Il muro della gentilezza

Se non ne hai bisogno lascialo. Se ne hai bisogno prendilo
In una società che ci spinge ad innalzare muri per dividere, ecco che nasce il muro della gentilezza, un posto dove chiunque può donare qualcosa di suo a chi ne ha più bisogno.
L’iniziativa è nata nel 2015 a Mashhad, una metropoli nel nord est dell’Iran, con lo scopo di offrire cappotti e coperte ai senzatetto per proteggersi dal freddo letale dei mesi invernali. Accolta con grande successo, l’iniziativa ha iniziato a spopolare sul web ed è stata adottata nel giro di poco tempo da molte città in tutto il mondo, fino a raggiungere l’Italia dove da Nord a Sud sono iniziati a comparire i muri con i cappotti e indumenti caldi appesi.
A Latina proprio sulle pareti di legno che volevano impedire l’accesso ai senza tetto al mercato coperto, sono stati appesi ganci e cappotti, con cartelli scritti in diverse lingue rivolti proprio a queste persone per dare loro un messaggio di solidarietà e speranza. A Monza, gli indumenti caldi sono stati appesi agli alberi e a Catania oltre a cappotti e guanti, sono stati predisposti dei contenitori per le coperte. A Bologna il “muro della gentilezza” è stato creato all’esterno di un asilo nido e oltre agli indumenti vengono lasciati giocattoli, libri e oggetti che possono dare un grande aiuto a chi vive per strada e coinvolgendo i bambini e le loro famiglie a donare ciò che non usano più. E questi sono solo alcuni degli esempi che vogliamo riportare per dimostrare la solidarietà dimostrata da molti e che spesso non viene raccontata.
“Se non ne hai bisogno lascialo. Se ne hai bisogno prendilo” è il motto di questa iniziativa che vuole essere un aiuto concreto per le persone che vivono per la strada, ma non solo, ci sono molte famiglie che si trovano in una difficoltà tale da non potersi permettere un cappotto o una sciarpa. Insomma una mano tesa verso chi è meno fortunato, un piccolo gesto con un grande significato, un luogo magico dove tutti possiamo fare la nostra parte ed essere utili con un semplice atto di gentilezza.

Eleonora Brun

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