L’ aperitivo del muretto

In questo momento di “pausa collettiva”, in cui ognuno di noi vive la propria
quotidianità a casa, isolato dagli altri, si sperimentano cose nuove, alcune a cui non avevamo mai pensato, altre che ci sarebbe tanto piaciuto fare ma abbiamo accantonato per quando ne avremmo avuto il tempo.
Così c’è chi sperimenta nuove ricette, riscoprendosi cuoco provetto e magari mettendo in pratica tutte quelle cose seguite nei vari talent dedicati alla cucina visti alla tv, c’è chi fa corsi on line, chi lavora da casa, chi si allena seguendo i vari programmi in diretta streaming, chi fa le pulizie di primavera talmente approfondite da giurare che non le farà mai più così!
È un momento in cui tutto rallenta, in cui possiamo fare delle riflessioni, in cui capire dove stiamo andando e come vogliamo ripartire una volta superato tutto questo.
È un’opportunità che possiamo cogliere per fare dei cambiamenti, perché sono i momenti più critici a portare alle evoluzioni più grandi, fuori e dentro di noi, a farci capire cosa è davvero importante e magari a comprendere che spesso le cose più semplici, i momenti più piccoli di ogni giorno possono regalarci grande gioia.
È mentre tutti questi pensieri si rincorrono nella mia testa, ecco arrivare la Pasqua, quest’anno davvero unica e, si spera, irripetibile, vissuta un po’ così, dismessa, divisi dalle famiglie, senza gite fuori porta, ne grandi programmi.
E Pasquetta? I picnic all’aria aperta, le grigliate con gli amici, la giornata al mare a giocare a pallone sul bagnasciuga?
Dato che questa ricorrenza è destinata a essere diversa, allora facciamo in modo che sia ricordata per qualcosa di speciale, di nuovo, di inedito, qualcosa che ci racconteremo dicendoci ” ti ricordi quella volta a pasquetta …”, e così in un attimo è nato l’aperitivo del muretto.
L’ appuntamento è fissato per le ore 12, ognuno sul muretto di recinzione della propria casa, ognuno prepara il proprio aperitivo, Prosecco, crodino, succo di frutta per i più piccoli, patatine e stuzzichini come se fossimo nel nostro bar preferito.
Distanti, ben oltre i limiti previsti, dato che le case sono singole e ci dividono
recinzioni, giardini e strade, ma insieme con la voglia di brindare, festeggiare e
passare dei momenti di allegria.
Il successo è tale che le ore passano in un lampo e naturalmente si decide subito per la replica del giorno dopo, e non solo, qualcuno avanza addirittura l’ipotesi di pensare in futuro alla pizza del muretto.
È incredibile fermarsi a pensare quanto in fondo ci basti veramente poco per stare bene, come diceva qualcuno ” la felicità è una cosa semplice”.
Monia

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