HO SCOPERTO L’AMERICA…… ed era solo una torre di anelli

È un arcobaleno. Il primo anno di una neomamma è un arcobaleno: le emozioni si attraversano in gamma dal rosso al violetto senza trascurare l’indaco. Prima della tempesta splende il sole di sogni e passeggiate in carrozzina, dopo la brezza del vagito melodioso si scatena l’uragano inconsolabile, spesso notturno.
Ma il primo anno di una neomamma resta un arcobaleno. E forse sarà così per tutti gli anni a venire. O forse ancora arriverà il momento in cui i pulli spiccheranno il volo e tutto si acquieterà in un nuovo equilibrio.
Il motivo per cui vale la pena di attraversare il perpetuo cambiamento è presto detto.
Ci sono una serie più o meno ordinata e più o meno definita di cambiamenti che bebè e mamma devono per forza affrontare nel primo anno di vita: che coinvolgano o meno più o meno familiari o caregiver, il fatto è che è la madre la figura più presente a questi passaggi. Tra poppate e nottate, pappette e paperette da bagno, scorrono le sillabe le paroline e i piccoli passi. Annusandosi si impara tutto quel che serve: conoscersi e conoscere il mondo è la missione primaria del neoarrivato e tutto ciò che per noi è scontata routine per il cucciolo è novità potente ed entusiasmante. O terrificante, dipende; ma la mamma e il papà restano porto sicuro da cui partire e a cui ritornare nelle esplorazioni avventurose.
Molti ricorrono a stimoli luminosi e rumorosi, giocattoli sonori e semoventi. Ma la verità è che il mondo che circonda i bambini è uno stimolo naturale e continuo, di per sé sufficiente allo sviluppo e al gioco. Ogni sovrastruttura è semplicemente inutile oltre che superflua: basta un cucchiaio per esplorare la meraviglia dei piccoli occhi che si spalancano sul mondo. Le conquiste si fanno di giorno in giorno serrate e sempre più soddisfacenti: rotolare, sedersi, prendere, pizzicare, mettere dentro e tirare fuori, impilare… che scoperta!
Perpetuo, si diceva, è il cambiamento: chiunque nella vita è chiamato a cambiare spesso, perché spesso le condizioni mutano e gli avvenimenti ci mettono alla prova. Difficile affrontare tutto senza il segreto dell’eterna letizia; il motivo per cui vale la pena di affrontare la fatica di esserci accanto a loro, in ogni istante, il più possibile, fino al momento di vederli spiccare in alto, è uno solo ma assai appagante: la meraviglia di chi ha appena scoperto un mondo nuovo nella torre degli anelli di legno!

Elisa Parise

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