

Sicuramente ne avrete già sentito parlare, ma fare la spesa alla spina è un’usanza che è tornata molto in voga nell’ultimo periodo in Italia e in Europa.
Ai tempi dei nostri nonni si scendeva sotto casa e molti alimenti come la pasta, il riso e la farina si compravano “a peso” nella bottega di fiducia. In questo modo si acquistava sempre tutto nelle giuste quantità, e non si buttava via nulla. Una tendenza “no spreco” che sta diventando attuale anche ai giorni nostri.
I cosiddetti negozi alla spina sono tutti quei punti vendita dove è possibile acquistare prodotti senza imballaggio, una valida alternativa zero waste ai supermercati della grande distribuzione. Alcuni di essi sono infatti dei veri e propri supermercati, dove è possibile acquistare non solo prodotti alimentari sfusi ma anche prodotti per l’igiene personale, cosmetici e prodotti per la pulizia della casa.
Il packaging rappresenta l’80% dei rifiuti che produciamo, ma non solo: è una componente di ciò che acquistiamo che ricade sul prezzo finale del prodotto, un vero e proprio spreco di soldi che i negozi alla spina si ripropongono di abbattere sia favorendo l’utilizzo di recipienti riutilizzabili che si possono acquistare in negozio o portare da casa, sia incentivando il vuoto a rendere.
In tutta Italia aumenta il numero di negozi e supermercati alla spina e senza imballaggi, catene in franchising o piccoli punti vendita in cui è possibile acquistare soprattutto alimenti a chilometro zero: dai cereali alla pasta, dall’olio al vino, fino ad altre tipologie di prodotti provenienti da aziende locali.
Forse non tutti sanno che in Italia è nato un motore di ricerca di negozi che vendono prodotti sfusi, uno strumento per facilitare la ricerca e stimolare l’acquisto di beni privi di imballaggio. Il suo nome è Sfusitilia ed è una mappa on-line e facilmente consultabile nata per trovare il negozio sfuso più vicino.
Un ritorno al passato di quel qualcosa di antico che torna di moda e fa tendenza, che ci porta a riappropriarci delle tradizioni di una volta, a entrare in contattato con una nuova consapevolezza e ci costringe a prenderci del tempo. Credo che le circostanze in cui viviamo ci obblighino a guardarci dentro e ad attuare un cambiamento notevole e ad adeguare il nostro stile di vita per diventare consumatori responsabili. Alla fine è prestare attenzione verso le nostre azioni affinché diventino abitudini di vita sana a servizio del nostro pianeta e di riflesso anche verso noi stessi. Io ci sto già provando e tu?
Eleonora Brun

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