Non rifiutiamoci un libro sospeso

Plastica, libri e dintorni
La tutela del nostro ambiente è un tema sempre attuale. Negli ultimi tempi è diventato ancora più urgente prendersi cura del mondo in cui viviamo e trasmettere questi valori alle nuove generazioni perché possano fare scelte consapevoli nel rispetto della natura che ci circonda.
Sicuramente l’inquinamento derivante dall’utilizzo massiccio e indiscriminato della plastica negli ultimi decenni è uno dei temi più caldi in materia di ecologia. Tutti noi abbiamo guardato increduli le immagini delle isole di plastica presenti nell’oceano Pacifico e Atlantico; enormi aree di immondizia, composte per lo più da materiali plastici come bottiglie e imballaggi, che hanno iniziato ad accumularsi a partire dagli anni 80 e hanno raggiunto oramai le dimensioni di continenti.
Questi rifiuti galleggianti sono molto pericolosi per l’ecosistema marino perché, oltre ad inquinare i mari, si frantumano nel tempo diventando sempre più piccoli e finendo per essere inghiottiti da pesci e organismi viventi che sempre più spesso rimangono vittime di questo nemico trasparente e invisibile.
Le iniziative che si occupano di riciclare e riutilizzare questi materiali sono davvero tante e una di queste mi ha colpito in particolar modo.
Si chiama “Non rifiutiamoci un libro sospeso”; un progetto di Michele Gentile titolare della libreria “Ex Libris Cafè” di Polla, in provincia di Salerno.
L’idea è semplice e ha avuto subito successo. Portando una bottiglia di plastica e una lattina si riceve subito un libro in cambio. L’intento è quello di sensibilizzare le persone a prendersi cura dell’ambiente che li circonda, raccogliendo anche rifiuti abbandonati in giro e di promuovere la cultura attraverso la lettura e l’amore per i libri. Michele riesce così a coniugare due temi molto trascurati al giorno d’oggi.
Nel meccanismo del riciclo vengono coinvolte le aziende di smaltimento del territorio che ritirano e gestisono i rifiuti consegnati in libreria e gli amanti della lettura che, nel momento in cui acquistano un libro per sè, possono lasciare un “libro sospeso”, come avviene nei bar di Napoli con il “caffè sospeso”. In questo modo possono sostenere il progetto e il libro farà parte di quelli consegnati in cambio di lattine e bottiglie.
A questa iniziativa meravigliosa hanno già aderito numerose scuole della zona e intere classi di bambini si sono recate alla libreria per ricevere i libri in cambio dei rifiuti, aiutando così anche alcune famiglie in difficoltà che non riuscirebbero ad acquistarli.
Recentemente questo modello è stato replicato anche nelle scuole del Centro e Nord Italia.
Michele, a guardarlo, ha l’aria del sognatore con la testa persa nei libri e lo sguardo di chi guarda lontano. Di quelli che, quando sognano, lo fanno in grande. Nel suo cuore c’è il desiderio di costruire un mondo migliore coinvolgendo i più piccoli perché facciano parte del cambiamento e mettendo così le basi per essere adulti consapevoli.
Il suo progetto è destinato a fare molta strada; ha già oltrepassato i confini nazionali e il suo esempio sta avendo seguito anche all’estero dove scuole e giornali stranieri riportano con entusiasmo l’idea.
Monia Rossi

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