Se son libri fioriranno… – Emily Dickinson – Poetessa ribelle

Emily Dickinson, è senza dubbio una delle mie poetesse preferite. Nelle sue poesie ho sempre trovato l’amore per la natura e la ricerca della solitudine. I suoi versi profumano di felicità, descrivono il mondo con parole che suscitano emozioni tali da toccarmi il cuore.
Mi incuriosiva capire chi fosse questa misteriosa donna, che spesso trovo ritratta vestita di nero, con i capelli raccolti e con questo sguardo che penetra nel profondo. Ho cercato di comprendere come una persona, con una tale conoscenza della bellezza delle parole, abbia potuto scegliere l’esilio.
Sono arrivata alla conclusione che, dietro alla solitaria poetessa autoreclusa, vi fosse invece una donna libera, misteriosa e non convenzionale, che ha scelto l’isolamento come forma di ribellione contro una società nella quale non si riconosceva; forse una sfida e sicuramente un atto di fede verso se stessa.
Ognuno di noi può dare una diversa interpretazione su ciò che legge e ciò che osserva, ma per me Emily Dickinson rappresenterà sempre la poetessa dell’introspezione che parla di emozioni, forse non pienamente vissute, ma sicuramente provate. La poetessa della fantasia poetica, con l’ossessione per la morte; della tempesta interiore nascosta da una calma apparente, della profonda conoscenza di se stessa che probabilmente l’ha condotta a esaminare a fondo la propria anima e le proprie inquietudini. Le sue poesie rivelano, infatti, una forte contraddizione tra note spensierate e note negative che mostrano il suo lato più oscuro. Il suo ricordo parte da qui, da alcuni dei suoi versi, che tra tutti preferisco.

Eleonora Brun

“Per fare un prato bastano
un trifoglio, un’ape,
un trifoglio, un’ape
e un sogno.
Può bastare il sogno
se le api sono poche”.

“Se io potrò impedire
a un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano.
Se allevierò il dolore di una vita
o guarirò una pena
o aiuterò un pettirosso caduto
a rientrare nel nido
non avrò vissuto invano”

“Tanti dicono di notte buonanotte:
io dico buonanotte quando è giorno.
Mi dice arrivederci chi va via.
Rispondo ancora buonanotte, io.
Perché il distacco, quello si è la notte,
e la presenza, nient’altro che l’alba:
quel colore di porpora nel cielo
che si chiama mattino.”

Emily Dickinson

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...