Cin Cin – Giornata mondiale della birra

Siamo talmente intrisi e bombardati di ricorrenze che oramai anche quelle che contano perdono il loro fascino, questo è il motivo per il quale ho scelto di scrivere questo pezzo, per spronare e spronarmi a riprendere un pochino le redini della situazione.
È fondamentale capire quali siano gli eventi che vanno assolutamente ricordati e festeggiati: non è un caso se ne parlo proprio oggi, 3 agosto 2020, giornata mondiale della birra.
Si, trattasi di sottile ironia.
Sarebbe stato facile scrivere un articolo facendo i soliti compiti, storia della birra, i monaci trappisti, l’Oktoberfest, cosa sia sto luppolo che nessuno ha mai visto, insomma tutti i dettagli utili e descrivere questa fresca meraviglia, ma vorrei invece tentare un approccio diverso.
In un 2020 abbondantemente travagliato abbiamo dovuto affinare la capacità di cercare e trovare aspetti positivi anche nelle piccole cose, è una necessità alle quale abbiamo dovuto legarci per non sprofondare in quel misero tunnel di pessimismo e di negatività che famelico rimane sempre in agguato speranzoso di divorare il nostro umore.
In fondo , che ci piaccia o meno ammetterlo, sono le piccole cose e le piccole soddisfazioni a colmare per la maggiore la nostra sete di felicità.
Eccole alcune delle piccole occasioni che fanno bene.
Quaranta ore di lavoro settimanali più gli straordinari, pesano un pochino meno sulle spalle quando nel fine settimana scambi quattro chiacchiere con gli amici, seduti attorno ad un tavolo con un piatto di crostini ed una bionda fresca.
La serenità che t’avvolge quelle poche sere l’anno in cui riesci a ritagliare un po’ di spazio per te e tua moglie, potendovi sedere davanti ad una pizza con il salamino fumante (per lei invece una pizza con le verdure, perché le donne si sa, guardano il listino un’ora per ordinare poi sempre la stessa cosa) ed una birra con la schiuma a parlare delle vostre cose.
Il compleanno dei tuoi figli, tra parenti che raccontano per la milionesima volta sempre gli stessi aneddoti, bimbi che corrono e schiamazzano, adolescenti con sguardi d’intesa che si scambiano messaggi con i cellulari anche se sono seduti gli uni al fianco degli altri, e voi in piedi a parlare del più e del meno, con gli occhi puntati sui sorrisi di chi vi sta attorno sorseggiando una Pils.
Patatine che volano e bottiglie che s’alzano quando la vostra squadra del cuore segna.
Un brindisi in solitaria per qualcuno che non c’è più in un momento di malinconia mentre fuori piove e voi non riuscite a scollare gli occhi da queste goccioline che si schiantano a terra.
Una bicchierata con i colleghi del lavoro, per salutare chi va in pensione, per straviarsi un attimo, per fare gruppo.
Una birra ghiacciata di fianco al computer, mentre scrivete i vostri pensieri, le vostre riflessioni, mentre inventate una storia, mentre disegnate, mentre leggete, mentre create contenuti.
TREAGOSTODUEMILAVENTIGIORNATAMONDIALEDELLABIRRA.
Non è l’alcool che contiene ma il simbolo di compagnia che rappresenta.
Cin Cin.

Ruggero Vitali

(Bevi responsabile)

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